Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post

venerdì, agosto 01, 2014

Far leggere di più. Con un Tweet. Social Media per un progetto Penguin, in Brasile


In Brasile si legge poco. Troppo poco.

E per incentivare la lettura (e il consumo di libri) ci si è inventato un segnalibro che ricorda di finire il testo lasciato a metà.

Un bel concept.

E con questo, direi che ci vediamo a Settembre. Salvo ispirazioni improvvise, il blog si prende un po' di vacanza.


PENGUIN BOOKS | Case Tweet For a Read from Rafael Gonzaga on Vimeo.


Da noi in Italia ci vorrebbe una pistola puntata alla tempia, dato che due terzi della popolazione Italiana sopra i 14 anni non compra libri.

http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-03-26/i-dati-acquisto-e-lettura-libri-italia-presentati-roma-sono-sconfortanti-091833.shtml?uuid=ABlWzl5

lunedì, marzo 31, 2014

Idea innovativa: su Instagram storytelling interattivo


Ah, beh, complimenti, a questa non ci sarei mai arrivato.

Il modello è quello classico della storia con degli snodi - cioè a un certo punto del racconto devi decidere se fai una cosa o se ne fai un'altra - e di conseguenza il racconto procede in una direzione o in un'altra.

Nato con i cosiddetti "Adventure Book" o "Gamebook" (su carta) dove sostanzialmente dovevi saltare un po' di pagine, è poi proseguito con avventure testuali sui primi computer e PC (si veda ad es. il ai suoi tempi famoso gioco di HHGTTG ) e noto come "Text Adventures".

L'abbiamo visto poi su molte altre piattaforme, incluso YouTube (si veda questo bell'esempio).

Ora, in un tour de force intelligente (e utile? sarebbe da vedere i numeri...) la casa editrice McMillan ha lanciato una versione interattiva e tutta su Instagram per promuovere "Thirteen", uno dei suoi libri. 

Accoppiando all'experience anche un concorso che permette di vincere premi - il tutto per cercare di stimolare alla lettura (e all'acquisto di libri) i teenagers (mica facile).

Se volete provare, andate (da mobile) su Instagram, cercate @thirteen...e giocate.
Di per se' non un'experience da urlo - ma sicuramente una cosa nuova.

mercoledì, ottobre 23, 2013

McDonald's rimette i libri nell'Happy Meal


Invece dei giochi, dei libri.

Libri con un messaggio educativo sulla nutrizione.

Per spingere i bambini a leggere.

Tiratura stimata: 20 milioni di copie.
Dall'1 al 14 Novembre, negli USA.

Era già capitato in UK, con milioni di copie anche lì. Ecco un paio di video:





Se continuano con questi numeri, diventano il più grande editore di libri per l'infanzia del mondo...

Ecco l'approfondimento:
http://adage.com/article/news/mcdonald-s-push-kids-books-happy-meals/244654/

Avviso ai naviganti/disclamer / roba del genere: tenete presente che lavoro per un'agenzia che ha McDonald's tra i suoi clienti. Per trasparenza e correttezza vi informo (anche perché mi sa che ci sono obbligato da una qualche Policy aziendale :-) Sapevatevelo.

giovedì, luglio 25, 2013

Ricerca - Social Media ed Editoria : Feltrinelli e Mondadori leader


Vi segnalo l'uscita della nuova puntata della ricerca Brands & Social Media - la ricerca sull’utilizzo dei social media da parte delle aziende in Italia realizzata da Digital PR in collaborazione con l’Università Cattolica.

Questa puntata è dedicata al settore Editoria 

Le caratteristiche del settore: uso conversazionale di Twitter, specializzazione delle piattaforme e grande coinvolgimento attivo degli utenti 

L’Osservatorio Brands & Social Media, realizzato da OssCom - Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica - e Digital PR, pubblica il terzo report dedicato all’Editoria in cui sono state analizzate 20 case editrici italiane. 

La leadership della classifica è di Feltrinelli e Mondadori.

In generale la classifica descrive un settore in cui l’adozione dei social network è diffusa, ma avviene a più velocità, tanto che il distacco tra il primo e l’ultimo brand in graduatoria è decisamente elevato.

Le due case editrici leader sono presenti su numerosi social network, ciascuno animato con una strategia chiara e differenziata. Sono numerose le iniziative specifiche per il proprio pubblico che risponde interagendo in modo continuativo. 

Pur avendo un numero molto diverso di liker su Facebook (rispettivamente 40.397 e 174.906) e di follower su Twitter (rispettivamente 93.634 e 210.350), Feltrinelli e Mondadori generano livelli di engagement degli utenti molto elevati. Feltrinelli domina su YouTube dove, nel periodo di rilevazione, conta una media di 149 commenti per video, 2.607.415 visualizzazioni dei caricamenti e 3.332 iscritti, mentre Mondadori è leader su Facebook dove conta una media di 17,17 like, 109,05 commenti e 22,82 condivisioni per post.

Fra le altre case editrici si distinguono Newton Compton, Sperling & Kupfer, Chiarelettere e Rizzoli, che sanno suscitare negli utenti un elevato livello di engagement, per esempio su spazi come YouTube dove gli utenti usano lo spazio dei commenti per discutere sui contenuti proposti anche argomentando le posizioni e non soffermandosi solo su espressioni emotive, sebbene con performance più discontinue sulle diverse piattaforme rispetto ai leader.

Emerge come significativo anche il caso di Einaudi Editore (che si colloca a metà classifica). La casa editrice si distingue, infatti, per una strategia di utilizzo intensivo dei social network puntando ad utilizzare un numero più contenuto di social network (spicca per esempio l’assenza su Facebook) in cui però il presidio è costante e il dialogo con gli utenti continuativo. La presenza di Einaudi è particolarmente efficace su Twitter, un social network utilizzato nel tempo con strategie originali che hanno reso il suo profilo una best practice - non solo per il mondo dell’editoria - per la sua capacità di coinvolgimento attivo dei fan.

Complessivamente il settore si muove in maniera differenziata, spaziando da forme di presidio circoscritte e intensive, ovvero poche piattaforme su cui si concentra una forte attività in termini di frequenza di aggiornamento e di engagement degli utenti (come fanno per esempio Einaudi o Rizzoli), a forme di presidio estensive, ovvero molte piattaforme utilizzate in modo integrato (ad esempio Mondadori e Feltrinelli).

Rispetto ai social network utilizzati si conferma il dominio di Facebook (non utilizzato solo da Einaudi), seguito da Twitter e da YouTube (15 aziende su 20). Notevole anche la presenza su Anobii e Pinterest con board dedicati a copertine e foto. E’ ancora molto limitato l’uso di Google+, dove sono presenti solo 7 aziende con profili “vetrina”. Seppur in numero limitato sono presenti blog utilizzati in modo complementare al sito oppure attivati per supportare la promozione di autori e libri.

L’analisi ha fatto emergere una forte differenziazione funzionale degli spazi web utilizzati: al sito internet è affidata la parte informativa e commerciale con la presentazione della casa editrice e del catalogo e gli spazi di e-commerce; Facebook è dedicato all’aggiornamento costante delle uscite e all’attivazione di dinamiche di community con e tra i propri utenti; Twitter viene utilizzato per rilanciare e amplificare la diffusione delle news e YouTube è il repository dei contenuti video (interviste, booktrailer, video di eventi) rispetto ai quali gli utenti sono anche attivi commentatori.

Una caratteristica specifica del settore è l’utilizzo conversazionale di Twitter. I profili Twitter delle case editrici analizzate sono caratterizzati da ricche dinamiche conversazionali con gli utenti attivate e potenziate dall’attività di retweet dei contenuti più interessanti e capaci di generare dibattiti e discussioni. 

Fra le forme di engagement degli utenti spiccano lo sharing, soprattutto delle citazioni proposte su Facebook e Twitter, e le conversazioni attivate rispetto alla propria passione per un libro, un autore, una citazione anche attraverso contest dedicati. La condivisione della passione per i libri e per gli autori attiva anche conversazioni fra le case editrici su Twitter, che si richiamano reciprocamente, ulteriore elemento di novità di questo report non riscontrato in precedenti settori.

La promozione per i libri si traduce anche in forme originali, come i booktrailer e le citazioni, spesso elaborate in formati graficamente accattivanti, su Facebook e Twitter.

Tra le piattaforme analizzate, non poteva in questa analisi mancare Anobii, punto di riferimento importante per i lettori in rete. Le case editrici presenti utilizzano questo social network per costruire librerie dei volumi pubblicati ed entrare in contatto con i lettori del social network.

Maggiori informazioni sono disponibili sui siti 


Disclaimer/Disclosure/la qualunque: lavoro per Digital PR e sono coinvolto nel progetto della ricerca, #sapevatevelo

venerdì, luglio 05, 2013

3 consigli di lettura


Ci sono tre cose che ho letto ultimamente che ho trovato interessanti.

Faccio un post collettivo così ve le segnalo in una botta sola.

In ordine alfabetico:

Manuale per VIP su Twitter, di Stefano Chiarazzo.

Lasciamo perdere che a volte sarebbe meglio se i VIP non andassero su Twitter.
Al di là della battuta, il libro vale i soldi spesi, e ben di più. Anzi, se ci devono proprio andare, almeno si leggessero questo ebook.

Indicazioni che per alcuni di noi sarebbero ovvie (ma che per la maggior parte degli utenti, VIP o meno, non lo sono per niente), lettura piacevole, indicazioni utili.


"Accorciare le distanze con i fan e la stampa, intensificare il network con i tuoi colleghi, informarti e leggere pareri su fatti di attualità, confermare o smentire rumor in tempo reale, recuperare popolarità dopo una lunga assenza, svecchiare la tua immagine. O semplicemente come svago, perché ti piace. Sono solo alcuni dei validi motivi per essere su Twitter. Ti bastano?"
163,3 KB di ebook a soli 0.99 €.

Mobile Marketing, di Marco Massarotto. A fronte di uno stile di vita che è sempre più mobile, quali sono le conseguenze e le opportunità per marketing e comunicazione?

Se siete alla ricerca di trucchetti e technicalities per "avere successo" sul mobile senza ragionare, essere strategici e lavorare sodo, questo *non* è il libro per voi.

Qui si parla di cosa è e cosa significa il Mobile Marketing, nel nostro contesto sociale e culturale. Chiaro e semplice, tasso di fuffa asintoticamente tendente a zero :-)

106.000 battute. Download Digitale. 3.99 €

Delizioso il fatto che sia pubblicato nella collana "Apogeo Sushi". Chi conosce Marco, capisce l'ironia :-)

L'ultimo libro è Viral Video – Content is king, Distribution is Queen - di Dario Caiazzo, Andrea Febbraio e Umberto Lisiero, Fausto Lupetti Editore.
16 € e un 160 pagine di carta.

Libro abbastanza tecnico che spiega come massimizzare le possibilità che un video diventi virale (o, per meglio dire, abbia un'ampia diffusione) attraverso un adegutao uso delle tecniche disponibili.

Anche qui niente illusioni: se il video è una ciofeca, non c'è pensiero, il content non è pensato bene...i miracoli questo libro non li fa.

E non è nemmeno una cosa da consultare a video fatto e postato, per cercare un "boost". Qui si tratta di processi, di progetti, di pianificare.

Di scoprire le possibilità delle piattaforme, le cose che si possono fare. Quindi, da leggere *prima* di realizzare il video.

Ah, un consiglio: se guardate la press release, non vi fate fuorviare dall'uso di affermazioni come..."Impara le innovative tecniche “Supersize”, “Brandbooster”, “Tipping point”, il potere del “Value Exchange” e diventa un vero Jedi del viral video!" 

Se cercate i trucchetti, non spendete i soldi in libri: cercate su Google che trovate un sacco di cose gratis. Non funzioneranno, ma se non altro non avrete speso soldi. Se invece volete capire come si fanno le cose seriamente, questi libri contiengono un sacco di spunti interessanti.



lunedì, luglio 09, 2012

Genio: il deodorante per spingere la lettura

Un altro bel caso di bathroomvertising. Ecco la sintesi:


Russia: storicamente un paese dove si leggeva moltissimo.

Problema: calo della lettura.

Committente: catena di librerie.

Brief: ricordare che leggere è bello, e comprare il libri anche.

Insight: in bagno si legge. 

Qualsiasi cosa su cui si possa mettere le mani, quando non c'è un libro.

Idea: realizzare una serie di deodoranti ambientali per il bagno... il cui retro non siano le solite indicazioni ma un estratto da libri famosi...

Dopodiché li si è piazzati nei bagni di uffici, centri commerciali, ristoranti... ma anche negli scaffali dei supermercati...

I risultati, come vedrete dal video qui sotto, sono stati significativi. E il deodorante, da oggetto promozionale, diventa un prodotto in vendita nelle loro librerie...


mercoledì, settembre 14, 2011

Parlare con gli autori - con Kindle e Twitter

Amazon mette a disposizione la possibilità di fare domande agli autori direttamente da Kindle. 

 Il rapporto autore-lettore è in procinto di cambiare o sarà solo l’ennesima trovata tecnologica? 

 Anche con l’arrivo di internet, il libro è rimasto un oggetto molto 1.0, ammesso e non concesso che per “2.0” si intenda una connessione sociale, una possibilità di dialogo. Ad esempio tra autore e lettori. 

Senza voler per forza parlare di libri collaborativi o user generated, il semplice fatto di poter scambiare un’opinione, una chiacchiera con l’autore era un obiettivo complesso da realizzare. Oggi Amazon permette di aprire un canale diretto e tecnologico con l'autore e con la community che si genera attorno a un libro. Un po' social media e un po' tecnologia.

 Ne parlo sul mio più recente pezzo per Apogeo, che potete leggere qui. 

 Enjoy.

lunedì, maggio 02, 2011

Promozione social dell'editoria: l'autrice risponde...

Prosegue l'azione di promozione del libro "Nessuno Si Salva da Solo" di Margaret Mazzantini, di cui avevo già parlato qualche settimana fa.

L'attività su Facebook, di engagement e colloqui con i quasi 2300 fan è andata avanti ben presidiata su base quotidiana per parecchie settimane, dando luogo a delle discussioni che sono anche riuscite a trascendere l'oggetto del libro, per portarsi sul piano delle emozioni delle persone, delle sensazioni provocate dal libro in relazione alle esperienze di vita personale etc. 

In sostanza un dialogo abbastanza da manuale e non il solito "booktrailer" o tubo monodirezionale in cui vengono spinti giù messaggi di marketing.

Ovvio che dietro ci sia un lavorone di redazione, dato che queste cose non si mantengano da sole e quindi degli investimenti in tempo e denaro all'interno di un piano social con una base strategica.

Il prossimo capitolo dell'attività Social è ora centrato sulla partecipazione diretta dell'autrice (finora mi sembra tenutasi abbastanza a margine dell'operazione), pronta a rispondere su Facebook a questioni e domande poste dal pubblico - vi allego una sintesi della press release:


9 domande + 1 a Margaret Mazzantini

L'autrice abbraccia le richieste di interazione per rispondere alle domande espresse dai fan.

Molti si sono chiesti quali fossero le radici della storia di Delia e Gaetano, altri hanno immaginato che il libro potesse essere un monito per le coppie in crisi. Altri hanno reinterpretato le frasi e le situazioni del racconto, chiedendosi come fare per diventare bravi scrittori a loro volta… Alla curiosità ma anche alle emozioni ed alle fantasie dei commenti sull'argomento non c'è stato limite, i lettori chiedono ancora approfondimenti per continuare a discorrere ma anche a sognare.

Ecco nascere così le “9 domande + 1 a Margaret Mazzantini” che questa settimana i fan vorranno porre a Margaret: 9 domande aperte (su ogni argomento desiderato) ed 1 frase del suo libro (quella che ha più colpito la community) per approfondirne la nascita e l'evoluzione.

Come nasce in uno scrittore una visione, un'emozione... e come si trasforma in un paragrafo? Come si sono scelte quelle esatte parole? Arrivano di getto oppure dopo averla scritte, riviste e corrette numerose volte? L'autrice  ci guiderà dentro la sua struttura, ma anche dentro la sua arte e la sua anima, attraverso un viaggio nel mondo della narrativa.

Per continuare quindi a “viaggiare” insieme, invitiamo i fan a porre su Facebook le loro domande ed una frase di “Nessuno si salva da solo”. C’è tempo sino a giovedi alle 12:00.

Nel fine settimana Margaret Mazzantini risponderà a 9 di queste domande e approfondirà 1 frase del libro, continuando con noi questo percorso nell'anima e nella creatività.

venerdì, marzo 11, 2011

Anche in Italia si può fare engagement, unconventional e Social per i libri: Nessuno si salva da solo.

Anche in Italia si può fare del marketing intelligente e innovativo per l'editoria.

E a me parlare di cose made in Italy fa un piacere quasi erotico. 
Dato che anche da noi si è capaci di fare cose belle, quando vogliamo e quando ci lasciano.

Finita la polemica, il progetto è quello del lancio del libro "Nessuno si salva da solo". 

Con un'operazione di engagement nei luoghi classici dell'aperitivo - ma invece del solito reading (che due maroni, personalmente) ha visto il primo "slam book" italiano, che sarebbe: "un reading “faccia a faccia”, un ring in cui 3 coppie di reader, uomo e donna, improvviseranno testi e si affronteranno con la loro libera interpretazione la scrittura di Nessuno si salva da solo, metteranno in scena la storia di una coppia scoppiata, di un amore ormai finito, il botta e risposta dei personaggi del libro, Delia e Gaetano."
Il che, btw mi ricorda quella cosa bellissima che sono i match di improvvisazione teatrale.

Ma poi ci hanno fatto una bella integrazione: Facebook, blog, un po' di Twitter e YouTube.

Due note divertenti: qualcuno si è lamentato che la poesia e la letteratura andasse a rompere i maroni nel loro localino preferito per l'happy hour milanese, che c'avevano da parlare delle loro importanti cose da happy hour (ecco perché non mi beccherete mai a fare l'happy hour nei locali à la page). 

E poi lo scazzo che nell'ambiente della poetry italiana sembra aver scatenato il concetto di una gara, leggetevi il succoso post di Guido Catalano, uno dei poeti dello slam (che, manco a dirlo, scrive bene, anche i post :-)

In chiusura l'immancabile, etico disclosure, così nessuno pensa che faccia delle marchette: sono amico di chi ha organizzato 'sta cosa.
Come sono amico di tanta gente del settore. 
Per cui se non parlassi delle cose che fanno quelli che conosco non parlerei di nulla o quasi di made in Italy. Che invece è la cosa più interessante, perché a parlare solo di Made in USA... ci siamo capiti. 
E non metto nemmeno la copertina del libro ma un'immagine che non c'entra nulla, faccio anch'io il purista. ;-)

giovedì, novembre 18, 2010

Un Manuale di Comunicazione: "Niente di più facile, niente di più difficile"

Molto spesso mi chiedono / mi chiedete indicazioni su libri da leggere. Intendo di marketing e comunicazione, ovvio.

Il fatto è che credo poco ai libri "di attualità". Quello che è hot, importante, quello che succede adesso, ci mette tempo a finire sui libri. E per questo tipo di applicazioni tendo a credere di più a Internet, ai Social Media (facendosi gli "amici" giusti...).

Diverso è il caso di libri o manuali che trattino gli argomenti del Marketing e della comunicazione in un'ottica più allargata - di pensiero, di approccio strategico: e queste sono cose che col tempo cambiano più lentamente. E libri come questi servono, perché non arrivano già vecchi sugli scaffali. Restano utili più a lungo.

Un libro che sto leggendo adesso e che ho trovato interessante è "Niente di più facile, niente di più difficile", di Gianni Di Giovanni e Stefano Lucchini.

Un manuale sulla comunicazione d’azienda che mi sembra utile per chi si deve orientare nella comunicazione d'azienda (quindi in primis studenti, neo comunicatori, persone che non hanno una formazione accademica o pratica specifica, però se la devono smazzare lo stesso...).

La cosa che mi sembra particolarmente interessante è il taglio pratico, le piccole checklist... un taglio molto "aziendale", che copre la comunicazione classica e quella digitale (e quindi non è un testo di specializzazione verticale su un singolo campo ma piuttosto da' un buon quadro d'insieme e indicazioni operative). Per 15 euro direi che può valere la pena di prenderlo ;-)

Per finire e per riassumere puntate precedenti sul tema, ecco qualche altra segnalazione bibliografica di libri che mi sono piaciuti:

Re-Brand di Mirco Nesurini
Invertising di Paolo Iabichino
World Wide We di Mafe de Baggis
Internet P.R. di Marco Massarotto

Date un'occhiata alle recensioni in giro e vedete se vi possono servire.

PS: marketing o marketting?  A scanso di equivoci, faccio un disclosure: tre dei 5 libri citati in questo post me li sono comprati. Due, lo ammetto, me li hanno regalati gli autori :-) D'altra parte ho altri 15-20 libri gentilmente omaggiati di cui non farò mai il titolo, nemmeno sotto tortura, visto quanto (poco) mi sono piaciuti...