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martedì, marzo 19, 2013

Gamification: l'opportunità di una vita con Subway


Subway, nota catena di panini in franchising (http://www.subway.com/ - in Italia è presente solo all'interno di basi militari americane) ha lanciato un interessante progetto a metà fra il recruitment e la comunicazione: il Subway Virtual Store.

Per attirare potenziali nuovi aderenti alla catena, si sono inventati un gioco in stile SIM City - in cui si deve virtualmente aprire e gestire un locale online. 

Ovviamente l'azione ha anche un valore di comunicazione - tanto per cominciare i partecipanti guadagnano punti anche condividendo sui social media (Facebook e Twitter).

I 5 vincitori riceveranno un viaggio tutto pagato all'HQ di Subway, per conoscere il co-fondatore e stringergli la mano. Poi si visitano New York e Washington.

Per i primi 100 si apriranno opportunità di impiego / business con la catena (visto che hanno dimostrato di saperci fare?)

In Italia nessuno sta ancora giocando al gioco. Finisce a fine mese, se vi sbrigate, forse...

Sotto metto una sintesi della descrizione ufficiale del progetto.



The SUBWAY® Build Your Own Virtual Restaurant Challenge was created to give young aspiring entrepreneurs around the world the chance to get a taste at being their own boss.

Since SUBWAY® is a franchise, owners are called “franchisees”, and are in business for themselves, but not by themselves. In this simulation, you don’t have to figure out how to build a business from scratch. There’s a system and a proven model for success. You just have to Build, Train, Operate and Promote your restaurant!

From January 29th through March 31st, 2013, we’ll present you with a series of 6 challenges:

1 Choose the perfect location and build out your virtual store
2 Produce a video to promote you and your and restaurant
3 Learn the business and get tested on your knowledge
4 Write promotional copy
5 Interview with the head of Global Development
6 Drive customer traffic and watch your sales grow!

giovedì, gennaio 10, 2013

La Gamification del fitness: Nike Fuel Missions


IMHO questo sarà uno dei trend emergenti dei prossimi anni.


Sviluppare app o eco sistemi app+sito+hardware+social che diano una experience diversa all'uso dei prodotti, probabilmente attraverso al Gamification.

Nello specifico, segnalo "Nike Fuel Missions" - un sistema di gamification per il braccialettino NikeFuel Band.

L'oggetto, di per se', è carino, già da' un boost alla voglia di muoversi e di fare esercizio, anche per condividerlo e socializzarlo.

Ora si passa al livello successivo - in cui il nostro training diventa una serie di sfide, di missioni speciali che ci vengono assegnate... diciamo che possiamo parlare di un videogame che giochiamo fuori dal video, col nostro corpo e senza uno schermo digitale davanti.. :-)

Notevole, specialmente dal punto di vista strategico, di marketing, di idea.
Mi ci farei coinvolgere volentieri, non fosse che il Nike Fuel Band costa parecchio...

Guardatevi il video.

venerdì, luglio 06, 2012

Shopping, altro che Farmville :-)


Gamification, gamification... ma dalle verdi colline e dalla polverosa terra di Farmville,  Fantasy Shopper porta le gentili signore nello spietato e glamorous mondo dello shopping.

Semplice concetto: un po' di denaro (virtuale). 

Una paghetta se torni spesso. 

Col tuo budget giri per i più interessanti e famosi negozi di Londra. E compri, virtualmente, capi e accessori. 

Ma se scendi di un bottone, lo compri davvero e te lo spediscono a casa (in questo caso, però, i soldi li vogliono veri)

Realizzi il tuo outfit virtuale. Lotti per conquistare saldi e sconti. Condividi socialmente. E rimani irrimediabilmente shopping dipendente. Alla Kinsella.

Merita di essere esplorato e di rifletterci - per questo, do your best and link the rest, leggetevi l'articolo dell'Economist : http://www.economist.com/node/21548929 anche perché è una delle "hottest startup" europee.

giovedì, marzo 22, 2012

Red Bull: il videogame che si gioca con la faccia


Da Red Bull un videogame che si gioca... con la faccia.
Usando la webcam del computer e le espressioni del volto si comanda l'auto, si sbloccano i bonus etc.

Ora non venitemi a dire che si fa già con Kinect. E' diverso. In primis perché ad es, la Kinect non ve la portate (normalmente) in ufficio. E poi perché la Kinect è roba seria e questo fuori di testa :-)

Da notare i product placements (co-marketing?) nel demo dell'app.

giovedì, marzo 15, 2012

Geniale: Il Twitter Scrabble (Scarabeo)


Per il lancio della nuova variante dello Scarabeo (che sarebbe lo Scrabble, quel gioco con le letterine...) è stata tirata fuori un'idea geniale.

Il Twitter scarabeo funziona così: vi danno 100 caratteri a caso e dovete con questi comporre un Tweet. Ovviamente più è lungo più punti fate. E ogni giorno, il tweet con più punti vince una scatola del gioco.

Ovviamente, dato che per giocare si deve twittare, il gioco si promuove da se' su Twitter ;-)

Avvertenza: è un'iniziativa per il Belgio e a quanto vedo potete giocare solo se siete fluenti in Fiammingo... http://www.twitterscrabble.be/

Ecco il video di presentazione:


mercoledì, febbraio 29, 2012

Il gioco geolocalizzato di Jeep


A questo gioco avrei giocato volentierissimo.

Come fare engagement (in Polonia) per Jeep su un target di giovani - notoriamente molto urbani e appiccicati alle loro tastiere digitali?

L'idea è stata una caccia al tesoro, geolocalizzata… idea già vista - ma essendo Jeep, i punti da raggiungere e in cui fare un check in (o un Jeep-in) attraverso una app mobile erano… come dire… estremamente remoti e difficili da raggiungere.

Outdoor, spirito di avventura, voglia di arrivare in luoghi fuori dai circuiti… insomma, in pieno spirito Jeep ;-)

mercoledì, ottobre 12, 2011

Unconventional a Riva del Garda


Giocare a GoWar... promosso a Riva del Garda.
Grazie a Gianpiero Riva per la segnalazione.
La foto grande è di stailuan, che dice: “La più bella pubblicità della storia :) trovato su un muretto a #rivadelgarda durante i #ta11 ”

Mi sembra comunque di capire che l'idea del soldatino era già stata usata in altre nazioni...


Gowar lo trovate (anche) su Facebook.

venerdì, settembre 16, 2011

La Gamification di Fineco?


Per presentare un proprio prodotto sui Futures, Fineco adotta un linguaggio visuale che sembra preso di peso da Farmville.

Si potrebbero fare dei ragionamenti su come la pop culture contemporanea basata su FB influenzi la comunicazione anche su prodotti serissimi e rischiosetti... ma fateli voi, se volete.

Grazie a Paola, cui ho rubato la schermata. 

martedì, settembre 13, 2011

Gamification: il Monopoli di Foursquare


A Monopoli ci abbiamo giocato un po' tutti, c'è chi lo ama per il suo gusto retrò, chi lo trova noioso esattamente per lo stesso motivo (chi, come me, trova orrendi i tentativi di modernizzarlo, come nel caso del Monopoli di Cars, giocabile anche online).

Ma il concetto di finire in luoghi geografici e impossessarsene è esattamente quello che c'è alla base di molti "giochi" di geolocalizzazione, primo fra tutti Foursquare.

Quindi, perchè non fondere i due concetti e fare un monopoli che si gioca usando Foursquare?
Nasce dunque Foursquaropoly.

Recandosi fisicamente sul luogo, sulla casella, dotati di smartphone e mezzi di trasporto propri; invece di finirci virtualmente con un dado e un segnalino (interessante notare che il digital porta al reale mentre il tradizionale porta al virtuale, in questo caso ;-)

Per ora Foursquaropoly è solo un concept in via di sviluppo.

Vedo solo qualche miliardo di problemi con marchi e diritti vari, a meno che non si mettano d'accordo con l'azienda proprietaria di Monopoli, che potrebbe essere interessata a saltare a bordo dell'iniziativa, se sono smart e vedono la convenienza.

Comunque gli sviluppatori del gioco - che al momento è mooolto under development e che origina da un concept sviluppato da studenti, sembrano essere perfettamente e dolorosamente consapevoli di queste problematiche, tanto da preannunciare che nome e grafica del gioco sono destinati a cambiare...

PS: a voler essere pragmatici e poco romantici, va anche rilevato che gli autori del concept ne hanno approfittato per mettere online, all'interno del microsito di announcement del concept, anche il proprio portfolio. 

Volendo, quindi, potremmo anche vederla come una intelligente operazione di autopromozione e di job hunting, un po' come il famoso "Google Job Experiment"...;-)


Foursquaropoly from Deanna McDonald on Vimeo.

giovedì, settembre 01, 2011

La corsa virtuale di New Balance


Non del tutto innovativo (si sono già viste cose analoghe) ma interessante per la realizzazione.

Per l'apertura del nuovo punto vendita a New York (generare quindi awareness, attenzione, excitement etc), la marca ha realizzato un gioco virtuale/reale basato su un app.

Una specie di caccia al tesoro individuale, in cui, grazie all'app si riescono a individuare e a catturare dei "testimoni" nascosti per la città (tra 20 e 30 al giorno) - cercando di battere gli altri sul tempo o scippandoli direttamente l'oggetto.

L'ogetto catturato può essere scambiato (un po' modello Foursquare) in negozio per un paio di scarpe: e chi cattura più oggetti ne vince uno tutto d'oro - valore 20.000 $ circa.

Qui sotto il video


mercoledì, agosto 31, 2011

Trasforma lo snack in un videogioco: Cadbury


Ammesso e non concesso che le persone vogliano davvero "interagire" con i prodotti (e di questo parlerò in un mio prossimo articolo), allora questo è un buon esempio.

Cadbury, notissima azienda di confectionery e snack ha utilizzato un software di realtà virtuale (Blippar) per trasformare le proprie barrette in giochi per lo smartphone, in un classico esempio di Geek Advertising.

Vista la voglia di giocare (quella sì, incontestabile) delle persone - ben dimostrata in ultimo da prodotti come Angry Birds, tanto per fare un esempio - ha molto senso affrontare la strada dell'advergaming o se volete fare più i fighi, della Gamification.

La domanda è: che impatto ha giocare con una barretta di cioccolato sul business della detta baretta? Un effetto di branding? Di creazione di simpatia e quindi in un qualche modo, di preferenza, esclusività del consumo, di una maggiore frequenza di acquisto....? 
Vale la pena di fare questa operazione sperando che qualcuno acquisti qualche barretta che altrimenti non avrebbe comprato, per il puro gusto di provare i vari giochini?

Di certo il mantra che ci ripetiamo da decenni è che più tempo la gente passa con gli occhi e la testa sul nostro prodotto, meglio è per il business. 

D'altra parte, visti anche i budget, sicuramente non paragonabili a quelli dell'adv, fare un po' di sperimentazione, buttare un po' il cuore oltre l'ostacolo e fare un po' di stranezze può essere una buona idea, anche dal punto di vista business. Se vogliamo, definiamola "creatività".

Anche perché le sorprese, per definizione, non si sa mai da dove possono venire.

mercoledì, giugno 15, 2011

L'Alieno mi ruba la birra...

Ritorna l'idea dei videogiochi da fare in pubblico, usando il proprio corpo come controller.

In Turchia. Al Freshtival. Da Miller.

Poteva essere fatta pure meglio, detto fra noi... più che come realizzazione tecnologica, come inserimento nell'evento?

(d'altra parte scoprire che "più di 400 persone" ci hanno giocato non mi sembra un successone...)

food for thought, comunque, Geek Advertising. 

mercoledì, giugno 08, 2011

Il Social Game del dentifricio su FB

Proprio l'altro giorno qualcuno parlava di "gamification".

In sostanza, sempre per la vecchia storia che l'advertising non attira più la nostra attenzione come prima, si fa engagement (e lunghi tempi di interazione con la marca) attraverso i giochi.

Magari su Facebook.

E Sensodyne lo fa per il suo dentifricio.
Non posso dirmi particolarmente eccitato, ma è già qualcosa.
Su Facebook lo trovate qui.