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giovedì, settembre 10, 2015

Marketing turistico: Lo straordinario caso di Villinolucia.com :-)

Uno splendido caso di studio sul marketing turistico, sulla capacità di relazionarsi coi clienti e di gestire il difficile rapporto con i media digitali.

Questa struttura (Villino Lucia) ha accumulato una serie di critiche pesantissime su Tripadvisor.

Come hanno reagito? Leggete e imparate:

1. modificando l'homepage del loro sito www.villinolucia.com in modo che sia più facile entrare in contatto con loro e soprattutto in modo da migliorare la loro simpatia e reputazione - dimostrando nel contempo piena padronanza della lingua inglese (scherzo, ecco lo screeshot): 


A scanso di equivoci: questo è *tutto* ciò che resta del loro sito. Niente link, niente indirizzo, niente foto e descrizioni, nulla. 

Solo la maledizione verso gli utenti Tripadvisor e la promessa di deportazione in strutture adiacenti (confidiamo speranzosi in una loro successiva liberazione).

Così, per chi in un qualsiasi modo arrivi al loro sito (Google?), è ora più facile trovare il numero di telefono e magari pure prenotare.

In modo che anche chi non avesse pensato a dare un'occhiata a Tripadvisor adesso si incuriosisca / insospettisca e vada a vedere il mix di ottime e terrificanti recensioni ottenute. Credo che possiamo coniare il termine "Strategia Drive-to-problem".

2. Rispondendo in maniera cortese e sensata alle critiche su Tripadvisor, spiegando le solide ragioni che hanno portato ad alcuni disservizi, dimostrando al contempo una piena padronanza della lingua italiana:

Ok, prenoteremo tutti la direttrice.
Propongo la creazione e l'assegnazione del Premio Darwin per il Turismo Digitale a questa struttura. :-)Inevitabilmente, il pensiero qui corre a Fawlty Towers. Se non l'avete vista, vi siete persi la migliore serie televisiva di sempre. Di qualsiasi sistema solare (beh, ufficialmente è stata votata la miglior serie TV britannica di tutti i tempi).

PS: un grazie a Mirko Lalli che con il suo post su FB mi ha fatto scoprire questa Case History esemplare.



mercoledì, luglio 25, 2012

Turismo svizzero e razzismo: come buttare i soldi...

Gran brutto mestiere, quello del comunicatore turistico...

Nonostante l'eccellente lavoro di comunicazione e social dell'ufficio del turismo svizzero, una bella tegola mediatica rischia di mandare in vacca buona parte del lavoro fatto in Italia e di far buttare nel cestino sforzi e investimento.

La storiella è quella tipica della Svizzera di un po' di anni fa, il razzismo anti italiano. 

Se ora nei centri urbani sembra sparito, evidentemente fa fatica (come le nevi) a sciogliersi alle alte quote - e così un gruppo di studenti minorenni italiani si è visto negare l'accesso ad un rifugio svizzero - proprio per la loro etnia sgradita.

Si veda questo articolo del Secolo XIX ma, ovviamente, anche altre decine o centinaia (stanno spuntando come i funghi) di riprese e condivisioni online.

Ora, pur amando molto la montagna e l'eccellente lavoro dei comunicatori elvetici, è ovvio che una notizia come questa di botto mi fa decidere di non andare a spendere i miei soldi nella Confederazione, ma in altre mete più "friendly". 

Mi stavano simpaticissimi Sebi e Paul che parlavano di me su FB... ma avendo famiglia poi mi viene paura che i miei figli non incontrino nella realtà questi due simpaticoni tecnologicamente avanzati e si debbano invece confrontare con esperienze umilianti - erogate da uno svizzero molto meno simpatico e molto più paleolitico - che parli di loro, dal vivo, in termini molto meno lusinghieri.


Come spesso dico, la comunicazione non può mettere un tappo sulle mancanze di prodotto (per onestà professionale, anche noi, in Italia, sul turismo di magagne ne abbiamo - eccome...)


E quindi la più brillante operazione di marketing si affloscia dinnanzi alla stupidata (o alla carognata) di un oscuro cittadino, le cui gesta però possono portare danni a livello ben più vasto della sua piccola valle.

Di fronte ad una aperta, accogliente e smart Obermutten che visiterei volentieri, tutto un sistema rischia di prendere un bel soprassalto per colpa di un'oscuro rifugio di montagna (per la cronaca, il  “Fourcla Surlej”)  dal gestore tignoso... (che ovviamente, di fronte al clamore mediatico generato e alle reazioni anche a livello diplomatico fra le nostre due nazioni, si è affrettato a cercare di metterci goffamente una pezza...)

Il dramma dei comunicatori turistici.. dove non solo c'è l'agenzia e il committente... ma i cani sciolti che formano il sistema turistico e che sono in grado di combinare di quei casini ... che poi - grazie a Google - resteranno scolpiti nei bit per sempre o giù di lì...