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martedì, giugno 07, 2011

Social Media, niente "Spara e dimentica"

La pubblicità e la comunicazione sui Social Media non sono la stessa cosa.

L'esperienza quotidiana del mio lavoro di Digital Planner mi porta costantemente in contatto con richieste da parte delle aziende.

Richieste che sono poi in fondo sempre le stesse.

Mi viene chiesto di studiare una pagina Facebook.
Di lavorare alla creazione di una "campagna Twitter".
Di fare un'operazione su Foursquare, di creare una Community e così via.

In questo periodo i Social Media sono di moda, cioè sono uno di quei fenomeni cui si aderisce acriticamente, magari senza comprenderli appieno.
O per meglio dire c'è un'acuta consapevolezza che possano essere importanti per la comunicazione e quindi il business di un'impresa.

Di qui la fortissima tentazione di pensare a una pagina Facebook come ad uno spot, una cosa che si idea per bene, si mette su e poi fa il suo lavoro da solo, portando risultati....

Questo è il tema della nuova puntata del mio corso di formazione online di Marketing Digitale, per PMI e non addetti ai lavori, ospitato da Eurogroup.

Se vi interessa, potete leggere tutto il resto a questo indirizzo.
Share and Enjoy.

venerdì, giugno 03, 2011

Alle 10 (e qualcosa) sono su Radio 24


Con mia grande sorpresa mi hanno chiesto di partecipare a Melog 2.0, condotto da Gianluca Nicoletti su Radio 24.

Si parla di Rete e Italia. Parlano persone ben più importanti ed esperte di me... e io dico un paio di cose (spero) di buon senso sul fronte del business, in chiusura.

Ascoltate tutta la puntata, ovviamente, sapendo che io sarò l'ultimo a parlare. 
Poi vi passo anche il link del podcast.

Così, per i tanti mi leggono che purtroppo non conosco di persona, può essere l'occasione di scoprire quanto la mia voce sia diversa da come ve la immaginavate (evve moscia!!!)  ;-)

mercoledì, maggio 04, 2011

8 tecniche per aumentare e mantenere il traffico su Internet

Il contenuto e il modo in cui è proposto al pubblico è il segreto per ottimizzare il web. 

Ne parlo nella mia nuova puntata del corso di e-marketing / marketing digitale per PMI e "non esperti", ospitato dal sito Eurogroup.

Per molte aziende il digitale (sia esso il sito web, il blog o i Social) assume un ruolo sempre crescente ed un importanza sempre maggiore per riuscire a parlare col proprio pubblico, per raggiungere il proprio target e per attivare un trasferimento di informazioni e stimoli finalizzato ad un incremento del proprio business.

E' quindi frequente la necessità o l'opportunità di individuare modi e tecniche che permettano di aumentare il traffico, le visite alle proprie properties online, basandosi sull'assunto che più visite arrivano e più persone si fidelizzano (accedendo regolarmente ai nostri contenuti) quanto più sarà facile fare new business, mantenere i propri clienti, cogliere opportunità di Cross selling e upselling, mantenere il livello del proprio brand e giustificare il proprio pricing a fronte della pletora di concorrenti che inevitabilmente si pongono sul mercato con offerte economicamente competitive.

Il punto di partenza è, in fondo sempre lo stesso. Capire il proprio target. Se vogliamo che ci visitino e ci usino, dobbiamo capire cosa gli interessa e di cosa hanno bisogno. A quali esigenze possiamo rispondere. In linea di massima, il punto di partenza è sempre il contenuto...

Se vi interessa leggere il resto, lo potete trovare qui

Share & Enjoy.

lunedì, marzo 21, 2011

Il Community Manager, figura chiave per i Social Media

Il nuovo articolo del mio corso di web marketing per non addetti ai lavori e/o absolute beginners è stato pubblicato sul sito di Eurogroup.
Questa volta si ragiona sulla figura del Community Manager:

"La realtà del Community Manager si basa su due principi di fondo: il primo è che per trattare un tema così delicato come quello del rapporto con le persone, in un mondo che si sta dando regole culturali e di comportamento proprie, ci va uno specialista. Per evitare di improvvisarsi comunicatori, fare errori e alienarsi i favori del pubblico mal contattato.
Parallelamente, sul fatto che la costruzione di relazione sui Social non è un processo "colpisci e fuggi", fatto di eventi sporadici; è un mondo fatto di presenza quotidiana, di lungo periodo, di conversazione continuata. 
Che va quindi presidiata con continuità da una persona che ne sia responsabile o quantomeno la gestisca in modo costante."

Se la cosa vi interessa potete leggere il resto dell'articolo a questo indirizzo. Enjoy.

giovedì, marzo 03, 2011

Geolocalizzazione e pubblicità, due ragionamenti per absolute beginners

Nuova puntata del mio corso di e-marketing per PMI e non addetti ai lavori o quantomeno non esperti. 

Il tema di questa puntata è quello del marketing geolocalizzato: 

In arrivo vicino a noi: la comunicazione che sa dove siamo.

Una nuova stagione per il marketing geolocalizzato sui dispositivi mobili.
Una delle aree ritenuta di maggior potenziale per la crescita del marketing e della pubblicità su Internet è quella della geolocalizzazione, usando terminali mobili.

Detta in parole povere, la capacità di un cellulare, uno smartphone o un tablet - attraverso Internet e un GPS - di sapere dove siamo. E, in base a dove siamo, passarci dei messaggi di marketing o dei servizi correlati. 

In quella che davvero sarebbe una pubblicità locale... al centimetro.


Se vi interessa il tema, potete leggere il mio articolo, ospitato sul sito di Eurogroup.

lunedì, gennaio 17, 2011

Il contenuto non è un accessorio


Il contenuto va progettato contestualmente al resto nelle operazioni on line.

Online (semplificando un po' le cose come al solito) possiamo dare ai nostri visitatori tre cose: 

  • emozioni
  • servizio
  • contenuti. 

Spesso i siti sono un mix di queste tre cose, in misura diversa lo possono essere anche altri strumenti di comunicazione Internet - come i Social Media o SlideShare, o YouTube.

Restringendo il discorso ai siti (da cui si possono derivare i ragionamenti relativi ad altri strumenti), molto spesso quello che ho visto fare è stato concentrarsi sulla strategia (correttissimo), poi sviluppare l'idea del sito (corretto), la sua mappa (inevitabile) e poi iniziare a realizzarlo graficamente.

Una volta pronto e approvato il sito, qualcuno si è posto il problema dei contenuti. E lì sono saltati fuori i pasticci.

Altro errore tipico è quello di definire quali dovrebbero essere i contenuti del sito, costruire la mappa, pensare la natura/idea stessa del sito attorno a questi contenuti che abbiamo previsto, disegnare le pagine. 
E poi scoprire che nessuno ha idea di come e a chi far fare questi contenuti.

Se il tema vi interessa potete leggere il resto del mio pensiero nella nuova puntata del mio corso di e-marketing per le PMI e i non esperti in digitale, giunto ormai al suo sesto (!) anno di attività sul portale di Eurogroup.

Il link diretto è questo

giovedì, novembre 11, 2010

Farsi pubblicità regalando presentazioni: Slide Share

E' online una nuova puntata del mio corso di e-marketing per le PMI e i non addetti/esperti ai lavori.
In questo articolo racconto le linee base dell'uso di SlideShare come strumento di marketing aziendale.
Sicuramente a molti di voi che già usano bene questo strumento l'articolo potrebbe non essere troppo utile... ma a molti altri sì ;-)
Enjoy.

L'articolo lo trovate qui.

martedì, agosto 31, 2010

Sei Tecniche per ridurre i dubbi e convertire di più


Il marketing non è morto, anzi, con l'arrivo dell'online è più vivo che mai. E alcune delle tecniche classiche di Marketing, con aggiustamenti e aggiornamenti, prendono nuova vita e nuovo senso in Rete.

Nel quadro del mio corso online di e-marketing per PMI e non esperti, una nuova puntata dedicata ad alcune tecniche tradizionali che ci possono aiutare online.


Un paio di mesi fa avevamo esaminato alcune tecniche "classiche" per incentivare il mercato, utili anche su Internet, nell'articolo: 7 tecniche che funzionano (anche) su Internet.  Oggi proseguiamo su quel discorso, andando a recuperare risposte tradizionali per un problema sempre molto attuale: l'imbarazzo della scelta. 

Quando facciamo una proposta online al potenziale cliente, sia che si tratti di farlo registrare, lasciarci i suoi dati o addirittura comprare, esiste un grande pericolo: che non faccia ciò che gli chiediamo. 

Se la nostra offerta non è all'altezza o non gli stiamo dando quello che cercava, non ci possiamo fare nulla, siamo nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Molto più grave, invece, se la nostra offerta potrebbe essere interessante ma altri fattori bloccano il proseguimento dell'azione. Ed uno dei fattori più critici, più pericolosi, è la sfiducia, il dubbio, e la poca chiarezza gioca un ruolo importante.

Se vi interessa il tema, il resto dell'articolo lo potete trovare qui

mercoledì, giugno 16, 2010

7 vecchie tecniche che hanno ancora da dire...

Partiamo da un principio di base: le persone, accedendo a Internet, diventano in effetti un po' diverse da quello che sono fuori dal web.  Ma non è che cambino in maniera così drammatica: alcuni meccanismi di base, fondamenti psicologici restano sempre attivi.

E su alcuni di questi il marketing e il commerciale hanno fatto leva sino dall'inizio dei tempi (o quasi).

Alcune tecniche consolidate di marketing restano dunque valide anche nel mondo della comunicazione sul web - anche se a volte capita di scordarsele. 

Ecco allora che vale la pena di fare un ripassino di alcuni semplici strumenti che possono fare una differenza significativa per le nostre vendite. Che si tratti di ecommerce o di portare i potenziali clienti a comprare il nostro prodotto su altri canali.

Quali sono queste tecniche? Beh, una è fare un teaser e poi portare le persone ad accedere al contenuto da un'altra parte. Che è esattamente quello che sto facendo adesso, perché vi sto parlando della nuova puntata del mio corso di e-marketing per PMI e non necessariamente addetti ai lavori, pubblicato sul sito www.eurogroup.biz e dove si riprendono i basics del marketing (con e senza la "e-").

In questa puntata faccio delle semplici riflessioni su tecniche vecchie come il mondo e sulla loro applicazione su Internet. 

Se non avete voglia di andare fin là, comunque, 7 tecniche che si possono portare dall'offline all'online sono:


1. Gratis è bello

2. Sconto

3. Dare una scadenza

4. Tirature limitate

5. Personalizzazione

6. Coinvolgi gli amici

7. Novità

venerdì, maggio 28, 2010

Un’internet di qualità per il vino di qualità?

Vino e web hanno un potenziale comune molto interessante e in continuo sviluppo. Ma come ci si dovrebbe muovere?

Nell’imminenza di Terroir Vino ho iniziato a rifletterci su. Per capire cosa potrebbe (e dovrebbe) fare internet per il mondo del vino e viceversa ho fatto due chiacchiere con Alessandra Rossi, esperta di Wine & Food sul digitale. 

L'intervista la potete leggere su Apogeo.

martedì, maggio 04, 2010

Gadget e regalini: vale la pena di metterli nel sito?



I piccoli regali, digitali e non, servono? Cosa ne pensa il nostro target?

Gadgets, Download, tools, freebies, goodies... in molti siti, si trovano degli oggettini scaricabili. Una specie di piccolo dono che l'azienda fa ai propri utenti. 
Un dono certamente interessato, ovvio, ed un regalo che comunque all'azienda costa sempre qualche soldo far realizzare. 

Ma ne vale la pena? E' il caso di fare questi "regalini"? Servono? Oppure a volte ci fanno persino fare brutta figura? 

Ne parlo nella mia nuova puntata del corso di e-marketing per corrispondenza (per PMI e non addetti ai lavori) ospitato dal sito di EuroGroup.
Se vi interessa, lo potete leggere qui.

giovedì, aprile 01, 2010

Come monitorare le Rete e vivere felici


Come monitorare la Rete e sapere cosa si dice di noi: una nuova puntata del corso di e-marketing per le PMI e i non Addetti ai lavori.
Questa volta si parla di quali siano gli strumenti, i motori di ricerca che possono aiutare un profano a esplorare la Rete e a raccogliere le conversazioni che parlano di noi.
Insomma, le applicazioni utili a monitorare cosa di dice di noi in rete.

Nelle puntate precedenti abbiamo parlato abbastanza a fondo dei temi della Digital Reputation, dell'ascolto, della gestione della nostra immagine in Rete ed in relazione al mercato e ai pubblici digitali. 

Adesso mi sembra utile andare a proporre in modo abbastanza sintetico una serie di siti e servizi utili per mettere in pratica questa teoria, con un articolo un po' diverso dal solito. 
Attenzione: si tratta di una selezione assolutamente personale (basata non solo sull'uso diretto ma anche sulle opinioni di altri addetti ai lavori e sul passaparola che sulla Rete esiste su questi strumenti... che possiamo dire abbiano quindi una buona "Digital Reputation" e vengano raccomandati tramite il passaparola). 

martedì, marzo 30, 2010

7 Passi per la Digital Reputation



Una nuova lezioncina del mio corso di e-marketing per PMI & Non Addetti ai Lavori.


Nella lezione precedente, Quattro step per misurare la nostra attività online, si era accennato al tema della "Digital Reputation". E' arrivato il momento di capirne di più e capire come si può intervenire. 

In un mondo dove tutti possono parlare online e molti hanno una gran voglia di farlo, Internet è diventato il luogo ideale per saldare i conti con chi ci ha insoddisfatto, per condividere esperienze negative ma anche per mettere in buona luce marche o aziende che ci hanno soddisfatto. 
Una marea di informazione, magari proprio su di noi, circola liberamente per la rete, alla portata di qualsiasi navigatore, passando attraverso Google e gli altri motori di ricerca, per i gruppi, i forum, Twitter  e soprattuto i blog. 

Quel che si dice di noi è la nostra reputazione, perché online è facile attingere all'informazione, perché la reputazione è fondamentale per fare business, perché se sappiamo come fare possiamo intervenire su quella che è la nostra reputazione. 

Il resto lo potete trovare sul sito di Eurogroup

PS: colgo l'occasione per dire due parole sul mio cliente... (che anche a livello di SEO, tanto per dirne una, non fa male). Eurogroup è nato per fornire alle piccole e medie imprese servizi di garanzia al credito e attività di consulenza aziendale.
I campi operativi di Eurogroup sono presidiati da due società: 
Eurofidi per quanto riguarda l'accesso al credito; Eurocons per le attività di consulenza aziendale.Eurofidi è il principale confidi in Italia e tra le più importanti realtà di garanzia in Europa. Scopo della società è permettere alle Pmi di ottenere dal sistema bancario credito aggiuntivo attraverso la concessione di garanzie alle imprese socie. Nel 2008, i finanziamenti bancari totali garantiti dal confidi hanno sfiorato quota 7,2 miliardi di euro, mentre le garanzie complessivamente rilasciate sono state quasi 4,7 miliardi.
Le attività di consulenza del consorzio 
Eurocons, consulting rivolta in esclusiva alle Pmi, sono articolate in cinque settori: Finanza agevolata; Consulenza gestionale; Sistemi per la qualità; Internazionalizzazione; Formazione.
Eurogroup costituisce dunque un modello originale di offerta integrata di servizi finanziari e di prodotti di consulenza, grazie ai quali ogni Pmi può crescere e svilupparsi. 

lunedì, febbraio 15, 2010

Quattro step per misurare la nostra attività online



Nella mia attività di consulente, una delle domande tipiche che mi vengono rivolte dalle aziende è quella riguardante la misurazione delle proprie attività web. 
Una domanda molto sana e lecita; mettendo dei soldi, degli investimenti sul progetto è lecito capire se questo funziona, se porta dei ritorni, cosa abbiamo fatto bene e cosa abbiamo fatto meno bene e dobbiamo migliorare per il futuro. 

Il problema, in fondo sta però qui: anche se Internet è tutto misurabile, non sappiamo bene cosa sia importante misurare e quale senso dare alle misurazioni. 
Anche perché le logiche di misurazione di Internet sono piuttosto diverse dalle misurazioni aziendali "classiche", strettamente legate al mitico ROI.

Questo è il tema della nuova puntata del mio corso di e-marketing per PMI e non addetti ai lavori per Eurogroup. Se interessa l'articolo, leggete qui...

venerdì, gennaio 29, 2010

Complice la crisi, dovremo usare di più Internet?



Siamo in tempi di crisi e lo sappiamo, anche se continuano le voci ottimiste di una prossima e lenta ripresa verso la normalità (anche se non è dato sapere cosa sarà la normalità dei prossimi anni, in termini di livelli di consumo).

Inevitabilmente la crisi ha comportato cambiamenti anche nel consumo dei mezzi da parte degli italiani, innestandosi anche su trend già esistenti. Il cambiamento nell'uso dei mezzi non è solo una preoccupazione di tipo sociologico ma è anche un parametro fondamentale per le aziende, che con i mezzi fanno promozione dei propri prodotti, notorietà, vicinanza al proprio pubblico.

L'Ottavo Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione, presentato a Novembre, mette in luce uno scenario che comunicatori ed aziende devono dunque tenere molto in conto per le proprie strategie, in un presente e futuro dove sbagliare è sempre meno consentito.

Questo è l'inizio della mia nuova puntata del corso di e-marketing e dintorni per PMI, non addetti ai lavori etc pubblicato sul sito di  EuroPMI. Se vi interessa, potete leggere il resto qui. Sennò, lasciate stare :-)




mercoledì, dicembre 30, 2009

Posso pagare un blogger perché parli bene di me?


Il tema è delicato: il pay per post è un argomento spesso tabù ma che è estremamente interessante per molte aziende.
In realtà soprattutto per quelle aziende che non hanno assimilato lo spirito e la cultura della Rete.
Spendo i miei due cents sul tema, cercando di dare qualche dritta nella mia nuova puntata del corso di e-marketing per le PMI ospitato sul sito Eurogroup.biz.
Se vi interessa, l'articolo lo leggete qui.

martedì, dicembre 01, 2009

Programmi di fidelizzazione online, un futuro interessante... che fa un po' fatica

Internet è ormai diventato uno strumento abbastanza maturo, anche in Italia; sia per quanto riguarda l'uso della Rete per attività di supporto e comunicazione, sia per quanto riguarda l'e-commerce (anche se quest'ultimo ha dimensioni certamente minori rispetto a quelle di molti altri paesi).

Che si venda online o che si venda offline sappiamo benissimo quanto sia importante costruire una fedeltà dei clienti; e quando si parla di fedeltà, si parla di loyalty programs, di programmi di fidelizzazione - che stanno conoscendo, anche online, un momento di sviluppo. Anche se non sempre i risultati sono ottimali...

Ecco l'inizio della nuova puntata del mio corso di e-marketing per le PMI sviluppato per Eurogroup. Se vi interessa... leggetelo ;-)

lunedì, novembre 02, 2009

Si riparla di comunicazione BTB e di rispetto

Se vi è piaciuta la mia riflessione sulla comunicazione BTB - spesso creativamente e strategicamente una cenerentola, approfondisco il discorso nella nuova puntata del mio corso di e-marketing per non addetti ai lavori e PMI.

La potete trovare a questo indirizzo...

lunedì, ottobre 12, 2009

La fedeltà non è più quella di una volta



Cosa fare per gettare le basi alla fidelizzazione dei clienti? Usiamo l'online per aiutarci.

Mantenere la fedeltà dei clienti alla nostra azienda, ai suoi prodotti, è oggi uno di quei temi scottanti sulla scrivania di qualsiasi manager.

La fedeltà non è più quella di una volta: un po' per la congiuntura economica, un po' per una diversa cultura del mercato che vede i grandi nomi in modo a volte molto diverso, molto per la sempre maggiore trasparenza che permette di comparare facilmente offerte e condizioni un tempo impossibili da valutare parallelamente.

Proprio per questo dobbiamo ragionare strategicamente su come comunichiamo anche sotto questo punto di vista: e domandarci se quello che facciamo in ambito digitale / Internet è tutto ottimizzato allo scopo di stimolare la fedeltà alla nostra offerta.

I ragionamenti di base che si possono fare sono molti, ma in fondo quelli più semplici non sono poi tanti, ed ecco di seguito una piccola lista di cose da fare e da pensare, partendo dal tradizionale modello del marketing mix.

(Il resto lo trovate nella nuova puntata del mio corso di marketing e-per le pmi, proprio qui sul sito di Eurogroup)