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giovedì, maggio 28, 2015

Genio. Comarketing Pizza/cinema... e la scatola diventa un proiettore (PizzaHut)


Che dire? Bella pensata.

L'oggetto in se' fa abbastanza schifo come qualità dell'immagine, ma l'effetto novelty (e quindi buzz) è assicurato.

Così come la curiosità e la voglia di provarlo... e quindi generazione di vendite :-)

Approccio smart, che lavora su più fronti; il comarketing, la lettura del consumatore, intervenire sul packaging...

L'operazione parte da un insight: pizza e film vanno benissimo insieme.

PizzaHut a Hong Kong ha realizzato (in serie limitata) un cartone della pizza per la consegna a domicilio che si trasforma in videoproiettore (più o meno).

Due operazioni e si inserisce la lente (inclusa) nel cartone. 
Si scansiona un QR code con lo smartphone e arriva il film in streaming, grazie al comarketing con Blockbuster.

Manca solo qualcosa da bere e la serata è organizzata :-)

Ecco la video case history:




Ogilvy & Mather HK - Blockbuster Pizza Box from Work that works on Vimeo.

Approfondimento:
http://www.designboom.com/design/ogilvy-hong-kong-pizza-hut-blockbuster-box-05-26-2015/

mercoledì, marzo 05, 2014

Ordineremo la pizza col tavolo interattivo? (Pizza Hut)

Nuovo da Pizza Hut: il tavolo interattivo che rende ordinare (o meglio comporre) una pizza una esperienza e non una noia.

Ecco il video:


Approfondimento: 

Trovo il video molto interessante - è riuscito a trasmettermi la sensazione di un'attività divertente, che mi piacerebbe fare (con discussioni infinite coi bimbi...). Trovo anche interessante il design dell'interfaccia, l'approccio dell'UX...

Per il momento comunque è solo un concept (visti anche i costi di realizzazione e manutenzione...) ma è un pensiero interessante, che ci fa pensare a un mondo dove il valore di entertainment e la costruzione di experience si stanno infiltrando in un po' tutti i nostri atti d'acquisto.

Per ora comunque è più che altro un Marketing Stunt della catena di fast food per generare buzz, in un mercato competitivo dove la marca fa molta differenza... e anche la capacità di innovare.

Si veda ad esempio:

Ordinereste una Pizza con Kinect? Pizza Hut






lunedì, maggio 06, 2013

Ordinereste una Pizza con Kinect? Pizza Hut


Parecchi anni fa un eminente (e autoproclamato) Guru della Rete mi spiegava che le catene di pizzerie americane erano state più o meno obbligate a sbarcare sull'ecommerce per motivi di incrocio tra target e tecnologie.

Nel senso che un loro target importante erano i nerd fanatici di Internet - di quelli che muoro ma non mi scollego.

Problema: in un'era di connessione via modem (e di assenza di cellulari negli USA) telefonare per farsi portare una pizza (cibo ideale per alimentarsi continuando a stare al PC) significava staccare la connessione.

Di qui la necessità di permettere un acquisto muktitasking continuando a fare ciò che si stava facendo.

In quest'ottica ha un heritage strategico la mossa di Pizza Hut: il lancio di un'app per XBox che permette ai giocatori di realizzare e ordinare una pizza personalizzata, volendo usando Kinect o dando i comandi a voce (a me viene in mente il telefono, ma vabbé...).

Diventando, attraverso un accordo di partnership, il fornitore esclusivo di Pizza per la piattaforma di gioco.

Oggi però, la pizza si può ordinare usando una pletora di altri dispositivi "paralleli", dal telefono fisso a quello mobile, dal notebook al tablet...

Di qui il sospetto che questa volta più che una strategia di marketing sia una strategia di comunicazione, di buzz, di generazione di interesse e profilo di immagine verso la marca Pizza Hut.

E, in effetti, la cosa ha generato interesse - tanto che su YouTube sono apparsi parecchi video di prova e recensione - nessuno dei quali però ha ancora raggiunto un numero decente di views.

Ve ne allego qualcuno, così vi risparmiate la fatica di cercarli. Enjoy. Mi sembra una cosa übernerd.




giovedì, dicembre 20, 2012

Il profumo (spray) di Pizza Hut


Questa è la classica dimostrazione che un brand forte può portare la marca in territori inesplorati e inaspettati :-)

Pizza Hut, in Canada ha lanciato una iniziativa su Facebook.

Cari Fan, visto che amate tanto il profumo della nostra pizza, se lo imbottigliassimo, come lo chiamereste?

Vista la positiva risposta del popolo social, sono andati avanti e hanno realizzato una tiratura esclusiva in 100 pezzi del profumo di pizza :-)

Si tratta di una bella operazione tattica, di uno stunt... ottenuta partendo da un pensiero (semplice) sull'insight, sulle cose forte e amate della marca. E ci hanno direi beccato, visto il tono di desiderio e di divertimento di molti dei commenti che hanno ricevuto (lo voglio, lo voglio).

E anche la capacità di prendere la palla al balzo e, secondo le migliori regole di un marketing social, andare avanti cambiando il progetto, facendo davvero, al volo (rispetto ai temi medi delle multinazionali) il follow on, producendo il profumo.

 Un approfondimento (in francese) qui

Qui si aprono splendide opportunità anche nel settore del co-marketing (spruzzo il profumo di Pizza Hut in un negozio di Adidas? ;-) esplorando le fantastiche frontiere del marketing olfattivo (se vi interessa, una rassegna dei miei post sul tema cliccando qui)