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martedì, aprile 10, 2012

App Corsera: Infografica sui tablet

A brevissimo sarà rilasciata la nuova versione dell'app per iPad del Corriere della Sera (poi vi racconto, sono invitato al prestigioso evento ;-)

In preparazione a questa azione di lancio, hanno diffuso un'infografia che sintetizza alcuni dati salienti della ricerca Doxa sui Digital Media.
Magari interessa, quindi la pubblico. Qui sotto.

Poi vi dico dell'app, stay tuned domani pomeriggio su twitter e nei prossimi giorni sul blog.

Come ho già avuto occasione di dire, la versione esistente non è male - anche se la uso poco, specialmente su iPad. 

Un po' perché ho perso negli anni la fascinazione verso il quotidiano tradizionale. Un po' perché in questi mesi uso molto di più un tablet 7 pollici Android (più comodo da portarmi in giro ed usare) di quanto usi l'iPad, quindi...

In effetti, se la lettura del quotidiano mi funzina bene sullo schermone dell'iPad, sullo schermino del Samsung da 7" faccio un po' fatica. Evidentemente l'impaginazione va ripensata - ma questo è un problema che affligge un po' tutti gli editori.

Devo dire che l'iPad lo uso a casa... specialmente per guardarmi la TV con SkyGo, che è un'app che sto usando più regolarmente di quanto pensassi. Guardo la TV tradizionalissima con un device innovativo... chi l'avrebbe mai detto.
E per guardarmi un po' di articoli verticali sulle cose che mi piacciono, con Zite, la sera. Quando leggersi un quotidiano è un po' come mangiarsi una brioche comprata al bar la mattina precedente...
(oh, gioia, scopro cercando il link giusto a Zite che hanno fatto anche la versione per Android.)

Ecco. Zite, molto bello (secondo me) sui 10", è stato ripensato anche per il formato più piccolo - e mi funziona bene.

Vabbé, fine dei rant & raves.
Enjoy.



venerdì, dicembre 24, 2010

Due impressioni sull’app del Corriere per l’iPad


Da parecchie settimane sto testando l’app del Corriere della Sera per l’iPad. 

Curioso di vedere come “funziona” un quotidiano tradizionale sull’iPad. 
Con, l’ammetto, parecchie perplessità iniziali: sia per l’uso del tablet come strumento per leggere il giornale, sia per quello che riguarda un approccio poco “evoluto”, un porting dell’edizione cartacea, senza bells & whistles ultra interattivi.

D’altra parte sono già abituato a leggermi, su Zinio, riviste tradizionali senza grosse multimedialità (o nessuna).

Le mie prime conclusioni: fare colazione leggendosi il giornale senza uscire di casa è una gran bella cosa... visto anche che comunque mia moglie non è avvicinabile o conversabile prima del secondo caffé ;-)

Se poi c’è poca gente in metropolitana, anche l’iPad risulta funzionale per leggersi il giornale (anche se, oggettivamente, in questo contesto, risulta più pratico un tablet di dimensioni più contenute ma anche l’iPhone o un simile smartphone).

Terza conclusione: nella mia modalità di fruizione del quotidiano, sono in una dimensione di scanning o di lettura rapida, con eventuali approfondimenti - ma comunque dedico pochi minuti a scorrere le notizie. 
Quindi approfondimenti multimediali e grosse interazioni per me sono mediamente inutili o poco utili - al peggio un link a YouTube mi funziona benissimo. 
Prediligo quindi l’usabilità e la semplicità - e la formattazione classica del quotidiano ho scoperto mi sta benissimo (ovviamente per altri  può essere diverso).

L’app del Corsera mi sembra quindi funzionale e si è meritata da parte mia un buon voto.

Qualche informazione (ripresa in parte da loro press release):
A quanto dichiara l’editore l’app è stata scaricata oltre 90.000 volte (ma non so quanti siano poi gli abbonati paganti) e sappiamo bene quanto un settore come quello dell’editoria periodica o quotidiana riponga speranze di salvezza vivifica su queste nuove piattaforme per riprendere utenza e incassi pubblicitari…

Altri aspetti interessanti che sono stati aggiunti all’app rispetto alla sua prima release:

- la possibilità di comprare anche solo un numero; se quel giorno c’è l’articolo che proprio non possiamo perdere, collegando la propria utenza telefonica Tim o Vodafone all’App del Corriere (o della Gazzetta) si potrà acquistare una singola edizione del giornale scalando il costo dal proprio credito telefonico

- la possibilità di conservare i “ritagli di giornale” con le notizie preferite, più importanti o rilevanti. 

- la possibilità di salvarsi intere edizioni o singole pagine del quotidiano, delle edizioni locali, dei dorsi e dei magazine allegati (Io Donna, Sette, Casa Amica, Style), con un archivio storico che si estende a 14 giorni. Posso conservare per sempre le miei edizioni in un archivio “locale” dell’iPad e consultarle in modalità off line anche giorni, settimane o mesi dopo.

- Il download dell’edizione giornaliera avviene in modo automatico all’apertura dell’App. In questo modo si può comodamente leggere l’edizione quotidiana in modalità off line.

- Il quotidiano viene caricato il modo progressivo. In questo modo la fruizione di contenuti si snellisce e si velocizza, permettendo di trovare in modo più rapido anche un singolo contenuto di interesse.

I costi: la copia singola di Corriere e di Gazzetta è offerta al prezzo di 0,99 euro (secondo me un po' troppo). Abbonamenti: 19.99, 99,99 e 179,99 euro per le formule mensile, semestrale ed annuale (rispetto ai 397 Euro del costo dell'abbonamento annuale all'edizione cartacea.. è un affare).

Conclusioni: perfettibile, un po’ costosa (speriamo che il successo dell’app come media pubblicitario faccia quadrare i conti in modo da innescare un circolo virtuoso che permetta di abbassare i costi dell’abbonamento e far salire l’audience, il che dovrebbe portare più pubblicità…) 
Sicuramente una delle mie app di uso regolare…(anche se, lo confesso, poi le notizie del Corrierone le integro con quelle di altre fonti più “digitali”… macino Flipboard e Pulse a manetta)

Sicuramente possiamo dire che è un'app destinata ad un pubblico..."conservatore"? Di persone che da un giornale online cercano la versione digitale della carta, nè più nè meno...;-) da capire quanto questo target sia numeroso e disposto a spendere rispetto a target più "evoluti" che cercano una maggiore interazione, interattività... e nessun costo.


mercoledì, ottobre 06, 2010

Corriere: tra iPad e sciopero dei Giornalisti. Pay e free...



Mentre sul lato "fisico" è in corso una sorta di braccio di ferro tra il direttore De Bortoli e i giornalisti che scioperano (avete letto no, la lettera aperta del Direttore? " Non è più accettabile, e nemmeno possibile, che l’edizione Ipad non preveda il contributo di alcun giornalista professionista dell’edizione cartacea del Corriere della Sera") sul lato virtuale il Corriere sembra dannatamente serio nell'esplorare la strada virtuale e dell'app per iPad.

Intanto, è non è poco, hanno investito per uno spot "serio" (che trovate sul sito) e hanno anche fatto un bel tutorial (il filmato che trovate qui in alto). Ma al di là della comunicazione, si tratterà di vedere in termini di features e di benefici per gli utenti...

Inutile negarlo, per molti editori l'iPad è stato visto come un cavaliere bianco che potrà tirarli fuori dai guai. Temo non sarà così per tutti. Ma credo ci sia senz'altro un posto per alcuni quotidiani in rete e sull'iPad (che trovo comodissimo per dare un'occhiata alle prime notizie mentre faccio colazione... col cavolo che esco a comprarmi il giornale prima di aver bevuto tre o quattro caffé - ecco perché, ad esempio non ho nemmeno un cane).

Resta il discorso del pagamento. 
Internet ha diffuso una cultura del free. E adesso il free è un parametro culturale. Non c'è nessun motivo "naturale" per cui le cose debbano essere gratis su Internet - è che la storia è andata così. Sicuramente fosse stato tutto a pagamento la rete si sarebbe sviluppata molto più lentamente.

Quindi c'è da domandarsi se la cultura, come capita continuamente, evolverà. E se si riusciranno a far passare modelli free/pay ibridi.

Il rischio è di veder scomparire molti giornali. E queso non è bello. Anche perché, come ho detto in passato, rischiano di stare in piedi (in uno scenario di contrazione delle revenue pubblicitarie) le testate che hanno poteri forti alle spalle, disposti a buttare soldi in imprese antieconomiche pur di avere uno strumento potente di influenza sulle masse...

Vedremo. Intanto penso terrò d'occhio l'esperimento del Corriere...