lunedì, ottobre 17, 2011

Niente pubblicità TV se rispondi al quiz: ITV UK


ITV è la principale emittente televisiva commerciale nel Regno Unito.

Per competere anche online con la BBC (che ha il suo servizio di streaming, iPlayer), ITV ha lanciato il suo ITV Player, una web TV, un servizio per vedere in VOD / streaming i programmi.*

Il servizio di streaming è commercialmente basato sulla pubblicità, rifilata agli spettatori... a meno che... 

la   nuova strategia è questa: si può vincere l'esenzione dallo spot se si risponde correttamente ad una domanda.
Ovviamente relativa alla marca di cui siamo esentati dalla visione dello spot.

In sostanza, se dimostriamo di saperla già, ci viene risparmiata la lezioncina.

Mi sa che, tutto sommato, preferisco beccarmi lo spot ;-)

Per approfondimenti:

* con tutta una serie di limitazioni, la cui discussione esula da questo post. Se volete guardate cosa ne dice Wikipedia, secondo me per questioni di diritti i contenuti non sono visibili dall'Italia, così come per la BBC.


Google lancia le statistiche in diretta, la schiavitù del sito in real time


Cambierà il modo in cui facciamo e gestiamo i siti? 

Inevitabile, è arrivata anche l’analisi delle performance dei siti in tempo reale. 
Google ha infatti annunciato il lancio di Google Analytics in real time. 

 Da un certo punto di vista possiamo dire che si tratta di un altro punto sulla curva: una curva che descrive un marketing e un business sempre più frenetico. E il rischio degli Analytics in Real Time è proprio quello di concentrarsi sull’attimo fuggente e perdere di vista la big picture. Di concentrarci sulla tattica e di perdere di vista la strategia. Anche se, in termini di marketing, si tratta di strumenti utilissimi per tutti quelli che davvero *fanno* un business in real time, come l'e-commmerce.

Ne parlo, dal punto di vista di un digital planner, nel mio articolo per Apogeo, che se volete potete leggere qui.

venerdì, ottobre 14, 2011

Aggiornamento professionale: si dice IRL :-)


Permettetemi un micropost, piegato in due dalle risate.

Per tutti noi che ci arrampicavamo sui vetri per trovare un termine contrapposto a "digitale", nell'accezione "facciamo un'operazione online, che poi si declina... sul territorio? nel mondo concreto? offline..."?

Bene, stamattina ho (ri)scoperto la verità.

A quanto pare, si differenzia tra "online" e "IRL" che sta per "In Real Life". 

Sapevatelo se non lo sapevate e fate impazzire i clienti coi vostri PPT. E ditelo facendo la faccia seria e professionale: "Aiarel".
:-P

PS: sì, lo so che IRL si usa da anni in chat etc.
Solo che non mi aspettavo di vederlo usato come terminologia professionale.
Sarebbe come pensare delle strategie di engagement mirate agli user M/F AFK, per innescare in loro una reazione OIC tale per cui entrano in modalità TTYL... :-P

Ma che bel modo di promuovere una città (Toronto :-)


Se vi occupate di turismo, questa la dovete vedere.
E' un lancio di qualche mese fa, ma mi sa che molti non l'hanno vista.

Toronto is trending è una bella idea. Invece del solito sito semistatico... beh, fateci un giro.
E' la città vista atraverso gli occhi dei suoi residenti.
E' un aggregatore di tweet. E' il polso della città.
E' una roba diversa.

Anche se continua ossessivamente a ripropormi quasi solo tweet su Le Miserables.
Però è bello. E mi ha fatto voglia di tornarci, a Toronto, che sono vent'anni che manco.

giovedì, ottobre 13, 2011

Il Kit dei biscotti col QR Code


QKies. 
Un kit per farsi in casa dei gustosi biscotti.

Un kit che comprende dei QR Code stampati su carta edibile. A soli Euro 6.90.

Li potete comprare online su http://qkies.de/ (immagino facciano sconti quantità se li comprate a livello industriale e non un pacchetto per volta).

Poi uno, prima di dar via i biscotti, associa un indirizzo Internet al QR Code, così chi li mangia, prima di mangiarli, si spera visiti il sito - mentre li mangia.

Il prodotto è il frutto della cooperazione del Centro di Ricerca per l'Intelligenza Artificiale tedesco e una azienda alimentare. Non so perché ma anche in questo campo mi sa che i tedeschi ci fanno uno spread così.

In effetti dalla combinazione di alimentare e QR code potrebbero uscire progettini interessanti di comunicazione unconventional / alternativa. Idee che però poi si bruciano subito, a differenza delle calorie in eccesso :-(

Ecco il video tutorial


Android e iOS si fanno la guerra? La Svizzera è neutrale ;-)

Pubblicità.
Filmetto in animazione, per fare la reclame alla nuova app della Swiss Broadcasting Corporation.

Ovviamente compatibile sia per iPhone che per Android... :-)

Adesso me la scarico.
La cosa più carina del filmetto sono le citazioni cinematografiche... quante riuscite a trovarne?


mercoledì, ottobre 12, 2011

Come combinare un casino con i blogger

Semplice: ingannandoli.

Invitandoli a quella che avrebbe dovuto essere una cena esclusiva per food blogger e invece era un focus group mascherato, e il cibo servito... beh, lasagne surgelate di cui si voleva conoscere l'opinione dei blogger - senza chiedergliela e facendo credere si trattasse di haute cuisine :-S

Il classico disastro PR...

Do your best link the rest - quindi è inutile che vi sto a raccontare il casino quando posso semplicemente linkare ad un post che lo spiega già bene.. o quasi. 

Leggete questo post ma soprattutto seguite i link che mette ai racconti di prima mano dei blogger che ci si sono trovati in mezzo, che mi sembrano più illuminanti e chiari.

Una case history interessante per chi si occupa di PR Digitali e di relazioni con i blogger (anche se, onestamente, delle agenzie che conosco e con cui ho a che fare, non mi immagino nessuno fare un tale errore).

Unconventional a Riva del Garda


Giocare a GoWar... promosso a Riva del Garda.
Grazie a Gianpiero Riva per la segnalazione.
La foto grande è di stailuan, che dice: “La più bella pubblicità della storia :) trovato su un muretto a #rivadelgarda durante i #ta11 ”

Mi sembra comunque di capire che l'idea del soldatino era già stata usata in altre nazioni...


Gowar lo trovate (anche) su Facebook.

martedì, ottobre 11, 2011

Perche i numeri sui Social mi fanno molta paura

http://www.flickr.com/photos/ssoosay/
Normalmente sono molto restio a pubblicare video di me medesimo - questa volta comunque lo metto, dato che credo mi sia riuscito bene spiegare perché parlare di numeri sui Social Media mi terrorizza.

Per chi non vuole guardarsi questi 4 minuti: il mio pensiero è che i numeri sono utili, ma solo se sono un po' sofisticati. O molto sofisticati.

I numeri superficiali non ci dicono in realtà niente, distolgono le aziende dal concentrarsi su obiettivi e relazioni, su sperimentare e fare marketing... ipnotizzate dalla gara ad avere più fan del concorrente.

Spero che possa essere uno spunto interessante e magari aiutare qualcuno a far vedere un po' di luce al solito cliente che lavora per far crescere un grafico, non per fare dei risultati di business ;-)

BTW date anche un'occhiata a quanto d'altro è stato detto nel convegno CPM vs Like, ci sono state tante cose interessanti. Ad esempio qui Mondadori ci parla di risultati sui Social : http://www.youtube.com/user/SettComm#p/u/9/mR19_fpNaCE e qui, si parla Secretary.it che è una bella cosa : http://www.youtube.com/user/SettComm#p/u/10/5_0yC0WzA7E

lunedì, ottobre 10, 2011

Vueling e Vodafone: Customer Care sui Social. In Italia.

http://www.flickr.com/photos/x-ray_delta_one/
Questa faccenda dei Social Media che possono essere un tool di Customer Care si sta facendo strada anche in Italia.

Un paio di casi, e partiamo da Vueling - la mia compagnia aerea low cost preferita (più che vivere in Spagna ho vissuto sui loro aerei): 

L’account Twitter @VuelingClients apre le porte ai passeggeri italiani offrendo un servizio di assistenza clienti immediato e personalizzato


Vueling, la compagnia aerea di nuova generazione, continua ad investire sui canali 2.0 e invita i passeggeri italiani a contare anche sul servizio di assistenza clienti via Twitter, uno strumento diretto e immediato per comunicare con la compagnia aerea. Attraverso l’account @VuelingClients i passeggeri potranno infatti ottenere preziose informazioni in merito ai voli, i servizi ed inviare le proprie richieste ad un team dedicato, operativo dal lunedì al giovedì dalle 8 alle 18 e il venerdì fino alle 15.

L’account Twitter ha ottenuto un feed-back estremamente positivo, sono infatti oltre 3300 i followers che già utilizzano questo canale per ricevere assistenza da Vueling. La compagnia invita ora anche i passeggeri italiani a postare le loro richieste, semplicemente scrivendo @VuelingClients seguito dal testo della domanda che desiderano rivolgere.

Twitter è un ulteriore canale a disposizione dei clienti Vueling, i quali potranno comunque continuare ad utilizzare il Call Centre, al numero 899 399 888, la pagina Facebook Internazionale e il modulo presente online.

La compagnia aerea spagnola è inoltre presente in Twitter con l’account @vueling, attraverso il quale i passeggeri possono avere accesso a informazioni generali quali nuove rotte, eventi, offerte e annunci speciali. Vueling ha da sempre dimostrato un forte interesse per gli strumenti di comunicazione 2.0, la compagnia è infatti presente in Facebook, con una pagina Internazionale che vanta oltre 12.000 fan, e su Youtube con un canale che mostra i migliori video dedicati alle imperdibili destinazioni del network Vueling e agli eventi esclusivi promossi dalla compagnia.


Invece Vodafone ha attivato su Facebook un servizio di Customer Care, che ho personalmente testato. 

Il risultato: posto una domanda su FB, aspettandomi una risposta su FB. Nel giro di un'oretta  quelli di Vodafone invece telefonano. Ma per un qualche casino (probabilmente fatto da me) chiamano il cellulare di mia moglie. 

Mia moglie gli dà il mio numero, ma già che c'è si fa risolvere un problema e cambia piano tariffario scoprendo che ce n'è uno più conveniente :-) . Poi mi chiamano e gentilissimi mi danno l'informazione su cui li volevo mettere alla prova.

Molto bene - adesso mi sa sa che sono in fase più o meno sperimentale, da capire come reggerà il sistema se diventerà immensamente popolare ;-)

Interessante Evento IBM...


Questo mi sembra interessante.

Ricevo e volentieri segnalo ;-)


Presentazione del 2011 IBM Global CMO Study
Jon Iwata Senior Vice President, Marketing and Communications, IBM Corporation


Mi sa che ci vado - voglio proprio vedere questa survey globale sul marketing. ;-)

Per iscrizioni etc, ecco il link

Enjoy

Corso Marketing, comunicazione e media digitali, Sole 24 Ore

Ed ecco ancora un altro corso in cui sarò docente.

Se qualcuno è interessato, ecco il link per approfondimenti etc:

http://www.formazione.ilsole24ore.com/business-school/YA4972-master-aula-marketing-comunicazione.php


Master24
MARKETING, COMUNICAZIONE E MEDIA DIGITALI
Nuove strategie e best practice orientate al nuovo consumatore

MILANO, DAL 28 OTTOBRE 2011 - 7ª edizione
Master part time 12 mesi, 1 weekend al mese



Un Master, in aula e distance learning, per acquisire gli strumenti e le metodologie pergestire le attività di marketing e comunicazione delle aziende integrando l’approccio tradizionale con nuove strategie non convenzionali e legate ai nuovi media.



Siamo lieti di invitarla all’Open Day di Master24 per approfondire i 
contenuti del master e conoscere gli Esperti del Sole 24ORE e i 
coordinatori del Master nella seguente giornata: 

> 14 ottobre 2011 h. 17.30 – 19.00

Il Master è a numero chiuso e a frequenza obbligatoria.
Per partecipare è necessario compilare la scheda di presentazione 
e sostenere un colloquio telefonico di orientamento.

venerdì, ottobre 07, 2011

Vitemedia, il fumetto per voi



Come già sapete, pubblico in syndacation la striscia settimanale di Vitemedia.

Per questioni di impaginazione del blog, metto solo una vignetta "topica" - il resto della striscia la vedete cliccando qui ;-)
Enjoy

Corso Sole 24 Ore: Digital Strategy e Social Media Marketing

Come al solito, vi segnalo i corsi di cui sono docente...

(selfpromo) btw, vi ricordo che faccio anche corsi in house ad hoc per le aziende... se avete bisogno, parliamone... ;-) (/selfpromo)


25 ottobre - 04 novembre 2011 

DESCRIZIONE Il percorso in digital strategy inizierà il 25 ottobre per la durata di 4 giorni. 

Il percorso è strutturato in 2 sessioni: - LE NUOVE STRATEGIE DI MARKETING E COMUNICAZIONE DIGITALE, il 25 e 26 ottobre - MISURAZIONE DEI RISULTATI ONLINE E PERFORMANCE, il 3 e 4 novembre. 

Il primo workshop fornisce gli strumenti per pianificare una strategia digitale che sfrutti le potenzialità dei social media per migliorare i processi di marketing e comunicazione aziendale: dal monitoraggio della visibilità e credibilità della marca agli occhi del consumatore 2.0, al Social Media Optimization; dalla ottimizzazione delle attività di Search Marketing alle strategie di mobile local search. 

Particolare attenzione verrà data alle dinamiche di interazione sui social network per gestire al meglio le informazioni, le discussioni e in generale i contenuti creativi multimediali (audio, video e testi) generati per i lettori e per i motori di ricerca. Il secondo workshop affina invece le tecniche per analizzare il traffico sul sito, misurandone le performance a livello di traffico generato dai contenuti testuali e video, con un focus aggiornato sulla tracciabilità dei diversi dispositivi mobile (mobile tracking). 

Inoltre verranno prese in esame le tecniche di misurazione di una campagna Social, così come quelle delle attività di blogging. Due casi aziendali esemplari aiuteranno i partecipanti a cimentarsi in aula in una attività di misurazione concreta.

La più grande animazione del mondo. Gulp.


Dopo il post sull'animazione fatta coi Post-it, mi sembra giusto postare quella che è presentata come la più grande animazione in stop-motion mai realizzata. Dal vivo.

Hanno usato un'intera spiaggia. Think Big.
Peccato che Nokia abbia ben altri problemi, che non la comunicazione.

Il link (tenue?) tra il filmato e il prodotto è che il tutto è stato filmato con un cellulare Nokia (N8).

Un lavoraccio, btw: 16 ore di shooting per realizzare 20 secondi di filmato... e il tempo totale speso sulla spiaggia è stato di circa 5 giorni per la realizzazione del filmato (che non è stato "filmato", si è trattato di un numero elevatissimo di foto, montate in sequenza, trattandosi di un film di animazione....)

Comunque godetevi questo filmato - vi allego sia lo spot che il making of. Big.

Ma anche Small: visto che Nokia ha anche realizzato il più piccolo filmato in stop-motion del mondo. Dot. Allego anche quello, crepi l'avarizia.






giovedì, ottobre 06, 2011

Engagement? Basta farlo difficile, coi Post-it


Col digitale è diventato semplice fare cose prima difficilissime. Quindi, specialmente nell'arte del filmaggio, per attirare l'attenzione su una cosa che un ragazzo può fare da solo in pochi giorni con un computer, bisogna farla difficile, con :

- 25 Animatori
- 5 Mesi
- 350,000 Post-it.

Si è così realizzato un filmato per Melissa, marca brasiliana che fabbrica scarpette di plastica molto fashion - anche in collaborazione con Vivienne Westwood e altri grossi nomi.

Insomma, ecco il film che è carino ed è stato realizzato in uno dei negozi aziendali (e meno male, avete presente quanto costano 5 mesi di affitto di un teatro di posa ? ;-) che è poi stato lasciato ai pennarelli dei passanti :-)

Un bel co-marketing anche per 3M, btw.

Del film sono stati ricavati diversi "tagli", dallo spot da 30" al making of. Occhio e croce sono andati vicini a fare un milione e centomila views, quindi abbastanza virale. Ovvio che quello che conta qui è fare "buzz"...


mercoledì, ottobre 05, 2011

Audiweb: a Agosto siamo in 26 Milioni online


Dati sulla diffusione dell'online in Italia e i dati di audience del mese di Agosto 2011 da Audiweb: ecco il solito e consueto aggiornamento, con qualche commento e un po' di prospettiva storica.

Quanti siamo online?
Gli Italiani (dai 2 anni in su)  che si sono collegati almeno una volta a Internet tramite computer ad Agosto 2011 da casa, ufficio o altri luoghi sono 26 milioni.

Complice probabilmente il periodo estivo c'è un certo calo rispetto ai mesi precedenti (Luglio e Giugno 26,2, Maggio 26.8 milioni. Ad Aprile erano 26.6 contro circa 26 milioni scarsi a Marzo 2011. A Febbraio erano 25.4 milioni, 25.8 milioni a Gennaio e 25 a Dicembre 2010).

La crescita sull'anno è del +9.1% (a Luglio la crescita anno / anno era del 10% e a Giugno del 10.4%).
Come vedremo sotto, la crescita è più forte per le donne che non per gli uomini.

Andate anche a vedere (sotto) lo split per età sesso; i ragazzi pesano molto meno delle ragazze, online.

Quanti italiani trovo online nel giorno medio?
Nel giorno medio ad Agosto 2011 trovo online 10,7 milioni di utenti. Qui il calo è molto netto.

A Luglio 2011 erano 12,2 milioni, 13 milioni a Giugno, a Maggio erano 13,2 milioni, 13 milioni a Aprile. A Marzo erano 13.3 milioni, a Febbraio 12,8 milioni, 12,6 a Gennaio, 12 milioni a dicembre 2010, 12,6 a Novembre 2010 (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie). 

Se guardiamo la tendenza sull'anno, Agosto 2011/Agosto 2010 si ha una crescita dell'8.9% (ma a Luglio cresceva quasi del 13%).

Quanto si sta online, ogni giorno?
E' estate, le giornate sono lunghe, c'è il sole e il mare... e il tempo speso online ne soffre, con una permanenza media di 1 ora e 18 minuti a persona al giorno. Dai dati notiamo, scherzi a parte, che da inizio anno in poi, il tempo passato online è sceso notevolmente, con un trend tutto in discesa. Da Gennaio ad oggi si sono oltre 20 minuti/giorno, un calo significativo non limitato al periodo estivo.

Ecco i dati precedenti: Luglio 1h 13', Giugno 1h 19', Aprile 1h 18',  Marzo 1 h 24' al giorno, 1h 37’ a Febbraio, a Gennaio era 1h 40’. 

Se guardiamo i dati rispetto all'Agosto 2010 c'è un calo di quasi il 5% nel tempo speso online.

Interessante notare come (vedi sotto) dalle 9 del mattino a mezzanotte le variazioni nell'audience siano tutto sommato limitate

Quante pagine si vedono?
Ad Agosto si sono viste in media 155 pagine nel giorno medio, qui invece c'è un rimbalzo significativo, anche se il trend dell'anno è a scendere - in peno inverno erano oltre 200. 

Si sta online meno tempo ma si vedono più pagine, più rapidamente. Infatti a Luglio le pagine viste erano 128, a Giugno 146, a Maggio 155, ad Aprile erano 158, a Marzo erano 174 pagine mentre erano in media 202 a Febbraio, a Gennaio 201 e a Dicembre 2010 erano 183. 

Rispetto ad Agosto 2010 si sale di 1.3%

A livello geografico, il luogo italiano dove si usa meno Internet è il Nord-Est.

Di qui copio / incollo la press release e le tabelle:  

La popolazione online nel giorno medio ad agosto è rappresentata da uomini nel 56,8% dei casi (6 milioni, il 7,6% in più rispetto al 2010), principalmente di età compresa tra i 35 e i 54 anni (2,8 milioni, ovvero il 46,6% degli utenti attivi). 

Per quanto riguarda la popolazione femminile online, ad agosto risultano 4,6 milioni di donne online (il 10,8% in più rispetto al 2010), principalmente di età compresa tra i 35 e i 54 anni (2,1 milioni, il 46% delle donne online) e tra i 25 e i 34 anni (1,1 milione, il 24,4% delle donne online). 

Per quanto riguarda l’uso del mezzo nelle diverse fasce orarie del giorno medio, si registra un trend pressoché stabile dal mattino, con 4,7 milioni di utenti attivi tra le ore 9:00 e le ore 12:00, fino alla fascia serale tra le ore 21:00 e la mezzanotte, in cui si registrano 4,2 milioni di utenti attivi, con un picco tra le 15:00 e le 18:00 in cui sono online in media 5,3 milioni di utenti attivi. 

Nelle fasce orarie notturne si abbassa il livello di audience, ma permane una particolare attività soprattutto tra la mezzanotte e le ore 3:00, con 2 milioni di utenti attivi che trascorrono in media 30 minuti online, consultando 57 pagine per persona. 


Per quanto riguarda la provenienza geografica degli utenti attivi nel giorno medio, in questo mese il 32,1% proviene dall’area Sud e Isole (3,4 milioni di utenti attivi), il 29,1% dal Nord-Ovest (3 milioni di utenti attivi), il 17,4% dal Centro (1,9 milioni) e il 16% dall’area Nord-Est (1,7 milioni).









La sintesi mensile del report Audiweb Database è disponibile sul sito audiweb.it per gli utenti registrati e in forma completa per tutti gli abbonati attraverso le principali aziende di elaborazione dati per la pianificazione pubblicitaria.

Patatina unconventional Argentina - e che impatto! :-)


La patatina Lay's, marca di snack del gruppo Pepsi Cola, ha un posizionamento di prodotto fatto solo con ingredienti naturali.

In questa azione di comunicazione unconventional, hanno sviluppato una specie di distributore automatico che prepara al momento la patatina - in realtà un modo intelligente di veicolare il concetto del processo semplice e senza ingredienti strani che sta alla base del prodotto. Qui sotto vedete la video case-history.

Queste vending machine un po' stile "Rube Goldberg" dovrebbero essere poste sul punto vendita - in Argentina.

Sul tema Rube Goldberg Machine (che a me piace tanto), potete scoprire chi era su Wikipedia e vedere un mio precedente post sul tema e soprattutto... godervi il bellissimo spot The Cog di Honda che metto sotto.



martedì, ottobre 04, 2011

Cercasi Senior Social Media Consultant

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.... (io non sono in alcun modo legato a questa ricerca, ok?)

Una Web Agency di nome, a Milano,  sta cercando:

SENIOR SOCIAL MEDIA CONSULTANT

 Profilo personale e di esperienza:

* Conoscenza approfondita dei social media e delle loro meccaniche
* Esperienza di almeno 5 anni nel disegno e gestione di progetti di social media marketing
* Esperienza complessiva del web di almeno 10 anni
* Capacità di leadership e guida di persone
* Buone relazioni sociali online

 Responsabilità del ruolo:

* Analisi e disegno di soluzioni SMM
* Partecipazione a gare e incontri con clienti
* Attività di consulenza in ambito SMM verso i clienti
* Coordinamento di persone e di team di lavoro e delivery

Gli interessati possono mandare il proprio cv a:
 hr.selection@me.com

Nota Bene: non mandate *nulla* a me. Se ricevo CV li cestino, i familiari delle vittime non saranno avvertiti.

Paga con Google e il cellulare

Con Google Wallet e un cellulare dotato di NFC (come il Nexus S), si può ora pagare negli Stati Uniti semplicemente avvicinando il telefono ad un sensore di prossimità.

In Italia un sistema simile è in test nella Metropolitana Milanese - (spero che lo mettano presto a regime e non mi obblighino come adesso ad avere TIM e a prendermi un altro cellulare); ma se invece di cento soluzioni proprietarie Google riesce ad imporre anche questo standard... con Wallet non solo si pagherà ma la strategia è che arrivi a sostituire qualsiasi tipo di tessera e biglietto...(sorry, per ora niente Google Wallet in Italia e negli USA è disponibile solo sul carrier Sprint).

Sistemi analoghi sono da un po' di tempo operativi in Italia con carte di credito che non vanno strisciate ma solo avvicinate a un lettore. E quello delle transazioni mobili è un mercato estremamente appetibile per gli operatori, specialmente per le carte di credito che si stanno impegnando in grandi manovre.

Per il marketing interessanti opportunità di incorporare in Wallet le raccolte punti, liberandoci da quelle decine di tessere e tesserine che ci portiamo dietro (ma per il marketer, la dematerializzazione di queste tessere, è un'opportunità strategica o un rischio?)

La Press Release ufficiale di Google la leggete qui. Qui sotto il video.
Alcuni link ai miei post precedenti sul tema NFC: questo, questo e questo (ma ce ne sono anche altri)



lunedì, ottobre 03, 2011

Danone prova il gusto in piazza


Activia prosegue con l'approccio di coinvolgere la sua base di consumatori e - più in generale - le persone nel suo sviluppo di prodotto.

Dopo due tornate di "scegli il gusto" su Facebook (programmi in cui si è chiesto ai fan di scegliere quali nuovi gusti mettere in produzione per Activia - e i gusti scelti sono stati davvero messi sul mercato), adesso il programma esce da Facebook e atterra alla stazione.

O meglio davanti alla stazione ( di Milano Cadorna) dove la settimana scorsa sono state fatte assaggiare ai passanti due varianti di vaniglia, quello attuale (credo) e uno nuovo (un vasetto + un vasetto.. e io che sono goloso ho saltato poi la cena).

Niente di pirotecnico; ma mi sa che per fare engaging del pubblico, dar da mangiare, far provare qualcosa di fuori commercio, chiedere un contributo al futuro di una marca possa essere molto più coinvolgente di un qualche guerrilla che poi centra poco e niente con la marca.

Molto interessante: Mediaset + Facebook +Televoto + Credits.



Questa cosa è passata un po’ sottotraccia (anche se mi ha battuto sul tempo Marco Massarotto) ma secondo me è una notizia molto interessante, per parecchi motivi.

La notizia: lunedì sera è andata in onda la prima puntata di Baila, su Canale 5. Lasciando perdere - perché fuori tema del post - tutte le polemiche e le complicazioni della messa in onda della puntata, per la prima volta in Italia è stato possibile effettuare il televoto via Facebook.

Il mitico Televoto è una delle colonne portanti di questo gente di programmi televisivi; se volete, un modo per fare engagement del pubblico in una sorta di multicanalità ante litteram ;-) ma anche una fonte di revenue che entra nel modello di business del programma.

Storicamente infatti il televoto si effettua con una chiamata telefonica “premium”; per capirci, votare via telefono per Baila costava attorno ad 1 Euro. Che viene poi suddiviso tra l’emittente televisiva e l’operatore telefonico attraverso cui è avvenuta la chiamata, in revenue sharing.

Ora, come detto, per la prima volta in Italia si è potuto esprimere il proprio voto attraverso Facebook - anche in questo caso a pagamento.
E su Facebook, per pagare,  si usano i Credits, la moneta privata del Social Network. Qui la faccenda si fa interessante. Per la prima volta ho visto una applicazione concreta di questa moneta in Italia al di fuori del mondo dei giochi sociali.

Se mi sono mancato qualcosa, segnalatemelo - ma non credo proprio sia stato fatto nulla su questa scala e su questa dimensione di pubblico: 4 milioni abbondanti di audience del programma e il lancio del FB-televoto  in diretta TV da parte di Barbara D’Urso… che quindi spinge sia il programma che i Credits.

In effetti da un po’ di tempo mi stavo proprio domandando che fine avrebbe fatto questa moneta made in Zuckerberg e se sarebbe stata adottata da qualcuno che non fosse lo Zynga di turno ;-)

Politiche di prezzo diverse, FB è più conveniente…
Fatti un po’ di conti c’è da notare anche che il costo del televoto via FB è stato inferiore a quello via telefono; è vero che 10 credits costano 10 dollari al cambio ufficiale, ma la realtà è un po’ diversa ;-)

Se provate ad acquistare Credits dalla pagina FB di Baila (ovvero da qui ), pagando con Paypal ve ne lasciano 50 per 3.68 Euro - quindi avremmo potuto votare via FB a 0.736 Euro. Ergo uno sconto rispetto al telefono di oltre il 25%.
Facile pensare che i margini retrocessi agli operatori telefonici siano comunque un po’ più pesanti rispetto a quelli che può richiedere un Facebook - che potrebbe essere molto interessato a entrare in questo business.

Ma dove stiamo andando a parare?
Qualche mia considerazione e illazione.
Andare a far televotare su Facebook può essere un’indicazione che si percepisca il televoto “classico” come limitato per le nuove audience più “tecnologiche” e “Sociali”? O almeno si cerchi di affiancare un nuovo tool per fare un po’ più di engagement e salvaguardare delle fonti di revenue addizionali? (sarebbe molto interessante poter avere dei dati su quanti voti ha avuto il programma via telefono e quanti via Facebook…)

Seconda considerazione: Mediaset sta facendo molto pressing sui Social Media per i propri programmi e presidia in modo molto attivo e conversazionale le pagine FB; a pochi giorni dalla prima puntata Baila ha già superato gli 11.000 fan, mentre lo storico programma "Cotto e Mangiato” ne ha più di 323.000 - che non son pochi. 

Qui ci sarebbe da aprire il tema dell'engagement attraverso il “Second Screen”, parlare di programmi TV che il pubblico guarda con il tablet/notebook/smartphone sulle ginocchia per commentare con il proprio network (e se guardate i Social di molti altri programmi televisivi vi rendete subito conto che l’uso contemporaneo dei due schermi è davvero un fenomeno in espansione). 

Terza considerazione: a me verrebbe da pensare  che “Baila” non sia proprio il massimo come target Facebook ;-)  Allora potrò sbagliarmi.. ma credo sia plausibile pensare che questa di Baila sia una forma di sperimentazione su un programma meno “mission critical” … prima di fare un rollout del televoto Facebook-centrico su qualche programma un po’ più pesante? ;-)

E se la cosa funziona, vedremo altre aziende aderire alla valuta Facebookkiana e usarla per delle “Self Liquidating Promo” o altre forme di interazione con marche e prodotti a pagamento?

venerdì, settembre 30, 2011

Alternative Media il 5 Ottobre alla SIAM


Io interverrò alla conferenza stampa, c'è tutta una giornata di "intrattenimento".

La cosa secondo me è interessante perché è una finestra sul mondo dei "media alternativi", quelli che spesso non consideriamo media o che finora sono stati sottovalutati perché non gestiti adeguatamente - anche se presentano opportunità ad esempio di una focalizzazione geografica o di target interessante.

I MEDIA ALTERNATIVI DANNO SPETTACOLO
Per la prima volta un Open Day dalle 10 alle 20 dedicato alla scoperta dei nuovi canali di comunicazione a disposizione di centri media, aziende e agenzie.  

SIAM 1838 (Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri) via Santa Marta 18. 

Li presenta AMMandmore.com con una giornata dedicata alla comunicazione e all’intrattenimento 

Vitemedia, il fumetto per voi (again)



Come già sapete, pubblico in syndacation la striscia settimanale di Vitemedia.

Per questioni di impaginazione del blog, metto solo una vignetta "topica" - il resto della striscia la vedete cliccando qui ;-)
Enjoy

Ford non ama i Geek, alla Social Media Week :-(


Scelta di comunicazione un po' curiosa, questa cartolina distribuita da Ford alla Social Media Week.

Dal punto di vista strategico è abbastanza intuitivo pensare che alla SMW (trattandosi di un evento centrato su ambiti fortemente tecnologici) ci sia una forte presenza di addetti ai lavori e che questi siano in buona parte abbastanza Geek.

Attenzione, Geek, non Nerd (qual'è la differenza? ad esempio, si veda qui)

Ora, se uno è Geek (e molti degli addetti ai lavori del Social Media che conosco lo sono), è generalmente fiero di esserlo. Vede questa sua caratteristica come positiva.

Trovarsi di fronte un'azienda che invita a non "sproloquiare come un Geek" sa un filino di insulto, non trovate? :-)

Si potrebbe immaginare che Ford cerchi di ricavarsi un positioning rassicurante su dei target poco trend setter o innovatori, "democratizzando" la tecnologia. Lecito, ma perché farlo proprio alla SMW?

Il sospetto, se uno dovesse fare un'analisi è che più che democratizzarla questa tecnologia, rischino di banalizzarla,  prendendo in giro quelli che la abbracciano con passione; e quindi, secondo Ford noi geek che  "parliamo strano" siamo un po' pirla? ;-) 

Non vorrei dover pensare alla strategia molto italiana di schiacciare verso in basso il livello e mettere un po' alla berlina quelli che "hanno studiato" o che sono comunque più avanti... glamourizzando la mediocrità e la banalità del poco colto; e qualche sociologo potrebbe trovarci tracce di velinismo / tronismo, ma non esageriamo. Anche se indubbiamente, veline e tronisti (ed escort - trattandosi di Ford la battuta è inevitabile) di sicuro geek non sono.

Scherzi a parte è un approccio di comunicazione e posizionamento lecito, nessuno pretende che debbano fare progetti di Geek Advertising; però mi sembra buffo parlare male di Geek ad un raduno di addetti ai lavori... un po' come prendere in giro quelli che bevono vino ad una rassegna enologica.

 (poi, per carità, non facciamone un caso, sono solo due cartoline che non so quanti avranno visto... è l'approccio strategico che mi lascia perplesso...)

giovedì, settembre 29, 2011

USA: continua a crescere il tempo su Facebook

...e questi sono dati raccolti *prima* del recente rimaneggiamento di Facebook, quello con la Timeline - rimaneggiamento pensato proprio per aumentare la stickyness (e quindi il tempo passato sul sito).

Ovviamente poi da capire la correlazione tra tempo speso su Facebook e profitti generati, ma è ragionevole pensare che ci sia. Sarebbe interessante avere (credo sia impossibile) un indice di redditività - tipo revenue per minuto di permanenza, comparata tra Facebook e Google.

Ma lo so, queste sono un po' pippe da Digital Planner :-)

Walmart fa l’ascolto sociale. Quindi, a Natale…


Filtrano le prime indicazioni di come l’analisi di social media e mobile potranno aiutare Walmart a vendere di più (nei negozi "fisici") e a sprecare di meno: marcandoci stretti

Vi ricordate la notizia di Maggio, quella in cui si annunciava che Walmart si era comprato Kosmix, agenzia specialista nell'analisi in real time dei Social Media e del mobile? Integrandola nella propria struttura e ribattezzandola "Walmart Labs"?

Adesso si inizia a vedere cosa se ne potrebbero fare: ascoltando le conversazioni "locali" decidere come assortire il negozio e ascoltando quel che dici tu e i tuoi amici costruire delle liste di suggerimenti per i regali, a tua insaputa?

Ne parlo nel mio articolo su Apogeo


Share and enjoy.



mercoledì, settembre 28, 2011

Ricerca Cisco: per i giovani, Internet è indispensabile come....



Cisco ha commissionato uno studio su Internet, che ha riguardato anche i giovani, specificamente studenti di college e giovani al primo impiego in 14 paesi del mondo.

Tra i risultati chiave emerge che Internet è considerato una risorsa fondamentale dell’uomo, come l'aria o l'acqua: un tool indispensabile di cui non si potrebbe più fare a meno. Oltre il 50% degli intervistati si è detto incapace di vivere senza Internet, che è ormai parte integrale della propria vita.

I Social Media sono in grado di influenzare fortemente i giovani, a volte più delle persone con cui si è in relazione “fisica”; un influenza che non può essere sottovalutata data la penetrazione elevatissima di questi ambienti sul target della ricerca.

Per loro la tecnologia più fondamentale sono i device mobili, con gli smartphone che si riconfermano essere sulla corsia del sorpasso ai PC. Device mobili che stanno portando seri colpi all’uso dei altri media, come la TV. Scarso il consumo di libri di carta, al di fuori dei testi scolastici.

Per i giovani che lavorano: sono praticamente tutti su Facebook. E il 70% è “amico” su FB dei propri capi. Con tutte le conseguenze di commistione tra vita privata e pubblica, personale e lavorativa che molti di noi già conoscono bene.

Maggiori informazioni sulla ricerca Cisco Connected World Technology Report 2011 le trovate qui.
E qui trovate anche l’ormai inevitabile infografica

Instagram: a Londra la prima mostra

Che Instagram sia un fenomeno di rilievo ormai non c'è nessun dubbio - e se si sbrigano a fare una versione per Android potrebbe almeno raddoppiare se non triplicare il suo uso. 

Se pensiamo che in 9 mesi dal lancio ha permesso alle persone di scattare e condividere oltre 150 milioni di foto...

Al di là dei numeri è però diventato anche un fenomeno culturale; anche se la maggior parte delle opere che si vedono sono brutte foto mal scattate che vengono in qualche maniera salvate dai filtri creativi, c'è chi scatta e condivide delle gran belle foto.

Foto che per la prima volta sono raccolte in una mostra a Londra, organizzata da una sorta di setta che si chiama "Instagrammers", che organizza attività attorno a questo software - tipo photowalks e altra roba interessante.
(A Milano si sono incontrati domenica scorsa)

Comunque, la mostra si chiama “My World Shared“ se passate da Londra magari fateci un salto e mi dite com'è.
Per approfondimenti, leggete qui.
Enjoy 

martedì, settembre 27, 2011

Infografica: come diventare Digital Planner


Da Mashable una infografica con un po' di demografia dei Digital Planner e altre info interessanti sui Social Strategist.

Ve la guardate qui: http://mashable.com/2011/09/24/social-media-career/ (anche perché qui non ci sta)



IKEA: la nursery per i maschi adulti :-)



Chi ha figli adora IKEA per molti motivi, forse in primis perché hanno un'area giochi dove te li tengono per un po' - e uno si guarda mobili e lampade con calma.

A questo punto, era intuitivo: dato che non solo molti bambini si annoiano da IKEA ma anche molti maschi adulti, perché non fare una nursery anche per questi soggetti?

Benvenuti a Manland: invece delle palline basta metterci la Gazzetta dello Sport, la TV, qualche videogioco... e sopratutto il calcetto ;-) poi dopo 30 minuti la donna che ha depositato il compagno viene avvisata (tramite un timer che le viene fornito alla consegna del maschio) che è giunto il momento di riprenderselo ;-)

Succede in Australia. Ecco il video di presentazione.




PS: già che ci siamo: avete notato anche voi come in questi mesi si sia sviluppata una campagna anti-IKEA, basata su (contro) la figura del mitico fondatore e le sue supposte simpatie naziste (e non solo)?
Chissà se c'è dietro qualcuno o qualcosa, non mi stupirebbe - attività di PR "Black hat" sono forse più frequenti di quanto si pensi...

lunedì, settembre 26, 2011

Fare business con le liste/DB Marketing

Una nuova puntata del mio corso di marketing digitale per non esperti, ospitato dal sito di Eurogroup. 

Questa volta si affronta il tema del Database Marketing, delle liste di persone da contattare, della loro costruzione etc. con un occhio al digitale. 

 Se vi interessa l'argomento, potete leggere il mio articolo a questo indirizzo. 

A proposito di Eurogroup:

Il marchio Eurogroup, attraverso i servizi di garanzia al credito di Eurofidi e le attività di consulenza aziendale di Eurocons, identifica un’offerta estesa e integrata di prodotti rivolti allo sviluppo delle piccole e medie imprese.


Due società, una pluralità di servizi 
I campi operativi di Eurogroup sono presidiati da due società: Eurofidi per quanto riguarda i servizi di garanzia al credito;Eurocons per le attività di consulenza aziendale.

Obiettivo di Eurofidi, società consortile di garanzia collettiva fidi per azioni, è assicurare alle piccole e medie imprese un più ampio accesso al credito attraverso la concessione di garanzie. Per dimensioni, struttura e capacità di intervento, è tra le più grandi realtà di garanzia europee e rappresenta uno dei maggiori Confidi in Italia. In favore delle sue imprese socie, il sistema bancario ha complessivamente erogato finanziamenti per 6,6 miliardi di euro, (quasi 3 miliardi solamente nel 2010), con più di 3,7 miliardi di euro di garanzie rilasciate (1,6 miliardi nell’arco dello scorso anno).Eurocons, società consortile per la consulenza aziendale a responsabilità limitata, è una consulting per le Pmi, alle quali fornisce servizi ad alto valore aggiunto. Operativa dal 1994 con lo scopo di aiutare le imprese a sfruttare le agevolazioni finanziarie previste dalle leggi regionali, nazionali e comunitarie, negli anni successivi ha incrementato la sua gamma di attività. Oggi le principali aree sulla quali opera sono: finanza agevolata e internazionalizzazione, consulenza gestionale ,sistemi per la qualità, finanza straordinaria. Eurocons offre inoltre due specifiche attività di consulenza nel campo del risparmio energetico e dell’uso di fonti rinnovabili (con il prodotto “Energia") e della sicurezza in azienda (con il servizio “Sicurezza"). Al 31 dicembre 2010 Eurofidi ed Eurocons associavano in tutto oltre 46 mila imprese. Un marchio di qualità per imprese di valoreIl marchio Eurogroup è stato creato nel 1999 per volontà di Finpiemonte, l'Istituto Finanziario della Regione Piemonte (oggi Finpiemonte Partecipazioni), per contraddistinguere l'offerta di servizi a favore delle Pmi di Eurofidi e di Eurocons. I due soggetti operativi hanno però una storia più articolata: Eurofidi è stato istituito nel 1979, mentre Eurocons inizia a operare nel 1994. Nel 2009, Eurocons ha dato vita a Euroenergy, società che ha l’obiettivo di fornire alle aziende di tutta Italia soluzioni impiantistiche “chiavi in mano” nel campo delle energie rinnovabili.Grazie allo sviluppo di una capillare rete di filiali (29 tra Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Toscana, Abruzzo e Lazio e un’operatività che abbraccia anche Valle d’Aosta e Molise), oggi Eurogroup è un marchio riconosciuto per prodotti di valore rivolti alle Pmi.