giovedì, gennaio 20, 2011

Dilettanti allo sbaraglio (spam)

Ricevo da Euromediacom una mail di promozione, che volentieri pubblico, insieme alla mia risposta.

2011/1/15 Euromedia 

COMUNICATO STAMPA 3D-YOU

Su richiesta dell'interessato giriamo il comunicato stampa in allegato. Indipendentemente dall'idea regalo utile per la ricorrenza indicata, l'intento è quello di comunicare e promuovere un prodotto innovativo.

Per un codice etico vigente all'interno del nostro ufficio stampa, assicuriamo inoltre che la presente mail non sarà oggetto di "spamming"; il tutto a tutela del destinatario.
Cordialità
 

La mia risposta:


Su richiesta di quale interessato?
E poi sarebbe strano lo faceste contro la richiesta dell'interessato.
O lo mandaste su richiesta di un disinteressato.

Indipendentemente dall'idea, la roba che proponete comunque va bene per qualsiasi occasione, uso ed opportunità, purché io la compri, insomma a cosa serve non è importante.

Mi fa molto piacere mi comunichiate un "prodotto innovativo". In effetti ero stufo di agenzie di PR che mi scrivevano, dicendomi che lo facevano  per promuovere prodotti morti, vecchi, banali e decotti. Meno male ci siete voi che mi parlate di prodotti innovativi. Grazie.

Grazie anche che me lo diciate esplicitamente; essendo io un po' rintronato, da solo non ci sarei di certo arrivato, che mi scrivevate per questo.

Per il codice etico la mail non sarà oggetto di spamming? Ehm, sono le persone ad essere oggetto di spamming, non le mail. La mail è come il bisturi: non è soggetta ad un intervento chirurgico, lo compie.

Comunque, ai sensi della normativa vigente in campo privacy, siete in palese violazione con le norme di legge e mi state spammando perché mai vi ho richiesto o dato il permesso di contattarmi via mail per iniziative commerciali.

A meno che non possiate dimostrarmi il contrario. Quindi esercitando i miei diritti richiedi di avere visione dei miei dati conservati nel vostro database.

Cordialità a voi.


Il primo concorso via Instagram + Twitter


Molti utenti di iPhone conoscono e amano Instagram, un software per iPhone che rende più belle e poetiche le foto (o almeno ci prova ;-) ). Più che un software, un piccolo culto.

Gli Hotel NH - catena spagnola - hanno deciso di cavalcare quest'onda, con un concorsino.

Partendo dal proprio claim "Wake up to a better word", si fa il solito coso dove la gente deve mandare le proprie foto in tema - ma usando Instagram (che tra l'altro fa anche la geolocalizzazione dell'immagine). Tenendo conto anche del fatto che Instagram avrebbe circa un milione di utenti al mese, il bacino d'utenza ci sarebbe pure.

Il buzz generato (ad esempio su Twitter) non mi sembra niente male. Perché è proprio su Twitter che si trovano le foto, con l'hashtag #wakeuppics. E si vincono i premi.

Peccato però che sul sito della catena (in Home Page) non si parla del concorso in corso... se non per diffonderne i termini legali... 

mercoledì, gennaio 19, 2011

Sistemato il link NFC

Per tutti quelli che mi hanno segnalato il broken link all'interno del post su NFC: sistemato ed operativo.
Grazie.

Modesta proposta per la nazione (comunicazione)

L'incredibile polverone che sta colpendo parte della nostra classe dirigente ha sicuramente un effetto negativo sulla percezione dell'Italia all'estero.

Non voglio entrare nel merito della questione minorenni, concussione, prostituzione: non è parte della natura e degli obiettivi di questo mio blog.

Quello che è certo, però, è che l'effetto dell'affare ha un inevitabile ripercussione, specialmente sugli stranieri meno avvezzi e temprati alle particolarità della vita politica nostrana.

Di conseguenza mi permetto di avanzare una modesta proposta: l'apposizione di una semplice targa da sistemare sulle sedi istituzionali del paese, in modo da fare chiarezza, prevenire malintesi e darci anche un certo tono.

Di seguito la proposta.


Lo spettacolare spot di Intel

Normalmente parlo raramente di spottoni TV, dato che tendenzialmente mi occupo di digitale e di unconventional.
Questo spot però, un po' col digitale centra (Intel ;-) e poi mi piace parecchio, quindi ve lo segnalo :-)

martedì, gennaio 18, 2011

L'Islanda vuole essere tua amica su Foursquare

Marketing turistico, geolocalizzazione ma soprattutto buzz... e una maniera unconventional per una nazione di presentarsi al pubblico.

Su Foursquare. Ma anche strizzando l'occhio agli internauti, su  icelandwantstobeyourfriend.com

E poi su Tumblr. E con un bel blog. E dei bei video. E delle belle foto su Flickr. Naturalmente con Facebook e Twitter. E forse mi sono mancato qualcosa.

Proprio come facciamo noi sul fronte del marketing turistico online - ma anche solo offline, noi che abbiamo il paese più bello del mondo, e il massimo che riusciamo a generare sono i famosi portali che non decollano o le pubblicità con ricatto mafioso...

Confrontate il nostro portale del turismo con quello che fanno gli Islandesi, minuscola nazione con poca storia, e ditemi qual'è il paese più figo dei due. 
Non solo come grafica, ma come capacità di generare idee. Che è questo un dei problemi che sta massacrando questa povera, stanca, nazione.

La fine dei QR code? ...prepariamoci

Quello che i QR codes promettevano ma fanno fatica a mantenere, ce lo darà senza fatica una nuova tecnologia (disponibile già ora)? Google ci scommette.

I QR Codes, così come la Realtà Aumentata, sono uno di quei concetti di cui intuiamo il potenziale ma, come comunicatori, stiamo facendo ancora fatica a trovarne l’applicazione killer; un po’ perché mancano le idee ed è tutto oggettivamente da inventare; un po’ perché la tecnologia, detto francamente, non ci aiuta.

I QR Code sono abbastanza complessi da usare e questo frena la loro utilità in campo marketing. Adesso però arriva NFC, una tecnologia che permette di fare la stessa cosa semplicemente avvicinando il proprio telefono ad un oggetto, senza dover smanettare troppo… 
già disponibile di serie su Nexus S (il Googlefonino di seconda generazione) e probabilmente su iPhone 5

Su questo tema ho scritto un articolo per Apogeo che se vi interessa potete leggere qui

Vedi anche: 

lunedì, gennaio 17, 2011

Il contenuto non è un accessorio


Il contenuto va progettato contestualmente al resto nelle operazioni on line.

Online (semplificando un po' le cose come al solito) possiamo dare ai nostri visitatori tre cose: 

  • emozioni
  • servizio
  • contenuti. 

Spesso i siti sono un mix di queste tre cose, in misura diversa lo possono essere anche altri strumenti di comunicazione Internet - come i Social Media o SlideShare, o YouTube.

Restringendo il discorso ai siti (da cui si possono derivare i ragionamenti relativi ad altri strumenti), molto spesso quello che ho visto fare è stato concentrarsi sulla strategia (correttissimo), poi sviluppare l'idea del sito (corretto), la sua mappa (inevitabile) e poi iniziare a realizzarlo graficamente.

Una volta pronto e approvato il sito, qualcuno si è posto il problema dei contenuti. E lì sono saltati fuori i pasticci.

Altro errore tipico è quello di definire quali dovrebbero essere i contenuti del sito, costruire la mappa, pensare la natura/idea stessa del sito attorno a questi contenuti che abbiamo previsto, disegnare le pagine. 
E poi scoprire che nessuno ha idea di come e a chi far fare questi contenuti.

Se il tema vi interessa potete leggere il resto del mio pensiero nella nuova puntata del mio corso di e-marketing per le PMI e i non esperti in digitale, giunto ormai al suo sesto (!) anno di attività sul portale di Eurogroup.

Il link diretto è questo

venerdì, gennaio 14, 2011

Charity con il QR Code

A prescindere che secondo me il QR code potrebbe avere i giorni contati, per via dell'arrivo del NFC... interessante esempio di uso dello strumento a fini benefici.

Da CityHarvest (quella del virale delle mele in metropolitana...).

Scansionando il codice, si apre un microsito mobile che permette di fare immediatamente una donazione o acquisire ulteriori informazioni etc.

Un approfondimento critico dell'operazione... 





I nuovi dati Audiweb sugli utenti Internet Italiani

Ed ecco a voi il consueto aggiornamento sul numero degli utenti Internet in Italia e i loro comportamenti.

Ma prima di passare ai dati, permettetemi di ricordarvi che gli utenti non si contano: si pesano. E che l'allargamento del numero di utenti non significa che stia aumentando il numero di persone "wired", intelligenti, "avanti", "2.0"... forse significa che entrano su Internet fasce sempre meno culturalmente avanzate...

Su questo vi suggerisco di leggere il mio articolo o di guardare questa presentazione, che incrociano in modo semiserio ma fondato le competenze culturali della popolazione con il numero di utenti Internet.
Detto questo, ecco i tanti attesi dati:

Sono 24.7 milioni gli italiani che nel mese di Novembre 2010 si sono connessi a Internet almeno una volta. Pari al 45% degli italiani sopra i due anni. Con una crescita del 10.7% rispetto a Novembre 2009.


Per confronto, a Settembre 2010 erano 24 milioni, a Luglio 23.8 e a Giugno 23.7 milioni.

Come sapete, ritengo molto più interessante il dato sul giorno medio: e lì  gli utenti che si sono collegati sono poco più della metà, ovvero 12.6 milioni. Con una crescita dell'11.3% rispetto a Novembre 2009.
Per confronto, a Settembre 2010 erano 12 milioni, ad Agosto erano 9,8 milioni. A Luglio erano 10,8 milioni. Erano 11,7 milioni  a Giugno e Maggio 2010.

 (qui però ho un dubbio sui dati: se ho capito bene, i dati che davo precedentemente sul blog -e che ricevevo da Audiweb - erano relativi agli italiani sopra gli 11 anni. Leggo invece nell'ultima release che ho ricevuto che adesso i dati sono relativi agli italiani sopra i 2 anni. Allora i dati non sarebbero perfettamente confrontabili...  a disposizione per ulteriori precisazioni appena capisco meglio o qualcuno mi da' ulteriori informazioni)

 Gli utenti si collegano mediamente 1 ora e 32 minuti al giorno, un sei minuti al giorno in più rispetto alla media precedente (spannometricamente, eh). Consultano 181 pagine al giorno per persona mentre la media precedente era grosso modo sulle 166 pagine.

Di qui in poi cito testualmente la press release:

Gli utenti attivi nel giorno medio sono 3,9 milioni dell’area Nord-Ovest (il 31% degli utenti attivi nel giorno medio), 2 milioni dell’area Nord-Est (pari al 16,2% degli utenti attivi nel giorno medio), 2,1 milioni del Centro (il 17%) e 3,7 milioni dell’area Sud e Isole (il 29,4%).

Nel giorno medio risultano online 7 milioni di uomini e 5,5 milioni di donne principalmente tra i35 e i 54 anni (il 47,6% degli utenti attivi nel giorno medio). Anche i giovani tra i 25 e i 34 annisono ben rappresentati online, con una media giornaliera di 2,6 milioni di utenti attivi (il 20,9% degli utenti attivi nel giorno medio) che navigano per 1 ora e 42 minuti al giorno.

Per quanto riguarda l’uso del mezzo nelle diverse fasce orarie del giorno medio di novembre, è confermata una particolare attività già a partire dalla fascia oraria tra le 9:00 e le 12:00 in cui risultano online in media 5,6 milioni di utenti attivi. Dalle 12:00 alle 15:00 l’audience online sale a una media di 6,4 milioni di utenti attivi con un dato abbastanza stabile fino alla fascia oraria tra le ore 21:00 e la mezzanotte in cui si registrano 5 milioni di utenti attivi che navigano mediamente 39 minuti per persona consultando 75 pagine

Per confronti storici, potete ricavarvi una serie di dati mensili cercando su questo blog i miei post precedenti, facendo un search per audiweb o Nielsen. I dati li trovate anche su 


La sintesi mensile del report Audiweb Database e il report Audiweb Trends sono disponibili sul sito www.audiweb.it per tutti gli utenti registrati e in forma completa per tutti gli abbonati attraverso le principali aziende di elaborazione dati per la pianificazione pubblicitaria.


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giovedì, gennaio 13, 2011

Social Shopping: un nuovo approccio molto "tele-social" per le offerte


Social Shopping via cellulare…per monitorare le offertone.
Un nuovo player entra sul mercato -  Nuji.com.

Usando il proprio smartphone si può taggare un prodotto (leggendone il barcode o fotografandolo) ma anche taggandolo dai siti dei produttori di prodotti aderenti all'iniziativa. 
Non solo, attraverso Facebook Connect si possono condividere le segnalazioni, raccomandazioni… molto "social e 2.0" ;-)

Una volta costruito un proprio database di prodotti del desiderio (anche slla base delle segnalazioni della "community"), il sistema tiene d'occhio la situazione e non appena c'è un'offerta o una promozione su uno dei "nostri" prodotti, scatta l'allarme.

Il concetto è interessante, l'esecuzione mi lascia un po' perplesso. Forse giocandoci un po' riuscirò a farmelo piacere. 
  

Coke & Mentos: come proseguirà la saga?

Dell'eruzione vulcanica causata dalle Mentos nella Coca-Cola, ne abbiamo parlato tutti.

Mi sa che si è parlato un po' meno della nuova release - più marchettara - di quest'estate.
Coke Zero e Mentos che propellono nientedimeno che David Letterman. 108 bottiglie per spingere a razzo un trabiccolo guidato dal famoso conduttore televisivo per la 53a.

Guardatevi il film qui sotto e per approfondimenti segnalo l'articolo di Advertising Age.
(vedi alla voce: unconventional, stunt, buzz, product placement, anzi Product Integration, celebrity marketing e così via...che se però passa in TV nel popolare programma, fa dei numeri di awareness che l'unconventional se li sogna...;-)

mercoledì, gennaio 12, 2011

Ecco l'auto che va a Twitter... :-) ed è una gara.

In occasione dell'ormai incombente Superbowl, Mercedes-Benz ha lanciato un'operazione "social" basata su Twitter.

Quattro teams, quatro auto. Dovranno raggiungere Dallas (sede del Supebowl). Lungo la strada dovranno vincere sfide e prove, raccogliere likes su FB e far generare tweets. Moltissimi tweets, se vorranno vincere.

E in palio, per i supporter, scintillanti auto tedesche, of course.



Groupon: numeri, infografica

The Amazing Rise of Groupon
[Source: Online MBA]

martedì, gennaio 11, 2011

Lo strip di Dita per Perrier


Online l'aggiornamento del sito di Perrier che ha come protagonista Dita Von Teese, diva del burlesque (ed ex moglie di Marilyn Manson, brrrr).

Tutto iperlusso ostentatissimo, iperfrancese, tutto erotismo; rispetto alla versione precedente è stato aggiunto uno strip - peraltro castigato, ma molto più intrigante di certe operazioni di gnoccavertising o di certe cose che si vedono in prime time televisivo... d'altra parte Dita è la regina del burlesque mica per niente ;-)

Un po' risibile il meccanismo di interazione con il quale si ottiene il diritto di vedere lo spettacolino... mentre intelligente il sistema per fare introdurre l'età come credenziale d'accesso.

Assolutamente impressionante la produzione dal punto di vista qualitativo, cinematografico... ci hanno messo dei soldi veri, altro che fare un sitarello con 15000 euro e pretendere di sbancare il mercato e fare miliardi di fan osannanti portando la marca a livelli stellari... (if you pay peanuts, you get monkeys). O meglio in rete non conta che fai, conta chi sei.

Se non avete visto il sito in precedenza, consigliabile guardare anche il materiale della release precedente, che trovate nel menu in basso.

Continua la partnership dell'acqua minerale che, insieme a Sanpellegrino ha dato alle bollicine uno status nel mondo da champagne (o quasi). E guarda caso, sono entrambe di proprietà del gruppo Nestlé.

Si veda anche il mio post precedente sul packaging Perrier + Dita.
Da segnalare che Dita è testimonial anche per Cointreau (si veda FB e questo sito).

Telelavoro e disabilità: The Fool cerca collaboratori

Segnalo molto volentieri.

Da Matteo Flora: "The Fool seleziona profili per una nuova “batteria” di Internet Content Analysts e vorrei provare a contattare associazioni o cooperative che si occupano di fornire lavoro a diversamente abili, siano essi (scusatemi l’ignoranza nell’uso dei termini) ipovedenti/non vedenti, ipoudenti/non udenti o soggetti con limitata capacità motoria. 
Ci piacerebbe sperimentare la possibilità di integrare nel nostro gruppo di Internet Content Analysts figure diversamente abili e capire se l’idea di passare la gestione del lavoro per alcune particolari esigenze a cooperative e/o Associazioni sia una ipotesi fattibile.
Sono convinto che tra i tanti lettori che mi/ci leggono e seguono sarà possibile riuscire a contattare qualche realtà e fare partire un progetto pilota. L’inquadramento delle risorse che cerchiamo è un Contratto a Progetto (siamo pur sempre una StartUp) e si articola in turni di moderazione distribuiti sui 7 giorni."
Leggete il post completo qui

lunedì, gennaio 10, 2011

Gli utenti non si contano: si pesano ;-)

A grande richiesta (di quelli che erano in sala) ho pubblicato su Slideshare la mia presentazione fatta in ISTAT allo Statcamp.

Si parla di quanti sono  gli italiani in Rete, incrociando un po' acrobaticamente i numeri con i dati sull'alfabetizzazione e gli skills culturali della popolazione.

Di che farsi venire qualche dubbio sulla matrice (solo) tecnologica del Digital Divide.
Una provocazione, se volete... ma qualche pensiero magari lo fa venire.

(nota: in parte è una traduzione del mio articolo su Apogeo sullo stesso tema, con qualche aggiunta sul tema della "democrazia" della Rete, quindi può essere interessante anche lato e-gov... e politica)

I cd durano poco, un microbo è per sempre


Che problema l'archiviazione. Ma quanto durano i supporti di memorizzazione? Un CD dopo due anni perde i dati? E un HD?

L’umanità ha sempre cercato l’immortalità. Non potendola raggiungere letteralmente, ci si è accontentati di inseguirla attraverso l’eredità della memoria. Ma i supporti ci possono tradire... se interessa, leggete l'articolo su Apogeo.

venerdì, gennaio 07, 2011

Creatività sul Punto Vendita

Adesso che i sacchetti di plastica sono al bando...

Packaging e online si alleano per la Charity

Operazione di Marketing no profit.

Protagonisti: da un lato Kiva - una delle più note e attive realtà online di supporto, attraverso il microcredito, all'imprenditoria individuale nei paesi disagiati (realtà che supporto, appoggio e finanzio).

Dall'altro Dermalogica, azienda del settore skincare (e altri partner). 

Insieme hanno lanciato JoinFite, un sito che permetterà di erogare microcredito - non solo in luoghi sperduti del mondo ma negli stessi Stati Uniti (che anche lì, di questi tempi, c'è gente che ne ha bisogno, per sfuggire alla povertà e farsi / rifarsi una vita).

Sulle confezioni dei prodotti Dermalogica, i consumatori trovano un codice, che inserito nel sito FITE, attiverà il versamento di un dollaro al fondo che eroga i microfinanziamenti.

Interessante come, nel sito Dermalogica, si spinga l'acceleratore sul tema della scelta della persona da finanziare, nel costruire un minimo di rapporto diretto tra donatore e ricevente, nel dare un senso di poter cambiare la vita di una persona che si può vedere in faccia (come del resto, nella logica di Kiva)


Qualche link di approfondimento: