venerdì, ottobre 28, 2011

Job: Offerta Lavoro PM Web

Altra offerta di lavoro, sempre da Cayenne:


Digital Project Manager

Per potenziare la divisione Digital di Cayenne, cerchiamo un Project Manager per la gestione dei clienti.
Le principali mansioni saranno di gestione dei progetti digitali, sviluppo di strategie web, attività di analisi (dalla concorrenza e mercato ai risultati della campagna/progetto), gestione dei costi, coordinamento delle risorse interne.
Sono fondamentali doti attitudinali quali buona organizzazione, ottime capacità di relazione, conoscenze tecnologiche.

E' necessaria una esperienza di almeno 3 anni.
Sede di lavoro: Milano.
Si prega di inviare Cv a paola.naldi@cayenne.it

Lo ripeto, dato che c'è sempre qualcuno che non legge;-) Io non c'entro con questa ricerca, non inviatemi CV...

Ma che gente strana mi manda Google


Un post sulle keyword più incredibili che mi portano traffico.

Ogni tanto mi guardo un po' di statistiche del mio blog, che piano piano continua a crescere. Le guardo più che altro per "sporcarmi le mani", come consiglio ai miei corsi, e perché sono curioso di sapere - più che "quanti" - perché le persone arrivano sul mio blog, visto il notevole peso che hanno i motori dei ricerca nel generarmi traffico.

Però… non posso evitare di farmi pesanti domande quando vedo le keyword marginali che portano qua e là qualche visitina al mio blog (normalmente con un tempo di permanenza sotto i 9 decimi di secondo).

Per allietarvi condivido con voi alcuni tra i risultati più stimolanti, ovvero, nell'ultimo mese le persone sono arrivate sul mio blog, cercando (anche)….

Censored (15 visite) - e questo posso capirlo
Gnocca (7 visite) - Avendo coniato il termine "gnoccavertising", me la sono tirata)
Dita Von Teese Misure (6 visite) - avendo fatto un paio di post su Dita, ci sta. Per la cronaca, la signorina misura 81 / 41/81 per un metro e 57 centimetri, a quanto riportano i bene informati.

Poi iniziamo con una serie di cose che capisco un po' meno, tipo:
Trappole per uomini (4 visite)
Cessi Strani (3)
Come pubblicizzare un prodotto (3, piango)
Gesto dell'ombrello (3)
Tipo Groupon (3. "tipo"??)
Corsi a torino per supermercati a legere codici a baree (2, sic, giuro che quando finisco di imparare il sanscrito anch'io inizio a studiare il codiceabarrese)

Da qui in poi si entra nel regno dell'esoterico, dell'incomprensibile all'uomo, partendo da Motori strani per arrivare a Sterline online, passando da Venturini oltre la vita (!) e vongole giganti. E che dire di c'è caldo con 20°

Meno incomprensibile ma pur sempre strano trovare ricerche come macchina smart se spegni motore tempo che cammina, manga applicare adesivi sugli umani è vietato (non voglio sapere) e soprattutto monopli adulterio

Naturalmente il sesso, in varie forme è un potente driver di traffico, con keyword quali:
Poliziotte, sesso amatoriale, sesso gratis (taccagni) annuncio amatoriale sesso tel. e sesso privato (stranamente gli amanti dell'esibizionismo non sembrano manifestarsi sul mio blog, nessuno è arrivato da me attraverso "sesso pubblico"). 

Il capolavoro della keyword sessuale è comunque sushi porno, anche se Activia tette non scherza e su banana perversa sto ridendo ancora adesso. Menzione particolare a come abbordare e a compilation rocco siffredi musica (ignoravo).

Premio speciale della giuria assegnato a quegli utenti che invece delle keyword inseriscono su Google dei romanzi, tipo usare come termini di search:
  • altinate 10 s.r.l.via riva dell ospedale 9 cittadella (pd) 
  • audiweb parlano chiaro: in italia ci sono 26,2 milioni di utenti web
  • bp property management societa' consortile a responsabilita' limitata
  • chiusura intervento e spedizione verso il samsung city point


Per finire, sul fonte criminale in fasce, come non citare far sballare macchinette snack

Comunque la cosa davvero inquietante è che tutte queste keyword, in un modo o nell'altro, hanno portato al mio blog. E ciò mi fa molta paura, specialmente quando ho visto un visitatore giungere sul mio blog (e restarci 0 secondi) perché aveva cercato domenicanas vintage porno.


giovedì, ottobre 27, 2011

Job: Cayenne cerca Web Designer Junior

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:


Web Designer Junior 
Per potenziare la divisione Digital di Cayenne, cerchiamo un Web Designer Junior che si occupi prevalentemente dello sviluppo di campagne Web Advertising: banner standard, Rich Media, Mobile adv, Landing Page.

E' richiesta una buona padronanza di Adobe Flash e di tutta la Suite Adobe.
L'esperienza di 1/2 anni nello stesso settore costituisce un titolo preferenziale. 

Sede di lavoro: Milano.
Si prega di inviare Cv e Portfolio a paola.naldi@cayenne.it

Come già probabilmente sapete: io non c'entro nulla con questa ricerca di personale, gliela pubblico e basta. Non inviate a me CV o richieste varie, ok? ;-)

Müller pubblicità UK vs. il nudo italiano


Ho preso a caso uno spot dello Yogurt Müller in UK e della stessa marca in Italia.
Siamo il paese del gnoccavertising, sorry;-)

Che forse è lo specchio di una natura sociale più profonda della semplice comunicazione pubblicitaria.

Comunque, senza voler dare giudizi, che non sono (grazie a dio) la giuria di un festival, guardate voi stessi ;-)

Muller UK. Epico.


 Muller Italia. Topico (ma con i capezzoli photoshoppati verso l'oblio).

mercoledì, ottobre 26, 2011

Complimenti:-) Il banner che fa filesharing, come un furgone. Da Opel


Bella pensata strategica.
Prodotto da promuovere: un mezzo da trasposto commerciale, un furgone, di Opel. Da pubblicizzare online con un banner.

Il pensiero: l'essenza del furgone è spostare cose. L'idea digitale: il banner che ti permette di mandare fino a 2Gb ad un amico. Non su ruote ma via web. E del resto Internet non era l'autostrada informatica? Un bel pensiero da planner, dai ;-)

Il video la spiega bene. Magari qualche dubbio sul target ce l'avrei, ma l'idea è molto interessante ed è un ottimo esempio di evoluzione dall'essenza del prodotto alla comunicazione. 

Una pubblicità che - anche dato il target molto concreto, BTB, è basata su concetti di marketing e non di immagine fine a se' stessa.

Meraviglioso fake: consegniamo coi piccioni

Jojo Project è una marca di scarpe ecologicamente responsabili, di costo contenuto e molto "avanti" ;-)

Per fare un po' di buzz sulla marca si sono inventati un fake: la consegna del prodotto al consumatore è altamente ecologica, essendo affidata ai piccioni viaggiatori che ti portano la scatola via aerea.

Fake a parte, interessante anche il loro impegno sociale - per ogni paio di scarpe si può scegliere se contribuire al benessere del mondo piantando un albero in Africa o costruendo pompe per l'acqua in Sierra Leone.
Al momento, comunque, il sito è in sviluppo e la loro comunicazione tutta su Facebook

martedì, ottobre 25, 2011

Ecco un altro corso del Sole 24 Ore di cui sarò docente... sono 8 weekend non consecutivi


MARKETING E COMUNICAZIONE DIGITALE
Dai social networks al conversational marketing

Master di Specializzazione MILANO, dal 18 novembre 2011 - 7ª edizione

Programma

•Come cambiano le leve di marketing

•E-business

•Digital strategy: pianificare una strategia di marketing digitale

•Mobile strategy e mobile marketing

•Marketing digitale: SEM, SEO, DEM, e-commerce

•Web analytics e performance marketing

•Social media marketing e communication

Project work finale:
costruire un Piano di Marketing e Comunicazione digitale

Docenti e Testimonianze

Carlo Biggi
More Interactive

Andrea Boscaro
The Vortex

Daniele Busi
Modem - Publicis

Gaetano De Marco
1861 United

Giulio Finzi
Limbara

Massimo Fubini
Contactlab

Roberto Liscia
Netcomm

Sandro Marchetti
Iaki.it

Stefano Mizzella
OpenKnowledge

Alessio Semoli
Redation

Luca Tremolada
Nova24
Il Sole 24 ORE

Roberto Venturini
Consulente di Marketing digitale

Coordinamento didattico:
Elettra Occhini
Tel. 02(06)30223917
elettra.occhini@ilsole24ore.com


Sede: Milano Data: dal 18 novembre

Consulta il programma e maggiori info

Servizio Clienti:
Tel. 02.5660.1887 - Fax 02.7004.8601
info@formazione.ilsole24ore.com

La Pubblicità con l'USB dentro. E fuori, YouTube.

La pubblicità stampata cerca disperatamente di rompere le barriere della monomedialità, con trovate creative come questa: una pagina stampa con incollata sopra una chiavetta USB. 

Target addetti ai lavori della comunicazione. A naso quelli poco digitali. 

E su questi la scelta di pianificare un'operazione di comunicazione su una rivista di carta ha molto senso.

Da un certo punto di vista, in linea con la filosofia di rendere difficile il facile attraverso l'inutile

Dato che la chiavetta, una Shenzhen Goodsun dell'inusitata capacità di 1 MB (sì, Mega, non Giga :-) contiene solo un link.

Questo: http://www.youtube.com/thefutureofyourbrand/ (mi sa che su Windows parte in automatico, autobroadcast?)

Nulla che non si potesse fare altrettanto efficacemente con uno short code tipo goo.gl o con un QR Code. E del resto l'URL è anche scritto bello chiaro, non si sa mai ;-)

D'altra parte, forse non ne avrei parlato di questo annuncio, avessero fatto in modo più tradizionale la comunicazione. 
Il Marketing non è sempre razionalità, anzi.

E non è detto che il target avrebbe capito, apprezzato, reagito, interagito.

Chiaro che questa capacità di engagement si paga a caro prezzo (costa, incollare chiavette USB dentro le riviste).

Il canale YouTube cui porta il link è un tutorial fatto piuttosto benino, devo dire, val la pena di guardarlo, realizzazione piacevole e oserei dire intelligente. 

Spiega le varie opportunità / spazi che YouTube offre per la pubblicità. 


Dato che mi sembra sia una comunicazione destinata ad un target di professionisti poco familiari con le tecnologie (e piattaforme universalmente diffuse, anche in campo pubblicitario, come YT), secondo me non è classificabile come Geek Advertising. Che ne dite?

Btw, l'idea non è nuova, è da almeno 2-3 anni che queste cose vengono fatte (principalmente) negli US. Ne ha parlato anche Engadget. Qui trovate altri esempi.


Se vi piacciono questo genere di operazioni, ricordo anche l'evento del videoplayer di Panorama.

lunedì, ottobre 24, 2011

Flash,Dance,Realtà Aumentata in Malesia

Ah, beh, questo sì che è engaging :-)

Ballare in piazza, in realtà aumentata, con un'equipe di ballerini virtuali ed essere visti dalla folla assiepata...molto geek advertising.

Mi sa che questa me la riciclo ;-)


venerdì, ottobre 21, 2011

Genio: un poster *davvero* Interattivo :-)


Di interattività ci siamo riempiti la bocca per anni, mettendo sotto questo cappello qualsiasi cosa non fosse configurabile come un cadaverico rigor mortis del mezzo / messaggio.

Questa è un'affissione. Speciale. Perché ti parla (in senso figurato, in realtà ti scrive).
Come se ti vedesse.
E commenta, critica, giudica, ti chiede di fare cose.

Magari proprio perché ti vede.
Engagement: Check.
Divertimento: Check.
Unconvenzionalità: check, check.

Per Coca Light che, in linea con il suo essere, ti propone di vivere la vita con leggerezza.
:-))

Poi è uno stunt che fa sorridere una volta, dura una giornata. Che ovviamente nessuno ci casca, a pensare che sia un'intelligenza artificiale o roba del genere. Ma è un gioco, e direi che costa anche poco :-)

 

giovedì, ottobre 20, 2011

Olimpiadi di Londra: Niente Ambush o ti faccio...

http://www.flickr.com/photos/nickstone333/2442396659/sizes/m/in/photostream/

Vietatissimo organizzare operazioni di Ambush Marketing durante le Olimpiadi di Londra. 

Per essere più fortemente dissuasivo, il Governo Inglese riterrà personalmente responsabili i manager delle aziende i cui marchi saranno protagonisti di Guerilla e simili durante le Olimpiadi.

Quindi, se avverrà un ambush, uno stunt, un flashmob riconducibile ad un brand, i manager dell'azienda dovranno essere in grado di dimostrare che sono incolpevoli, che l'azione è stata fatta da un loro concorrente che voleva danneggiarli o robe simili.

Altrimenti risponderanno personalmente in tribunale.
Dall' Amministratore Delegato in giù.

Prima di gridare allo scandalo, interroghiamoci su perché è stata decisa questa proibizione.

Ricordiamoci che, per quanto unconventional, il marketing alternativo è sempre fatto per far vendere o comunque creare valore per la marca. Per far girare i soldi. Soldi che però girano molto più pesantemente con la comunicazione tradizionale. Soldi che chi ha tirato fuori è giustamente intenzionato a proteggere.

Gli sponsor olimpici tirano fuori soldi importantissimi per usare le Olimpiadi per promuoversi. E non gli va per niente bene che altre aziende approfittino dei Giochi per avere vantaggi di immagine e marca, senza tirare fuori i budget corposi degli sponsor.

E come insegnato in edizioni precedenti dei Giochi e ai Mondiali di Calcio, ci sono state aziende furbissime nel farsi pubblicità senza "averne il diritto". Con tanto di arresti.

Quindi, si limita quello che si può fare ai non sponsor. 

Non che sia una novità: già alle olimpiadi di Atene non si poteva entrare* negli stadi con T-shirt o simili che recassero marchi che non fossero quelli degli sponsor ufficiali, per evitare coperture TV "a gratis" per aziende che non avevano messo la mano al portafoglio (pdf)

E mi ricordo (avendo avuto l'onore di lavorare con il Comitato Olimpico per le Olimpiadi di Torino) quanta attenzione si era posta anche in Piemonte per evitare che qualche furbo si approfittasse dei Giochi per infiltrarsi pubblicitariamente a sbafo ;-)

E comunque le olimpiadi Canadesi hanno impartito una lezioncina un po' acida per il comitato olimpico, sul fronte degli sponsor e dell'Ambush Marketing...

D'alta parte se si rompe il meccanismo dei costosi fee di ingresso per gli sponsor delle Olimpiadi ( a Londra si parla di 700 milioni di sterline), possiamo tranquillamente dimenticarci dei Giochi Olimpici, almeno così come li conosciamo oggi.

In effetti, ci sono aziende che sono percepite come sponsor olimpici e non lo sono... leggete qui.

* The following items may not be brought into venues: Weapons, explosives, chemical or detonation devices, tear gas, smoke bombs, even if they are legally carried, knives, drugs or other illegal substances, fireworks, firecrackers, poles, bats, and any objects in general that may cause bodily harm, even if they are legally carried, motorbikes, bicycles, roller-skates, skateboards, other skate-types, electronic equipment of any Broadcasting Company without broadcast rights, flags of non-participating countries,flags of participating countries, alcoholic drinks, or banners, laser devices and other devices that may be bothersome, flag poles, signs, umbrellas, commercial items with obvious logos of competitive companies to sponsors (hats, T-shirts, bags, etc.), pirate ATHENS 2011 products, announcements, brochures, unauthorized publications [...]

Facciamo qualcosa di concreto per promuoverci: una Brand Utility, per esempio


Nuova puntata del mio corso pluriennale di marketing digitale per non esperti. 

In questa edizione, si parla di Brand Utility: un'attività, sponsorizzata dalla marca, che dia un servizio concreto all'utente. 

 Cosa dico? Sostanzialmente che per molti motivi, non ultimo il cambiamento culturale portato da Internet e i Social Media (e dal fatto che le aziende se ne sono molto approfittate), si è costruita una certa percezione di resistenza nei confronti della pubblicità. 

 Un modo di comunicare che ci ha venduto sogni o forse troppe illusioni. Uno strumento potente ma che in un mondo dove ci si parla fra persone, rischia di essere percepito come il luogo dove ci si raccontano solo delle storie (nel senso buono o in quello cattivo) e la realtà dei fatti, anche sui nostri prodotti, la si trova altrove. 

Di qui l'interesse verso strumenti che permettano di dare alle persone un servizio, un valore aggiunto. Che dimostri che noi ci diamo da fare per la clientela. 

Ad esempio quella categoria di attività che vengono definite di "Brand Utility". 

mercoledì, ottobre 19, 2011

Ma che bello macchiare i vestiti via FB ma IRL :-))


Come fare un'operazione che coinvolga le persone sia IRL (In Real Life) che su FB (Facebook)?

Per di più per una categoria merceologica così poco coinvolgente come i detersivi da lavatrice?

Semplice, si fa andare il cervello, si trova una bella idea e la si realizza bene.

In questo caso, Ariel ha realizzato per i paesi nordici un'operazione basata su un gioco - per cui si poteva teleguidare via FB un robot industriale posizionato nella stazione ferroviaria di Stoccolma. 

Questo robot schizzava getti di sporco su indumenti bianchi che viaggiavano all'interno di una enorme cabina a protezione dei passanti...

Una semplice regola: da FB prendi il controllo del robot e spara. Se riesci a sporcare l'indumento, lo laviamo e te lo spediamo a casa in regalo.

Insomma, guardatevi il filmato che si fa prima. Think Big, comunque. :-)
Kudos.

martedì, ottobre 18, 2011

Grandissimo :-) Il robot che ti distrugge casa


Notevole idea e bella realizzazione per questa operazione di una compagnia di assicurazioni USA.

L'idea della comunicazione è il solito robot più o meno alieno che getta il panico nella solita smallville, distruggendo case e proprietà.

Tutto da manuale, secondo il comandamento "se devi far vedere un problema, fallo in modo divertente così la gente non si ansia", contenuto nelle tavole della legge per le assicurazioni.

Lo spot è carino ma - come spesso capita con la pubblicità - perfettamente dimenticabile in breve tempo. Comunque per completezza, lo allego.

Quello che invece merita è lo sviluppo online.
Mettete sul sito il vostro cognome e indirizzo, premete il via e... beh, potete immaginarvi cosa succede :-) 

A me è piaciuto e - al di là dei gusti personali, mi sembra molto interessante questo uso delle immagini satellitari, anche se certo non è il primo esempio.

Insomma, fatevi un giro... ovviamente niente vieta di mettere l'indirizzo del vostro luogo di lavoro e assistere alla sua distruzione... condividendola poi sui social media. Naturalmente è *molto* poco politically correct mettere indirizzi come Piazza Colonna, 370 o via del Plebiscito 102 a Roma ... ;-)


lunedì, ottobre 17, 2011

Niente pubblicità TV se rispondi al quiz: ITV UK


ITV è la principale emittente televisiva commerciale nel Regno Unito.

Per competere anche online con la BBC (che ha il suo servizio di streaming, iPlayer), ITV ha lanciato il suo ITV Player, una web TV, un servizio per vedere in VOD / streaming i programmi.*

Il servizio di streaming è commercialmente basato sulla pubblicità, rifilata agli spettatori... a meno che... 

la   nuova strategia è questa: si può vincere l'esenzione dallo spot se si risponde correttamente ad una domanda.
Ovviamente relativa alla marca di cui siamo esentati dalla visione dello spot.

In sostanza, se dimostriamo di saperla già, ci viene risparmiata la lezioncina.

Mi sa che, tutto sommato, preferisco beccarmi lo spot ;-)

Per approfondimenti:

* con tutta una serie di limitazioni, la cui discussione esula da questo post. Se volete guardate cosa ne dice Wikipedia, secondo me per questioni di diritti i contenuti non sono visibili dall'Italia, così come per la BBC.


Google lancia le statistiche in diretta, la schiavitù del sito in real time


Cambierà il modo in cui facciamo e gestiamo i siti? 

Inevitabile, è arrivata anche l’analisi delle performance dei siti in tempo reale. 
Google ha infatti annunciato il lancio di Google Analytics in real time. 

 Da un certo punto di vista possiamo dire che si tratta di un altro punto sulla curva: una curva che descrive un marketing e un business sempre più frenetico. E il rischio degli Analytics in Real Time è proprio quello di concentrarsi sull’attimo fuggente e perdere di vista la big picture. Di concentrarci sulla tattica e di perdere di vista la strategia. Anche se, in termini di marketing, si tratta di strumenti utilissimi per tutti quelli che davvero *fanno* un business in real time, come l'e-commmerce.

Ne parlo, dal punto di vista di un digital planner, nel mio articolo per Apogeo, che se volete potete leggere qui.

venerdì, ottobre 14, 2011

Aggiornamento professionale: si dice IRL :-)


Permettetemi un micropost, piegato in due dalle risate.

Per tutti noi che ci arrampicavamo sui vetri per trovare un termine contrapposto a "digitale", nell'accezione "facciamo un'operazione online, che poi si declina... sul territorio? nel mondo concreto? offline..."?

Bene, stamattina ho (ri)scoperto la verità.

A quanto pare, si differenzia tra "online" e "IRL" che sta per "In Real Life". 

Sapevatelo se non lo sapevate e fate impazzire i clienti coi vostri PPT. E ditelo facendo la faccia seria e professionale: "Aiarel".
:-P

PS: sì, lo so che IRL si usa da anni in chat etc.
Solo che non mi aspettavo di vederlo usato come terminologia professionale.
Sarebbe come pensare delle strategie di engagement mirate agli user M/F AFK, per innescare in loro una reazione OIC tale per cui entrano in modalità TTYL... :-P

Ma che bel modo di promuovere una città (Toronto :-)


Se vi occupate di turismo, questa la dovete vedere.
E' un lancio di qualche mese fa, ma mi sa che molti non l'hanno vista.

Toronto is trending è una bella idea. Invece del solito sito semistatico... beh, fateci un giro.
E' la città vista atraverso gli occhi dei suoi residenti.
E' un aggregatore di tweet. E' il polso della città.
E' una roba diversa.

Anche se continua ossessivamente a ripropormi quasi solo tweet su Le Miserables.
Però è bello. E mi ha fatto voglia di tornarci, a Toronto, che sono vent'anni che manco.

giovedì, ottobre 13, 2011

Il Kit dei biscotti col QR Code


QKies. 
Un kit per farsi in casa dei gustosi biscotti.

Un kit che comprende dei QR Code stampati su carta edibile. A soli Euro 6.90.

Li potete comprare online su http://qkies.de/ (immagino facciano sconti quantità se li comprate a livello industriale e non un pacchetto per volta).

Poi uno, prima di dar via i biscotti, associa un indirizzo Internet al QR Code, così chi li mangia, prima di mangiarli, si spera visiti il sito - mentre li mangia.

Il prodotto è il frutto della cooperazione del Centro di Ricerca per l'Intelligenza Artificiale tedesco e una azienda alimentare. Non so perché ma anche in questo campo mi sa che i tedeschi ci fanno uno spread così.

In effetti dalla combinazione di alimentare e QR code potrebbero uscire progettini interessanti di comunicazione unconventional / alternativa. Idee che però poi si bruciano subito, a differenza delle calorie in eccesso :-(

Ecco il video tutorial


Android e iOS si fanno la guerra? La Svizzera è neutrale ;-)

Pubblicità.
Filmetto in animazione, per fare la reclame alla nuova app della Swiss Broadcasting Corporation.

Ovviamente compatibile sia per iPhone che per Android... :-)

Adesso me la scarico.
La cosa più carina del filmetto sono le citazioni cinematografiche... quante riuscite a trovarne?