Un blog di Comunicazione, Internet Marketing, Social Media, PR Digitali. Approfondimenti sul Manuale di Strategia Digitale.
sabato, luglio 30, 2011
venerdì, luglio 29, 2011
A Settembre il Frecciarossa delle Startup...
Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
In occasione dell'edizione di settembre dell' e-festival, Ferrovie dello Stato Italiane e Augmendy lanciano una nuova ed esclusiva iniziativa.
Dopo il grande successo del Viaggio al centro della Rete dello scorso febbraio, ci sarà il Viaggio al centro dell’Innovazione, un'occasione irripetibile per tutti quelli che sono interessati all'evoluzione del mondo delle startup, della Rete e a tutto ciò che ruota intorno.
IL FRECCIAROSSA DELLE STARTUP
Il 14 settembre, in coincidenza con la conferenza stampa di lancio dell'e-festival, un intero Frecciarossa viaggerà ad alta velocità da Roma a Milano trasformandosi in un vero e proprio laboratorio viaggiante attraverso l’Italia.
11 carrozze, 30 esperti, per vivere a 300 km all’ora un'esperienza unica: incontrare team di esperti, imprenditori, investitori, faculty della StartUp School e media del mondo digitale in tanti brevi e divertenti incontri con la formula dello Speed Business (15 minuti a rotazione).
Il ticket per questa esperienza (viaggio a/r, light lunch, contest,digital mission, ecc.) ha un costo di 29 €, ma i primi 100 registrati potranno vivere l’intera esperienza a 19 €
L’intero ricavato verrà destinato al contest.
Per ulteriori informazioni: http://e-festival.net/frecciarossa/
Probabilmente la birra più maschia che c'è.
Secondo post della settimana dedicato alla birra - che è in stagione. Un post leggerino dedicato all'advertising, che ancora sa divertirmi (ma non so quanto comprare).
Un paio di spot per la Birra Hahn, uno nuovo ed uno più antico, che mostrano una coerenza di strategia e immagine di marca. La birra per "i veri uomini" :-)
giovedì, luglio 28, 2011
Axe: bellezze da... Fine del Mondo.
Axe, coerente con il suo posizionamento fortemente maschile e senza compromessi ne' oscillazioni, ci ha abituati a programmi di comunicazione monolitici, dove la bellezza femminile gioca un ruolo di primo piano.
Lo è stato da anni e continuerà probabilmente fino alla fine dei tempi, che peraltro si annuncia prossima.
2012, capito?
Quindi su Facebook, Felice fine del mondo...
La campagna di comunicazione "Apocalistrip" comprende un'attività di advergaming fatta benino, che può essere interessante provare - per esclusivi motivi di studio, non certo per rifarsi gli occhi con le avvenenti fanciulle (uso termini Politically Correct perché in passato sono stato ripreso per aver coniato termini come gnoccavertising....).
In Apocalistrip su Facebook, si gioca con un personaggio alla Indiana Jones, che ci accompagna nel testare sei possibili fantasie da realizzare prima della fine del mondo... con una microscopica possibilità di personalizzazione. Btw, il prodotto è nella versione "2012 - Final Edition"... :-)
Diciamocelo francamente: il livello narrativo e di concept è bassino e diretto, nulla di sofisticato come nell'interessante caso di Fallen Angels....
Il che mi fa pensare che proprio per questo funzionerebbe alla stragrandissima in Italia... :-(
Allego trailer del progetto, che a occhio è la scheda video di presentazione a qualche premio.
Addizionalmente all'operazione FB, è stata fatta qualche azione di street marketing e un virale (che vi metto sotto) con un finto Focus Group con frequentatori di Reti Sociali...a cui ha fatto seguito una Candid Camera...insomma guardatevelo :-)
Già che ci siamo vi metto anche lo spot, sempre sul tema "2012". Voi sapete che sono fissato con i progetti di comunicazione articolati e integrati, che non si esauriscono in una paginetta FB e muoiono lì...
Share and Enjoy, che è quasi ora di andare in ferie per chi ancora non c'è andato.
La presentazione:
Axe Apocalipstrip from circusmx on Vimeo.
La presentazione:
Axe Apocalipstrip from circusmx on Vimeo.
Lo Spot:
Il Viral:
Kinect ci porterà lo shopping interattivo?
Qualche giorno fa abbiamo parlato di come la XBox potrebbe introdurre nuovi format pubblicitari.
Oggi parliamo di come Kinect potrebbe cambiare lo shopping.
Portando sulla TV la TV interattiva, in una sorta di Realtà Aumentata dove possiamo scegliere e navigare i prodotti con i gesti delle mani e "provare" in video come ci stanno vestiti e accessori...
Guardate il video e se vi interessa leggete l'approfondimento sul concept di Razorfish.
mercoledì, luglio 27, 2011
500.000 sterline raccolte online per la propria birreria
Un post che parla di e-business, non solo di comunicazione.
Che racconta la storia di una birreria che si è "quotata" grazie ai Social.
La storia di BrewDog, una microbirreria inglese che ha raccolto mezzo milione di sterline in 2 giorni, per contribuire ai progetti di espansione della propria produzione.
Permettendo agli affezionati consumatori e fan della bevanda di diventarne azionisti e contribuire/godere del successo dell'azienda.
Interessa? Ecco il link dell'operazione... con tutte le spiegazioni rilevanti.
Va segnalato che questa è la seconda tornata dell'operazione (denominata "equity for punks"). Al primo giro hanno aderito un migliaio di finanziatori. Vi allego video della prima azione.
Va segnalato che questa è la seconda tornata dell'operazione (denominata "equity for punks"). Al primo giro hanno aderito un migliaio di finanziatori. Vi allego video della prima azione.
Detto fra noi, non è la prima volta che un birrificio ricorre alla Rete per allargare la propria compagine azionaria... ricordate il caso dell'azienda australiana che le proprie azioni le regalava?
Share and Enjoy :-)
Da Toyota l'app per far guidare i bimbi :-)
Questa è veramente una bella idea. Specialmente se avete bambini che si annoiano quando sono in macchina.
L'app "Backseat Driver" permette al bambino di giocare, seguendo il percorso reale dell'auto e collezionando punti, interagendo con luoghi geolocalizzati…cioè il telefono fa guidare il piccino in un mondo virtuale che rispecchia la realtà del mondo reale in cui sta guidando il padre... meglio che vi incolli la descrizione ufficiale che forse è più chiara ;-)
"The player controlling My Car follows Papa Car, whose moves mirror the route of the real car in which the player is riding, using the iPhone's GPS functionality. By steering My Car left and right to follow Papa Car's path and pick up objects, the player can score points. Backseat Driver offers the passenger a new way to enjoy the driving.
The route that you took will be saved automatically so that you can look over.
You can gain points by collecting the items Papa Car drops, and the Landmark Icons of shops and facilities that are from the real maps. After you gained some points, you can customize your car with your own designs. The designs of your car and the saved route you took can be shared via Twitter.
Let's grow your car more and more, by enjoying the actual car ride!"
Guardatevi il video che spiega bene l'app :-)
Un grosso like.
Tra l'altro, questo dovrebbe essere il primo prodotto di "Toy Toyota", un'iniziativa di business (?) comunicazione (?) destinata allo sviluppo di intrattenimento per i bimbi prigionieri dei genitori nei viaggi in auto. Da seguire.
martedì, luglio 26, 2011
Il blog aziendale: le decisioni che bisogna prendere prima dello start up.
Vi segnalo, se la cosa vi può interessare, che è uscita una nuova puntata del mio corso di web marketing per le PMI, ospitata sul sito di Eurogroup.
In questa puntata (la prima di tre sul tema) si discute di quali siano alcune tra le principali decisioni da prendere quando si pensa ad aprire un blog aziendale. Ovviamente, le decisioni sono migliaia, quindi ho fatto una dura sintesi di quelle che mi sembrano le principali… ma caso per caso potrebbero variare, quindi usate la checklist con buon senso e come base per un vostro lavoro di ragionamento e sviluppo (ed eventualmente, se vi va, condividete il vostro pensiero).
Potete leggere la prima parte della checklist a questo indirizzo.
A proposito di Eurogroup (permettetemi, ogni tanto, di parlare dello sponsor del mio corso ;-):
Il marchio Eurogroup, attraverso i servizi di garanzia al credito di Eurofidi e le attività di consulenza aziendale di Eurocons, identifica un’offerta estesa e integrata di prodotti rivolti allo sviluppo delle piccole e medie imprese.
Due società, una pluralità di servizi
I campi operativi di Eurogroup sono presidiati da due società: Eurofidi per quanto riguarda i servizi di garanzia al credito; Eurocons per le attività di consulenza aziendale.
Obiettivo di Eurofidi, società consortile di garanzia collettiva fidi per azioni, è assicurare alle piccole e medie imprese un più ampio accesso al credito attraverso la concessione di garanzie. Per dimensioni, struttura e capacità di intervento, è tra le più grandi realtà di garanzia europee e rappresenta uno dei maggiori Confidi in Italia. In favore delle sue imprese socie, il sistema bancario ha complessivamente erogato finanziamenti per 6,6 miliardi di euro, (quasi 3 miliardi solamente nel 2010), con più di 3,7 miliardi di euro di garanzie rilasciate (1,6 miliardi nell’arco dello scorso anno).
Eurocons, società consortile per la consulenza aziendale a responsabilità limitata, è una consulting per le Pmi, alle quali fornisce servizi ad alto valore aggiunto. Operativa dal 1994 con lo scopo di aiutare le imprese a sfruttare le agevolazioni finanziarie previste dalle leggi regionali, nazionali e comunitarie, negli anni successivi ha incrementato la sua gamma di attività. Oggi le principali aree sulla quali opera sono: finanza agevolata e internazionalizzazione, consulenza gestionale , sistemi per la qualità, finanza straordinaria.
Eurocons offre inoltre due specifiche attività di consulenza nel campo del risparmio energetico e dell’uso di fonti rinnovabili (con il prodotto “Energia") e della sicurezza in azienda (con il servizio “Sicurezza").
SI RIVOLGONO A EUROFIDI E A EUROCONS LE AZIENDE CHE:
▪ Vogliono ampliare la loro capacità di credito
▪ Cercano agevolazioni e contributi per finanziare i loro investimenti e vogliono sviluppare il loro business
sui mercati esteri
▪ Desiderano un'analisi economico-finanziaria sulle loro imprese
▪ Perseguono politiche di qualità
▪ Credono nelle energie alternative (solare, fotovoltaico, ecc.)
▪ Necessitano di una consulenza specialistica su aspetti aziendali che impattano sul conto economico, sulla crescita e sulla stessa sopravvivenza di un’impresa
Lo Spottone del Corriere per il tablet
Per promuovere la propria applicazione per i tablet/smartphone, il Corriere della Sera ha realizzato un vero e proprio spottone messo su YouTube - dove per spottone intendo una via di mezzo tra un cortometraggio corto e uno spot molto lungo, con una produzione non male e sicuramente lontana dai canoni del "viral" - anzi abbastanza vicina, almeno aspirazionalmente, alle produzioni pubblicitarie "istituzionali" o di branding dei tempi d'oro dell'adv milanese.
Il video si collega ad un'azione di street marketing che si è svolta tra maggio e giugno a Milano (ovviamente) di cui però c'è scarsissima informazione in Rete (qualcuno ne sa qualcosa?).
Punto di riflessione è lo sviluppo di comunicazioni video che in TV sarebbero improponibili come lunghezza e costi e l'uso di YouTube (più magari qualche altro canale? I Social?) per ottenere esposizioni alla comunicazione a costi più contenuti.
Con il problema che la TV è interruption e misurata da Audiweb, quindi il numero ufficiale dei contati è più o meno prevedibile; mentre su altri canali è sempre una scommessa, per l'incertezza se si riuscirà o meno a portare la gente al nostro messaggio anziché il messaggio alla gente. C'è anche da capire se questo filmato sarà usato in TV con una versione più corta...
Quanto all'app (che sto usando da qualche mese e di cui sono tutto sommato soddisfatto, fa quel che deve fare e mi sostituisce egregiamente la carta senza farmi casini - a me il modello "lettore di pdf" va più che bene) va notato che l'ultima volta che ci ho guardato era in testa alla classifica delle "App più redditizie" dell'iTunes app store...
Il che è interessante, se si guarda il costo dell'abbonamento (179,99 €/anno o meno per formule più brevi) e le durissime critiche che si trovano sullo store, principalmente per il costo, la presenza di pubblicità e - soprattutto - l'impossibilità di comprare una sola copia per volta invece di un abbonamento.
Anche qui però, interessanti discrasie: a fronte di queste critiche, l'app ha una valutazione media di 4 stelle, che non è poco, con un 50% circa di quelli che l'hanno valutata che hanno dato 5 stelle, il massimo...
Insomma un'app che sembra polarizzare le opinioni (tanto che so già che riceverò qualche insulto per non averla stroncata....)
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lunedì, luglio 25, 2011
Milano: Capitale del Flasmob Seriale?
Serial Flashmob - un nuovo paradigma?
Se nell'unconventional le regole sono fatte per essere violate, allora vale anche per i Flashmob, la cui prima regola pensavamo fosse che dovevano essere sempre diversi.
Invece un flashmob seriale, sempre simile a se' stesso, per marche ed eventi diversi può essere rassicurante e funzionare per l'effetto tormentone?
Uno scenario da seguire e analizzare attentamente, presidiando con cura la Galleria Vittorio Emanuele di Milano, luogo cult dei Flashmob - e sopratutto dei mob danzanti.
Ultimo in ordine di tempo quello di Jocca, i fiocchi di latte che hanno fatto ballare 100 persone con le pattine, in modo da lucidare il pavimento e bruciare 100 calorie, pari ad un etto di prodotto.
Questo "Flash Mop" sarebbe piaciuto molto a mia mamma, che ci tiene ai pavimenti incerati.
Ma prima del mop si è consumata una serie quasi infinita di balli e balletti, diventando ormai un appuntamento regolare con il pubblico milanese.
Propongo quindi di organizzare un verio e proprio festival di questi mob, con un annuale appuntamento - magari gemellandosi con Vignale ;-)
Di seguito una breve compilation di flashmob danzanti in galleria Vittorio Emanuele, così potete decidere il vostro preferito:
E poi un'altro, da Samsung, lo vedete qui:
http://www.facebook.com/video/video.php?v=10150154811336112
http://www.facebook.com/video/video.php?v=10150154811336112
e credo si potrebbe continuare ancora un po'...
Zero Moment of Truth: un concept strategico (download) da Google
Se vi ricordate bene, qualche anno fa si parlava di FMOT, First Moment of Truth - il momento in cui sul punto vendita si innescava una decisione d'acquisto. Se non ve ne ricordate, qui c'è una mia sintesi.
Google lancia invece un concept integrativo, il momento precedente, il momento zero in cui scatta in noi l'awareness, la curiosità verso una marca, prodotto, concetto.
Ci coglie a tradimento e noi ci buttiamo in rete ad approfondire, spesso in modalità mobile.
"that little moment is the moment that’s changing the marketing rulebook. It’s a new decision-making moment that takes place a hundred million times a day on mobile phones, laptops and wired devices of all kinds. It’s a moment where marketing happens, where information happens, and where consumers make choices that affect the success and failure of nearly every brand in the world.
At Google, we call this the Zero Moment of Truth, or simply ZMOT "
Di qui, ovviamente, un pensiero di marketing e comunicazione su come riarticolare il nostro processo di contatto e di persuasione...
Il concetto è spiegato bene in un libretto scaricabile, che se vi interessa ragionare in termini strategici ed essere al pari con le ultime buzzwords potrà essere il caso di leggere.
Lo potete leggere / scaricare qui:
venerdì, luglio 22, 2011
In un’azienda dove l’uso dei Social è obbligatorio, come regolare eccessi e ingenuità?
La BBC, da tempo attenta al mondo Internet, sta facendo dure riflessioni su Social Media e dipendenti.
E d'altra parte non va dimenticato che il Direttore delle Global News, all’atto del suo insediamento, l’anno scorso, ha sostanzialmente chiesto ai giornalisti di utilizzare i social o di essere così cortesi di andarsene a lavorare da un’altra parte; asserendo che non essendo i Social una moda passeggera, i giornalisti non fanno il proprio lavoro se non li sanno usare. E quindi l’uso dei Social non è discrezionale, ma obbligatorio, in azienda”.
Ne parlo nel mio nuovo articolo per Apogeo, che potete leggere qui.
Pure Genius: Adozione digitale canina :-)
Cani da adottare: lo dici e ti vengono in mente milioni di campagne tristissime, aggressive, compassionevoli.
Sensi di colpa, appelli all'etica. Tutte robe già viste che rischiano quindi di non "bucare" più. Ovvero di non far pensare. E quindi non adottare.
In Nuova Zelanda l'hanno pensata diversa. E di non farla stile advertising.
Così hanno sviluppato Doggelganger. Praticamente un sito basato di un software di matchmaking.
Così come su certi siti trovi l'anima gemella, qui trovi il cane separato alla nascita.
Un cane che ti somiglia. Basando la ricerca su un'analisi antropometrica della tua faccia. Carichi una foto o usi la webcam, il sito macina il profilo biometrico e ti propone il cane giusto da adottare.
Detto fra noi ho il forte sospetto che tiri fuori un cane a caso, altro che riconoscimento facciale.... ma l'idea è comunque engaging, provare per credere, merita :-)
Per info, allego la bestia che hanno proposto a me (non fate la solita battuta scema, il cane è quello di destra, quello a pelo corto). Ditemi voi se mi somiglia... ;-)
Estremamente Geek.
giovedì, luglio 21, 2011
Il Banner Profumato :-)
Ma solo in Brasile. E solo negli Internet Café.
Per promuovere un profumo, si fa un accrocco tecnologico per far provare la fragranza attraverso i banner, che da virtuali si fanno tangibili... e soprendono il target :-)
Per promuovere un profumo, si fa un accrocco tecnologico per far provare la fragranza attraverso i banner, che da virtuali si fanno tangibili... e soprendono il target :-)
Stella Artois Black, in teatro. Partecipativa e noir.
Per la birra, non sempre la pubblicità è la soluzione.
Può esserlo forse una performance teatrale immersiva, che coinvolge il pubblico.
A Londra Stella Artois Black presenta The Black Diamond.
Un noir. Molto elegante. Sofisticato.
Due amanti, un ladro, un diamante (immagino anche qualche birra?). Amore e tradimento.
Qui sotto il trailer, ed ecco l'URL dell'operazione www.stellaartoisblack.com.
Ed ecco dove leggere un approfondimento:
mercoledì, luglio 20, 2011
Mai poster fu più Rock & Roll
Un materiale POP unconventional.
Un'occasione di engagement e interazione con il pubblico.
Un poster con l'amplificatore dentro.
Per promuovere una radio. Attacca la chitarra e fai vedere quel che sai fare.
Di seguito un paio di video.
Per fortuna hanno editato tutti quelli che si sono connessi ed erano dei cani.
Un Viral complicatissimo :-)
Uno dei filmati virali più complicati da realizzare che io abbia mai visto - basato sul concetto "Rube Goldberg Machine".
Imperdibile se lavorate in uno studio fotografico :-)
PS: L'ovvio riferimento (e c'è anche una citazione nel video) è a "The Cog", il mitico spot di Honda... per chi non l'avesse visto, allego anche quello.
Qui trovate un po' di background sul progetto: http://2dphotography.ca/blog/2011/07/rube-goldberg/
Share and Enjoy.
martedì, luglio 19, 2011
USA: la pubblicità in TV è morta? Ma anche no.
Alla faccia di tutti quelli che ci hanno messo la faccia per anni a sostenere che la pubblicità in TV era finita, senza speranze, uccisa da Internet ;-)
Qui sotto un grafico comparativo (andate a vedere l'originale, su Advertising Age, che è più interattivo e mette i numeri) degli investimenti USA in TV e su Internet.
La TV non solo non è morta ma ha una bella crescita. Così come Internet.
Allora, due ipotesi: le aziende americane sono orrendamente stupide e buttano miliardi di dollari in campagne che non servono a niente (e quindi dette aziende dovrebbero essere già fallite). Oppure l'adv televisivo e l'online fanno mestieri diversi, probabilmente complementari.
L'app musicale di Pringles. La vera ideona è...
Ancora a parlare di Pringles, questa volta di un progetto internazionale, un'app per iPhone e Android: Pringles Crunch Band.
L'app non è terribilmente innovativa, è semplicemente un...simulatore di strumenti musicali, ci potete far finta di suonare la chitarra elettrica etc.
Ed eventualmente postare le vostre prodezze musicali su Facebook (of course).
Ed eventualmente postare le vostre prodezze musicali su Facebook (of course).
Abbastanza basica, ma può avere un qualche senso per fare un po' di casino con gli amici, ognuno con uno smartphone e quindi uno strumento diverso (altamente raccomandabile accompagnare il tutto con copiose quantità di birra, per ridurre le aspettative).
L'idea interessante (dal punto di vista marketing più che da quello dell'utente) è che inizialmente sull'app sono disponibili solo pochi strumenti.
Scansionando con lo smartphone i barcodes sulle confezioni di Pringles si possono però sbloccare altri strumenti. Legando quindi un po' di più l'app con il prodotto e le vendite.
Non che sia convinto che questo farà vendere molti più tubi di snack, ma ho sempre più forti dubbi su app che fanno un generico "branding" restando molto, troppo staccate da marca e prodotto... (per capirci: quelle che lo sviluppatore potrebbe vendere sostanzialmente uguali ad un'altra marca in un'altra categoria merceologica).
Se mi promettete di mandar giù due o tre birrette prima di guardarlo, vi allego anche il video di presentazione dell'app...e il "rocktutorial" (mah).
lunedì, luglio 18, 2011
Ricette di cucina in TV col QR Code: BBC
La diffusione di un numero sempre più grande di smartphone (non comprati solo perché fanno figo, come può capitare da noi, ma usati davvero) permette di implementare soluzioni creativo/tecnologiche nuove - geek advertising, se volete.
Ad esempio di portare i QR Code in TV.
L’ha fatto, tra i primi, la BBC: nel suo programma ‘The Good Cook’ presentando la ricetta filmata, compare in sovrimpressione il QR Code che Integra l’esperienza televisiva.
E permette di godersi la presentazione della ricetta, di osservare i dettagli e di capirla, senza l’affanno di dover prendere nota di ingredienti e procedure, dividendo la propria attenzione in più tasks.
Per provare, usate il QR contenuto nell'immagine, dovrebbe funzionare (l'ho provato)
Anche se io sono un sostenitore del maggiore potenziale dell'NFC rispetto ai QR code, devo ammettere che in televisione il QR Code ha un vantaggio decisivo rispetto all'altra tecnologia... ;-)
PS: per leggere i QR Code sul mio smartphone Android mi trovo benissimo con Quick Mark, raccomando: http://www.quickmark.com.tw/en/Info/android.asp
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