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martedì, novembre 10, 2015

Questa, mai vista. Coca - Cola fa cadere le stelle :-)


OK è uno stunt, un fake, non è replicabile mass.
Ok, se guardiamo il numero di contatti, i KPI, il CPC questa non la faremo mai (e vivremmo di telepromozioni, disintegrando il concetto di brand).

Però questa è proprio bella.
Parliamo di Marketing emozionale, di andare a toccare le emozioni. Di qualità della comunicazione.
Breve:
Apri una Coca, e arrivano le stelle cadenti. Nel cielo.
Un po' di tecnologia, un po' di pirotecnia e il gioco è fatto.

Cade la stella e si esprime un desiderio.

Insomma, guardate il video.


Coca-Cola: Wish in a Bottle from Gefen Team on Vimeo.

Ed ecco tutta la storia.
In Israele c'è un evento, un festival importante, per i teenager. Si chiama Summer Love. Ed è organizzato da Coca Cola.
In questo quadro, tra le mille cose fatte dal brand, è avvenuta la distribuzione di speciali bottiglie ai partecipanti.
Aprendo una bottiglia... scendevano le stelle cadenti. Quindi da consumare rigorosamente sulla spiaggia. Con una persona che ti piace.

Dal punto di vista meno romantico, la bottiglietta era dotata di un trasmettitore, collegato a droni in volo a 300 metri di quota. E i droni caricati a pallettoni incendiari... :-)

mercoledì, ottobre 01, 2014

Per chi è la Strategia Digitale (e il nostro manuale)?


Dato che periodicamente ci contattano in privato per chiederci se "il libro è adatto a loro", abbiamo pensato di (ri)fare il punto sul target di riferimento del libro :-)

Questo libro è nato dal desiderio di raccogliere, in forma ordinata, quello che da anni facciamo attraverso il nostro lavoro: creare strategie digitali, ma anche spiegarle, insegnarle, renderle comprensibili.

Desiderio legittimato, peraltro, dal fatto che, mentre nel mondo della comunicazione tradizionale (advertising, Pr, direct marketing) è tutto più o meno codificato – con manuali, moduli, best practice – non si può dire lo stesso per il mondo digitale, dove ogni attore – azienda, agenzia, consulente, divulgatore – spesso sviluppa, adotta e applica un fare proprio e “non standard”. 

A noi è sembrato giunto il momento di mettere per iscritto questo fare, perché sia più agevole avvicinarsi al digitale, anche se non si ha ancora avuto il tempo (o l’occasione) di sviluppare, adottare e applicare il proprio approccio, aziendale o personale, a questo mondo.

Il nostro pensiero è andato a chi, in azienda, si sente dire “E ora andiamo su internet!”, e magari Internet neanche la frequenta. Abbiamo pensato anche al momento in cui questo signore riceve un’offerta da un fornitore esterno - con un grosso titolo davanti: “Strategia digitale per XYZ”. 

Ci piacerebbe, che il nostro lettore avesse gli strumenti per capire se quello che le slide gli stanno vendendo sia sensato e abbia davvero la possibilità di fare bene al suo business.

Il nostro pensiero è andato, poi, a chi crede ancora che il digitale sia, nell’ordine: 1) un optional; 2) una roba da tecnologi (da smanettoni, da “ggiovani” e così via, sostituite a piacere il soggetto, purché sia vissuto come poco affidabile dal punto di vista del business); 3) gratis.

Infine abbiamo pensato a quelli come noi, che fanno il nostro mestiere, per i quali questo manuale potrà dare qualche spunto di riflessione, una metodologia con cui confrontarsi, un approccio ordinato e sistematico al lavoro che potrà essere utile.

Questo libro vuole essere una guida che spiega, a chi non è esperto, in azienda e in agenzia, professionisti e responsabili di funzione, quali sono gli step necessari, e ordinati, per pensare e realizzare un’attività di comunicazione digitale pianificata strategicamente, fornendo una metodologia facile da comprendere e da seguire. 

Una guida che fornisca spunti a chi già conosce il campo, su come applicare una logica di pensiero strategico per rendere più efficiente ed efficace il processo di sviluppo di un progetto digitale e la sua implementazione. 

Una guida, per tutti, per fornire spunti di riflessione, idee, casi; per evidenziare regole culturali e pratiche utili a capire meglio la Rete e a sviluppare progetti migliori, che producano più risultati.

Se vi interessa, il libro lo potete trovare in libreria oppure online (formato cartaceo ed e-book), ad esempio qui:


venerdì, settembre 20, 2013

5 consigli per usare bene Vine: Infografica

Vine sta diventando qualcosa in più di un giochino, riuscendo -se usato bene - ad aggiungere valore alle conversazioni, anche per le marche.

Anche se al momento ne prevale un uso divertente, giocoso, ironico, ci sono possibilità abbastanza ampie di uso - nonostante la brevità (ma non si sono forse scritti libri, a colpi di tweet?)

Ecco un'infografica carina che da' alcuni spunti di riflessione per un uso intelligente dello strumento :-)

La sintesi è:
1. Usare gli #hashtag
2. Creare video informativi
3. Occhio alla distribution strategy
4. Partire dalla Call to Action per creare contenuti
5. Siate creativi...

giovedì, maggio 09, 2013

Modern Marketing Manifesto. Che ne pensate?

Come sapete, penso fortemente che un numero troppo alto di addetti ai lavori (specialmente nel campo della comunicazione digitale, ma anche in azienda) abbia le idee molto confuse su cosa sia il Marketing e sul perché anziché essere morto il Marketing è più vivo di prima.

Quindi raccomando comunque di darsi una bella ripassata al Marketing (o leggersi per la prima volta un buon manuale in merito, che si scopre che una serie di robe spacciate per spaccamento dei paradigmi portati dal digitale sono stati in realtà inventati dai markettari degli anni'40...)

Compiuto questo step di base, possiamo guardare avanti. E segnalare l'iniziativa di Marketing Week, che ha stilato un manifesto del Marketing Moderno.

Ve ne incollo una sintesi, poi leggete il documento (poco più lungo, ma che spiega il senso delle affermazioni) direttamente sul sito di Marketing Week.

A me "makes sense", mi sembra una cosa di buon senso. Ma potrebbe non esserlo per chi non è così dentro come noi alle cose, al mercato, alle tendenze.

Che ne pensate? Se volete avviamo una discussione (propongo però di farla su Facebook che mi sembra una cosa migliore, è più "ergonomico" che farla qui, coi commenti... ma come preferite)

1. Strategy
We believe marketers should sit at the board table and help set strategy.

2. Brand
We believe the internet has forced transparency upon brands and businesses. 

3. Experience
We believe that improving the customer experience must be the relentless focus of modern marketing. 

4. Data
We believe data must be turned into insight and action to be a source of customer, competitive and marketing advantage. 

5. Digital
We believe digital thinking should be embedded in marketing strategies as a matter of course. 

6. Personalisation
In the quest to deliver outstanding brand experiences across channels, we believe that personalisation offers the greatest opportunity to transform what customers currently get. 

7. Technology
We do not believe technology is a solution in itself. 

8. Creative
We believe we need creativity just as much as we need technology.

9. Content
We believe that content marketing and the focus on owned and earned media represents a fundamental shift in marketing that is more than a fad. 

10. Multi-screen
We believe that the mobile revolution is only just beginning. 

11. Social 
We believe social media is about changing our business culture, the ways we work and the ways we engage with our colleagues and customers.

12. Commercial
We believe modern marketers have to be commercial.


venerdì, gennaio 27, 2012

Corso Marketing e Comunicazione Digitale-formula weekend


Nuovo corso del Sole 24 Ore in cui sarò uno dei docenti ( a Milano).
Se interessa, potete avere maggiori informazioni sul sito del Sole 24 Ore.

• COME CAMBIANO LE LEVE DI MARKETING: LE 4 P DIGITALI
• E-BUSINESS
• DIGITAL STRATEGY: PIANIFICARE UNA STRATEGIA DI MARKETING DIGITALE INTEGRATA
• MOBILE STRATEGY E MOBILE MARKETING
• LE LEVE DEL MARKETING DIGITALE: SEM, SEO, DEM, E-COMMERCE
• WEB ANALYTICS E PERFORMANCE MARKETING
• SOCIAL MEDIA MARKETING E COMMUNICATION
• PROJECT WORK COSTRUIRE UN PIANO DI DIGITAL MARKETING


Coordinamento didattico edizione Milano: Monica Garisto Tel: 02.3022.3158 ext.monica.garisto@ilsole24ore.com 
 Coordinamento didattico edizione Roma: Francesca D’Urso Tel: 06.3022.6273 francesca.durso@ilsole24ore.com

lunedì, ottobre 10, 2011

Corso Marketing, comunicazione e media digitali, Sole 24 Ore

Ed ecco ancora un altro corso in cui sarò docente.

Se qualcuno è interessato, ecco il link per approfondimenti etc:

http://www.formazione.ilsole24ore.com/business-school/YA4972-master-aula-marketing-comunicazione.php


Master24
MARKETING, COMUNICAZIONE E MEDIA DIGITALI
Nuove strategie e best practice orientate al nuovo consumatore

MILANO, DAL 28 OTTOBRE 2011 - 7ª edizione
Master part time 12 mesi, 1 weekend al mese



Un Master, in aula e distance learning, per acquisire gli strumenti e le metodologie pergestire le attività di marketing e comunicazione delle aziende integrando l’approccio tradizionale con nuove strategie non convenzionali e legate ai nuovi media.



Siamo lieti di invitarla all’Open Day di Master24 per approfondire i 
contenuti del master e conoscere gli Esperti del Sole 24ORE e i 
coordinatori del Master nella seguente giornata: 

> 14 ottobre 2011 h. 17.30 – 19.00

Il Master è a numero chiuso e a frequenza obbligatoria.
Per partecipare è necessario compilare la scheda di presentazione 
e sostenere un colloquio telefonico di orientamento.

venerdì, ottobre 07, 2011

Corso Sole 24 Ore: Digital Strategy e Social Media Marketing

Come al solito, vi segnalo i corsi di cui sono docente...

(selfpromo) btw, vi ricordo che faccio anche corsi in house ad hoc per le aziende... se avete bisogno, parliamone... ;-) (/selfpromo)


25 ottobre - 04 novembre 2011 

DESCRIZIONE Il percorso in digital strategy inizierà il 25 ottobre per la durata di 4 giorni. 

Il percorso è strutturato in 2 sessioni: - LE NUOVE STRATEGIE DI MARKETING E COMUNICAZIONE DIGITALE, il 25 e 26 ottobre - MISURAZIONE DEI RISULTATI ONLINE E PERFORMANCE, il 3 e 4 novembre. 

Il primo workshop fornisce gli strumenti per pianificare una strategia digitale che sfrutti le potenzialità dei social media per migliorare i processi di marketing e comunicazione aziendale: dal monitoraggio della visibilità e credibilità della marca agli occhi del consumatore 2.0, al Social Media Optimization; dalla ottimizzazione delle attività di Search Marketing alle strategie di mobile local search. 

Particolare attenzione verrà data alle dinamiche di interazione sui social network per gestire al meglio le informazioni, le discussioni e in generale i contenuti creativi multimediali (audio, video e testi) generati per i lettori e per i motori di ricerca. Il secondo workshop affina invece le tecniche per analizzare il traffico sul sito, misurandone le performance a livello di traffico generato dai contenuti testuali e video, con un focus aggiornato sulla tracciabilità dei diversi dispositivi mobile (mobile tracking). 

Inoltre verranno prese in esame le tecniche di misurazione di una campagna Social, così come quelle delle attività di blogging. Due casi aziendali esemplari aiuteranno i partecipanti a cimentarsi in aula in una attività di misurazione concreta.

giovedì, settembre 15, 2011

Google+ ha 340.000 utenti in Italia...?


Iniziano a vedersi dei numeri anche su Google+. Inevitabile, c'era da aspettarselo.
Mi aspettavo anche un po' più di attività da parte di Google sul fronte utenze business, btw, ma tant'è.

Venendo ai numeri:

"Fullresearch, istituto di ricerca del gruppo FullSIX, ha effettuato una proiezione del numero di utenti italiani del Social Network Google+.

Il numero di utenti stimati al 6 settembre 2011 è di circa 340.500 unità.

 Il metodo è lo stesso utilizzato da Paul Allen nelle settimane scorse per calcolare il numero di utenti di Google+ negli Stati Uniti.

Fullresearch ha individuato un campione di più di 125.000 cittadini italiani maggiori di 13 anni (per i minori di 13 anni non è possibile iscriversi al Social Network) caratterizzati dai cognomi più diffusi in tutta la penisola e ha misurato la presenza percentuale dei cognomi all'interno dei profili Google+ di lingua italiana.

L'ultimo dato disponibile, dichiarato da ComScore a fine Luglio, rilevava in Italia 250.000 utenti. "


Estrapolando questi dati, Google+ potrebbe anche arrivare a una milionata di utenti per la fine dell'anno... una piccola quota rispetto a Facebook, certo, ma gli utenti si contano e non si pesano, dato che qui non siamo nel mondo dell'advertising e dei GRP, OTS e Auditel.

E gli utenti di G+ e di FB sono mondi un po' diversi.



venerdì, maggio 20, 2011

Walmart si porta a casa l’agenzia “social”


Mentre da noi si giocherella con progettini di social networking poco impegnativi, il più grande retailer del mondo acquisisce un’unità specializzata e prova a recuperare il terreno perduto

Walmart è il gigante della distribuzione commerciale statunitense, la più grande catena del mondo con 8.500 punti vendita e due milioni di dipendenti. Una catena che molti amano odiare e criticare aspramente per le sue pratiche: per provocare la morte dei negozietti locali là dove arriva col suo tocco da medusa, per il modo di trattare in modo dittatoriale i dipendenti, per presunte discriminazioni. L’elenco è lungo. 

Ma, visto il successo di vendite e di crescita, evidentemente c’è anche molta gente che ci va a comprare, qualcuno perché non ha altra scelta nel raggio di chissà quanti chilometri, qualcuno perché se ne strafrega. 

Insomma, una gloriosa macchina da guerra per far ruotare i prodotti negli Stati Uniti e non solo. Ora è interessante (o forse inquietante?) scoprire che il gigante del retail si è comprato Kosmix, agenzia specialista nell’analisi in tempo reale dei social media e del mobile, per integrarla in una nuova entità, dal sinistro nome di Walmart Labs.

Se il tema interessa, potete leggere il resto nel mio nuovo articolo per Apogeo.
Share and Enjoy.

Le Candid Camera di Citroen. Divertenti.

Siamo a venerdì, facciamo un post di creatività light :-)

Parliamo della campagna di film virali Citroen per la DS4 - che nonostante sia stata nominata “Auto più bella dell’anno”  non viene mai fatta vedere nei filmati.

Il meccanismo è un iper classico, le idee dei filmati e la loro realizzazione sono fresche e godibili.
Enjoy.

Allego un paio di filmati, su Youtube ce ne sono altri.




giovedì, maggio 19, 2011

L'apribottiglie Social/Bluetooth di Heineken


Un apribottiglie Bluetooth. Ogni volta che apri la birra, invita sui Social i tuoi amici a condividere.

La gente ti si fionda in casa, dandone prima conferma online.

Chi fa più invitati, vince una casa di birra (a parziale copertura delle spese sostenute per dissetare gli invitati?)

Questo il brillante progetto di due studenti della Miami Ad School Hamburg

Come concetto mi sembra carinissimo.

Poi, come sempre succede, passare dal'ideona alla messa in pratica, all'esecuzione sul field.. beh lì le cose si complicano.
E sarebbe forse più interessante vedere come pensano di smazzarsi la parte di "logistica", di come si fa in pratica ... perché in genere quella è la parte ardua, più che semplicemente la brillante idea creativa che tante volte poi non è nemmeno realizzabile sul campo ;-)


Heineken - The Invite from Max Gebhardt on Vimeo.

More: http://www.adverblog.com/archives/004538.htm

lunedì, gennaio 17, 2011

Il contenuto non è un accessorio


Il contenuto va progettato contestualmente al resto nelle operazioni on line.

Online (semplificando un po' le cose come al solito) possiamo dare ai nostri visitatori tre cose: 

  • emozioni
  • servizio
  • contenuti. 

Spesso i siti sono un mix di queste tre cose, in misura diversa lo possono essere anche altri strumenti di comunicazione Internet - come i Social Media o SlideShare, o YouTube.

Restringendo il discorso ai siti (da cui si possono derivare i ragionamenti relativi ad altri strumenti), molto spesso quello che ho visto fare è stato concentrarsi sulla strategia (correttissimo), poi sviluppare l'idea del sito (corretto), la sua mappa (inevitabile) e poi iniziare a realizzarlo graficamente.

Una volta pronto e approvato il sito, qualcuno si è posto il problema dei contenuti. E lì sono saltati fuori i pasticci.

Altro errore tipico è quello di definire quali dovrebbero essere i contenuti del sito, costruire la mappa, pensare la natura/idea stessa del sito attorno a questi contenuti che abbiamo previsto, disegnare le pagine. 
E poi scoprire che nessuno ha idea di come e a chi far fare questi contenuti.

Se il tema vi interessa potete leggere il resto del mio pensiero nella nuova puntata del mio corso di e-marketing per le PMI e i non esperti in digitale, giunto ormai al suo sesto (!) anno di attività sul portale di Eurogroup.

Il link diretto è questo

mercoledì, dicembre 22, 2010

Perché è ora di lavorare a un polo digitale italiano


La tentazione di centralizzare le operazioni di marketing digitale a livello internazionale è forte. Il rischio per il mondo della comunicazione (e per le aziende) non è trascurabile.


Chi lavora nel mondo della comunicazione sa da anni che è in corso un lento ma inesorabile processo chiamato di “allineamento” o per meglio dire, di centralizzazione...

Leggete il resto del mio pensiero su Apogeo.

lunedì, novembre 22, 2010

Come usare i vari strumenti dell'online in modo integrato?

Un piccolo ragionamento su come usare gli strumenti dei Social Media, il blog, il sito... all'interno di una strategia di comunicazione coordinata.

Il segreto di un piano di comunicazione che funziona ed è efficiente (ovvero ha un buon rapporto tra investimenti e ritorni di mercato) sta infatti proprio nel coordinamento e allineamento di tutti gli strumenti di comunicazione a nostra disposizione. Specialmente online.

Questo è il tema della nuova puntata del mio corso di e-marketing per le PMI e per i non esperti, absolute beginners e affini.
Magari può servire...

mercoledì, novembre 17, 2010

Anche Jackass si impadronisce del tuo Facebook

Altro esempio di "takeover", questa volta per promuovere il film Jackass 3D. 
Sta diventando di moda, dopo aver occupato YouTube, occupare FB.

A parte le discutibili performance di Jackass, in cui rischiano di farsi malissimo (ma che hanno un loro perverso fascino, lo ammetto), l'azione di occupazione della pagina FB da un lato non è praticamente "personalizzata" come ha invece fatto Disney, dall'altro è molto più divertente e interessante...

Insomma, cliccate qui.

martedì, novembre 16, 2010

Google ha trovato un gran bel modo di farsi pubblicità ;-)

Conoscete "Search Stories"?

E' un canale di YouTube dove Google si fa pubblicità e permette agli utenti di essere i creatori di pubblicità per Google.
In modo molto semplice, estremamente focalizzato sul prodotto.
Raccontando delle storie dove il protagonista è il search di Google, anzi le schermate del search di Google... e raccontando l'impatto che questo ha avuto sulla loro vita o almeno come si è intrecciato...

A disposizione degli utenti un tool per realizzare queste storie user generated.

Perplessi? Date un occhio a questo filmato. A me è piaciuto. Molto (e ha fatto 5.5 milioni di visite).
Molto bellino anche il video di presentazione di Google Stories, che metto sotto.


lunedì, novembre 15, 2010

User Generated Death


Come ho avuto occasione più volte di notare recentemente(*) il mondo del'horror sembra trovare terreno fertile sui Social Media e affini.

Non intendo ovviamente, parlare delle storie dell'orrore che si svolgono sui SM o delle cose orrende che a volte ci tocca leggere, ma dell'uso dei Social da parte di cinematografari de paura, per citare Rocco Smitherson.



L'ultima novità: Redd Inc, una pellicola di prossima produzione, ha invitato il popolo della rete a inviare dei propri contributi per selezionare collaboratori al progetto.
L'area più significativa è quella dedicata al sottoporre una foto rappresentante il proprio decesso. 

Ovviamente il popolo ha aderito entusiasticamente (ben 600 massacri, alcuni dei quali pare inpubblicabili) mettendo in scena delle personali dipartite mediamente sanguinose.


In palio la possibilità di essere nel film o nel DVD...
(*qui trovate un link ai precedenti post su questo tema)

L'Università? La faccio su Facebook (corso gratis)


La London School of Business ha deciso di rendere disponibile, gratuitamente, tutto il materiale didattico di un MBA. 
Su Facebook. Con questa applicazione.


Classico caso di Freemium, per così dire.

Il modello di business è semplice: se gli altri MBA richiedono un atto di fede e di cacciare un sacco di lira per accedere a contenuti che si può solo sperare siano buoni (e qui aiuta il branding della scuola), c'è un modo di fare diversamente, capendo cosa ha un valore e cosa no.

In fondo, poter dire di aver studiato sui libri di quell'MBA, sul mercato porta poco. Se voglio trovar lavoro e far carriera, devo essere diplomato in quella scuola... quindi la formazione non vale e il pezzo di carta si.

Ergo il materiale didattico lo vedi gratis, poi se vuoi iscriverti, fare gli esami etc, paghi. Non fa una piega.
Trasforma anche la formazione da bene esperienziale a bene non esperienziale ;-)

Potete scoprire di più sulla faccenda leggendo il mio nuovo articolo per Apogeo, che trovate qui.


venerdì, novembre 12, 2010

Il Canale YouTube di Nespresso


Devo ammettere che come spot(s), la campagna di Nespresso (con George Clooney ma sopratutto con il grande John Malkovich) a me piace.

Ora la nuova puntata è disponibile non solo in TV ma anche sul canale Nespresso di YouTube. 
Peccato però che abbiano afforntato l'opportunità di personalizzare il canale in modo parecchio didascalico e riprendendo concetti già visti dai tempi di Wario...

Comunque da annotare il fatto che la personalizzazione e lo stravolgimento del canale YouTube sta diventando ormai un media classico...