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venerdì, febbraio 26, 2016

Avete paura di volare? Ecco l'app per voi...


Bella idea (anche se l'esecuzione mi lascia un po' freddino). Post leggerino del venerdì.

In sostanza l'insight è che c'è gente che ha paura di volare, e che il decollo è uno dei momenti che fa più paura.

La trovata è di distrarre i passeggeri, far loro distogliere la mente dalle proprie paure per concentrarsi su qualcosa d'altro.

Approfittando che ora si può usare il telefonino anche in decollo ANA, una linea aerea giapponese, ha realizzato una apposita app.

L'idea: "Puzzle games and music are the top ways to relax in-flight"

Il video che segue presenta l'idea e la sua realizzazione (che, come detto, non mi entusiasma troppo).



A questo punto si può discutere sul valore in termini di marketing dell'operazione.
PR, buzz? Non mi sembra abbia fatto parlare di se' i giornali.

Customer care, coccolare i clienti? Forse, se l'hanno comunicata e hanno reso fasile e popolare il download.

martedì, febbraio 23, 2016

Il primo TEDx in volo: ideona di PR da Qantas per il volo delle startup australiane

O famo strano, facciamolo ad alta quota. No, non stiamo parlando di diventare membri dell'esclusivo Mile High Club ma di un TedX.

Mercoledì 17, sul volo da Sydney a San Francisco (13 ore di volo!) i passeggeri hanno potuto godere del primo TEDx volante. 

Alcuni fra i più interessanti innovatori australiani nel mondo della scienza e della tecnologia hanno condiviso la propria visione a bordo del veivolo (dal vivo per chi è a prua del 747 e con streaming live per tutti gli altri passeggeri).

Se (come probabile) non eravate a bordo di quel volo, ecco uno dei video girati a bordo (che, volendo, potete anche vedere se partecipate al TEDx di Sydney il prossimo maggio).



 Altri video li trovate ovviamente su YouTube.

L'attività, oltre a contribuire in termini generali al branding dell'azienda, a rafforzarne e consolidarne la percezione come azienda che innova, sostiene anche la riapertura della tratta aerea tra Sydney e San Francisco - chiaramente un percorso pensato anche per facilitare i rapporti tra l'Australia e le culle dell'innovazione tecnologica americana.

E quindi, che di meglio per un TEDx di un aeroplano pieno di imprenditori? A bordo, infatti, c'erano anche un gruppone di startuppari australiani, che dopo l'atterraggio si sono fatti un bel giro dei grandi classici (Google, Facebook, Twitter, Singularity University...) per fare il pieno di idee e dare un boost ai loro business plan.

Un caffé offerto a chi riconosce l'oggetto sull'iPad :-)
  
Ed ecco un po' di content lato "press release" che approfondisce il tema:
Remo Giuffré, fondatore del TEDxSydney: "We are thrilled to be partnering with Qantas on this exciting 'Ideas that Travel' adventure celebrating the airline's San Francisco service connecting Australian and US-based entrepreneurs.

Some of the most exciting speakers from TEDxSydney alumni will be sharing their ideas at 30,000 feet while members of our extended networks are anticipating some serious meeting and greeting in the Bay Area next week. We're all looking forward to hearing more about those experiences at TEDxSydney 2016 at the Opera House in May."

Ed ecco un po' di approfondimenti, partendo dalla pagina Facebook dell'operazione (interessante vedere che i commenti all'operazione da parte degli utenti tendono ad essere fuori tema e relativi a disservizi reali o percepiti della linea aerea... ma la gente ha bisogno di sfogarsi e lo fa in qualsiasi modo. Quindi sempre prepararsi a reazioni del pubblico irrazionali o poco intelligenti o aggressive...).







mercoledì, ottobre 28, 2015

Commovente e potente. Natale, parenti e Safety Video. TAM.


Ed eccoci qui con un altra puntata dedicata allo "strappalacrime Marketing", il marketing della lacrimuccia.

Dove conta solo l'idea (e la capacità di girarci delle belle Case History).

Idea semplice, che si basa anche sulla rielaborazione di cose già viste - ma funziona.

Insight semplicissimo: che tristezza dover volare la notte di Natale o di Capodanno, lasciando gli amati cari lontani da se'.

Idea semplicissima: far girare il video di sicurezza ai parenti dei passeggeri presenti sul volo.
(Sì, mentre stai per decollare vedi tuo figlio, tuo nipote, o sorella o marito spiegarti come in caso di incidente devi indossare tu la mascherina per l'ossigeno (che comparirà automaticamente) prima di metterla al pupo e così via.
E ti emozioni.)

Poi filmare le reazioni dei passeggeri.

Infine condire con l'immancabile sorpresona finale all'atterraggio.

Ecco il video:

 
TAM Airlines’ flights in Brazil - from Recife to São Paulo on December 24 (at 10:59 pm), and from São Paulo to Fortaleza (at 10:25 pm) on December 31, 2014 -, will always be remembered the passengers that spent Christmas and New Year’s onboard (...) some of the passengers’ relatives replaced the crew in the traditional safety video, wishing them a pleasant trip and spreading strong feelings in the aircrafts.

Facile da fare? Giuro che mi sarebbe venuto un colpo, avessi dovuto pensare a come tradurre in realtà l'idea di questo scherzone, beccando potenziali vittime e complici.

Costoso? Sì.
Ma di certo meno della produzione di un spot che avesse analoghe capacità di emozionare.

Un copione molto telefonato? Assolutamete sì. Prevedibile? Certo.

Funziona? Alla grande - perché non c'è niente da fare, siamo affamati di emozioni, specialmente di emozioni positive, perché siamo animali empatici.
E ci fa piacere vedere persone felici. Davvero, non come negli spot...

Approfondimento: due casi comparabili di cui ho parlato in passato...
KLM
ASICS



venerdì, aprile 24, 2015

Il concorso che si vince con la forza. Delle onde cerebrali


Tema che mi piace molto e di cui ho già parlato in passato .

Ovvero di creare operazioni di comunicazione che creino buzz, che facciano engagement, che stupiscano... usando la forza della mente delle persone che si fanno partecipare.


La tecnologia non è ancora matura, ma è già sufficiente per realizzare dei bei progetti.
(Detto fra noi, l'ho proposta più volte a clienti e prospect, ma in Italia si ha un po' troppa paura di fare cose mai fatte, originali; non si ama prendere dei rischi e quindi molte marche vivacchiano per mancanza di coraggio :-S.)


Nello specifico, qui il gioco è cercare di vincere un biglietto aereo.

Mosca. Centro commerciale.
Si indossa il caschetto.
Si cerca di guidare l'aeroplanino sullo schermo, verso la destinazione dei propri desideri.
Si vince il biglietto per andarci davvero.

Ecco il video, che vi racconta anche qualche dettaglio in più.


Approfondimento:
http://tellart.com/projects/s7-imagination-machine/

venerdì, aprile 10, 2015

Smartwatch: arriva (ovvio) l'app di KLM


E torniamo a parlare anche oggi di linee aeree...

Prepariamoci: è totalmente ovvio che nei prossimi mesi assisteremo alle marche scatenarsi nello sviluppo di app per gli smartwatch.

Ogni volta che arriva una nuova piattaforma, c'è sempre qualcuno che cerca di essere fra i primi a sviluppare, se non altro per assicurarsi un po' di notorietà, creare una notizia che permetta di far parlare di una marca/prodotto - di cui magari non ci sarebbe altrimenti molto da dire.

Nella logica del PR stunt (ma anche in quella della marca molto attenta alla comunicazione e molto, molto attiva su unconventional e digital) segnaliamo l'arrivo dell'app di KLM per Android Smartwatch.

Il concetto dell'app è di dare servizio attraverso l'informazione, offrendo ai viaggiatori, sul device probabilmente più "a portata di mano" che esiste, aggiornamenti e info sul proprio volo.

I dettagli del volo? sull'orologio.

Ricordarti che parti? ci pensa l'orologio (se proprio sei uno distratto...)

La carta d'imbarco? sull'orologio.

Entri in aeroporto? L'orologio se ne accorge, e ti informa di qual è il gate di imbarco e a che ora è previsto e qual è il tuo posto a bordo. Un'ora prima dell'imbarco, come per magia, la carta di imbarco di appare al polso, e basterà passare l'orologio al gate.

E se fai fatica a trovare il gate, lo smartwatch funziona da navigatore e ti ci porta.

Approfondimento: 

Potete scaricare l'app qui: 




martedì, gennaio 13, 2015

La realtà virtuale di British Airways: una buona o una cattiva idea?

Lo ammetto, ero partito per scrivere un post di plauso e invece è uscito un post di riflessione.

Partiamo dai fatti.

British Airways, per promuovere la propria offerta di viaggi negli USA, ha fatto un piccolo tour in alcune città europee.
Lo sappiamo: per farti venire voglia di viaggiare non c'è come "farti fare una experience", darti un assaggio di quello che ti aspetta.

Quindi, con perfetta logica strategica, si è deciso di usare la Realtà Virtuale, usando quel catafalco che sono gli Oculus Rift :-)

Di qui, tutto molto classico: si ferma la gente per strada, gli si fanno indossare gli occhialoni. Sperimentano una realtà immersiva che li stravolge e li sorprende. Li si butta "in prima persona" in un'esperienza molto americana, come se si fosse lì, no?

Ecco il video, poi proseguo con le mie riflessioni:




Is this the ultimate try before you fly? Customers across Europe try our newest innovation, bringing to life iconic US experiences through Oculus Rift virtual reality technology. Nicole Scherzinger launches the exciting technology, as passers-by are transported from the streets of Europe to New York, LA and Texas.

Ovviamente, sul field, si possono coinvolgere poche persone: decine, forse un centinaio, forse qualcosa di più.
Si fa un'impressione grandissima... ma su pochi; e il costo contatto lo sappiamo è ovviamente talmente alto da non valere la pena.

A meno che, recita il manuale delle PR digitali*, non si usi questo evento per creare notizia. Non si "colpiscano" dieci persone per sedurne a migliaia. Si crei, tipicamente, un video che si spera "virale" o quantomeno molto visto, che amplifichi la portata della nostra comunicazione.
E allora i conti tornano.
Ho speso sì un sacco di soldi ma ho fatto impressione su un numero ragionevole di persone. Ne ho fatto parlare. Ho innescato un buzz. Etc.

Fin qui dunque, tutto bene.
Il problema dell'operazione specifica è che la realtà aumentata deve essere sperimentata per godersela. E vedere video di persone che se la godono non è così engaging, coinvolgente, se non riesci a immaginare cosa stanno provando.

Guardando il video, mi è venuta una gran voglia di provare gli Oculus Rift.
Ma non mi è rimasta in testa British Airways o una particolare voglia di andare negli USA.
E' un po' come farsi raccontare il sesso non avendolo mai provato di persona...

Diciamo che non mi sembra che si tratti di un'idea "spreadable", perché in fondo tutto si riduce a un "abbiamo fatto provare a un po' di persone un'esperienza fighissima, peccato che tu non possa nemmeno immaginarti come sia".

Insomma, non basta buttarsi a innovare sul fronte delle tecnologie per fare comunicazioni impattanti.
Ci va molto pensiero strategico, altrimenti il rischio è che tutto quello che si ottiene sia un sonoro "so what?"

* Su questo fronte aspettatevi delle novità, in tempi abbastanza brevi
:-)

giovedì, gennaio 08, 2015

KLM colpisce ancora :-) Aiutando le persone a...


Prima o poi dichiarerò una moratoria sui post relativi a KLM.

D'altra parte la linea aerea è attivissima, ha una strategia di grande coerenza nel creare dei pr stunt, degli "eventi" che sorprendono... ma che, soprattutto, mettono le persone, i viaggiatori al centro.

Eventi che sono molto emotivi, fanno breccia perché ci sembra così strano che un'azienda ci sia così vicina e si prenda a cuore le nostre sorti... (vedi nota 1)

Quindi rieccoci/rieccoli a parlare del customer service.

Per una settimana il personale di terra ha aiutato chiunque e ognuno, anche chi non volava KLM.

Idea intelligente: così si entra in contatto con "non clienti" e si crea un imprinting, ci setta un benchmark con cui le altre aerolinee sono valutate... ma vedi nota 2

Insomma, hanno messo su un #happytohelp center, aperto 24/24 e in grado di operare su scala internazionale, dove... beh, guardate il video :-) (cercando ovviamente di realizzare stunt, aiuti, azioni molto "wow").

Da notare però che non si sono limitati ad un approccio passivo: sfruttando l'esperienza fatta nei casi precedenti (e gli investimenti fatti per costruirsi una struttura operativa social molto potente) sono andati a scansionare le conversazioni, per poter intervenire in real time... sia direttamente online, sia di persona :-)

Il che, a parte l'effetto passaparola generato dal video che vi metto qui sotto, ha immediatamente generato buzz in rete, sui social, in primis partendo da Twitter.

Avendo aiutato migliaia di persone (quindi anche qui, un progetto serio, con investimenti seri e ingenti) sono partiti migliaia di tweet e di post in rete.

A loro volta ripresi, amplificati, discussi, oggetto di articoli... con un passaparola molto positivo, divertito, pieno di ammirazione, rispetto, perfno amore. 

E sono queste le cose che poi ti portano a diventare un "lovemark" (tema su cui ci sarebbero da fare dei gran discorsi, ma non è questa la sede...)

Un piano di battaglia da manuale e molto intelligente, nel suo essere classico ma molto ben fatto.


From a special HQ at Schiphol Plaza in Amsterdam Airport, the #happytohelp team assisted travellers at airports worldwide and via social media. KLM’s innovative help centre was open 24 hours a day and demonstrated the extraordinary lengths the airline goes to for all air travellers.


Nota 1: detto fra noi, il mio unico contatto ravvicinato con il personale di terra di KLM all'aeroporto di Amsterdam, qualche anno fa non era stato poi così positivo, anzi... ero stato trattato con sufficienza e arroganza... spero che nel frattempo, al di la di comunicare benissimo, abbiano imparato a comportarsi bene anche quando le video camere sono spente... :-)

Nota 2: va anche detto però che un brand fortissimo, una percezione stellare hanno certo un'influenza notevole sulla scelta... ma occorre valutare se poi le persone non decidono di volare con linee aeree da schifo, che ti trattano a pesci in faccia e ti spremono esplicitamente come un limone - ma che costano meno. Personalmente io evito come la peste Ryanair (spendendo volentieri qualcosa in più per fare a meno di loro), ma il comparto delle low cost vive proprio sul paradigma "facciamo di meno per te". In questa logica, per differenziarsi ci sta tutta la strategia del "facciamo di più". Da capire quanto il "costiamo di più" conseguente sposta le decisioni d'acquisto... si veda anche:




Per vedere gli altri casi di KLM di cui ho parlato sul mio blog (ripeto, loro sono dei maestri, c'è parecchio da imparare... a condizione di avere un approccio serio e un budget che non sia ai limiti della presa per i fondelli - if you pay peanuts, you get monkeys) potete seguire questo link:

http://robertoventurini.blogspot.it/search?q=klm



giovedì, ottobre 23, 2014

Epico. Non c'è altro termine. Da Air New Zealand


Air New Zealand, la linea aerea più "cool" che abbia mai solcato i cieli della terra di mezzo, colpisce ancora.

Con un nuovo video di sicurezza, che si può solo definire epico.

Attenzione, non è un divertissement e basta. E' un modo molto forte di lavorare sulla marca. Di costruire un'immagine e una percezione. 
Pensate al video di sicurezza della vostra linea aerea preferita. E adesso guardate questo. Dopo mi dite come vi sembra la aerolinea che usate abitualmente.

Io ormai da anni sono convinto (non avendo la minima idea di come sia davvero) che se potessi scegliere, volerei certamente con loro. Per provare.
Ecco il video:




Naturalmente, il tutto coincide (anche produttivamente, il che abbatte i costi) con la partnership tra la Nuova Zelanda, la sua aerolinea e tutto il blocco Hobbit/Signore degli Anelli. Di cui, guarda caso, è in uscita la nuova puntata... (cià, già che ci siamo, ecco il trailer):


L'hashtag ufficiale è:
‪#‎airnzhobbit‬

E, se vi siete persi gli altri onboard video che Air New Zealand regolarmente inventa, ecco il link alle puntate precedenti:

Magico: l'Hobbit e Air New Zealand


martedì, maggio 13, 2014

Molto bello. Online è ok, ma esserci di persona è fantastico.



Ancora un'azione di guerilla/ambush... sostanzialmente finalizzata alla realizzazione di un video che possa diventare virale (virale, quanti orrori sono stati commessi in tuo nome, quando basterebbe avere un pensiero forte).

Molto bella, assolutamente strategica, molto ben realizzata. Emozionale.

Il committente è una compagnia aerea francese low cost (Hop).

L'idea è che la videochat è un ben misero sostituto del vedersi di persona, di abbracciarsi, di esserci, di ritrovare dal vivo gli affetti.

Girato bene, realizzazione divertente. Da vedere. 1.6 milioni di visite (che, dato che è una roba preminentemente francese, non è male...)

giovedì, ottobre 24, 2013

Meraviglia assoluta. KLM colpisce ancora, con Disney. Fantastico.


Non c'è niente da fare, sul digitale non solo KLM è probabilmente la linea aerea più avanti, è proprio una delle marche mondiali più avanti nella capacità di sviluppare attività di marketing emozionale.

Ed emozionantissima è questa attività che si sono inventati. Insieme a Disney. Con il film Planes.

Il solito concorso di disegno per bambini... ma il premio.. che premio.

Una experience straordinaria.
Costosissima? Certo.

Però... beh, intanto questi bambini si porteranno dentro per tutta la vita il ricordo di cosa KLM è stata in grado di fargli vivere.

Un imprinting forte. E così i loro genitori (se c'è una cosa che noi adoriamo sono coloro che fanno felici i nostri pargoli).

Poi hanno costruito una notizia, su cui possono costruire delle attività di branding e comunicazione molto più forti delle solite "voliamo in 99 paesi"...

In effetti, le linee aeree tendono ad essere poco relevant nella nostra vita. Fino a quando non ci combinano qualcosa di spiacevole (e magari ci pentiamo di aver scelto la compagnia più economica) -  o quando non ci rendiamo conto che per certe aziende noi siamo solo polli da spennare.

Quindi tendenzialmente la gara è a contenere i danni, più che a innalzare la percezione di marca.

C'è chi però ci riesce bene, facendo leva sulla qualità del servizio (ecco, potrei citare questo vecchio post...). Chi su un'immagine di marca più smart.

E chi come KLM battendo durissimamente sul tema dell'attenzione, addirittura dell'affetto per i loro viaggiatori.
Come potrete vedere dalla collezione dei miei post precedenti su KLM.

Tornando all'evento, noterete che non vi ho raccontato cosa hanno fatto. E' perché non voglio rovinarvi il piacere della sorpresa. Guardate il video qui sotto e invidiate i pargoli che hanno vinto :-)



Se non avete idea di cosa sia "planes", vi metto il trailer:

venerdì, febbraio 22, 2013

KLM colpisce ancora - con la social "Must See Map"

Ed ecco a voi la mappa social, crowdsourced e stampata su carta di KLM.

A occhio, direi che KLM è una delle aziende europee che credono maggiormente nei social, che ci tengono a fare delle cose ben fatte - o almeno delle cose che facciano rumore positivo, generino ammirazione, rispetto e il senso di una marca smart.

Molto personalmente, la mia percezione di KLM negli ultimi anni è parecchio cambiata - anche se non ho avuto molte occasioni di volare con loro (o senza). Ma una certa preference sono riusciti a innescarmela.

L'operazione è: se devi andare in una città, crea una mappa di carta (che ha sempre il suo bel perché) con le cose da fare, i migliori "tips" posizionati sulla mappa. E chiedi ai tuoi amici di collaborare, inserendo sulla carta le loro raccomandazioni. Dato che i migliori "tips" sono quelli degli amici. Speriamo.

Nulla che non si possa fare con Tripadvisor e Foursquare - salvo la migliore ergonomia della carta che pieghi, ficchi in tasca e non ha bisogno di pile ne' di Wi-Fi. Ovviamente, per non fare una cosa sfigata e darti un triste pdf, KLM si preoccupa di stampare in bella la mappa e di recapitarla a casa :-)

Operazione attiva in 24 nazioni e per le prime 20.000 mappe.

Così nel frattempo, avete coinvolto tutti i vostri amici con un'azione di "engagement", e magari ci sono pure stati,al gioco...   

Sotto, il video di spiega :-)

http://mustseemap.klm.com/

lunedì, novembre 05, 2012

Meraviglioso video di bordo - The Hobbit...Air New Zeland :-)


Ma quanto ci marcia la Nuova Zelanda con 'sta storia della Terra di Mezzo, del Signore degli Anelli, dell'Hobbit?

Ormai si sono impadroniti totalmente della saga e del suo mondo e la usano intelligentemente come strategia per autopromuoversi.

Godetevi questo video di sicurezza di Air New Zealand.

Non il solito pallosissimo briefing di sicurezza, ma la versione "Terra di Mezzo".

Starring: Gollum, Sir Peter Jackson, Elfi, Hobbit... e un 5 milioni di views su YouTube.

E c'è anche il concorso per volare in Nuova Zelanda per veder la prima di The Hobbit :-) http://www.airnzcode.com/hobbitmovie

Chapeau. Cose che da noi non potremo mai vedere perché non c'è la testa e non ci sono le palle per fare robe del genere.

E non si tratta di una novità: Air New Zealand aveva già fatto parecchie azioni di comunicazione veramente rispettabili, ad esempio questa con gli All Blacks...


venerdì, settembre 07, 2012

SAS: picchia e fuggi su FB col concorso illegale. Molto smart.


"SAS Up for Grabs".
C'è chi si preoccupa di stare alle regole, e chi mette a budget di essere sanzionato.
In questo secondo caso mettiamo il concorso, molto carino di SAS, la linea aerea scandinava.

Come vedrete dal video qui sotto, l'idea è di lanciare una promozione che faccia buzz e si viralizzi - contando sul fatto di raggungere l'effetto voluto prima che Facebook realizzi la violazione alle regole e ti chiuda; e contando sul fatto che la chiusura forzata darà poi un ulteriore boost alla comunicazione.

La promozione era basata sul mettere in palio dei voli - a condizione che gli utenti cambiassero la propria foto del profilo... secondo una ben definita logica (che capirete nel video) ;-)

PS: con l'occasione segnalo anche l'app "SAS Crew Guide", la prima app mobile che raccoglie i consigli di viaggio raccolti presso gli equipaggi della linea aerea, che essendo iper frequent traveller sanno dove andare e cosa fare quando sono all'estero ;-)


giovedì, luglio 12, 2012

Aeroporto: check-in wireless con Quantas.


Fare check-in può essere divertente, se fatto con Foursquare o su un Social Media. Può essere una vera seccatura se lo si deve fare in aeroporto, per prendere un aereo.

Da tempo si parla e si sperimenta di modi alternativi di fare il check-in, e il mobile check-in è sicuramente lo strumento più comodo... salvo il fatto che se uno ha le valige da imbarcare il processo si complica.

Quantas, la linea aerea australiana sembra aver trovato una buona soluzione con il check-in RFID per i suoi frequent flyer.

Con il Q Bag Tag, si può fare check-in via Internet o mobile, poi una volta arrivati in aeroporto saltare le file e mollare la valigia col suo tag al volo all'apposito sportello di accettazione, senza code.

Il Tag si sincronizza automaticamente con i dettagli del volo e si occupa di comunicare coi sistemi di smistamento e imbarco, in modo da far salire la valigia sullo stesso volo che occupate voi. Senza dover stampare, attaccare, incollare adesivi o pezzi di carta, senza complicazioni:

"At the Bag Drop, your Q Bag Tag is synchronised with your boarding pass or Qantas card and flight details. The flight details are then recorded in your Q Bag Tag for that flight. The Q Bag Tag does not store any personal information."

giovedì, gennaio 05, 2012

Delta: il viaggio dietro le quinte della valigia

Esistono solo due tipi di bagaglio: il bagaglio a mano e il bagaglio perso.
In effetti, che accidenti succede alla nostra valigia quando la imbarchiamo al checkin?

Delta ha realizzato una valigia speciale, con 6 videocamere, per registrare il viaggio del bagaglio.

E per promuovere l'app mobile che permette, tra le altre cose, di fare il tracking delle nostre valige (sai che soddisfazione sapere che è finita a Mos Eisley invece che a Fiumicino...
(nota: evidentemente la valigia speciale non è transitata per i nostri aeroporti, dove notoriamente il rischio di sparizione di oggetti di valore non è trascurabile?)

mercoledì, gennaio 04, 2012

Spanair sorprende in volo i bambini :-)

Iniziativa molto carina di Spanair, una delle principali compagnie aeree spagnole.

Durante un volo del 21 Dicembre, è stato annunciato ai passeggeri che il veivolo aveva appena incrociato Babbo Natale.

E a tutti i bambini è stato recapitato un messaggio personale di Santa Claus nonchè un regalino.


Qui sotto, il video :-)

Invece, l'anno scorso, sempre Spanair aveva sorpreso i passeggeri con regali che uscivano dal nastro trasportatore...

martedì, marzo 22, 2011

Ho amici a bordo? Con Malaysia e FB lo so :-)

A venderti biglietti online sono capaci tutti.
Così Malaysia Airlines ha pensato bene di sviluppare un servizio diverso.

Quando compro il biglietto (o dopo) posso vedere se su quel volo ci sono miei amici di Facebook, dove sono seduti e se c'è posto vicino a loro.

Al di là che questo servizio è un ottimo incentivo a sfrondare la schiera di contatti che abbiamo su Facebook, può però essere comodo anche per organizzarsi un po' di vita sociale nella città di arrivo.

Il servizio si chiama MHBuddy, e qui c'è la relativa pagina Facebook.

E qui sotto c'è il video - una delle *cose più orribili* postate da un'azienda in Rete... :-S


mercoledì, gennaio 05, 2011

Tanti regali dalla linea aerea


Piccola operazione, perfetto esempio di operazione low cost e limitata che serve da pretesto per l'amplificazione mediatica. 
Ambush, ambient, chiamatela come volete, fatto sta che i passeggeri del volo da Barcellona a Las Palmas di Spanair, la notte del 24 dicembre, sul nastro trasportatore non hanno trovato solo i loro bagagli (che già quello, tante volte, è un bel regalo).


No, hanno trovato anche dei pacchettini, personalizzati con il loro nome... 

mercoledì, ottobre 13, 2010

Branding - con l'All Black sexy e la signora nuda :-) Il video sull'aereo...

Il Branding, l'immagine di marca passa attraverso la comunicazione. E tutto comunica. 
Non solo la pubblicità, i Social Media o il digitale... tutto, tutto quello che si fa, momento per momento nella vita di una marca.

Per una linea aerea (torniamo a parlare di Air New Zealand, che mi sembra bella hip, come compagnia) ad esempio anche il (noiosissimo) Safety Briefing video, il filmato che spiega come e cosa fare per stare vivi a brodo, è un oggetto di comunicazione.

Air New Zealand ha trovato un modo per rendere un obbligo in un momento di branding. Realizzando un video molto intelligente. Sfruttando una delle più pregiate risorse nazionali: la squadra di Rugby degli All Blacks.

E.. Alitalia? (Rofl)


Andate a vedervi anche il video del backstage, che è perfino meglio :-) notare come hanno fatto bene il canale YouTube.
(Mi piacerebbe vivere in un paese che abbia delle rock&roll companies come quella)



giovedì, novembre 05, 2009

Con l'iPhone (e Virgin) volare senza paura

Ancora una app per iPhone da una marca famosa... questa volta tocca a Virgin Atlantic che ha prodotto una applicazione che condensa il suo famoso (per gli aerofobici) corso "Fly without Fear", un training presenziale (fisico, sapete, una di quelle robe strane che si fanno con altre persone, lontani da un computer...). 

Al di là dell'ovvio ma banale potenziale di avere più clienti riducendo il numero di quelli che non volano, è ovvio che prendersi cura del cliente, con i suoi problemi è una strategia di branding e di comunicazione; e farlo sull'iPhone è un segno di modernità che si sposa bene con Virgin che, non dimentichiamoci , sarà la prima linea spaziale del mondo con la sua divisione Virgin Galactic (chissà se hanno già in progettazione una app tipo "Spaceflight without fear"?)
 
Dato il target e la problematica ha un senso farla pagare (3.99 €) anche perchè il mercato delle app iPhone ha dimostrato di essere pronto a comprare e non a volere tutto gratis (volere, volare...).