venerdì, luglio 03, 2009

Augmented Reality: il prossimo flop della pubblicità?

Nuovo pezzo - di tono molto "Geek Advertising" - per Apogeo

Diventata di gran moda, la realtà arricchita di informazioni rischia di imboccare il vicolo cieco della trovata pubblicitaria.

Al contrario avrebbe il potenziale di traghettare il marketing dall’interruzione alla collaborazione di qualità con le persone...

Come forse immaginerete, se cliccate qui andate a leggervi tutto il pezzo sul sito (adesso che ci penso, è una vita che non sento più nessuno pronunciare il termine "hyperlink")

giovedì, luglio 02, 2009

VW Polo: una comparativa intelligente

Idea semplicissima, chissà quanto è stata facile / diffile l'implementazione...

Sullo scontrino di cassa del distributore di benzina compare un messaggio pubblicitario: "con la benzina che hai messo nella tua macchina avresti potuto percorrere xxx km con una Polo..."

In fondo è una comparativa o un invito alla comparazione tra quello che hai e quello che potresti avere...

Lost Marketing: Un portafoglio si aggira per gli Stati Uniti (ADV Reprint)

Come già anticipato, sto ripubblicando sul blog i miei articoli pubblicati su ADV. Eccone un altro... (per gentile concessione dell'editore etc etc)

In tutto il mondo, ogni anno, milioni di portafogli vengono involontariamente persi. Ma quanti si smarriscono per colpa della creatività degli uomini di marketing?

Nel Guerilla Marketing, a quanto pare, per vincere bisogna saper perdere.

Non nel senso olimpico del fair play ma proprio nel senso di smarrire artatamente oggetti. Almeno questo pare essere il senso di una serie di operazioni di Guerilla che hanno colpito il pubblico nel profondo. Nel senso dell'avidità. O nel senso del buon samaritanesimo (quest'ultimo ovviamente più diffuso nel pubblico).

Sia come sia, un portafoglio per terra o in un taxi è difficile trattenersi dal raccoglierlo, ed una volta raccolto aprirlo – rendendosi un inerme bersaglio per operazioni di marketing non convenzionale, con le difese completamente abbassate.

Scampa all'inferno e fatti una birra

Difficile dire chi sia stato il primo ad usare questo strumento. Tra le semine più classiche si deve però citare l'iniziativa di Charitycounts.com in cui sotto Natale (1999) 8000 portafogli sono stati “smarriti” nelle strade di New York. All'interno una semplice card, un po' come quelle dei monopoli. Un buono valido per “Get out of hell free”, scampare dall'inferno. In cambio (ovvio) di una donazione, acquisendo meriti ed indulgenze.

Meno generosa l'iniziativa messa in pista da Carlsberg nel 2005, mirata a diffondere informazione sul proprio prestigioso prodotto attraverso la disseminazione degli artefatti in librerie, bar, entri commerciali nelle zone di Chicago, Boston, Las Vegas, New York, San Francisco e Philadelphia. All'interno del portafoglio, un passaporto. Ma al posto dei dati dello sventurato possessore, 12 pagine di informazioni sul prestigioso prodotto delle birreria danese (che ha dato il proprio nome anche al Saccharomyces carlsbergensi, lo speciale lievito che rende la loro birra così buona). Incluedendo anche istruzioni su come chiedere una Carlsberg e brindare in oltre 30 lingue diverse.

Il tema del falso documento di identità, altamente impattante (almeno in assenza di significative somme di contanti all'interno del portafoglio) è stato ripreso in Svezia. Le strade di Stoccolma, Malmo e Gothenburg sono state disseminate di portafogli contenenti una falsa carta d'identità del celebre (per gli svedesi) attore Niklas Andersson. Il tutto, per promuovere il lancio del film “Du och Jag".

La sinergia tra il soldo e il portasoldo

Anche le banche non hanno esitato a servirsi di questo mezzo, per altro affine alla materia prima trattata, in una relazione contenitore/contenuto. Così Washington Mutual ha deliberatamente abbandonato 15.000 portafogli a Chicago, con un voucher (del valore fino a 50 dollari) stimolante le “vittime” a recarsi per aprire un conto presso questa banca poco convenzionale che ha peraltro investito in numerose altre azioni di Guerilla per il proprio lancio sul mercato.

D’altra parte il rapporto soldi/portafoglio è intuitivo e non sorprende che altri lo abbiano intuito e utilizzato. Un “bravi” quindi anche a quelli della rivista economica brasiliana Estadao, che ha sparso per strade e panchine portafogli contenenti il messaggio "Hai trovato un portafoglio, adesso trova il modo di riempirlo di soldi" (leggendo la rivista…) .

Ultimamente, almeno per variare un po', si sono iniziati a perdere anche mazzi di chiavi, come nel caso della Nissan Altima. Al costo di 100.000 dollari e con lo scopo di raggiungere un target giovane difficle da colpire con mezzi tradizionali, quelli di Nissan US si sono persi 20,000 mazzi in bar e locali pubblici. Il messaggio era contenuto in un portachiavi, che invitava chi trovasse le chiavi a tenersele. Tanto la Altima si avvia senza chiavi (nel senso che ha un sistema tecnologico avanzato, non che è facile fregarsela con una forcina da capelli…). Il link tra il Guerilla e la registrazione/profilazione del cliente avveniva poi invitando a visitare il sito dell’operazione (www.altimakeys.com) e a partecipare ad iniziative promozionali con i soliti premi e sconti in palio.

Oggi il portafoglio, domani…?

La rapida diffusione di questa tecnica rischia di renderla meno efficiente (ma di fronte ad un portafoglio smarrito, la tentazione affiora sempre). Più preoccupante è immaginarne le possibili estensioni.

Già si parla di smarrire telefoni cellulari (o forse televisori?) per mettere in mano al target un media personalizzato che attiri e focalizzi l’attenzione e che possa diffondere messaggi promozionali che buchino il disinteresse.

A tendere si teme un estrapolazione verso lo smarrimento di frigoriferi, lavatrici, cani, bambini o rompighiaccio per le strade delle nostre città, in una spirale inflazionistica tesa a raggiungere l’attenzione sempre più elusiva dei nostri target. Con il rischio a lungo termine che le autorità cittadine pongano stretti limiti al Guerilla Marketing (cosa già avvenuta negli US) anche solo per ragioni di impatto ambientale…

mercoledì, luglio 01, 2009

Consumer Engagement - una Case History da manuale...

Si fa un gran parlare di Consumer Engagement... ma le idee sono generalmente confuse e sopratutto è difficile trovare esempi calzanti e interessanti, sopratutto casi con una portata superiore al micro evento e alla microcosetta fatta sul proprio sitino.

Dato che ci sto lavorando e sono incappato in una buona case history, ho pensato fosse interessante condividere col mio stimato pubblico un caso secondo me molto stimolante (anche se non recentissimo, ma secndo me ancora perfettamente valido).

La CH è quella di Polaris, un'azienda che produce "Quad".

Secondo loro il punto di differenza e superiorità sul mercato è la loro maggiore resistenza, pensano di fare i quad più "tosti"... ma questo è un tasto su cui battono tutti.

Come fare per portare a casa la percezione che loro lo sono davvero? In un mercato dove i competitors hanno un budget venti volte speriore al loro?

Se il Quad è roba da veri uomini, allora, anche la comunicazione deve essere da veri uomini.

Probabilmente da qui l'ida di lanciare una sfida. Il Boss di Polaris ha pubblicamente sfidato a duello i CEO dei competitors, ognuno sul suo mezzo... e di qui ha preso l'avvio di una campagna di comunicazione non solo molto diventente, intrigante ed engaging per gli appassionati del mezzo (in inglese si chiama ATV) ma anche integrata e a 360 gradi.

Insomma, guardatevi il video, che trovate qui... e potete legere anche questo articolo...

martedì, giugno 30, 2009

Anche il buono sconto può andare on line

Nuova puntata del mio corso di e-marketing per le PMI, pubblicato da Eurogroup.

Se per molte aziende fare e-commerce può rivelarsi una soluzione non praticabile, mettere un buono sconto per portare le persone in negozio può invece essere una buona idea, specialmente sul fronte della costruzione di database degli utenti.

Quella del buono sconto, inteso sia come riduzione di prezzo vero e proprio sia, in una modalità più allargata, come buono per un omaggio o un servizio speciale è storicamente uno dei mezzi classici di promozione delle vendite - apprezzato per la rapidità di risposta e quindi il veloce intervento sulle rotazioni.

Se vi sembra interessante, ecco l'indirizzo per leggere il resto

Il futuro dei videogiochi (e non solo) - presto qui

Guardatevi questo video.

Project Natal, l'idea di come sarà (a breve) il mondo del videogaming secondo Microsoft (ma, ovvio, altri seguiranno a ruota).

Avete presente la Wii? Bene, sostanzialmente quella roba li' - ma senza nessun controller.

Il corpo, il viso, le mani sono il controller, un po' come capitava con EyeToy (ricordate?) ma moltiplicato all'ennesima potenza.

Fortissimo per i giochi, ma a tendere il potenziale è quello di diventare un'interfaccia "naturale" all'uso del computer (chi ha potuto testare Surface sa di cosa parlo, ma questo ha un potenziale dicei volte più forte).

Forse è ora di iniziare a sviluppare applicazioni e interfacce in un linguaggio naturale: quello del corpo, quello "non verbale" e nemmento digitale (inteso nel senso delle ditina sante....)





Per confronto, guardate questo filmatino di Minority Report...


venerdì, giugno 26, 2009

Il multipiattaforma multibusiness di Dunkin Donuts

Per aumentare il business, normalmente aiuta aumentare le vendite.

E per aumentare i profitti aiuta aumentare l'ordine medio e abbattere il costo per prodotto venduto.

Facciamo un esempio: in un fast food il costo di vendere un hamburger o dieci, se comprati tutti insieme dalla stessa persona è circa lo stesso (tempo dell'addetto).

Insomma, meglio avere una persona che compra 10 panini che dieci che ne comprano uno - e meglio avere una persona che compra dieci caffè che una che ne compra uno e nove che non lo comprano.

Morale della favola: Dunkin'Donuts, catena di ciambellerie e caffè, ha lanciato un'operazione di marketing e comunicazione mirata alla generazione di ordini collettivi aziendali, supportata da (modeste) piattaforme tecnologiche

Come potrete vedere anche dal video, il principio è che se ti viene voglia di un caffè o di una ciambellina, devi essere generoso e proporre ai tuoi colleghi (o assimilabili) di prendere qualcosa anche loro, che tu andrai generosamente a ritirare, diventando l'eroe dell'ufficio.

A questo scopo un'applicazione web (www.dunkinrun.com) o mobile per iPhone, permette di allertare gli altri - sottoponendo una lista di prodotti all'interno delle quali scegliere (molto più comodo che andare in giro con carta e matita e raccogliere gli ordini).

L'ordine collettivo viene assemblato sul mobile o in una pagina stampabile.

Con quel pezzo di carta o con l'iPhone si va al punto vendita che si troverà un'ordinazione collazionata e bella corposa - il massimo dell'efficienza.

So già che ci sarà chi criticherà il meccanismo, sulla base che l'ordine non dovrebbe essere stampato e portato a mano ma integrato in una extranet che attivi automaticamente il sistema di produzione del locale Dunkin'Donuts... ma a me sembra molto sensato iniziare a vedere se l'idea funziona con un modello basico e costi limitati (visto che poi ci sarebbero tutta una serie di complessità non banali da risolvere nel caso di ordine telematico...)

La vera questione irrisolta del sistema è però, diciamocelo, che non affronta la problematica della raccolta dei soldi per l'ordine e il versamento su apposito conto PayPal del "runner" (quello che si offre per andare a prendere ciambelle e caffè per tutti e che deve pure anticipare i dollari per l'acquisto...).

giovedì, giugno 25, 2009

Il Pay per Content passa dall'iPhone?

Contenuti a pagamento, la strategia dell’iPhone...

Il declino dell’industria della musica e le sperimentazioni sui nuovi dispositivi di fruizione dei contenuti sembra stia dando qualche idea anche agli editori, in cerca di soluzioni per avvicinarsi al pay per content.

Ne frattempo, l 'applicazione a pagamento di Men's Health...

Questo è il tema e il tono del mio nuovo articolo per Apogeo. Se vi interessa, cliccate qua... (se no, amici come prima)

mercoledì, giugno 24, 2009

Tre, l'iPhone e Twitter - una interessante case history da seguire in diretta

Già che ci siamo parliamo anche di come Tre sta usando Twitter per portarsi a casa clienti e sopratutto proporsi con un'immagine molto più positiva rispetto ai competitors, facendo dei "leaks" sulla loro offerta iPhone?

Allego un po' di twittate recenti di Tre che danno un'idea...

A me (e non solo a me) questa loro iniziativa è piaciuta parecchio... (disclaimer: sono loro cliente...)

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crede che questa estate "LA FRUTTA saraà BBONA da magnare". κρύπτος γράφειν!!

legge i commenti sulla twitata 'frutta bbona'. Bravi, qualcuno ha decifrato il messaggio :-)

dà appuntamento ai followers per domani a metà giornata: faremo i fruttivendoli insieme, vi va? Alle 11 tutti qui :-)

aspetta il via libera dai partner. La frutta è bbona, la cucina è in fermento, si attende il via libera dello chef :-)

@Goldmund100 attendiamo gli chef. E il fuso orario favorevole. Potrebbe slittare ma non dipende da noi :-)

capisce la delusione per il mancato annuncio della frutta bbona. Rimedieremo nei prossimi giorni, ne siamo certi :-)

inizia una nuova giornata di dure trattative per dare ai propri clienti sempre il meglio a prezzi ragionevoli. Cross your fingers!

tratta. Meglio offire prezzi folli o rinunciare se i prezzi non sono in linea con le aspettative e le politiche aziendali? Dilemma

@Mondo3 non si torna all'1.0. chi preferisce solo notizie 'blindate' ha tre.it, twitter per chi ha piacere a leggere possibili insider :-)

@giancarlofrnr no propblem, non siamo perfetti ci stiamo impegnando per dare ai clienti l'offerta migliore (o per non dare nulla)

fase delicata. Viste le critiche per i rumors in anticipo, oggi ci dedichiamo a www.giocaevincicon3.it, ultimo giorno per vincere! :-)

morsica la mela :) prezzi più bassi, rete più veloce e dati inclusi anche sulla ricaricabile.

lavorerà tutto il weekend per dare ad inizio settimana i dettagli dell'offerta. FRUTTA BBONA, anche per gli scettici :-)

da luglio il nuovo iPhone 3G S. L’iPhone 3G 8GB disponibile da 0 euro in abbonamento. Dettagli tra qualche giorno. Buon weekend! :-)

frulla la frutta: 3g, 3gs, 8, 16, 32, scegli3, zero6, zero7, zero8, 3senza scatto, 3autoricarica... in settimana tutti i dettagli!

ultimi ritocchi al listino iPhone. Consumer e business.

ha congelato il listino iPhone. Ultimo giro di approvazioni. Confermato da 0€ in abbonamento e da 99€ con ricaricabile e 3GB dati inclusi!

attende le approvazioni. Visti i 3 fusi orari coinvolti, stima che domani possa essere tutto pronto. Stima :-)

chi è cliente di un concorrente, può prendere una usim 3power ed usarla in qualsiasi terminale :-)

vorrebbe ufficializzare i prezzi, ma non può. nel weekend? Dipende dalla mela #iphone

@melamorsicata ahahaha, se dessimo aneprime adesso troveremmo la testa di cavallo (morsicata) nel letto :-)

@melamorsicata ok, allora paghi tu le penali se ci beccano :-P scherzi a parte, è dura anche per noi non poterlo ancora dire :-)

@maxime73 ecco che cos'era quell'impennata di hits sul server :-) se è per iphone, serve ancora un po' ma avvisiamo via twitter

conta i giorni che mancano all'ufficializzazione dei prezzi. Stanno sulle dita di UNA mano :-)





Ikea: su Twitter scrive, legge e risponde (anche a me).

Come molti di voi sapranno, Ikea Italia da un po' di tempo sta usando Twitter come strumento di comunicazione.

Per metterli un po' alla prova ho provato a usare Twiter per segnalare un problema... di seguito il copia incolla dello scambio.

Non sono stati forse rapidissimi, ma fa piacere che ascoltano e che fanno un tentativo di instaurare una conversazione con la loro clientela...

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(robven) Scopre che IKEA Italia lo sta seguendo su Twitter. Apperò.

IKEAITALIA@robven Benvenuto Roberto

(robven) Ikea:perchè il "tempo medio di attesa" x le fatture comunicato non ha nessuna relazione con la realtà? ( so che mi leggete...;-)

IKEAITALIACiao! Certo che ti leggiamo ;). Puoi spiegarci meglio qual è il problema con le fatture? Così cerchiamo di darti una risposta. :)Bravi :-) C'è spesso una netta discrepanza tra il tempo medio annunciato x le fatture sul display e quanto si aspetta davvero a carugate

IKEAITALIAIl sistema dovrebbe aggiornare i tempi "medi" previsti per ogni operazione: verifichiamo se ci sono problemi. Grazie della segnalazione! :)


martedì, giugno 23, 2009

La grande corsa sui tacchi a spillo, a Milano

Segnalo questa inconsueta operazione di marketing: la grande corsa sui tacchi a spillo.

4 Luglio in Largo la Foppa (Milano). Una mini maratona (80 metri).
Se si raggiungono i 266 concorrenti, si batte il Guinness dei primati (tra tutte i partecipanti verranno estratte tre paia di scarpe Manolo Blahnik)

Ah, molto logicamente, lo sponsor sono i cerotti Hansaplast... ;-)

www.corsasuitacchi.it o, su Facebook

US: la recessione danneggia le marche... con delle eccezioni

Secondo un articolo di Advertising Age, la recessione sta dando una batosta dura alle marche, almeno a certe marche, nel settore dei prodotti consumer.

Interessante notare che le marche ben supportate in comunicazione se la sono cavata meglio, così come le marche leader nelle proprie categorie e i prodotti superpremium...

L'articolo lo leggete qui (ma fate in fretta, tra qualche giorno potrebbe passare a pagamento...;-)

(Vedi anche il mio post precedente: Private Labels: 91% dei consumatori US resterà fedele anche dopo la fine della recessione.)

Photo Credits

Il gelido Ambient di Orangina

Orangina, notissima (in Francia) marca di aranciata, ha recentemente realizzato a Lione un ambient particolare.

Un messaggio pubblicitario ed un gadget pubblicitario sono stati abbandonati per le strade della città... incapsulati da un blocco di ghiaccio.

Per cui... armarsi di pazienza ed attendere...

lunedì, giugno 22, 2009

Pubblicità Labbro-tattile: Blistex



Confessiamolo: tutti quanti, quando ritiriamo un biglietto dalla colonnina del parcheggio, dovendo ripartire al volo pena strombazzata dell'automobilista educatissimo in coda dietro di noi, ci ficciamo il ticket fra le labbra e partiamo.


Partendo da questo umano comportamento, ecco una brillante idea per Blistex, la cremina per le labbra.

Un biglietto del parcheggio bello ruvido, tipo carta vetrata, che attira subito l'attenzione sul problema/soluzione, toccando esattamente il punto del problema con un meccanismo esperienziale...;-)

giovedì, giugno 18, 2009

Quando un colore dice tutto





Bella campagna per Comex (azienda messicana produttrice di vernici e affini )

In effetti ci sono dei colori che simbolizzano un personaggio, un mondo...




(visto su Scaryideas)

mercoledì, giugno 17, 2009

Il Governo US chiede a Twitter di rimandare la manutenzione per aiutare gli Iraniani

Come molti di voi sto seguendo l'evolversi della situazione in Iran attraverso Twitter.

Due pensieri: utilissimo, pericolosissimo.

Utilissimo perchè scavalca le censure etc etc.

Pericolosissimo perchè ho visto affermazioni e smentite, controaffermazioni e controsmentite - verità divergenti; ed è assolutamente evidente che in una situazione di questo genere chiunque può scrivere qualsiasi cosa - la più terrificante viene maggiormente ripresa ed amplificata. Con tutti i rischi di manipolazione, destabilizzazione etc etc.

Ma questo è il solito problema di tutti i media che non hanno un controllo editoriale (che poi, anche quelli...) da parte di qualcuno che si faccia responsabile di quel che scrive sapendo anche che se scrive delle bufale e crea dei danni la paga di persona.

Non che sia a favore della censura di Internet, però qualche problema dobbiamo ammettere che ce l'abbiamo.

Detto questo: Twitter ieri doveva andare in manutenzione. Il Dipartimento di stato americano ha chiesto loro di rimandare lo stop del servizio proprio per aiutare gli iraniani a continuare a comunicare fra loro e con il resto del mondo.

Insomma, Twitter sta rapidamente diventando una di quelle cose che magari non ti piacciono ma che non puoi permetterti di ignorare.


Private Labels: 91% dei consumatori US resterà fedele anche dopo la fine della recessione.

Secondo una ricerca di GfK, una stragrande maggioranza dei consumatori americani dichiara che, una volta passata la recessione, continuerà a comprare le private label della grande distribuzione.

(si veda questo pdf scaricabile)

A quanto pare, la qualità di questi prodotti è considerata più che soddisfacente - uguale o migliore di quella dei prodotti a marchio (definizione, btw, abbastanza superata - ormai anche molti prodotti delle catene sono delle vere e proprie marche...).

Anzi, emerge una domanda di avere ancora più varietà e numerosità dei prodotti a marchio privato, quasi una richiesta di copiare e migliorare i prodotti esistenti...ad un prezzo migliore.

Sicuramente la recessione con le sue pressioni economiche è un fattore molto motivante nel cambiare abitudini d'acquisto, e questo ha portato ad un incremento nell'acquisto delle marche commerciali - acquisto che si sta trasformando in una abitudine.

Questo fenomeno sicuramente pone interessanti sfide per le marche, he devono obbligatoriamente lavorare, sia in termini di marketing che di comunicazione, per riguadagnere la percezione di un superiore valore, di una giustificazione di un prezzo più elevato o premium agli occhi dei loro consumatori...

Bathroomvertising per Canale Jimmy

In Francia, per supportare il serial "The Practice" in onda su Jimmy, si è ricorso al bathroomvertising, una forma di ambient di cui ho già parlato in passato.

In pratica, sugli specchi di bagni selezionati, è stata applicata una pellicola che riproduce l'effetto dello specchio a due vie, quello classico che si vede in tutti i serial polizieschi e attraverso il quale i protagonisti assistono in genere all'interrogatorio dei cattivi.

A quanto riporta l'agenzia, l'aumento di audience è stato del 4.5%.

Per vedere il filmato dell'operazione: andate sul sito dell'agenzia (http://www.marcelparis.com/ ), selezionate "travail" (è la banda scorrevole più in basso e scrollate fino ad arrivare a Jimmy.

Link precedenti sul bathroomvertising:


martedì, giugno 16, 2009

Privacy e permission marketing - Rapporto Italia 2009

Segnalo in anteprima la pubblicazione del primo “Rapporto su privacy e permission marketing in Italia”

Il sondaggio è stato realizzato da Human Highway per conto di uno dei leader storici dell’e-mail marketing italiano (Mag-News/Diennea).

Oggetto della ricerca è capire come e quando gli utenti web italiani decidono di concedere i propri dati di contatto e quali siano le reazioni dei navigatori nei confronti delle promozioni che richiedono la comunicazione di informazioni personali.

Ecco il link per scaricare il rapporto: www.mag-news.it/privacy2009.htm

Per ulteriori informazioni, di seguito un estratto del loro comunicato stampa (abbondantemente riassunto...)

"Il sondaggio analizza come e quando gli utenti web italiani decidono di concedere i propri dati personali e quali sono le reazioni principali nei confronti delle promozioni on line che richiedono la comunicazione di informazioni personali.

La ricerca è stata realizzata nell’aprile del 2009 da Human Highway per conto di Mag News su un campione di quasi 1.000 individui rappresentativi dei circa 23 milioni di navigatori abituali italiani sopra i 15 anni, che si connettono almeno 1 volta a settimana.

Quello che emerge chiaramente dal sondaggio è che gli italiani sono abbastanza informati e
molto attenti alla propria privacy on line. I dati raccolti sul web tramite moduli-form non sono generalmente percepiti in maniera negativa, almeno fino a quando non si richiedono informazioni più specifiche legate alla sfera economica e reddituale (con tassi di abbandono che arrivano fino al 57%), alla composizione del nucleo familiare ed alla tipologia di abitazione, oppure non si fanno domande sul tempo libero, sul titolo di studi e non viene chiesto di indicare il sesso (in questi casi i tassi di abbandono sono intorno al 10%).

Interessante anche l’atteggiamento degli italiani nei confronti dello spamming. Malgrado il
fenomeno sia ormai dilagante (solo il 3% dichiara di non esserne in qualche modo coinvolto), gli utenti di Internet non sono affatto rassegnati. Solo il 15% non reagisce a quella che ritiene essere una violazione della propria privacy, mentre 8 persone su 10 hanno protestato almeno una volta con chi spediva loro messaggi non richiesti o hanno cambiato indirizzo e-mail (quasi 3 su 4 intervistati), oppure ancora hanno aggiunto il mittente tra quelli filtrati dai sistemi antispam (quasi la metà dei casi).

Addirittura 1 utente su 3 dice di essersi rivolto al Garante per la Privacy almeno una volta (è probabile però che questa risposta sia indotta dalla crescente intolleranza verso lo spam e dalla confusione di ruoli tra Autorità Garante e responsabile del trattamento).


Altri dati interessanti emersi dalla ricerca sono: la diffidenza verso i pagamenti on line con
carta di credito (un intervistato su due dichiara di avere paura ad utilizzarla on line), la preoccupazione che qualcuno tracci i siti visitati durante la navigazione o che i contenuti delle conversazioni via chat possano essere memorizzati “da qualche parte” (un utente su tre). Questi timori devono essere considerati attentamente perchè portano spesso a modificare i comportamenti di utilizzo di Internet."
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I dati Audiweb di Aprile

Da Audiweb gli ultimi dati sui navigatori italiani (sono dati un po' più abbondanti di quelli rilasciati da altre fonti...).

29,88 Milioni gli utenti che hanno accesso a Internet in Aprile (+5% rispetto a Marzo), sempre circa 10 milioni gli utenti attivi nel giorno medio.

Il tempo passato al giorno in rete è sempre attorno all'ora e mezzo, salgono di poco le pagine viste, da 160 a 170.

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