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giovedì, ottobre 17, 2013

Cosa porta più traffico (al mio blog?) Search or Social? (both)



Mi sono divertito a fare un po' di analisi sulle fonti di traffico al mio blog. 

Blog che, grazie a tutti voi (e non solo, poi vi spiego) sta andando benino: pochi giorni e arriverò al primo milione di pagine viste dalla sua fondazione:-)

A parte tirarmela un po', l'analisi l'ho fatta per dare qualche spunto di riflessione alla community che mi segue.. magari serve.

Premessa: ogni giorno (o quasi) io pubblico almeno un post sul mio blog e lo amplifico usando Facebook, Linkedin, Google+ in ugual maniera e, con maggiore frequenza, Twitter.

Ho fatto un'analisi sugli ultimi 30 giorni, usando Google Analytics, per vedere da quali fonti mi arriva il traffico.

Ed ecco il primo grafico*…che va però interpretato - quindi continuate a leggere.


Visto così, si potrebbe pensare che il search è la fonte prima e principale di alimentazione del traffico sul mio blog. E che i Social sono nettissimamente marginali.

Il che è vero e non è vero. I dati vanno sempre interpretati :-)

In effetti quello che succede è che nella storia del mio blog io ho fatto due post un po' "fuori tema" che hanno inaspettatamente portato effetti molto particolari.

Il primo è stato il post "Sincronizzare Calendari (multipli) Google sull'iPhone..."Avendo avuto il problema e avendo faticato molto per risolverlo, ho pensato bene di condividere sul blog la soluzione.

Il secondo è stato un post intitolato "Sky On Demand: non tutti sanno che.... (dal vostro inviato)"

In realtà un post che raccontava le anticipazioni sul servizio fatte ad una riunione per blogger da Sky.

Beh, è successo che un sacco di gente aveva il problema dei calendari - e ce l'ha ancora, a giudicare dal traffico che questo post del 2009 (!) continua a generare.

E che un sacco di gente sembra avere tuttora dei problemi con Sky On Demand dato che questo post del 2012 genera ancora moltissimo traffico, generato da keyword tipo "Sky On Demand non funziona…"(di questo caso particolare ho già parlato alcune volte in passato, ad esempio qui).

Per cui questi 2 post, che mi portano molte visite, in realtà sono poco rappresentativi, rappresentano delle anomalie difficilmente ripetibili.

E quindi mi interessano in fondo poco; io voglio capire cosa mi porta traffico nella mia attività quotidiana e "normale".

Ho quindi tolto dall'analisi i risultati portati da questi 2 post - il cui traffico negli ultimi 30 gg è stato generato esclusivamente o quasi da Google. E ho quindi tolto i loro numeri dall'analisi.

Ed ecco il risultato - l'analisi di quale canale ha portato più traffico ai miei post "normali" - very different:



Conclusioni (le mie, voi potete sviluppare - e condividerne - delle altre), tenendo conto che l'analisi è ovviamente un po' grossolana:

1. Se avete un contenuto che risolve problemi cocenti delle persone, Google è il vostro migliore amico.

2. Se parlate di cose di nicchia, a una community di persone interessate, se parlate di temi che le persone non ricercano in modo puntuale su Google (e quindi andate a "sorprenderli" portando novità), i Social sono lo strumento migliore… dopo le visite dirette. E di qui l'opportunità rappresentata dalla creazione di un brand per se', per il proprio blog, della fidelizzazione.

Si conferma il potere (nel mio caso, per come lo uso io) di Facebook e Twitter. Restano i dubbi (miei) su Google+ (ma sempre da capire quanto pesa in termini di migliorare i risultati sui motori di ricerca?)

Io mi fermo qui per non scendere troppo nel fuffologico.
Traete voi le vostre conclusioni. O fate la prova sulle vostre properties. E magari condividete pure voi :-)

* Nota: coi grafici non sono bravo, per usare un eufemismo. Quindi preferisco una cosa un poco triste fatta in Excel ma efficace che provare a inventarmi un'infografica che non si capisce...:-) Se, come è successo in passato, a qualcuno viene la voglia di scatenarsi in critiche non sul contenuto ma sulla bellezza dei grafici, si trattenga - e visto che è così bravo, me li rifaccia lui :-P



mercoledì, ottobre 24, 2012

Google premia la qualità? Un'esperienza personale

Qualunque libro o sito serio leggiate, sul tema del SEO tutti gli esperti vi diranno che ciò che conta è la qualità del contenuto, più che i trucchetti, i metatags e altre magie nere del genere ;-)

Scherzi a parte, il lavoro di SEO è importante - ma per l'appunto la sua prima e fondamentale componente è lo sviluppo di un content dettagliato, approfondito, intelligente, ricco (etc).

Che è un po' quello che cerco di fare con questo blog... tenendo però presente che la sua natura è all'80% quella di parlare di Case Histories e che i lettori non hanno un tempo infinito - quindi massima sintesi e dritti al punto, se ci riesco.

Ogni tanto però ho delle storie più complesse da raccontare.
Come è stato il caso della presentazione di Sky On Demand cui sono stato invitato a Luglio. Una storia interessante, un bel po' di cose da dire e qualche ragionamento da fare.
Diciamo che ho provato a scrivere un bel "pezzo" perché il tema meritava.

Ora, ho trovato molto interessante vedere che questo pezzo è rapidamente diventato il post più letto del mio blog, portandomi un sacco di traffico (lo si vede, ovviamente, guardando attraverso quali keywords arrivano al mio blog...)

E ho trovato molto interessante che, pur non avendo tentato nessuna formula di "ottimizzazione", nessun trucco, ma nemmeno nessuna applicazione intelligente di SEO, Google ha premiato il mio post, ponendolo al 4° posto assoluto come risultato quando si fa la (abbastanza generica) search per "Sky on demand".

Ovvio, che poi arrivi a frotte la gente - anche se, nella maggior parte dei casi, certamente per ragioni sbagliate... e se ne vada via in fretta.

Quindi da un lato soddisfazione per i numeroni. 

Dall'altra, in gran parte traffico "inutile" che porta dentro persone fuori target che probabilmente cercavano altro... 

Se almeno fossero carini e cliccassero su qualche banner... (negli anni che va bene faccio attorno ai 70-75 Euro di fatturato, con la pubblicità sul blog...)

Allego tabella di statistica sui post più visti sul mio blog (da quando ho Analytics). 

Suggerisce qualche riflessione sulle tematiche più popolari.

Da notare che i primi due link sono sostanzialmente di "servizio": le persone cliccano o perchè sono interessate a Sky On Demand (e, a giudicare dalle keywords, per parecchi è perché non gli funziona) o perché hanno problemi coi calendari multipli dell'iPhone.

Entra poi la politica, con l'accesa campagna elettorale che ha decretato a Milano il successo di Pisapia. 

Sul post a proposito del "Twister", a giudicare dalle ricerche che portano le persone sul blog e sulla loro zona di provenienza, mi sa che in buona parte stanno cercando informazioni su quelli vengono più correttamente chiamati "Tornado"...

E poi un po' di post di marketing vero.

Ah, e certo, combinare nel titolo del post i termini "xxx" e "porn" funziona sempre :-))  


martedì, maggio 29, 2012

Un app per punire quelli che parcheggiano da *****



La voglio.

Mi sento un cretino a girare e girare (le rare volte che prendo la macchina) per trovare un parcheggio civile, mentre tutti i giorni rischio la vita e becco l'ingorgo in moto per colpa di quei @@@@ che parcheggiano in doppia fila, sugli angoli, dove gli pare.

In Russia c'è qualcun altro che è altrettanto imbufalito, tant'è che hanno sviluppato un'app...

Il mandante è un quotidiano locale, che si posiziona come una testata che davvero "cares for" i cittadini...

L'app permette di segnalare le auto che parcheggiano male, con tanto di foto, targa e luogo... attivando dei banner geolocalizzati che appaiono alle persone che si collegano a Internet in prossimità di un parcheggiatore cattivo. 

Insomma, un modo di innescare un ostracismo presso i vicini, segnalare che sotto casa c'è un deficiente che se ne frega, farti vedere che tu e la tua auto siete stati messi alla berlina (e magari incentivare qualcuno a rigartela...)


   

 Io continuo a pensare comunque che un missile anticarro possa passare più efficacemente il messaggio di disappunto. Quindi non parcheggiate in seconda fila quando ci sono io in giro.


lunedì, ottobre 17, 2011

Google lancia le statistiche in diretta, la schiavitù del sito in real time


Cambierà il modo in cui facciamo e gestiamo i siti? 

Inevitabile, è arrivata anche l’analisi delle performance dei siti in tempo reale. 
Google ha infatti annunciato il lancio di Google Analytics in real time. 

 Da un certo punto di vista possiamo dire che si tratta di un altro punto sulla curva: una curva che descrive un marketing e un business sempre più frenetico. E il rischio degli Analytics in Real Time è proprio quello di concentrarsi sull’attimo fuggente e perdere di vista la big picture. Di concentrarci sulla tattica e di perdere di vista la strategia. Anche se, in termini di marketing, si tratta di strumenti utilissimi per tutti quelli che davvero *fanno* un business in real time, come l'e-commmerce.

Ne parlo, dal punto di vista di un digital planner, nel mio articolo per Apogeo, che se volete potete leggere qui.