Un blog di Comunicazione, Internet Marketing, Social Media, PR Digitali. Approfondimenti sul Manuale di Strategia Digitale.
lunedì, settembre 12, 2011
sabato, settembre 10, 2011
Bellissime: foto... animate
Post leggerino del sabato ma un po' meno leggerino del solito.
Vi segnalo queste opere di questo fotografo, che ai suoi scatti aggiunge piccoli dettagli animati.
Una via di mezzo tra foto e video, per così dire... una roba che trovo molto elegante e che a me piace molto (sì, lo so, alla fine sono delle gif animate, però...), hanno un che di interessante
Li trovate su http://cinemagraphs.com/.
Your mileage may vary, comunque ;-)
Enjoy.
venerdì, settembre 09, 2011
Un post in cui si Parla di Groupon dato per spacciato e di Google Offers

Mumble mumble...
...parliamo di daily deals. Quelle offerte speciali che vi arrivano ogni giorno via email. Di cui se vogliamo possiamo tracciare un albero genealogico che le fa risalire a Woot!.
Parliamo di cose (cito solo la mia mailbox) tipo Groupon, Jumpin, Grupalia etc etc.
Da un lato è partito in rete un ciclo dell'hype che vuole il modello di business dei daily deals come ormai insostenibile e specificamente Groupon come un dead man walking il cui giorni sono ormai contati.
Vedremo. Come insegna la storia recente, le notizie e le predizioni hanno la tendenza ad essere spesso fortemente fuori sync con la realtà (scusate, sto rileggendo insieme The Black Swan e Freakonomics, e la combinazione mi sta probabilmente causando effetti allucinatori).
Di sicuro leggere della prossima implosione di Groupon sull'Harvard Business Review da' una patina di credibilità a questa previsione... anche se non va dimenticato che ad esempio la CNN aveva dato per spacciato Google, qualche anno fa.
Dall'altro lato (e sarebbe un caso della cosa sbagliata che arriva al momento sbagliato?) Google ci sta provando abbastanza seriamente, a entrare anche in questo ennesimo mercato - con Google Offers (al momento disponibile solo in alcune città degli US).
E ce lo si poteva aspettare, dopo che Groupon aveva rifiutato una bella offerta di acquisto proprio da parte di Google, azienda che ha dei forzieri belli pieni, tipo il deposito di Zio Paperone.
Ora, data l'abilità di Google a mettere nei guai una serie di aziende e di mercati, introducendo modelli in cui la tecnologia sostituisce gli umani, il self service sostituisce (almeno in parte) i venditori, tutte le volte che Google si muove io lo guardo con attenzione...
Va notato però che a differenza di servizi come Adwords, in cui il self service può essere totale, per Google Offers è previsto l'intervento di "specialisti" di Google nel guidare l'azienda e nel realizzare il deal. Quindi un intervento di forza lavoro umana che in altri servizi non c'è (e quindi non è un costo).
D'altra parte, per i daily deals uno dei problemi (almeno teoricamente più grossi) è il costo e la capillarità di una rete commerciale che vada a contattare uno per uno milioni di negozi, piccoli business etc che potrebbero potenzialmente investire in questo sistema di promozione.
Google ha dalla sua, specialmente in paesi un pochino più evoluti di noi, una tale notorietà e credibilità da poter forse attirare il business senza andarlo a cercare con una rete vendite... tenendo anche conto che dispongono di una delle migliori macchine pubblicitarie del pianeta (se non ricordo male, un fatturato attorno ai 29 miliardi di dollari l'anno?), che possono agevolmente usare per fare pubblicità anche ai propri di prodotti e servizi ;-)
Qui scaricate lo scarno Fact Sheet di Offers, che spiega a grandi linee come funziona.
Direi quindi, da seguire.
Audiweb: dati utenti Internet italiani a Luglio 2011
Dati sulla diffusione dell'online in Italia e i dati di audience del mese di Luglio 2011 da Audiweb: ecco il solito e consueto aggiornamento, con qualche commento e un po' di prospettiva storica.
Sono 26, 2 milioni gli italiani (dai 2 anni in su) che si sono collegati a internet almeno una volta tramite computer a Luglio 2011, da casa, ufficio o altri luoghi. La stessa cifra registrata a Giugno; rispetto a Maggio 2011 abbiamo un calo di 600.000 utenti, dato che erano 26.8 milioni. Ad Aprile erano 26.6 contro circa 26 milioni scarsi a Marzo 2011. A Febbraio erano 25.4 milioni, 25.8 milioni a Gennaio e 25 a Dicembre 2010. La crescita anno su anno è al 10% rispetto al 10.4% registrato a Giugno 2011 vs Giugno 2010.
Forse complice il periodo estivo, scende però significativamente il numero di utenti attivi nel giorno medio: a Luglio 2011 sono 12,2 milioni di utenti attivi mentre erano 13 milioni a Giugno, a Maggio erano 13,2 milioni,13 milioni a Aprile. A Marzo erano 13.3 milioni, a Febbraio 12,8 milioni, 12,6 a Gennaio, 12 milioni a dicembre 2010, 12,6 a Novembre 2010 (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie).
La crescita Luglio 2011 / Luglio 2010 è del 12,8%. Quella Giugno 2011 / Giugno 2010 era però dell' 11.3%
Si sta online 1h 13' al giorno, quindi abbastanza di meno rispetto ai mesi precedenti: a Giugno erano 1 ora e 19 minuti al giorno, a Aprile era 1 ora e 18', a Marzo era 1 ora e 24' al giorno, 1h 37’ a Febbraio, a Gennaio era 1h 40’.
Pagine viste 128, a Giugno 146, a Maggio 155 pagine per persona, ad Aprile erano 158, a Marzo erano 174 pagine mentre erano in media 202 a Febbraio, a Gennaio 201 e a Dicembre 2010 erano 183.
Di qui copio / incollo la press release:
L’attività online nel giorno medio cambia a seconda delle fasce orarie monitorate: tra le 9:00 e le 12:00 si registra una significativa attività con una media di 5,5 milioni di utenti attivi; tra le ore 12:00 e le 15:00 sono online in media 6,1 milioni di utenti attivi e il dato resta stabile fino alle 21:00, raggiungendo il picco tra le ore 15:00 e le 18:00 con una media di 6,2 milioni di utenti attivi; tra le 21:00 e la mezzanotte il dato si ridimensiona con 4,9 milioni di utenti attivi che navigano mediamente per 30 minuti consultando 49 pagine.
Per quanto riguarda più in dettaglio il profilo degli utenti attivi nel mese di luglio, risultano online nel giorno medio 6,8 milioni di uomini (il 24,8% della popolazione di riferimento) e 5,4 milioni di donne (il 19,7% della popolazione di riferimento). in particolare i giovani tra i 25 e i 34 anni (il 32,4% della popolazione), seguita dai 35-54enni (il 31,4% della popolazione che è anche quella più rappresentata online con il 47,3% degli utenti attivi nel giorno medio).
Il 31,5% della popolazione online nel giorno medio proviene dall’area Sud e Isole (3,8 milioni di utenti attivi), il 30% dal Nord-Ovest (3,7 milioni di utenti attivi), il 17,8% dal Centro (2,2 milioni) e il 15,7% dall’area Nord-Est (1,9 milioni).
La sintesi mensile del report Audiweb Database è disponibile sul sito audiweb.it per gli utenti registrati e in forma completa per tutti gli abbonati attraverso le principali aziende di elaborazione dati per la pianificazione pubblicitaria.
Legenda
Utenti attivi nel giorno medio (Reach Daily) = fruitori per almeno un secondo del mezzo (Brand/Channel) nel giorno medio del periodo selezionato.
Utenti attivi (Reach) = fruitori per almeno un secondo del mezzo nell’intero periodo di durata della rilevazione.
Connessi: individui +2 che hanno accesso potenziale a Internet.
Popolazione: individui + 2 anni (per quanto riguarda gli individui +74 anni, si fa riferimento esclusivamente agli individui che vivono in nuclei familiari dove c'è almeno un componente tra gli 11-74 anni).
Popolazione di riferimento: in alcuni casi viene proposta la proiezione dei dati sulla popolazione di riferimento al fine di dare un'idea della percentuale di concentrazione del fenomeno nel segmento di riferimento. Ad esempio, tabella "Internet audience - Donne / Fasce d'età", popolazione di riferimento = totale popolazione femminile +2 anni.
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giovedì, settembre 08, 2011
Un'altra Infografica da usare nei propri ppt.
Ed ecco la Brandsphere, un'altra "infografica figa" da infilare nella propria ppt per stupire clienti, parenti, amici e conoscenti.
Al di là della grafica, un paio di concetti interessanti ci sono, specialmente la distinzione, sul fronte dei media, tra:
1. Paid: Digital advertising, banners, adwords, overlays
2. Owned: Created assets, custom content
3. Earned: Brand-related conversations and user-generated content
4: Promoted: in-stream or social paid promotions vehicles (e.g. Twitter’s Promoted products and Facebook’s Sponsored Stories)
5. Shared: Open platforms or communities where customers co-create and collaborate with brands. (e.g. Dell’s IdeaStorm and Starbuck’s MyStarbucksIdea.)
Scherzi a parte, può essere utile ed interessante per pensare ad un percorso di comunicazione integrato a partire dalla "Brand Story".
Secondo me val la pena di rifletterci sopra qualche minuto.
Un po' di approfondimento (e il link per scaricare l'immagine in più alta risoluzione) qui: http://www.briansolis.com/2011/08/new-inforgraphic-the-brandsphere-by-brian-solis-and-jess3/
mercoledì, settembre 07, 2011
Honda Jazz: Spot e App interagiscono
Nelle Agenzie c'è un grande interesse per rinnovare la pubblicità... o meglio per introdurre novità che da un lato possano portare a vincere premi prestigiosi e possano dall'altro aiutare la marca a superare le barriere di disattenzione che l'advertising si trova a superare - anche perché è probabilmente più interessante interagire con i Social Media o guardarsi una pagina web che dare attenzione ad uno spot.
Per questo Honda ha realizzato uno spot interattivo - in cui cioè (scaricando un'apposita app sull'iPhone) si può giocare ad acchiappare i personaggi che escono dallo spot etc. Guardatevi i video che si capisce meglio.
Il concetto di interazione non mi dispiace - mi sembra un po' complesso il meccanismo (ma forse sono io che sono troppo antico e retrogrado).
In sostanza io devo:
a) decidere che mi interessa giocare a questo gioco di Honda
b) scaricare ed installare l'app sul melafonino
c) mettermi in agguato davanti alla TV, sperando che passi lo spot - lasciando ovviamente l'iphone acceso e con l'app già avviata per non sprecare tempo e andando in bagno durante il programma per non doverlo fare durante i break pubblicitari (in realtà a quanto capisco posso anche giocare con il filmato su Internet?)
d) appena appare lo spot gettarmi sull'iphone e iniziare a sventolarlo per acchiappare i mostrilli...
diciamo che ho visto meccaniche di interazione ed engagement un po' più semplici e facili...
Ed ecco l'app "in funzione":
martedì, settembre 06, 2011
Come trasformare YouTube in un videogame...

YouTube non è più quello di una volta :-)
Guardatevi il canale di Primeval, e capirete.
Primeval è un serial TV pieno di dinosauri, mostri e anomalie spaziotemporali (una roba tipo Jurassic Park, per capirci) che è andato in onda anche da noi.
Su YouTube, non solo tutto il canale viene invaso da mostri e distruzione... ma la nostra paginetta YT si trasforma in un videogame giocabile :-)
Vedi alla voce gamification, geekadvertising etc.
Bella pensata. Val la pena farci un giro.
Formazione Sole: Digital Strategy e Social Media
In risposta alle richieste di un po' di lettori, vi segnalo i corsi di cui sarò docente... (da notare che c'è un 10% di sconto per chi si iscrive a breve)
DIGITAL STRATEGY E SOCIAL MEDIA MARKETING - Sole 24 Ore Formazione
Milano, dal 25 ottobre 2011 Roma, dal 14 novembre 2011
Il percorso è strutturato in 2 workshop acquistabili singolarmente:
Le nuove strategie di marketing e comunicazione digitale
Milano, 25 e 26 ottobre 2011 - 1º workshop
Roma, 14 e 15 novembre 2011 - 1º workshop
Web Analytics 2.0: portare al successo un progetto online
Milano, 3 e 4 novembre 2011 - 2º workshop
Roma, 12 e 13 dicembre 2011 - 2º workshop
DOCENTI E TESTIMONIANZE - Milano
Carlo Biggi More Interactive
Giulio Finzi Limbara
Paolo Guadagni Digital PR
Alessio Semoli Redation
Luca Tremolada Nova 24 - Il Sole 24 ORE
Roberto Venturini Consulente di marketing digitale
DOCENTI E TESTIMONIANZE - Roma
Emiliano Cappai Mamadigital
Lorenzo Cerulli Deloitte Consulting SPA
Luca Di Cesare Iwikiphone.com
Andrea Febbraio Promodigital Wikiogroup
Gianluca Monteleone BootB
Alessandro Sisti Gruppo Corriere dello Sport
Approfondimento: Milano / Roma
Coordinamento didattico: Edizione Milano: Elettra Occhini Tel. 02(06).3022.3917 elettra.occhini@ilsole24ore.com Edizione Roma: Francesca D'Urso Tel. 06(02).3022.6273 francesca.durso@ilsole24ore.com
DIGITAL STRATEGY E SOCIAL MEDIA MARKETING - Sole 24 Ore Formazione
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Le nuove strategie di marketing e comunicazione digitale
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Roma, 14 e 15 novembre 2011 - 1º workshop
Web Analytics 2.0: portare al successo un progetto online
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Roma, 12 e 13 dicembre 2011 - 2º workshop
DOCENTI E TESTIMONIANZE - Milano
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Luca Tremolada Nova 24 - Il Sole 24 ORE
Roberto Venturini Consulente di marketing digitale
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Gianluca Monteleone BootB
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Approfondimento: Milano / Roma
Coordinamento didattico: Edizione Milano: Elettra Occhini Tel. 02(06).3022.3917 elettra.occhini@ilsole24ore.com Edizione Roma: Francesca D'Urso Tel. 06(02).3022.6273 francesca.durso@ilsole24ore.com
Per comunicare, ti rifaccio l'immagine su Facebook. A mano
Interessante operazione di engagement online sui social media: "Pimp my Pic". Anzi, di Facebook Marketing intelligente. E di buzz.
Il committente è l'operatore telefonico Orange, in Gran Bretagna.
L'idea: regalare qualcosa agli utenti - qualcosa senza prezzo ma molto particolare.
Inviando una propria foto, un team di illustratori ha rifatto (ad una selezione di 90 utenti) l'immagine, anzi, l'impostazione della propria pagina Facebook.
Approfondite il concetto qui: http://thefeed.orange.co.uk/2011/6/27/pimp-my-pic/
lunedì, settembre 05, 2011
5° Consumer & Retail Summit - Sole 24 Ore
(riceviamo e volentieri segnaliamo...)
Segnalo l’11 Ottobre la quinta edizione dell'appuntamento annuale del Sole 24 Ore dedicato al mondo dell'industria di marca, alla distribuzione, ai consumi.
“La giornata prevede l'alternarsi di sessioni plenarie e parallele, che analizzeranno l'evoluzione del rapporto tra industria, retailer e consumatori alla luce dei nuovi scenari di mercato...."
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La partecipazione all'evento è gratuita fino ad esaurimento posti.
Si prega di confermare la propria adesione compilando la scheda
di registrazione on line:
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Per maggiori informazioni sul programma e sui relatori visita il sito:
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Non sottovalutiamo la blogger di Voghera
Usare i blog per il marketing: bene, ma non dimentichiamoci che per ogni blogstar ci sono migliaia di blogger “grassroot” - non solo le blogstar dunque, ma ragioniamo sull'impatto della Blogger di Voghera...
Ne parlo nel mio nuovo articolo per Apogeo, che potete leggere qui.
Enjoy.
venerdì, settembre 02, 2011
Lynx (Axe): il Guinness della doccia
Primo sabato post ferie, ragion di più per fare un post ancora più leggerino del solito.
Ricorro ad una delle marche che in fondo seguo di più, ovvero Lynx (in paesi che non siano UK, nota anche come Axe).
Il prodotto: gel doccia. Collegandosi ad una campagna adv (qui sotto), hanno realizzato un evento / engagement / stunt - entrando nel Guinness dei primati per la più grande doccia mai realizzata, con oltre 150 partecipanti (nota: il record non mi risulta ancora omologato).
Ovviamente la sensualità non manca, trattandosi di Lynx - che se non altro ha il pregio di essere esplicita e coerente, come marca.
Le campionesse di Beach Volley e il QR Code (Assvertising)
Concludiamo la settimana del QR Code presentando un luogo inconsueto dove utilizzare questo strumento di marketing, e di comunicazione (oddio, mai così inconsueto come un tatuaggio....)
Il Bikini (vedi alla voce assvertising) è diventato un luogo di affissione multimediale-interattiva, grazie all'iniziativa delle campionesse inglesi di Beachvolley, che hanno trasformato quello spazio in un luogo di comunicazione.
Ma anche i produttori di bikini usano i QR Code per promuoversi in modo del tutto autoreferenziale. Mi sarebbe piaciuto di più un costume che permettesse di utilizzare un proprio codice, come strumento per inviare il proprio (profondo) messaggio al mondo...
Enjoy.
Enjoy.
giovedì, settembre 01, 2011
La corsa virtuale di New Balance
Non del tutto innovativo (si sono già viste cose analoghe) ma interessante per la realizzazione.
Per l'apertura del nuovo punto vendita a New York (generare quindi awareness, attenzione, excitement etc), la marca ha realizzato un gioco virtuale/reale basato su un app.
Una specie di caccia al tesoro individuale, in cui, grazie all'app si riescono a individuare e a catturare dei "testimoni" nascosti per la città (tra 20 e 30 al giorno) - cercando di battere gli altri sul tempo o scippandoli direttamente l'oggetto.
L'ogetto catturato può essere scambiato (un po' modello Foursquare) in negozio per un paio di scarpe: e chi cattura più oggetti ne vince uno tutto d'oro - valore 20.000 $ circa.
Qui sotto il video
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Il QR Code invisibile
Prosegue la mia "settimana del QR Code", proponendovi il QR Code invisibile: un adesivo che permette di far funzionare tutto l'ambaradan multimediatico/interattivo senza rovinare l'estetica del prodotto o della comunicazione con quei quadratini spigolosi.
Un solo commento, anzi due.
A parte che i QR code si possono fare anche graficamente molto bellini, mi lascia un po' perplesso sviluppare un oggetto di comunicazione invisibile. Se non lo vedo, come fa a venirmi in mente di inquadrarlo con lo smartphone etc?
L'azienda che fa i QR code che non si vedono (manco fossero dei proteggislip) è Moodstock, azienda che ha un po' di cose interessanti in questo mondo del marketing con i codici a barre... e di qui il terzo commento: non è che il futuro sta nel riconoscimento delle immagini, senza passare per i codici?
mercoledì, agosto 31, 2011
Vino: 7 peccati capitali
Un piccolo fuori tema rispetto al focus del mio blog.... per tutti gli amici appassionati di vino (e di packaging).
http://www.sietepecados.org/
Magari da bere con questi sette bicchieri:
http://latrola.net/blok/7-copas-de-vino-7-pecados-capitales
http://www.sietepecados.org/
Magari da bere con questi sette bicchieri:
http://latrola.net/blok/7-copas-de-vino-7-pecados-capitales
Trasforma lo snack in un videogioco: Cadbury
Ammesso e non concesso che le persone vogliano davvero "interagire" con i prodotti (e di questo parlerò in un mio prossimo articolo), allora questo è un buon esempio.
Cadbury, notissima azienda di confectionery e snack ha utilizzato un software di realtà virtuale (Blippar) per trasformare le proprie barrette in giochi per lo smartphone, in un classico esempio di Geek Advertising.
Vista la voglia di giocare (quella sì, incontestabile) delle persone - ben dimostrata in ultimo da prodotti come Angry Birds, tanto per fare un esempio - ha molto senso affrontare la strada dell'advergaming o se volete fare più i fighi, della Gamification.
La domanda è: che impatto ha giocare con una barretta di cioccolato sul business della detta baretta? Un effetto di branding? Di creazione di simpatia e quindi in un qualche modo, di preferenza, esclusività del consumo, di una maggiore frequenza di acquisto....?
Vale la pena di fare questa operazione sperando che qualcuno acquisti qualche barretta che altrimenti non avrebbe comprato, per il puro gusto di provare i vari giochini?
Di certo il mantra che ci ripetiamo da decenni è che più tempo la gente passa con gli occhi e la testa sul nostro prodotto, meglio è per il business.
D'altra parte, visti anche i budget, sicuramente non paragonabili a quelli dell'adv, fare un po' di sperimentazione, buttare un po' il cuore oltre l'ostacolo e fare un po' di stranezze può essere una buona idea, anche dal punto di vista business. Se vogliamo, definiamola "creatività".
Anche perché le sorprese, per definizione, non si sa mai da dove possono venire.
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martedì, agosto 30, 2011
Victoria's Secret e il QR Code sexy
Ho deciso che questa, per il mio blog, sarà la settimana del QR Code, o qualcosa del genere.
Oggi un bell'esempio, proveniente dalla Miami Ad School per Victoria's Secret.
Come dire, evocativo.
Oggi un bell'esempio, proveniente dalla Miami Ad School per Victoria's Secret.
Come dire, evocativo.
Audiweb: dati utenti Internet italiani a Giugno 2011
Dati sulla diffusione dell'online in Italia e i dati di audience del mese di Giugno 2011 da Audiweb: ecco il solito e consueto aggiornamento, con qualche commento e un po' di prospettiva storica.
Sono 35 milioni gli italiani che hanno a disposizione un qualche tipo di collegamento ad Internet, pari al 73% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, con una crescita del 7,5%. Ma non vuol dire che questi lo usino: gli user veri sono molto meno.
Infatti a Giugno 2011 abbiamo 26,2 milioni di Italiani, dai 2 anni in su, che hanno navigato almeno una volta usando un PC. Rispetto a Maggio 2011 abbiamo un calo di 600.000 utenti, dato che erano 26.8 milioni. Ad Aprile erano 26.6 contro circa 26 milioni scarsi a Marzo 2011. A Febbraio erano 25.4 milioni, 25.8 milioni a Gennaio e 25 a Dicembre 2010.
Rispetto a Giugno 2010 la crescita è del 10.4%.
Il 62,3% delle famiglie italiane - 13,2 milioni - dichiara di avere un collegamento a internet da casa, con un incremento dell’11,3% su base annua
Nel giorno medio risultano online 13 milioni di utenti attivi, 1,3 milioni in più rispetto all’anno scorso (+11%). A Maggio 2011 erano 13,2 milioni , 13 milioni a Aprile 2011,a Marzo erano 13.3 milioni, a Febbraio 12,8 milioni, 12,6 a Gennaio, 12 milioni a dicembre 2010, 12,6 a Novembre 2010 (se poi volete farvi delle storiche più arretrate, fate un search su questo blog per “Audiweb” così recuperate i post precedenti e vi fate rapidamente una serie).
A Maggio 2011 hanno consultato 146 pagine trascorrendo in media 1 ora e 19 minuti al giorno per persona. A Giugno erano 1 ora e 17 minuti al giorno, a Aprile era 1 ora e 18', a Marzo era 1 ora e 24' al giorno, 1h 37’ a Febbraio, a Gennaio era 1h 40’.
Hanno visto a Maggio 155 pagine per persona, ad Aprile erano 158, a Marzo erano 174 pagine mentre erano in media 202 a Febbraio, a Gennaio 201 e a Dicembre 2010 erano 183.
C’è quindi un trend di calo nel numero di pagine viste e nel tempo passato in Rete.
In forte crescita l’accesso da mobile, +73,7% in un anno; con 8,3 milioni di Italiani che dichiarano di avere un cellulare con connessione a internet (e di questi un 63% ha acceduto alla Rete in qualche modo dal terminale mobile)
Di qui in poi sostanzialmente copio e incollo la press release - che scaricate da audiweb.it .
“Sono online nel giorno medio 5,8 milioni di donne (il 21,2% delle donne italiane dai 2 anni in su) e 7,2 milioni di uomini (il 26,3% degli uomini italiani dai 2 anni in su), con livelli di penetrazione più alti nella fascia d’età tra i 35 e i 54 anni (6 milioni, il 32,8% della popolazione della fascia d’età considerata) e tra i 25 e i 34 anni (2,7 milioni, il 35% della fascia d’età considerata).
Gli utenti attivi nel giorno medio tra i 18 e i 24 anni (1,3 milioni, il 30,5% della popolazione di riferimento) trascorrono più tempo in assoluto online, registrando 1 ora e 33 minuti di tempo speso nella navigazione e consultando in media 173 pagine per persona.
Il 65,2% delle famiglie con accesso a internet da casa dichiara di disporre di un collegamento veloce via ADSL/fibra ottica (8,6 milioni di famiglie con almeno un componente fino a 74 anni), con un abbonamento flat nel 94,9% dei casi (corrispondente a 8 milioni di famiglie con accesso via ADSL/fibra ottica).
Risulta, inoltre, particolarmente rilevante anche l’accesso attraverso le chiavette internet, che registra una crescita del 21,3% nell’ultimo anno (3,4 milioni di famiglie con accesso, il 25,6% dei casi).
Per quanto riguarda più in dettaglio l’accesso individuale, risulta che gli Italiani che possono accedere alla Rete da almeno uno dei luoghi considerati dalla ricerca (casa, ufficio, luogo di studio o altri luoghi in generale), attraverso pc o mobile, sono 35 milioni, pari al 72,8% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, con una crescita del 7,5% su base annua.
Dichiarano di avere un accesso a internet da qualsiasi luogo e strumento il 74,9% degli uominie il 70,8% delle donne; in particolare i giovani tra gli 11 e i 17 anni (88,2% degli individui in questa fascia d’età), tra i 18 e i 34 anni (87,9%) e nella fascia più matura tra i 35 e i 54 anni (80,7%), di tutte le aree geografiche d’Italia con livelli di concentrazione simili nel Nord e nel Centro (circa 76%) ad eccezione dell’area Sud e Isole che presenta una percentuale più contenuta (67,5%).
Internet è principalmente tra i laureati (97,5%), tra gli imprenditori e liberi professionisti (97,3%),tra i dirigenti, quadri e docenti universitari (97%), tra gli impiegati e gli insegnanti (94,5%) e, soprattutto, tra gli studenti universitari (99,3% dei casi).

Analizzando indettaglio i luoghi e gli strumenti di accesso alla rete, rispetto al mese di giugno dello scorso anno si riscontra un incremento del 10,5% degli individui con accesso da pc da casa, con 33 milioni di Italiani nella fascia considerata dalla ricerca (pari al 68,6% dei casi).

Cresce del 10,3% l’accesso da altri luoghi come biblioteche/internet point e restano sostanzialmente in linea, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, l’accesso da luogo di lavoro/ufficio, che registra una crescita del 4,9% (con 9,2 milioni di italiani occupati, il 40,5% dei casi) e l’accesso da luogo di studio, che registra un incremento del 3,2% (con 3 milioni di Italiani, pari al 6,5% dei casi).
Continua la crescita della disponibilità di accesso da mobile, che, con 8,3 milioni di Italiani che dichiarano di avere un cellulare con connessione a internet, aumenta del 73,7% in un anno e del 13,2% solo nell’ultimo trimestre.
Indagando sulle attività effettuate attraverso il cellulare, risulta che il 63% di coloro che hanno un cellulare con accesso a internet dichiara di aver fatto almeno una delle attività legate alla navigazione su internet. Tra le attività più citate: navigare su internet (per il 52% dei casi), inviare/ricevere e-mail (il 28,6% dei casi), consultare motori di ricerca (il 28% dei casi), accedere ai social network (il 26,1%). Quote comprese tra il 10% e il 20% risultano per altre attività come scaricare applicazioni, consultare itinerari, mappe, il meteo, consultare siti di news, guardare video online, scaricare musica.
Chi può accedere a internet da cellulare dichiara di sostenere una spesa mensile dai 16 ai 30 euro nel 38,7% e di oltre 30 euro nel 26,5% dei casi per i servizi di telefonia mobile.

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lunedì, agosto 29, 2011
Samsung: un bel caso di Customer Care :-)
Dato che sui Social e sulla Rete siamo tutti prontissimi ad invocare l'apocalisse e la morte delle aziende che non ci trattano più che bene, sputtanandole a livello globale, mi pare triplamente importante riportare i casi in cui invece le aziende incontrano o superano le aspettative.
Anche perchè un conto è la comunicazione e il marketing, un conto è il delivery che si confronta con la nostra social cattiveria. E magari questo mio post potrà servire a qualcuno con problemi analoghi.
Nello specifico, ecco il caso in cui Samsung ha superato le mie aspettative.
Durante una gita in montagna, scarligo* violentemente su un sentiero, sfracellandomi di peso sul mio amato Nexus S. Risultato: uno schermo rotto e una certa incazzatura, dato che l'ho comprato da poco e ci ho speso anche dei bei soldi (li vale, è un cellulare di cui sono soddisfattissimo).
Mi immagino già conti astronomici per la riparazione, quindi chiedo supporto alla mia rete sociale - che però non arriva oltre a suggerirmi di provare i negozi cinesi di via Paolo Sarpi, noti per sostituire gli schermi dell'iPhone a prezzi competitivi.
Mi rassegno a passare per le vie "ufficiali", temendo già di infilarmi nei soliti disservizi e casini cui siamo abituati. Cerco su Google "assistenza cellulari Samsung". Dal sito ufficiale Samsung (un po' nascosto per la verità) trovo il link al "Future Service".
Ci vado. Posso fare il preventivo online. 90 Euro + IVA. Ma sarà corretto, questo preventivo? comunque inserisco il mio CAP e trovo un centro assistenza dietro a casa, dove mi reco con il prodotto. Il personale rifà il preventivo…usando lo stesso sito che ho usato io e riconferma i 90 Euro. Lascio il prodotto il 22 Luglio, un venerdì sera.
Purtroppo ci sono le vacanze di mezzo, quindi parto, ma seguo da remoto l'avanzamento dei lavori - ecco la timing:
22/07/2011 Apertura richiesta di intervento
26/07/2011 Spedizione verso Centro di Assistenza tecnica
27/07/2011 Ricezione da parte del Centro di Assistenza tecnica
10/08/2011 Fuori garanzia
11/08/2011 Chiusura intervento e spedizione verso il Samsung City Point
Al ritorno dalle vacanze, ritrovo il cellulare riparato con il suo bello schermo nuovo. E, accidenti, l'aggiornamento del software :-(
Io odio che mi tocchino il software dei miei dispositivi, sono grande abbastanza da decidere cosa voglio aggiornare e cosa no (e, btw, essendo il Nexus il telefono "ufficiale" di Google, l'aggiornamento all'ultima versione di Android è sempre garantita).
Risultato: telefono rasato a zero dal punto di vsita software, sparite tutte le app che avevo installato.
Fortunatamente Android è intelligente anche da questo punto di vista: dal Mac accedo all'Android Market, mi loggo, vedo le applicazioni che avevo installato sul cellulare e con un clic a testa le reinstallo. Una decina di minuti e ho riportato il Nexus allo stato in cui l'avevo lasciato.
Come dire, temevo molto peggio :-)
Il che significa che in questi anni siamo stati abituati proprio male dalle aziende; e che va riconosciuto a Samsung di essersi saputa organizzare.
Btw, mi sono reso conto da poco che Samsung è il principale fornitore di elettronica di casa Venturini, seguito da Apple. E anche Apple mi ha fatto provare una bella emozione, ultimamente: Quando il mio primo iPad si è fulminato, ho avuto rapidamente un appuntamento al Genius Bar, cui sia io che loro siamo stati puntali. Dopo aver constatato con sorpresa che il mio iPad si era "grinciato" in maniera sorprendentemente violenta, me ne hanno rilasciato uno nuovo sul campo, senza complicazioni e perdite di tempo.
Nel mio caso, a quanto pare, c'è sovrapposizione tra brand preference e servizio al cliente...
(* Scarligare: «sdrucciolare, scivolare», italianizzazione del mil. scarligà)
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