lunedì, marzo 21, 2011

Il giornale fa concorrenza a Groupon

Questa faccenda dei "daily deals" (che non sono poi in fondo un social shopping) sembra stare suscitando interessi ed appetiti.

Senza rientrare sul tema della valutazione di Groupon e della sua possibile quotazione o acquisizione, è interessante notare che si tratta di un modello di business con barriere all'ingresso potenzialmente basse - basta avere una buona rete vendita o la capacità di farsi contattare dai potenziali sellers e di contattare i potenziali buyers. 

Che, guarda un po', è il modello della pubblicità e anche degli annunci economici sui quotidiani.

Poco da sorprendersi allora che sia un quotidiano inglese, il Telegraph, il più recente player nel mercato degli annunci a forte sconto che durano un giorno o poco più, con il suo programma chiamato "Selected".

Affascinante l'annuncio in cui sono incappato... un sostanziale sconto su un corso per imparare a macellare e cucinare agnelli e montoni. Molto inglese, by Jove.
Naturalmente siamo tutti qui col fiato sospeso per vedere cosa combineranno in questo campo Google e Facebook...

1 commento:

Daniele Cerra ha detto...

Ciao Roberto, è da qualche mese che seguo il fenomeno Groupon (con cloni e affini) e vorrei proporti un punto di vista complementare rispetto a quello che proponi. Il modello tecnologico di Groupon è effettivamente clonabile in pochi minuti (c'è addirittura un plugin per Wordpress che ti permette di creare a chiunque una piattaforma identica a Groupon), ma il modello economico e commerciale no. Dubito infatti che basti "la capacità di farsi contattare...", altrimenti Facebook e Google avrebbero già rastrellato il mercato. Più verosimile invece che "basti" una buona rete di vendita, locale, preparata, in grado di spiegare a tutti i micro imprenditori le opportunità di un nuovo meccanismo commerciale. Ma chi ha questa rete? Le concessionarie pubblicitarie dovrebbero ri-formarle e cambiare radicalmente approccio al mercato e ai prodotti, i grandi player digitali(compresi Google, Facebook e l'aspirante grande Foursquare) da questo punto di vista non mi risulta che abbiano forze commerciali di questo tipo. Penso che Groupon - onore al merito per il geniale mix di leve commerciali/sociali introdotte - stia occupando solidamente da mesi spazi di mercato che erano liberi, e che non lo saranno più, però, per i concorrenti.