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giovedì, settembre 11, 2014

Il Manichino intelligente parla al tuo smartphone


I materiali di comunicazione punto vendita non saranno glamorous (molti creativi li snobbano) ma hanno di certo un impatto significativo sull'ultimo centimetro, spostano le vendite, completando il lavoro del ciclo della comunicazione - dall'awareness, al branding all'acquisto.

Anche se con un certo ritardo, rispetto ad altre forme di comunicazione, anche i materiali POP stanno integrandosi con la tecnologia - come nel caso dei manichini "intelligenti" che sono stati installati in alcuni punti vendita tra cui House of Fraser.

Più che intelligenti, chiacchierano - mettendosi in contatto con lo smartphone dello shopper interessato; raccontando che cosa indossano, quanto costa e dove trovarlo in negozio.

Così permettendoci di comprare anche a negozio chiuso, parlandoci dalla vetrina (e sono anni che si sperimenta, guardate questo); o di evitare il contatto con esseri umani (commessi) come già visto nel caso dei negozi di jeans completamente automatizzati  (vedi questo mio post)

Ecco il video:



Di sicuro c'è un forte effetto "novelty"; dal punto di vista funzionale la stessa cosa si può fare con un bel cartellino scritto a mano - che però non interagisce con cellulare (oggi) e orologio (domani sul presto) e quindi non ha un wow effect.

Ma si tratta di una soluzione probabilmente di transizione - dopodomani faranno tutto gli occhiali intelligenti e poi passeremo direttamente alla telepatia o a chip impiantati nel cranio (e daremo ragione ai vari complottisti).

A differenza del cartellino, però, l'app manichino-friendly può anche permetterci di condividere le informazioni sui social. Di primo acchito non che la cosa mi impressioni - ma forse è meglio non sottovalutare le dinamiche degli acquisti social, che potrebbe essere uno di quei trend che ci sorprendono.

Una di quelle cose che "io non farei mai" ma poi scopri che un sacco di gente fa, che un sacco di gente condivide modelli e prezzi con gli amici, per avere al volo un parere, un supporto nella decisione. Una sorta di democrazia digitale instantanea.


Che dite, mettiamo su una startup per sviluppare una piattaforma dove i tuoi "amici" possono votare in tempo reale se dovresti comprare quel paio di scarpe o meno, magari aprendo un dibattito on line, la possibilità di aprire hangout per i gruppi pro e contro, di avanzare candidature alternative alle ciabatte messe in discussione...?

L'altro aspetto però che sposta molto i comportamenti, legato al manichino intelligente (o a un qualunque materiale PV comparabile) è la possibilità di acquistare online dall'app - dopo che è stato il negozio fisico a portarci nel ciclo d'acquisto.

Ovvero: vedo in vetrina o in negozio un bel capo d'abbigliamento, interagisco col manichino, decido di comprarlo, lo provo per vedere come mi sta e la taglia, poi magari lo compro dal sito della catena commerciale e non in negozio. Insomma, una cosa che facilita lo showrooming - il che può (forse) andare bene per una catena di negozi che produce merce propria (che lo compri in negozio o online per me è uguale, basta vendere).

Di sicuro non va bene per megozi indipendenti che vendono merce di terzi e che si vedono sfuggire fatturato; e anche per le catene ha delle implicazioni su ruolo, costi e redditività dei PV fisici.

Vabbè - comunque, ecco un approfondimento sui simpatici manichini: 





venerdì, gennaio 10, 2014

ROFL Amazon Drone? Groupon Catapulta, Walmart Antiaerea :-)


E' tutta una questione di riflessi :-)

Amazon annuncia di avere in progetto di consegnare, un giorno non lontano, parte delle proprie vendite usando droni aerei robot.

Ah. 
A parte che mi sembra una roba complicata e un po' pericolosa, a parte che mi sa più di operazione di "basse PR" che un progetto industriale.. ma può essere.

Invece Groupon, più praticamente e con barriere tecnologiche significativamente inferiori da superare, annuncia ricorrerà, per le proprie consegne aeree alla ben più semplice ed affidabile catapulta :-)

PR sì, ma con un bel sorriso.

E, udite, udite, un leak afferma che Walmart è pronta ad attrezzare i tetti dei propri negozi con batterie di minimissili antidrone capaci di abbattere in volo le consegne di Amazon :-)

Ecco il link:
http://www.rockcitytimes.com/walmart-install-mini-surface-air-missiles-store-roofs-shoot-amazon-drones/

Ecco il video di Groupon:



E, per riferimento, il video di Amazon relativo ai droni:

lunedì, ottobre 21, 2013

Moda (2): Un sacco di dati. Quanti Italiani comprano moda con l'e-commerce? 13 milioni e più

Oggi giornata dedicata alla moda.

Segnalo l'interessante ricerca commissionata da Netcomm, il consorzio italiano del commercio elettronico.

Ecco un estratto dalla Press Release:

Sono 13,2 milioni gli eShopper attivi nell’ultimo trimestre e si stima un volume di acquisti mensili di oltre 1 miliardo di euro per quasi tutti i mesi del 2013 (il picco registrato a luglio è stato pari a 1,35 miliardi di euro)

In un anno è cresciuto di oltre 1 milione il numero di chi ha comprato online almeno una volta nella vita un prodotto di abbigliamento e di moda, per un totale di quasi 9 di eFashion Shopper (+14,5% rispetto a Ottobre 2012). Le transazioni online da device mobile sono il 18% degli acquisti di prodotti di moda e abbigliamento a fronte di una media del 10%.

Nei primi 8 mesi del 2013 gli acquisti online di prodotti di moda e abbigliamento sono cresciuti del 25,5% rispetto allo stesso periodo del 2012

Gli eShopper si dividono in due ampie categorie: 5,1 milioni sono acquirenti sporadici, mentre 8,1 milioni sono acquirenti abituali con tre o più beni comprati negli ultimi tre mesi. 

Gli sporadici hanno al loro attivo uno o due acquisti nel trimestre, hanno effettuato complessivamente 6,5 milioni di acquisti (il 14% del totale), con uno scontrino medio di 100 euro e hanno generato 680 milioni di euro nel trimestre (16% del totale). 

Gli abituali (8,1 milioni) hanno realizzato tre o più acquisti nel trimestre, hanno compiuto 40,1 milioni di acquisti, con uno Scontrino medio 90 euro e hanno generato 3.540 milioni di euro nel trimestre. 

Proprio questi ultimi – gli acquirenti online abituali – guidano la crescita dell’ecommerce nel nostro Paese, generando l’86% del valore totale delle transazioni.

In particolare, nell’approfondimento dedicato agli acquisti online di prodotti “fashion” i consumatori che hanno comprato un prodotto di moda almeno una volta nella vita sono cresciuti di 1 milione di unità (1,1 milioni) nell’ultimo anno, arrivando a sfiorare quota 9 milioni di individui, con un incremento del 14,5% rispetto all’ottobre 2012. 

Inoltre, nei primi 8 mesi del 2013 gli acquisti online di prodotti di abbigliamento hanno generato transazioni per un valore superiore del 25,5% rispetto allo stesso periodo del 2012 (secondo i dati dell’Osservatorio CartaSì).

A questo link sono disponibili ulteriori materiali relativi alla notizia.

lunedì, maggio 13, 2013

Negozi fisici moriranno? Non hanno i Big Data... ma forse succederà un'altra cosa...


Non avendo Big Data i negozi fisici sono destinati a morire?

Questa è la tesi di John Lunn, Global Director of the PayPal Developer Network - come potrete ascoltare dal video qui sotto che riprende il suo intervento alla The Next Web Conference ad Amsterdam.

La teoria è che senza dati, non si sa in realtà nulla dei nostri clienti. E che i negozi "fisici" questi dati non li raccolgono o non li sanno usare. Mentre i giganti dell'e-commerce lo sanno fare eccome.


E quindi sanno stimolarci, proporci cose, suggerire idee, farci offerte personalizzate, upselling, crosselling. Sanno cosa abbiamo fatto, chi e cosa siamo, cosa abbiamo guardato, desiderato, visto e rivisto... ci conoscono: il fattore chiave alla base del marketing e della comunicazione. Mentre i negozio tradizionali, specialmente se catene impersonali non hanno la minima idea di noi.


Qualcuno dei più attenti lettori obietterà che per molti c'è ancora la necessità di toccare con mano, provare, misurarsi i prodotti.

E a questo la risposta è il fenomeno dello showrooming. Dove si va in negozio, si valuta e poi (magari con uno smartphone, senza allontanarsi nemmeno dal negozio si va vedere quanto si risparmia comprandolo su Amazon e soci. (Sullo showrooming e i goffi tentativi per combatterlo si veda questo mio post).


Però forse potrebbe capitare una cosa ancora diversa, uno showrooming al contrario. Chiudono i negozi tradizionali e al loro posto subentrano (mettendo giù i mattoni) negozi che fino a ieri erano solo digitali. Dove si va online, si vede, sceglie, decide. E poi si compra in negozio che si ha prima il prodotto.


Provate a leggere questo articolo, che è suggestivo. Online shops take stock and move into the High Street Ma anche questo: All change: high street shops reveal a retailers' revolution

Ma anche questo articolo sui negozi di Google:  Google Works on Launching Retail Stores

E Amazon cerca più spazio (fisico) a Manhattan: Amazon Shops to Boost City Space

martedì, novembre 13, 2012

NFC, Milano, implicazioni per il Marketing...


Come sapete da tempo tengo d'occhio la tecnologia NFC. Ma mi era sfuggito fosse attiva proprio a Milano :-( 

NFC è una tecnologia, ricordo, simile a Blutooth per cui toccando col cellulare un terminale si paga un bene  un servizio. Toccando un poster si accede a un sito o si compra on line un prodotto, avvicinandolo a una decorazione del negozio si scarica un buono sconto...

Tutte cosine che, come capirete, non cambieranno nulla nel nostro modo di informarci, pagare, scegliere le marche, decidere cosa acquistare e quando comprarlo (ad esempio acquisto d'impulso... ma anche eliminazione delle code...).

E, come ricorderete, sono convinto che NFC possa fare le scarpe ai QR Code, per la sua maggiore "potenza".

Devo constatare che non ho ancora visto un cliente o un'agenzia che ci stia seriamente guardando dentro - sulla base del principio meglio rincorrere affannosamente gli innovatori che spaccarsi i maroni con robe che non capisco e non ho già visto usare (non sono venuti a vendermi).

Naturalmente non ho sott'occhio l'universo, quindi sicuramente sbaglio, ma l'impressione...

Bene, A Milano (non lo sa credo nessuno, se non gli addetti ai lavori) NFC è in test: non solo in metropolitana, dove un ristretto numero di utenti è stato abilitato a pagare col telefonino.

Ma, come vedrete da questo video, già si può pagare, ottenere sconti e informazioni... ma mi sembra chiaro sia una sperimentazione TIM aperta a pochi... si veda questo articolo: http://www.mondo3.com/italia-mobile/tim/2012-10-24-milano-nfc.html

Non sta però nemmeno ferma Vodafone, leggete qui - ci dovremmo aspettare un lancio del pagamento NFC sui loro terminali in un qualche punto del 2013...

Da oggi in poi, andrò in giro con gli occhi più aperti, alla ricerca di un oggetto con cui interagire con il mio NFC che è lì da anni sui miei telefoni impaziente di scatenarsi... :-)



Da leggere anche:

Arriva NFC: 2013 - i pagamenti apriranno la strada al marketing?









giovedì, novembre 08, 2012

Il nuovo livello del "Commerce":digitale+vetrina+.... Adidas

Impressionante e coraggioso (costoso) progetto per Adidas Neo.

Adidas si propone di portare il "Commerce" là dove non era mai arrivato,  mettendo insieme già pezzi singolarmente disponibili ma che se combinati creano una shopping experience innovativa - ed estendono le occasioni di acquisto.

Al cuore del progetto la vetrina interattiva. Funzionante anche quando il negozio è chiuso - e che interagisce con le persone.

Giocare, interagire coi filmati, avere una experience (in un qualche modo) divertente.... e la vetrina interagisce con lo smartphone.

Il telefonino può prendere il controllo della vetrina e trasformarla in un carrello virtuale.

Quindi, invece di interagire con un sito di e-commerce, si interagisce elettronicamente con il negozio fisico.

A Questo punto mi fermo, il video qui sotto spiega tutto.
Enjoy.


lunedì, ottobre 08, 2012

Supermercati virtuali-anche Carrefour alla stazione





Ci deve essere qualcosa di davvero interessante nel concetto di portare il supermercato fuori dal supermercato e dentro luoghi pubblici, permettendo di fare la spesa in luoghi atipici.

Dopo l'aeroporto di Tesco, è ora il turno della stazione dei treni di Carrefour. 

Un cubo raffigurante oltre 300 prodotti fa bella mostra di se'. Scansionando i prodotti si fa l'acquisto - consegna a domicilio o pick and pay.

Lo potete vedere a Lione fino al 18 Ottobre e poi a Parigi, Gare du Nord, dal 10 al 31 Ottobre.

Va bene che siamo sempre più mobili - ma far la spesa in stazione prenderà davvero piede? E perchè non da casa? 


Sarebbe interessante fare qualche ragionamento sui numeri della spesa da casa... che sarebbe comodissima, sempre sullo stesso principio; un bel volantino con QR code, e la spesa la si fa comodamente in bagno...

Seguono un paio di video di presentazione e di approfondimento del progetto






mercoledì, settembre 26, 2012

Tesco lavora a un supermercato virtuale in 3D


Tesco sta evidentemente lavorando duro sul portare il supermercato fuori dai muri del negozio; portandolo in aeroporto, in metropolitana e presto, in casa.

Far fare acquisti al super senza andare al super, un e-commerce, un supermercato virtuale col turbo.

La catena inglese dichiara di essere in avvicinamento alla creazione di un'esperienza 3D, immersiva sulle smart TV di casa.

Ecco il video di un possibile esempio, il supermercato Tesco navigabile via Kinect. 

Qui l'idea è di ricreare proprio un supermercato virtuale, scaffali e tutto, e far passeggiare l'utente "fisicamente" all'interno, allungare la mano e prendere il prodotto dal lineare... simulando online il comportamento fisico.




Per approfondimenti:
 http://www.marketingmagazine.co.uk/news/1150377/Tesco-nears-dream-3D-ecommerce-offering/

lunedì, settembre 03, 2012

E' pubblicità? No, è un Supermercato Virtuale in Aeroporto


Sulla base delle esperienze fatte nella metropolitana di Seul, Tesco rilancia all'aeroporto londinese di Gatwick il concetto del poster che in realtà è un supermercato - perché permette di fare la spesa e vedersela recapitata a casa.

Il concetto è quello di un "supermercato virtuale" - mentre si attende il proprio aereo, con lo smartphone si mettono in un carrello virtuale i prodotti, riprendendone i codici a barre. 

La consegna sarà a domicilio - e la spesa si può fare in anticipo anche di tre settimane, in modo da tornare dal viaggio e non avere la sindrome da frigorifero (reale) vuoto.

Sono stati attivati quattro poster per i prodotti freschi e sei per quelli a temperatura ambiente...per un totale di un'ottantina di prodotti disponibili.

Il costo dello spazio media in un ambiente così costoso come quello dell'aeroporto, sarà giustificato dai volumi d'affari? E ci sarà un impatto positivo sulle vendite nei PV tradizionali grazie ad un effetto di branding (difficile misurarlo, ma credo che sarà uno dei principali obiettivi del test di due settimane effettuato in Inghilterra...) - considerando che il target è ampio, circa 30.000 persone al giorno che passano di lì...

venerdì, luglio 13, 2012

Garage: l'e-commerce personale approda sul telefono



L'ecommerce personale approda direttamente in tasca, con Garage, la nuova  App gratuita (per iPhone) per comprare e vendere le proprie cose, con un flavor "social" :-) 

Invece di andare a smanettare con eBay o altri sistemi, l'idea di questa app è di rendere facile e immediato mettere in vendita i propri oggetti dal proprio smartphone, di comprarne e di scoprirne di nuovi, socializzando e seguendo gli  amici per vedere in tempo reale cosa vendono ma anche cosa comprano e cosa gli piace.

Non è, direi una applicazione adatta ad uso "industriale" (non ci metterei su un vero e proprio negozio, come su eBay, appunto), ma mi sembra più pensata per un uso granulare e easy.

Qualche punto interessante...

a) è un progetto incubato da H-Farm e in cui ha investito Balderton Capital, uno dei più grandi Venture Capital europei - il fondo inglese non investiva su una società italiana dal 2002, anno in cui aveva scommesso su Yoox... 

 b) permette di  accettare pagamento immediato con carta di credito (bisogna avere PayPal) 

 c) ha una dimensione social anche nella dinamica d'acquisto:è possibile  commentare gli oggetti ed anche chattare in privato per mettersi d’accordo, verificare quali sono gli oggetti più popolari... 

d) se siamo in carenza d'acquisto, è possibile trovare gli oggetti in vendita più vicini,  grazie al gps dello  smartphone  

Interessante secondo me da seguire per vedere se e come riuscirà ad avere una sua "traction" sul mercato: in effetti in questo momento non  vedo applicazioni forti e comode nel piccolo commercio da persona a persona (e dio sa che ne ho di roba che venderei volentieri, in cantina), in assenza delle classiche "garage sale" americane nel vialetto di casa...

venerdì, giugno 22, 2012

L'acqua la compri dal frigo. Evian sviluppa un gadget ad hoc

Per festeggiare l'apertura del servizio di e-commerce per Evian (http://www.evianchezvous.com/), la marca ha messo in pista una iniziativa buzz-tecnologica, praticamente di geek advertising condensata in un gadget inventato ad hoc.

Invece di fare il solito tab sulla pagina Facebook per spendere poco (e ottenere poca visibilità mediatica), si sono inventati una cosa. O meglio, se la sono fatta inventare.

Un oggetto hardware che si attacca sul frigo. 
Molto bellino, btw. E la cosa migliore è che premendo un paio di tasti ci pensa lui a ordinare l'acqua per la consegna, collegandosi via internet al sistema logistico.

In fase di test, nel 2013 dovrebbe essere progressivamente esteso al grande pubblico, permettendo di fare acquisti online senza andare sul web :-)
Da consulente, io dico sempre ai miei clienti che fare una attività FB/Social è cosa buona e giusta, ma ormai, come strategia, è il minimo sindacale. La condizione necessaria ma non sufficiente. E che per emergere, fare buzz, fare engagement, essere relevant (scegliete voi la buzzword preferita) occorre portare più in alto la barra.

E a volte, come in questo caso, la strada passa proprio per l'hardware, più che per il software. Coniugando servizio, comunicazione e logistica.

Adesso mi informo cosa costerebbe fare un device analogo che, premendo un bottone, vi attiva in diretta una consulenza con il vostro Digital Planner preferito. E fa scattare in automatico la fatturazione ;-)

Ecco il video di Evian:




lunedì, febbraio 13, 2012

Compra in metropolitana con il QR Code e Paypal

Dopo il supermercato virtuale di Tesco in metropolitana, ecco un altro esperimento di m-commerce o e-commerce mobile, sempre in Metropolitana. Targato PayPal.

Al di là dell'indubbio valore di buzz sui Social e i media che questa azione può dare, c'è sotto un pensiero di strategia e di sguardo al futuro non da poco. Anche perché se non si inizia a proporre alle persone dei modi per fare mobile commerce, queste non ci si abitueranno mai e il comparto farà veramente fatica a decollare.

Sullo specifico dell'operazione, l'idea è di abilitare un modo semplice e convenient per comprare i regali di S.Valentino (il planner, ma soprattutto il marito che c'è in me avrebbero molto apprezzato poterlo fare anche qui in quel modo lì).

Piazzati in 15 stazioni della metropolitana, degli appositi poster con QR Code permettevano di collegarsi via smartphone ai siti dei merchant per comprare mobilmente e digitalmente i prodotti proposti.

Un servizio, ma anche una strategia di marketing e di visibilità; un esperimento di comunicazione, se volete una forma di geek advertising

Qui poi si innesta la polemica QR Code contro NFC... Nel medio io scommetto (come sapete) sull'NFC - ma a breve riconosco che il QR Code ha il suo vantaggio.

giovedì, dicembre 22, 2011

Extreme Social PR: il tuo prodotto te lo vendono i blogger ;-)


Mi verrebbe da definirlo "Extreme Social PR", ma pare lo si debba chiamare "Blog-up Store" :-)

Ma l'idea è interessante... e potenzialmente in grado di scatenare risse sul ruolo dei blogger rispetto alle aziende. E gelosie insuperabili. In paesi bloggateriamente meno evoluti del nostro, chiaro. Come la Svezia.

Veniamo alla Case History.
Lagerhaus, retailer svedese di arredamento, aveva un problemino: Ikea.

Dovendo lanciare il proprio sito di e-commerce, come fare ad ottenere un briciolo di attenzione e un po' di boost? A fronte di un competitor non solo grosso ma anche bravo e creativo, come fare in modo che si parlasse di se' ?

Soluzione: portarsi dalla propria parte i blogger. Facendoli diventare dei partner in business.
Creando dei "blog-up store" all'interno di blog influential.

In pratica piazzando un widget in questi blog, attraverso cui si poteva comprare una selezione dei prodotti (selezionati dal blogger ospitante). Sempre la blogstar aveva a disposizione un tool kit di strumenti di comunicazione, ma era libero di promuovere il suo negozio come meglio credeva.

A pare le vendite (ovvio) si è iniziato a parlare, e parecchio, dell'e-commerce di Lagerhaus ben prima che aprisse ;-)

In pratica un affiliation - che da evento di PR si è poi trasformata in un aspetto permanente del loro marketing mix.

Maggiori dettagli in questo video.

giovedì, novembre 24, 2011

LOL se comprare fosse come l'ecommerce :-))


Brillante video di Google, che ci fa vedere come sarebbe la nostra vita se comprare un pacco di pane da toast al supermercato fosse... come comprarlo online (orrore!!).

Carino.

Il punto è che Google Analytics può aiutare le aziende ad identificare i punti del processo d'acquisto in cui si perdono clienti. E capire perché :-)


giovedì, luglio 07, 2011

Anche i saldi arrivano su Facebook

Luglio, tempo di saldi (io non mi sono ancora comprato niente).

Non solo nei negozi ma anche su Facebook: nel nascente filone dell'F-Commerce, un'azienda italiana ha portato i propri saldi sul Social più social che c'è.

Freddy - azienda di sportsware - ha aperto un outlet di saldi FB


Ci sono i prodotti scontati (pochini...) che si possono comprare senza mai lasciare la pagina FB e c'è la possibilità di condividere i prodotti sulla propria bacheca - con l'idea eventualmente di chiedere il parere ai propri amici, facendo un passettino verso quelle forme di shopping sociale, che coinvolgono i nostri network, di cui si parla da tempo ma che in pratica non si sono ancora davvero materializzate...
Vi piazzo il reminder ad alcuni miei post precedenti sul social shopping e l' F-commerce, se vi interessasse l'argomento e voleste altri esempi.
Share & Enjoy.

F-commerce:

Social Shopping:



mercoledì, marzo 30, 2011

Su Facebook compri il Ketchup in Edizione limitata


L' F-commerce sembra stare sbarcando su Facebook (anche in Italia), non solo come strumento di business (vendite) ma come strumento di branding e/o costruzione di awareness di nuovi prodotti.

Un buon esempio quello di Heinz, che mette in vendita su Facebook un Ketchup in edizione limitata (con aceto balsamico) *anche* su Facebook (3.000 bottiglie rispetto ad un totale prodotto di oltre un milione).

venerdì, giugno 18, 2010

Geomercato. Il gruppo d'acquisto a Km Zero a Milano

Bella iniziativa, non solo "social" ma anche di business, e pure verde.


Parte, dopo una fase di test, Geomercato , la prima piattaforma sociale per la vendita diretta e per la distribuzione di prodotti agricoli a chilometri zero.
Cito dal loro sito: 

Geomercato è la prima piattaforma sociale per la vendita diretta e per la distribuzione di prodotti agricoli a chilometro zero. Mette in contatto produttori e consumatori tramite Internet e organizza la consegna della spesa a domicilio

Ora è possibile iscriversi e partecipare in modo attivo - fatto importante, la spesa la consegnano a casa quando vuoi tu, cosa importante per chi lavora e non ha la portineria...

Nei prossimi giorni partirà la fase operativa, che inizialmente coprirà la città di Milano. L'idea è stata trovare dei produttori locali e vendere online i loro prodotti (verdura, frutta, formaggi, carne, conserve...).
Il concetto del produttore vicino è molto bello, sia per l'economia locale che per l'abbattimento delle emissioni generate dal trasporto. Insomma,mangiar bene in modo sostenibile :-)

mercoledì, dicembre 30, 2009

Così l’e-commerce atterrò su Facebook


Come caveranno soldi dagli utenti i social network, nuova puntata.
Dalle valute vituali al compra qui ed ora: un mio nuovo articolo su Apogeo che racconta di come adesso si può comprare senza uscire da Facebook.
Se interessa, leggetelo qui.

martedì, novembre 03, 2009

I conti di Amazon

Crisi o non crisi, le vendite di Amazon sono cresciute del 28% rispetto all'anno scorso, trainate dal settore internazionale, sfiorando un fatturato di 5,5 miliardi di dollari (5,45 per l'esattezza).

Gli utili salgono quasi del 70% e la crescita attesa per questo ultimo trimestre 2009 dovrebbe superare il 25% rispetto all'anno scorso.

Le vendite all'estero stanno raggiungendo in valore le vendite in US+Canada: UK, Francia, Giappone, Germania e Cina fanno registrare un incremento del 33%.

Interessante anche guardare cosa vendono di più: lo storico settore dei media cresce "solo" del 17% e vale quasi 3 miliardi di dollari. Un mercato duro, anche perché Walmart ha deciso di entrare pesantemente anche lì, facendo una guerra dei prezzi ad Amazon su walmart.com.

Salgono invece del 44% i prodotti elettronici e gli altri prodotti.


Deve far riflettere che il prodotto più venduto di Amazon sia il suo Kindle, l'e-book reader.

Ci sarebbe poi da fare dei pensieri sul fatto che se Amazon apre la strada con un prodotto relativamente costoso come il Kindle, altri come Asus, stanno per lanciare (inizio 2010) ebook reader molto meno costosi e modelli molto più "belli" con doppio schermo a colori etc.

venerdì, settembre 25, 2009

Comprereste una Lamborghini dall'iPhone?


Beh, apparentemente c'è qualcuno che si è davvero comprato una Lamborghini da 350,000 $ su eBay via iPhone e qualcun altro una barca da 150,000 $.

Lo racconta il presidente CEO di eBay (lo leggete qui). Ma al di là dell'evento straordinario, da notare che il lancio dell'eBay mobile app ha generato 400 milioni di $ di business.

Pare proprio che con questo mobile di dovremo, pardon, ci *dobbiamo* fare i conti...

[Branding & Marketing Blog / Venturini]