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giovedì, ottobre 15, 2015

Marketing Turistico Giapponese: la killer app è la Cat Street View.


La zona di Hiroshima, diciamocelo francamente, non è proprio il posto dove verrebbe in mente di andare a passare le proprie vacanze.

E al di là di un morboso turismo nucleare, in realtà c'è altro da vedere - ad esempio la caratteristica cittadina di Onomichi.

Breve, la trovata per attirare l'attenzione e far esplorare virtualmente la città, è stata quella di usare i gatti. Sì, perché a Hiroshima si stima ci siano 150.000 gatti randagi.

Ad alcuni di questi è stata montata una videocamera 360°, un po' sul concetto dello Street View di Google. Mappando quindi i loro spostamenti (in una zona abbastanza ristretta della città, per la verità).

E il risultato è la Cat Street View - la visione della città attraverso gli occhi di un gatto.
Per esplorare (proprio come in Street View, appunto) i luoghi caratteristici della città da un punto di vista diverso. Permettendoci di incontrare, durante questo viaggio a bassa quota, alcuni tra i gatti più famosi della città (con tanto di scheda).

Di fare una esperienza diversa, di farci venire voglia di andare a vedere quel posto.

Throughout the digital experience, top tips are provided on every page, letting users know about tourist attractions in the city that are worth a visit. 

Tra l'altro, non è stato usato un gatto qualunque come guida della città... ma insomma, guardate questo bel video di presentazione che spiega meglio e più rapidamente di quello che potrei fare io...



"The map now covers a shopping arcade and surrounding areas in Onomichi, which is about 70 kilometers east of Hiroshima city. It includes most features seen on other interactive online maps, such as camera angle functions and details about local shops. It also has a selection of 11 pet cats kept in the area with links to their backgrounds."

A integrazione, va detto non è certo la prima volta che gatti e turismo vanno a braccetto in Giappone, come nel caso del Gatto Capostazione (onorario) che ha attirato frotte di turisti in una cittadine...

mercoledì, giugno 03, 2015

Il meglio di maggio sui miei blog


Approfittando del fatto che questa è una settimana corta, un sacco di voi in ferie (spero) etc. faccio un post veloce di recap.

Pubblicando la lista dei post (per ogni blog) più visti questo mese.

A naso, quindi, i post più interessanti - che magari può interessare anche a voi leggere se ve li siete persi.

Enjoy. Ma, ancora meglio, enjoy le vacanze e non pensate al lavoro, quindi non cliccate.

I Top di http://robertoventurini.blogspot.it/

Telefonati. E parla con te stesso... tra 20 anni. ...

KitKat cambia nome e diventa YouTube Break 

Marketing Turistico: La più grande del mondo? (Vending machine)

Influencer e Content: due note dal Salone del Libro...

Marketing Turistico. Bello. Il motore di ricerca "umano" e Islandese

Hai mentito su Linkedin? Attento, ora c’è un brevetto che...

Molto inquietante. I metodi del CSI per sputtanare chi sporca per strada. Storytelling

Influencer, storytelling e tirar tardi guardando stampare la Gazza...


I Top di Relazioni pubbliche digitali

Relazioni Pubbliche Digitali: cosa vuol dire gestire la reputazione?

Disengagement: come evitarlo? Un decalogo

Cosa sono le PR moderne? Un'infografica

Word of Mouth e Relazioni Pubbliche Digitali: un approfondimento

Il Marketing Funnel e le PR Digitali




MESSAGGIO PROMOZIONALE
E come se non bastasse, vi ammorbo pure con la promozione dei miei libri...

Per chi non conoscesse i miei blog e arrivasse, chessò, tramite Google, si tratta di:

Il mio blog storico. Si parla tantissimo di casi di comunicaizione digitale e unconventional, di strategie. Integra, con articoli, citazioni, ricerche, ppt raccolte in rete il mio primo libro: Strategie Digitali (1)

http://www.relazionipubblichedigitali.it/
Il mio blog deditato al mondo delle Digital PR o Internet PR o Digital PR... casi di successo o interessanti, approfondimenti ad integrazione del mio secondo libro: Relazioni Pubbliche Digitali (2)

I libri:

STRATEGIA DIGITALE Il manuale per comunicare in modo efficace su internet e i Social Media (Web & marketing 2.0) Giuliana Laurita (Autore), Roberto Venturini (Autore)

Un manuale che spiega, attraverso una metodologia facile da comprendere e da seguire, come progettare e realizzare un’efficace attività di comunicazione digitale pianificandola strategicamente. Il tutto arricchito di tanti casi pratici a cui ispirarsi.

Una guida che fornisce spunti su come applicare una logica di pensiero strategico per rendere più efficiente e produttivo il processo di sviluppo di un progetto digitale. Per tutti, un manuale pratico, ricco di spunti e case history, per capire meglio la Rete e sviluppare progetti migliori.


Potete vederlo qui (e leggerne un estratto):


http://www.amazon.it/dp/B00JIVANS6


RELAZIONI PUBBLICHE DIGITALI

Pensare e creare progetti con blogger, influencer e community di Roberto Venturini (Autore)

Generare notizie, contenuti e conversazioni per costruire un'opinione positiva della nostra marca, prodotto o servizio, attraverso il coinvolgimento di influencer e blogger: in questo consistono le PR digitali, nuove attività di comunicazione che danno visibilità, rendono più "notiziabile" un evento, aiutano a ottenere un'esposizione mediatica, a entrare nei discorsi delle persone, a porsi in sintonia con loro.


Anche nelle PR digitali un'operazione di successo deve combinare strategia e creatività. E in questo sta la difficoltà maggiore: se è relativamente facile "essere creativi", molto più complesso è farlo seguendo un solido pensiero strategico e in modo funzionale ai risultati del business. Solo avendo chiare le logiche e i meccanismi, le opportunità e i rischi delle PR digitali, sarà possibile sviluppare azioni strategicamente creative ed efficaci.


Con l'obiettivo di offrire strumenti per pensare e creare progetti solidi - e non un semplice manuale "operativo" inevitabilmente destinato a rapido invecchiamento -, il libro dedica ampio spazio al trasferimento delle riflessioni strategiche maturate dall'autore in anni di professione e alla trasmissione di ciò che ha imparato lavorando in prima persona.

Dalla definizione di che cosa sono (e non sono) le PR digitali all'analisi di che cosa è lecito aspettarsi da questa attività; dall'importanza della reputazione agli strumenti per gestirla e monitorarla; dall'individuazione degli influencer alle modalità per lavorare insieme...

Potete vederlo qui :


http://www.amazon.it/dp/8823834724

sabato, maggio 23, 2015

Il meglio della settimana, sui miei blog

E un'altra settimana è passata; ecco di cosa ho parlato sui miei blog* in questi giorni (così se vi siete persi qualcosa che poteva interessarvi leggere, lo recuperate :-)

[NSFW] Il messaggio è nascosto nel film maialo :-) ma è a fin di bene: datevi una controllatina.


Un esempio di ambushvertising, un fulgido esempio di comunicazione.. contestuale, un approccio originale e innovativo alla comunicazione sociale... insomma, una controllatina ogni tanto meglio darsela.

Grande coraggio - giocare con il brand. Continua la cooperazione di Nestlé con Google.

Marketing Turistico: La più grande del mondo? (Vending Machine)


Think Big. Famolo strano. Altrimenti non ne parla nessuno.


Un pensiero sintetico, estratto dal manuale di Relazioni Pubbliche Digitali.


Food for thought



* Per chi non conoscesse i miei blog e arrivasse, chessò, tramite Google, si tratta di:

Il mio blog storico. Si parla tantissimo di casi di comunicazione digitale e unconventional, di strategie. Integra, con articoli, citazioni, ricerche, ppt raccolte in rete il mio primo libro: Strategia Digitale

Il mio blog decitato al mondo delle Digital PR o Internet PR o Digital PR... casi di successo o interessanti, approfondimenti ad integrazione del mio secondo libro: Relazioni Pubbliche Digitali

mercoledì, maggio 06, 2015

Marketing Turistico. Bello. Il motore di ricerca "umano" per il turismo Islandese.


Premessa. Nel vedere che nazioni che hanno molto meno da offrire turisticamente... impacchettarlo e venderlo in un modo milioni di volte migliore del nostro... mi girano.

Non mi fate parlare di chi sia la colpa: ce n'è per il pubblico e per il privato, per gli Enti e per l'ignoranza di troppi nostri operatori, nel  rifiuto di studiare, di approcciare il marketing turistico in maniera non troppo da ****.

Detto questo, bellissima iniziativa Islandese.

Strategia: se si ha una mezza idea di visitare un posto, la prima cosa che si fa è andare su un motore di ricerca (chissà quale) per raccogliere informazioni che aiutano a prendere decisioni.

Ma allora, come direbbe un buon planner, visto che le macchine hanno dei limiti, perchè non usare le persone?

Risposta da manuale: reclutare volontari disposti a rispondere alle domande più strane.

Dare informazioni vere, di prima mano. Umane. personali. Parlare con uno che ci abita.

Stabilire un contatto emotivo, relazionale.
Farsi venire la voglia di andare in Islanda invece che, chessò, in quel casino di posto che è l'Italia.

La smetto  lancio dalla regia il video che lancia e spinge l'operazione.

E che rappresenta, esso stesso, un modo intelligente e furbo di fare pubblicità turistica.



More than 98% of the world's Guðmundur population lives in Iceland. This May, we have asked some of our finest Guðmundurs to help you answer your most pressing questions about Iceland. It may not always be what you expect, so Ask Gudmundur and you might just get an answer.

Want to know some Iceland secrets? Ask Guðmundur - the human search engine on Facebook and Twitter using the #AskGudmundur hashtag.




Comunque: si possono porre domande su Facebook e Tiwtter. I volontari si sbattono e danno delle risposte. Da quel che vedo, principalmente postando video che rispodono alle domande più frequenti e più interessanti; e su Twitter con brevi risposte (e qui mi sa tanto di redazione...).

Insomma, se uno scava scava, nulla che non si possa fare facilmente in qualsiasi nazione: un'operazione di relazioni pubbliche e di Social Media fondamentalmente "classica" ma il modo di impacchettare e vendere il concetto è potente. 
E soprattutto non è incasinato, controverso, polemico, mezzo zoppicante e un po' dilettantesco come potrebbe avvenire in certe nazioni un po' cialtrone.


(btw gli Islandesi, che ho frequentato, e molto, quando vivevo all'estero, bevono infinitamente più di noi e sono infinitamente più seri :-)

Da notare, per finire, i livelli di engagement, di interazione che i post su Facebook riescono a generare. Mica male.

Approfondimenti:
Il sito del turismo islandese... (ci può insegnare qualcosa)


http://finance.yahoo.com/news/iceland-launches-ask-gu-mundur-123000757.html

Inspired by Iceland: su Facebook e su Twitter e su Instagram



mercoledì, luglio 25, 2012

Turismo svizzero e razzismo: come buttare i soldi...

Gran brutto mestiere, quello del comunicatore turistico...

Nonostante l'eccellente lavoro di comunicazione e social dell'ufficio del turismo svizzero, una bella tegola mediatica rischia di mandare in vacca buona parte del lavoro fatto in Italia e di far buttare nel cestino sforzi e investimento.

La storiella è quella tipica della Svizzera di un po' di anni fa, il razzismo anti italiano. 

Se ora nei centri urbani sembra sparito, evidentemente fa fatica (come le nevi) a sciogliersi alle alte quote - e così un gruppo di studenti minorenni italiani si è visto negare l'accesso ad un rifugio svizzero - proprio per la loro etnia sgradita.

Si veda questo articolo del Secolo XIX ma, ovviamente, anche altre decine o centinaia (stanno spuntando come i funghi) di riprese e condivisioni online.

Ora, pur amando molto la montagna e l'eccellente lavoro dei comunicatori elvetici, è ovvio che una notizia come questa di botto mi fa decidere di non andare a spendere i miei soldi nella Confederazione, ma in altre mete più "friendly". 

Mi stavano simpaticissimi Sebi e Paul che parlavano di me su FB... ma avendo famiglia poi mi viene paura che i miei figli non incontrino nella realtà questi due simpaticoni tecnologicamente avanzati e si debbano invece confrontare con esperienze umilianti - erogate da uno svizzero molto meno simpatico e molto più paleolitico - che parli di loro, dal vivo, in termini molto meno lusinghieri.


Come spesso dico, la comunicazione non può mettere un tappo sulle mancanze di prodotto (per onestà professionale, anche noi, in Italia, sul turismo di magagne ne abbiamo - eccome...)


E quindi la più brillante operazione di marketing si affloscia dinnanzi alla stupidata (o alla carognata) di un oscuro cittadino, le cui gesta però possono portare danni a livello ben più vasto della sua piccola valle.

Di fronte ad una aperta, accogliente e smart Obermutten che visiterei volentieri, tutto un sistema rischia di prendere un bel soprassalto per colpa di un'oscuro rifugio di montagna (per la cronaca, il  “Fourcla Surlej”)  dal gestore tignoso... (che ovviamente, di fronte al clamore mediatico generato e alle reazioni anche a livello diplomatico fra le nostre due nazioni, si è affrettato a cercare di metterci goffamente una pezza...)

Il dramma dei comunicatori turistici.. dove non solo c'è l'agenzia e il committente... ma i cani sciolti che formano il sistema turistico e che sono in grado di combinare di quei casini ... che poi - grazie a Google - resteranno scolpiti nei bit per sempre o giù di lì...