lunedì, giugno 24, 2013

Alla faccia della Reputation Crisis : il casino McAfee


OK, di crisi se ne sono viste tante, ma questa è molto particolare.

John McAfee, fondatore dell'omonima azienda di antivirus, da 15 anni è fuori dall'azienda.

Apparentemente ha vissuto una vita agiata (ma molto turbolenta) coi soldi che s'è fatto. Senza pensare troppo alla sua ex azienda.

Ma adesso si è svegliato. E come nel peggiore film dell'orrore sta seminando il panico con un suo video.

Il tema è: la gente continua a bombardarmi di mail su come disinstallare quella m*** di anitivirus che produce l'azienda che porta il mio nome.

E lui lo spiega. Accompagnandosi con parolacce, gnocca a vagoni, sniffate di "sali da bagno", armi da fuoco che distruggono i computer (chiaro riferimento alla frustrazione degli utenti per le scarse performance, anzi i disservizi del prodotto).

Una roba ben bene fuori di testa.
Diffamazione a manetta, direi.

Film molto particolare (ve lo metto sotto). Ma cosa c'è dietro?
E soprattutto, essendo nei panni dell'azienda che si trova questa patata bollente in mano, come reagire?

Siamo in pieno tema Crisi Management. Ma con connotati molto particolari...

Quanto a John: diciamo che si è fritto il cervello? (c'è anche una storia dai contorni poco chiari, legata alla morte per colpo d'arma da fuoco del suo vicino in Belize, nel suo recente periodo di frequentazioni pericolose... http://it.wikipedia.org/wiki/John_McAfee oppure http://www.wired.com/threatlevel/john-mcafees-last-stand-a-wired-ebook/)

O c'è dietro qualcos'altro?

Approfondimenti: beh, cercate su Google "John McAfee" e ne trovate quanti volete...
comunque, eccone un paio:




venerdì, giugno 21, 2013

La fine delle riviste "silenziose" - la rivista Juke Box :-) Ancora Billboard, Brasile. NFC

Oggi edizione speciale del mio blog tutta destinata a Billboard.
Bravi, fanno cose innovative :-)

Per continuare a differenziarsi, a emergere, a costruirsi una marca più forte e legata a valori di sorpresa, innovatività, unicità (etc) hanno pensato bene di includere un chip NFC in copertina.

Così, basta avvicinare il proprio smartphone... e parte la musica. Che non è solo rinchiusa nelle pagine del giornale, ma si sprigiona in modo transmediale, postmoderno atipicamente laqualunque, molto geek advertising.

Guardatevi il video qui sotto.


Acuto: rivista gratis solo per i veri fan

Billboard (la rivista) in Brasile.
I veri fan (degli artisti) meritano di leggere la rivista gratis.
Almeno questa è la loro opinione.

Per fare ciò che dicono, un distributore automatico del tutto particolare, posizionato in edicola:
la Billboard Fan Check Machine.

Basta collegare il proprio iPhone alla vending machine.

Questa fa un'analisi della musica che ci tieni dentro. Se hai 20 o più pezzi dell'artista ospitato sulla copertina della rivista... ce l'hai gratis :-)


Ecco il video (in brasiliano)

giovedì, giugno 20, 2013

Durex #Fail (?) Quando gli utenti fanno gli scherzi...vince Batman.

Come si lavorerebbe bene senza utenti fra i piedi.

Uno si fa venire una bella idea e gli utenti rovinano tutto. Come nel caso di Durex e della consegna a domicilio dei profilattici.

La cosa parte con questo test / stunt di cui avevo parlato mesi fa.

Visto il successo (almeno di buzz) del SOS Service, Durex decide di cavalcare l'onda della consegna gratuita a domicilio del profilattico in tempi brevi, venendo in soccorso delle coppie sulla rampa di lancio ma intelligentemente non pronte a rischiare grosso.

Fin qui tutto bene. Pronta la app mobile, pronto il web.

Dove scatta l'erroraccio (a posteriori) è stato lasciare al pubblico la scelta della città in cui sarebbe dovuto partire il test successivo. E lasciare aperta la scelta: diteci dove vorreste si potessero far arrivare i profilattici dritti al luogo dell'azione.


Dal punto di vista marketing e razionale, la cosa aveva un senso: coinvolgere la rete, la community, fare le cose con gli utenti.

Dal punto di vista reale, si è sottovalutato un fattore: gli utenti sono s**** :-) e c'è sempre qualche pirla con un gran senso dell'umorismo. E una capacità di trascinare le masse dove non vorremmo (e lo sappiamo bene: quante volte pubblichiamo una richiesta d'aiuto seria su FB e tutto quello che otteniamo sono battutacce e frizzi/lazzi da parte degli amici?)

Morale della favola: a vincere non è stata una grande metropoli. Ha vinto Batman.
No, non il supereroe.

Batman in Anatolia (http://en.wikipedia.org/wiki/Batman,_Turkey) ridente località popolata da circa 350.000 persone tra il fiume Tigri e il fiume Batman. Zona abbastanza islamica, btw.

Risate fra il pubblico. Pare molto meno in azienda. A quanto pare, chiuso tutto di corsa (si veda: http://www.sos-condoms.com/).

Fail. Però questa era davvero dura, prevederla. A meno di non essere paranoici e di non fidarsi per nulla di quelle capre che chiamano utenti :-)

Approfondimenti:





La pizza la consegna il Drone.


Mi verrebbe da dire: "Adoro il profumo di Pizza la mattina. Profuma... di vittoria".

Ma qui non siamo in Apocalypse Now, siamo nel magico mondo del marketing di Domino PIzza, azienda che mi sembra davvero molto attiva, visti i post che mi scatena.

Si tratta (almeno per ora) di uno stunt, di un guerrilla, di una consegna della pizza per via aerea che non ha senso dal punto di vista logistico.

Almeno per ora (tra i problemi da risolvere: la navigazione notturna o con nebbia, come fa a suonare alla porta, come difendersi da uccelli predatori o dalle Tartarughe Ninja che in breve tempo si renderebbero conto delle consegne volanti di cibo)

Il ‘DomiCopter’ Dominos’ First Pizza Delivery Drone permette una consegna fregandosene di traffico, ostacoli e compicazioni (missili antiaerei esclusi) per garantire che la pizza arrivi ancora bollente.
Allego il video e un bonus content.



mercoledì, giugno 19, 2013

Gratis il disco di Jay-Z, in anteprima. Solo se avete un Galaxy...


Samsung sta conducendo una competizione dura per dominare il mercato degli smartphone (di cui è già leader - ma non gli basta...). E intende contrastare il lancio di iTunes Radio - avendo dei piani seri per il proprio Music Hub.

L'ultima mossa di marketing è di quelle pesanti e costose.

I possessori di Galaxy (e solo loro), grazie ad un costosissimo (si parla di 20 milioni di dollari) accordo tra l'azienda coreana e la star della musica, potranno scaricarsi gratuitamente il nuovo album di Jay-Z, 72 ore prima che sia immesso sul mercato ufficiale.


Ma solo per il primo milione di copie... quindi sarà meglio affrettarsi, se siete fan.

Il 24 giugno sarà possibile scaricare una apposita app da Google Play (solo per i possessori di Galaxy S III, S4 e Note II), che darà anche approfondimenti e valore aggiunto al disco; mentre il download del disco vero e proprio dovrebbe essere possibile dal 4 Luglio.

Datevi un'occhiata al sito del disco (e del progetto): http://www.magnacartaholygrail.com/



Approfondimenti: 



Un Fan vale 174 dollari, su Facebook. Dove posso incassare?



Confesso, ho esitato parecchie settimane prima di pubblicare questo post. Diciamo che lo mettiamo nella categoria "trivia" e non lo prendiamo troppo sul serio, OK?

Secondo una ricerca pubblicata da Syncapse, avere un fan (o "seguace") varrebbe (per un'azienda, USA) 174 dollari, con un aumento del 28% rispetto al 2010.


In realtà il valore indicato è una media, con notevoli divergenze: per Zara un fan varrebbe oltre 400 dollari. Con tutte le conseguenze del caso in termini di priorità sugli investimenti in marketing e comunicazione...

Il calcolo è basato su un panel di 2000 persone, comparando tra fan e non fan la spesa in prodotti, la fedeltà alla marca, propensione alla raccomandazione, costo di acquisizione del cliente...

La ricerca potete scaricarla qui (maneggiare con cura): http://www.syncapse.com/value-of-a-facebook-fan-2013/#.Ubrr1fZOr8l

martedì, giugno 18, 2013

Notevole: trasfondi il cellulare per promuovere le donazioni di sangue...


Mi sembra una bella, bella idea.
Ma io sono di parte (donate qualche litro di sangue anche voi, che ce n'è bisogno)



A San Paolo - l'idea: installare in alcuni ristoranti un aggeggio che permette di ricaricare il proprio cellulare... prendendo energia da quello di un proprio amico seduto di fronte.

In pratica una trasfusione. Che magari fa riflettere.

Guardate il video perché non c'è molto altro da aggiungere.



Clube Sangue Bom / The Donor Cable - Videocase from Brimola on Vimeo.

Il Test di Mediolanum sui pagamenti con NFC

Come ormai sapete, sono abbastanza convinto del potenziale di NFC come futuro strumento che cambierà il mobile marketing (se non sapete cosa sia NFC o volete saperne di più sul mio pensiero, guardate questo link e poi fate una ricerca per "NFC" su questo blog).

Molti dei telefoni di buona fascia oggi in commercio hanno già incorporata la tecnologia NFC - quello che manca è una spinta all'uso (partendo da offerte di servizi accessibili).

Appare assolutamente chiaro che il futuro di NFC passerà attraverso i pagamenti mobili contactless, dai biglietti del bus al caffè al bar, dal panino da McDonald's all'acquisto in negozio.

Quando decolleranno questi pagamenti e le persone useranno normalmente la tecnologia, avremo (avranno) per le mani una tecnologia pronta a cambiare il modo in cui ci si relaziona con oggetti e materiali di comunicazione e il mobile marketing potrà fare un salto quantico.

E' per questo che sono stato particolarmente interessato dall'esperimento che ha fatto Banca Mediolanum, che ha messo in mano ad alcune decine di tester un telefonino abilitato per i pagamenti NFC e ha seguito lo svolgersi degli eventi.

Se volete anche voi saperne di più, tutto il materiale sul test e i suoi risultati è disponibile qui: http://www.mobilesurvive.it/, con gli interventi fatti al convegno di presentazione del progetto,  compreso un filmato sull'interessante test: è possibile vivere avendo come mezzo di pagamento solamente uno smartphone?

lunedì, giugno 17, 2013

Buzz negativo? Calano le vendite. Lo dice McKinsey...


Se una delle principali società di consulenza del mondo analizza l'effetto del buzz sul business, un minimo di attenzione ai risultati probabilmente bisogna dargliela.

Certo, prosegue il dibattito sull'impatto dei Social sull'aumento delle vendite... ma quello che hanno trovato quelli di McKinsey è che forse è meglio tenere d'occhio come siamo percepiti. Altrimenti le vendite possono calare.

Nel caso specifico, il calo causato da un buzz negativo, ha neutralizzato l'effetto dell'investimento pubblicitario in TV. Portando un tangibile danno economico.

Insomma, "primo non prenderle" ? Altrimenti, altro che calcolare il ROI dei social, si quantificano i danni che ci siamo fatti...

" The consulting firm McKinsey & Co. discovered that bad buzz for an unnamed telecom client hurt sales by 8% offsetting their entire TV spend. "

"McKinsey found the relationship between negative buzz and a decline in sales when it “hand tabulated” sentiment in social-media comments"

Approfondimenti:

http://adage.com/article/digital/mckinsey-finds-social-buzz-affect-sales-negatively/242039/

http://distributedmarketing.org/2013/06/12/how-does-social-media-buzz-impact-sales/


Inaudito: il videogame che si gioca col Chewingum :-)


Mandante: il chewing-gum Trident.

Il Riferimento: Guitar Hero

A Puerto rico. Installazione di una postazione di videogioco in un grande centro commerciale.
Per giocare: ci si infila un caschetto e si inizia a masticare una gomma Trident.
Sul grande schermo parte un video musicale. E si deve andare a ritmo... con la masticazione.
Il caschetto coglie i segnali dalla mascella e permette di interagire con l'azione.

Risutato: un sacco di gente con l'aria un po' tonta nel ruminare a ritmo.
E 15.000 giocatori "ingaggiati" in una settimana, un vasto buzz e un 18% di crescita delle vendite del prodotto.

Ecco il video:


Trident Jam Case Study from BAD on Vimeo.


sabato, giugno 15, 2013

venerdì, giugno 14, 2013

Opportunità lavoro: a qualcuno di voi interessa l'Africa? (seriously)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Now Available cerca talenti per un'esperienza nella loro sede Africana (clienti tipici: multinazionali che seguono il mercato africano...)

Ecco la descrizione etc etc

Now Available Africa cerca talenti pubblicitari
A Cannes e Milano le selezioni per un’esperienza di lavoro nel Central West Africa di almeno 6 mesi.

Creativi, account manager, digital strategist & social media, web designer e web developer sono le figure professionali che l’agenzia pubblicitaria  con sede in Ghana sta ricercando per ampliare il suo staff internazionale e multietnico. 

Per partecipare ai colloqui di selezione organizzati a Cannes (21 giugno) e a Milano (28 giugno) è necessario inviare la propria candidatura all’indirizzo africall@nowavailable.it

Con l’obiettivo di rafforzare la sua nuova struttura inaugurata lo scorso 20 febbraio, l’agenzia pubblicitaria  Now Available Africa (www.nowavailableafrica.com) sta promuovendo un recruiting internazionale  alla ricerca di nuove figure professionali da inserire nel proprio staff  basato ad Accra, in Ghana.

Grazie ad una importante crescita del suo business, la prima  “afropean advertising agency”  attiva in Ghana e nel Central West Africa, sta selezionando da tutta Europa creativi, account manager, digital strategist & social media, web designer e web developer fortemente motivati a vivere un’esperienza professionale nel continente africano per un periodo minimo di sei mesi.

“Coltivare valori quali l'integrazione e la localizzazione –  spiega  Emanuele Nenna, CEO di Now Available -  è la chiave per affrontare con successo un nuovo mercato e di contribuire alla sua crescita. In contrasto con la maggior parte delle agenzie pubblicitarie straniere, che di solito stabiliscono semplici affiliazioni con le agenzie locali, abbiamo optato per la creazione di un team di professionisti europei ad Accra, in modo da integrare le competenze creative e strategiche con la conoscenza locale della lingua, della cultura locale”.

Now Available Africa è attualmente composta da 15 professionisti provenienti da 5 paesi differenti, tra Europa e Africa.

Social: non scopriranno mai che stiamo facendoti pubblicità... Un caso.

Clicco, incuriosito da un annuncio pubblicitario che promette traffico sul mio sito (ormai mi sono annoiato dei banner che mi promettono sostanziali sviluppi di mie parti anatomiche).

Vi faccio un copia/incolla, così si vede cosa si va a promettere in giro...
Le conclusioni le lascio a voi perché non ho voglia di imbarcarmi in cause legali per diffamazione... ;-)

****** è un Network innovativo, nato dal concetto di “public relation dei click”. 

Sfrutta la reputazione di editori del web come: i più grandi amministratori di pagine fb; i proprietari dei più importanti account twitter; i proprietari dei bloggers più frequentati; i siti dei giornalisti più famosi.

(ah, beh, certo, non vediamo l'ora di mettere a rischio la nostra reputazione per le due lire che ci date per pubblicizzare chissà che cosa - anzi, peggio - per dire che ci è piaciuta...)

Per te abbiamo pensato in grande: con 20.000 promoters capaci di divulgare il tuo nome a migliaia di contatti in internet, la reputazione del tuo brand/prodotto/azienda schizzerà alle stelle (certo, manco fosse un Saturno 5)

IL NOSTRO METODO

Gli amministratori dei più importanti siti facebook, twitter e i più visitati bloggers hanno aderito al nostro progetto, iscrivendosi al network ******. 

Grazie alla loro reputazione, alla loro capacità d'influenza e alla la loro notevole visibilità, essi pubblicheranno il nome del tuo sito sule loro bacheche, su quelle degli amici, nelle chat private; creeranno pagine, eventi, nel tentativo di invogliare i loro amici/fan/contatti a “vedere il tuo sito”. (certo, tutti quelli che conosco fremono dal desiderio di sbattersi alla morte per promuovere il tuo **** di prodottino)

Tutto questo senza che il lettore abbia l'impressione che il nostro promoter ti sta facendo pubblicità: semplicemente, il nostro PR gli ha lasciato un feedback positivo sul vostro brand/prodotto/azienda.

Davvero nessuno saprà che mi sta sponsorizzando? Hai capito bene: da nessuna parte si leggerà che il promoter ti sta sponsorizzando, bensì nei lettori emergerà la certezza che il vostro sito, il vostro prodotto o il vostro brand sia “di moda”, l’argomento del momento”, poiché tutte le più grandi pagine fan parleranno di voi!

Insomma fottiamo gli utenti con una forma di pubblicità occulta...

Il miglior marketing di un'azienda è infatti l’opinione pubblica e i feedback di persone normali soddisfatte di un brand/prodotto/azienda. 
Perciò, il vostro brand/prodotto/azienda sarà visto e commentate su tutte le più grandi pagine di internet!
-----------

Ora, negli UK ci sono chiare guidelines in merito (http://robertoventurini.blogspot.it/2011/12/uk-le-guidelines-per-il-pay-per-content.html) e negli USA multe fino a 10.000 dollari (http://www.apogeonline.com/webzine/2009/10/09/onesti-per-legge-nuove-regole-per-i-blogger) se non dichiari il pay per post.

Ma lì l'obiettivo è proteggere gli utenti finali da forme di pubblicità ingannevole. Qui da noi sarebbero più da proteggere gli inserzionisti, cui vengono offerte certe forme di comunicazione a pagamento...

giovedì, giugno 13, 2013

Bellissimo:il video lo crea la bici

Ho trovato questo molto divertente e molto impattante.

Un new media: la ruota della bicicletta che crea dei video pubblicitari (o dei loghi, o delle immagini...)  che si fanno vedere moltissimo anche nell'affollato panorama pubblicitario delle nostre metropoli.

Insomma, guardate il video, merita :-)




Copio e incollo dalla press release per approfondimenti:

Project your brand from bicycle wheels using video and images. Stationary, on stands in specific locations or running in motion along routes of your choice, our fleet of ice-white bicycles fascinate passers-by with your projected video/images. 

Our technology allows you to project your message from the wheels of dozens of ice-white bicycles traveling along streets of your choice or from a fleet of bicycles on stands in the busiest areas. Our staff riders can wear clothing of your design and distribute flyers. Our campaigns are ideal for a range of marketing objectives, including store openings, VIP/PR events, festivals, city events and product launches to name just a few possibilities.

We offer an all-inclusive service: 1) Expert video/image design, formatting and development using images and videos you supply yourself or design from scratch; 2) Route planning for maximum in-motion exposure; 3) Planning for stationary exposure; 4) Staffing, training and uniforms for public engagement. 

Download: Internet Trends


Una bella presentazione ricca di dati da KCPB.

Interessante il pezzo su mobile, wearable computing, everywhereable...

2013 Internet Trends
The latest edition of the annual Internet Trends report finds continued robust online growth.

 There are now 2.4 billion Internet users around the world, and the total continues to grow apace.

Mobile usage is expanding rapidly, while the mobile advertising opportunity remains largely untapped.

The report reviews the shifting online landscape, which has become more social and content rich, with expanded use of photos, video and audio.

Looking ahead, the report finds early signs of growth for wearable computing devices, like glasses, connected wrist bands and watches – and the emergence of connected cars, drones and other new platforms.





mercoledì, giugno 12, 2013

Da Nobel: Free WiFi per Scarabeo :-)


Bellissima pensata.
Per Scarabeo. (Che tra l'altro ha una bella app pensata - giustamente - per fare concorrenza a Ruzzle... permettendo di giocare anche online e con "sconosciuti" la trovate qui per iOS e qui per Android)

Scarabeo, o meglio Scrabble, regala a parti di Parigi una bella rete WiFi gratuita.

Il bidone? Beh, bisogna inserire una password per accedere.

Avete già capito.


Invece della password, compaiono sul display una serie di tesserine dello Scarabeo. Da usare per comporre una parola e sottoporla come password.

La genialata è che più è alto il punteggio Scarabeo della parola, più tempo di connessione gratuita si vince :-)
E, ovviamente, tutto viene diffuso e amplificato sui social...

Ecco il video:



Scrabble WiFi - Case Study from Ogilvy Paris on Vimeo.

Ricerca: Social personale vs Professionale (Download) da Linkedin

Da Linkedin una interessante ricerca nel mindset (ovvero dentro la zucca) degli user dei social network professionali, fatta in collaborazione con TNS.

L'obiettivo era capire come e perché la ggente usa i social network (personali e professionali) e quindi dare spunti per un migliore utilizzo di questi network per le aziende / investitori etc.

Tenendo presente che l'Italia è a suo modo un po' diversa, ci sono spunti interessanti per fare dei bei pensieri.

La ricerca la scaricate qui 

Io vi metto i 5 Tips (wow) su come usare i Social Network che emergono e pure il video.
L'infografica in dimensioni leggibili la trovate qui

Enjoy.
5 Tips For Optimizing Marketing With Mindset
By understanding the mindset and emotion across different social networks, marketers can improve relevance, engagement, and amplification of brand messages. Here are a few tips on how to tap into the professional mindset and drive results:

  1. Recognize the separation between personal and professional networks and the opportunities they present.
  2. Frame how the brand helps users gain knowledge and success on professional networks.
  3. Engage information-hungry influencers with exclusive content.
  4. Align the brand with emotion by matching messages to user mindset – casual updates versus insights-driven content.
  5. Build meaningful relationships by participating, sharing and listening.

martedì, giugno 11, 2013

Grandioso. Photoshoppato in diretta alla fermata del bus

Guardatevi il video. Non c'è bisogno di aggiungere altro. #pensilinadvertising e Geek Advertising.

Il Mandante? Ovviamente, Adobe :-) Per il loro creative Day, che potete godervi on demand qui: http://www.adobecreativedays.com/sv?sdid=KFRWG


Retail, notevole: il magazine di Harrods per iPad (ma è tutto un sistema di media)

Un magazine per iPad non fa notizia (specialmente se avete Zinio o simili).

Un magazine fatto bene per iPad come espressione di una strategia di un'azienda è un'altra cosa.

Il magazine online, al di là di presentare i contenuti della versione cartacea  ovviamente sfrutta il click to buy - approfittando della loro fortuna di essere un retailer e quindi di poter immediatamente chiudere i cerchio tra content e acquisto.

Altrettanto ovviamente, il magazine sta venendo reso disponibile anche in Cinese...

Altra cosa degna di nota - guardate questo sito: http://harrods-media.com/media/

Harrods si propone come un vero e proprio sistema mediatico per le marche che vogliono comunicare con i suoi visitatori (e non solo), con un mix di affissioni (anche digitali) all'interno del PV, i magazine & cataloghi, app, promozioni, CRM... e ovviamente c'è anche il canale YouTube


Allego da Press Release e sotto metto anche video:

Harrods Magazine for ipad is a digital retail experience. The magazine is bought to life with cutting edge interactive content from films, fashion shows and interviews.

Advertising is integral for app, with a variety of brand sponsorship options including a static advert, interactive brand experience, bespoke interactive opportunity and full sponsorship.

This year we introduce some market leading innovations which will add value to this media proposition…

New Developments Coming Soon:
Interactivity – greater interactivity and analytics
Shop the Issue – unique click to purchase service
Look East – we’re launching a Chinese edition

What is the Marketing Objective?
We are evolving our platform and digital presence to attract a wider audience and increase our levels of return on investment. The app offers an innovative platform to create an interactive campaign and our new features will create a more seamless experience for our vast audience whilst further expanding our growing international reach.

How does it work?
With tablet devices accounting for more and more online sales we have recognised the benefits of making our content directly transactional. This initiative has stem from 91% of our readers stating they would like a click though to purchase option. Furthermore the Chinese customer is our second largest market, the new edition of the publication will better connect brands with this highly sort after demographic.

Who's used it in the past?
Our brand mix consists of top international brands from a range of sectors such as Cartier, Fendi, Burberry, Dior, Estee Lauder, Tiffany and Vertu. Harrods Magazine for Ipad is a digital platform for high quality luxury content.




lunedì, giugno 10, 2013

Da Twitter UK. Il Segreto per il Social? Gli Obiettivi (!)


Io l'avrei detto con più forza e meno diplomazia. Ma capisco che una figura ufficiale come il responsabile vendite di Twitter in UK debba andarci un po' più morbido.

Durante l'Adobe Summit (evento di alto profilo per il Digital Marketing, mi sarebbe piaciuto andarci) il Signor Daisley ha detto alcune cose per me di totale buon senso.. ma che se devono essere ridette anche negli UK allora c'è un problema - e figuriamoci in Italia come siamo messi.

Prendo lo spunto dal suo intervento per elaborare e esprimere a modo mio 3 concetti (poi, per una versione più ortodossa di quello che ha detto, potete approfondire in fondo al post)  

1. Chissenefrega di fare campagne social "cool" o "engaging". Non stiamo facendo dello show business. Stiamo facendo del business. E i Social sono una piattaforma di marketing che ha bisogno di obiettivi ben chiari (altrimenti il casino è assicurato).

Vedi alla voce "dove andiamo? non lo so, ma intanto iniziamo a correre".

Una volta capito strategicamente dove vogliamo andare, ci stà fare una cosa bella, divertente, cool e con tanti numeri. 

2. Fan e Followers in grandi numeri fanno bene all'ego. 

Ma se l'obiettivo è solo quello, non inutile stare a fare cose complicate. Una bella promozione, un concorso, un sampling e ne tiriamo su a frotte. Poi, chiaro, non ci si fileranno più, dopo, ma il numerone è assicurato e siamo felici (anche se non influenza una cippa sui risultati dell'azienda).

3. Twitter è scoppiato in mano a tutta una serie di aziende che hanno commesso degli epic fail. Facendosi danni non da poco. E in fondo questo non è un male, dato che questi fail hanno una grandissima visibilità e possono mettere paura alle altre aziende.

Che magari ci mettono un po' più di testa, di cautela e pensano un po' meglio al progetto e a dove potrebbe rivoltartisi contro...
  
Approfondimenti: 

Ricerca Brands e Social Media - Design



Da Digital PR e OssCom (Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica) viene pubblicata la seconda puntata della ricerca Brands e Social Media (la prima era sul Fashion).

Questa volta si guarda al settore del Design in cui sono stati analizzati 17 fra i principali brand di interior e lighting design italiano. 

Qui vedete una sintesi / infografica della ricerca - per i risultati di dettaglio c'è una versione a pagamento.

Per fare prima, allego sintesi della press release.

"Design e social media: Kartell leader mentre gli altri brand faticano a trovare una strategia 

Nel secondo report dell’Osservatorio Brands & Social Media emerge il quadro di un settore che utilizza in modo tattico i social media e che non ne sfrutta a pieno le potenzialità 

Leader di settore è Kartell, seguito a buona distanza da Calligaris e Luceplan. Kartell costruisce il suo successo puntando su una strategia chiara e riconoscibile in cui utilizza in modo curato e costante nel corso del tempo diversi social network, dove diventa una presenza riconoscibile per gli utenti. 

Il settore in generale presenta un utilizzo dei social media tattico piuttosto che strategico, ovvero improntato su singoli contenuti e iniziative anziché costruito portando avanti un progetto continuativo e coerente nel tempo. Ad eccezione dei brand che si posizionano meglio in classifica, ovvero Kartell, Calligaris, Luceplan, Cassina e Molteni & Co, infatti, i marchi analizzati sembrano adottare strategie social deboli e denotano una limitata consapevolezza delle potenzialità delle piattaforme in termini di promozione dei propri brand o come luogo in cui instaurare conversazioni con gli utenti. 

I brand e i loro prodotti appaiono presentati in due sostanziali modalità che emergono dai dati di ricerca come tipologie di contenuto più che consolidarsi in veri e propri stili: il “brand come designer” e il “brand come ambiente”. Nel primo caso si fa leva sull’originalità delle progettazioni dei designer e sulla loro figura, mentre nel secondo caso si punta a suggerire l’inserimento dei prodotti in un contesto o a suggerire delle idee interessanti dal punto di vista delle composizioni di interior design in funzione “ispirazionale”. In questa direzione spicca l’elevato numero di condivisioni dei contenuti pubblicati dai brand da parte degli utenti, utilizzati probabilmente come indicatori di una performance di gusto, come segnalazione di un desiderio, della richiesta di un consiglio o di un oggetto realmente posseduto. 

Facebook si conferma come la piattaforma maggiormente utilizzata, presidiata da tutte le aziende analizzate. Questo settore mostra un uso limitato di piattaforme, concentrandosi su Twitter, Pinterest e YouTube, ma comparativamente differenziato anche utilizzando piattaforme di nicchia (come Vimeo e Flickr). 

Dalla ricerca emerge anche la pratica spontanea di produzione di User Generated Content per segnalare al brand un acquisto, la visita a un negozio o a un evento di settore come nel caso del Salone del Mobile di Milano. 

La ricerca, che si propone di analizzare la comunicazione sui social media di alcuni dei più rilevanti brand nazionali e internazionali presenti sul mercato italiano, si avvale di una metodologia in grado di cogliere con precisione uno scenario comunicativo dinamico e sempre in evoluzione grazie a più di 60 diversi indicatori relativi alle variabili di esposizione, di coerenza e di interazione con il pubblico. Per questo report sono state selezionate 17 aziende italiane leader di settore, i cui social media sono stati analizzati nel mese di febbraio 2013. 

Per ordinare i report completi, che contengono anche indicazioni di ordine strategico, è necessario contattare osscom@unicatt.it o info@digital-pr.it. 

Tutte le infografiche saranno disponibili sui www.digital-pr.it e http://centridiricerca.unicatt.it/osscom."

sabato, giugno 08, 2013

7Up: il distributore automatico fatto di ghiaccio

Eh, sì, le vending machine vanno di moda, specialmente in casa Coca-Cola.

In Argentina ne hanno fatta una molto speciale - fatta di ghiaccio.

Buon Sabato.


venerdì, giugno 07, 2013

L'app della TV inglese per il second screen...


Questa faccenda del second screen sembra proprio stia diventando una cosa di moda. O una cosa che preoccupa le stazioni televisive. O che qualcuno vede come opportunità.

Con lo scopo primario di recuperare revenue pubblicitarie, l'emittente inglese Channel Four  lancerà a Luglio l'app 4Now - una app che non copre solo uno specifico programma (come ad esempio è stato il caso dell'app di X-Factor) ma è proprio il tool parallelo alla stazione televisiva.

Permettendo di partecipare alle discussioni su stazione e programmi sui social, consultare contenuti multimediali aggiuntivi, sondaggi, partecipazioni da casa a programmi e quiz show... e ovviamente proponendo agli inserzionisti un nuovo mezzo da occupare con la pubblicità - magari integrandosi con il primo schermo, quello grande.

Specialmente perché conterrà un sistema analogo a Shazam, che riconoscendo l'audio della TV sarà in grado di fare succedere cose sull'iPhone e sull'iPad... (come? No Android?)

Approfondimenti:


26 per cent of the UK tweets while watching TV: http://recombu.com/digital/news/26-per-cent-of-the-uk-tweets-while-watching-tv_M10215.html



Anatomia del Tweet Perfetto: Infografica


Vi siete sempre chiesti come scrivere il tweet perfetto? Ecco una bella infografica che ve lo spiega.
(qualche dubbio però che il tweet migliore del mondo si scriva con queste poche e semplici regole....)


Sul tema "tweet perfetti" e le polemiche collegate, leggete anche questo: http://socialmediatoday.com/adi-gaskell/1512856/can-you-predict-how-many-times-tweet-will-be-retweeted

giovedì, giugno 06, 2013

Folgorante:la slot machine del cibo. Ancora da Hellman's


Vi ricordate il post del carrello intelligente che dà automaticamente suggerimenti per le ricette? 

Bene, Hellman's continua la sua strategia in Brasile - mirata a far capire ai brasiliani che la maionese non è solo per i panini.

Per fare questo hanno installato al supermercato (e abbondantemente viralizzato, presumo, altrimenti diventa un'operazione costosisssima su un target piccolissimo) una slot machine molto particolare.

Tirate la leva e la slot vi fornisce casualmente una tra 280 ricette con la Hellman's. Ma la cosa più sorprendente è che fornisce anche un campione del risultato, da assaggiare.

Complicatissimo da realizzare? Certo, anche perché con il cibo non si scherza e in caso di problemi le conseguenze (di immagine e legali) non sono banali.

Ecco il video:


Download. Le 100 Marche Top del Mondo, secondo BrandZ


Come tutti gli anni ecco la classifica delle marche top del mondo, quelle che valgono di più (sì, perché loro valgono).

Al top Apple (che vale 185 miliardi di Dollari), seguita da Google (113) e IBM (113).

Microsoft vale "solo" 69 miliardi di dollari, battuta alla grande da marche come McDonald's (90 miliardi) o Coca-Cola (78).

Significativa la crescita di Prada.

Nell'abbigliamento l'oscar va a Zara (che vale 20 miliardi). Per le auto, Toyota (24). Per le birre (sì, c'è una categoria ad hoc :-) vince Bud Light. Nel retail ovviamente Amazon (45), L'Oreal nel persona Care (17 miliardi) e Louis Vuitton per il lusso (22 miliardi).

La ricerca potete scaricarla qui. O leggerla qui sotto (e in fondo vi metto pure uno dei molti video disponibili di approfondimento, per non farci mancare nulla):


mercoledì, giugno 05, 2013

12 Social Network di cui non avete mai sentito parlare. Infografica e riflessioni.

Siamo tutti lì a scannarci su Facebook, adesso Twitter, certamente YouTube, per il B2B Linkedin, qualcuno Pinterest e Instagram, una volta Foursquare... e morta lì.

Eppure sono milioni di milioni (come le stelle di Negroni e i neuroni della gente che muorono ogni secondo) i Social Network (di nicchia, verticali) che esistono.

Come Digital Planner mi piacerebbe molto poterli usare, poter segmentare più di fino, come si diceva una volta.

Ma in Italia non mi sembra proprio che si vada molto lontano.

Anche se davvero mi domando se moriremo tutti (solo) Facebookkari o se si affermeranno (anche) altri network più calati sulla nostra unicità e i nostri specifici gusti / interessi.

Un po' come è successo con i siti matrimoniali - magari con un taglio social, dove a trovare il candidato/a giusto sono le mamme... (si veda questo mio modesto scritto)

Comunque ecco l'infografica. Dato che qui non si vede sostanzialmente un tubo, ecco il link dove la vedete meglio: http://visual.ly/12-strange-social-networking-sites-youve-never-heard (mi piacciono un sacco RedKaraoke o Divorce360)

Bravissimi: la pubblicità dell'agenzia di pubblicità


Di norma, le agenzie di pubblicità sono assolutamente incapaci di farsi una pubblicità vagamente decente.

Fanno spesso eccezione le agenzie giovani (anche perché, in genere, hanno pochi clienti e tanto tempo / fame / bisogno di strizzarsi il cervello per emergere).

Ottimo esempio il video di questa agenzia canadese.

Parte lento e apparentemente scontato, ma tenete duro fino a dopo la prima metà. E anche se è in francese tenete duro, che l'idea si capisce comunque :-)

 Idea semplice ma geniale e ottima esecuzione.



martedì, giugno 04, 2013

Invece della password, la pillola da deglutire

Quello delle password è indubbiamente un problema per tutti.

Per essere sicuri, occorrerebbe avere una password diversa per ogni servizio, comporla con caratteri alfanumerici, lunga, priva di senso e cambiarla spesso.

Life is too short.

Motorola viene in nostro aiuto con questo concept: una pillola da inghiottire - che via radio si mette in contatto con i nostri device e ci autentifica.

Qui si potrebbe aprire tutto un discorso sulle password mono uso (le più sicure?), viste le probabili modalità di impiego sul campo della capsula, se mi spiego...
(per chi fosse interessato a soluzioni di più lungo periodo, ricordo un mio antichissimo articolo sui chip subcutanei...)

Per noi markettari però, una tale pillola sarebbe interessantissima, permettendo a materiali pubblicitari (poster, schermi video) posti per strada o in ambienti chiusi di riconoscere il passante e di emettere pubblicità personalizzata (sì, ancora una volta citiamo Minority Report).

E potrebbero permettere alle persone di adottare (inghiottire) false identità pronte a trarre in inganno i non-più-mass media... scenari affascinanti.

Ecco il video che racconta due cose sulla pillola magica:




Approfondimento: http://www.brisbanetimes.com.au/digital-life/consumer-security/forgot-your-password-just-take-a-pill-20130531-2ng07.html

La Storia del Web, in un video di Google


Altamente raccomandato, specialmente a chi nel 1991 c'era :-)

E anche a chi è venuto dopo.

Google ha realizzato un breve video che racconta il web dalla sua nascita ad oggi.
Obbligatorio nei corsi di storia delle scuole di ogni ordine e grado.

Pubblicità per Google? Sì, ma non solo.


lunedì, giugno 03, 2013

Bravi:-) Il manuale commestibile di Land Rover. Perfettamente in linea col DNA della marca


Ogni tanto si riescono a vedere operazioni che colgono perfettamente l'essenza della marca e la comunicano. 

E' difficile, è raro, ma quando capita... un Digital Planner tende ad avere reazioni simili a quelle di una fascion blogger davanti a delle Manolo.

Il progetto è da antologia (roba dell'anno scorso) ma ha ancora da insegnare.

In questo caso, la marca è Land Rover. Il fuoristrada per eccellenza (insieme a Jeep).

Roba seria (almeno certi modelli), da gente vera. Africa. Applicazioni militari, offroad per gente che lavora. Avventura. Confini del mondo civilizzato. Quella serie di cose lì, insomma.

E quando si va al limite, bisogna essere equipaggiati.

Ecco allora l'idea di realizzare una Edible Survival Guide:una guida di sopravvivenza commestibile per i clienti Land Rover, distribuita in Dubai. Tiratura 5.000 copie. A grande richiesta, ristampato in 70.000 e allegato a una rivista.

A parte che si può mangiare, la guida ha vari usi e idee intelligenti su come sopravvivere nel deserto.

Per approfondimenti:

Di Jeep, se interessa, abbiamo parlato in passato qui:

Il gioco geolocalizzato di Jeep





Interessante a New York: La biblioteca sul metro. Per far leggere.

L'arrivo di Internet ha sferrato un durissimo colpo alle biblioteche.

Tra fonti legali e download illegali, tra Project Gutemberg e un milione di altri modi per passare il tempo più "exciting" di prendere in prestito un libro...

A New York* si sono inventati un'operazione intelligente, in metropolitana. Dove Internet non arriva (e la gente si annoia).

Sui vagoni una "libreria virtuale". Tramite NFC la possibilità di scaricare le prime 10 pagine di una serie di libri, per restare intrattenuti durante il viaggio.

E all'uscita, un reminder: visitando la biblioteca (fisica) e prendendo in prestito il libro, si può finire la lettura sulla carta.

*(In realtà è Made in Miami: è infatti "solo" per ora un'idea degli studenti della Miami Ad School)




Approfondimenti:

http://mashable.com/2013/03/12/virtual-library-nyc-subway/
http://www.dezeen.com/2013/03/08/underground-new-york-library-keri-tan-max-pilwat-ferdi-rodriguez/
http://www.fastcodesign.com/1672103/underground-library-lets-subway-riders-sample-books-on-iphones