giovedì, ottobre 15, 2009

L'acchiappo della signora piacente: una app iPhone per PepsiCo



Per fare buzz, l'ha fatto... una applicazione iPhone che da' utili suggerimenti per beccare (anche) piacenti signore di una certa età - targettizzata su un pubblico di cacciatori decisamente più giovani della preda.

Classificabile nella categoria del buzz / stunt marketing, il committente è AMP, una bevanda energetica prodotta da Pepsi.

La ripercussione mediatica è stata forte, specialmente perché (come probabilmente atteso e desiderato) si è sviluppato un movimento molto "vocal" di critica che bolla l'applicazione come sessista, degradente, sciovinista etc etc - dando quindi visibilità e un cinico appeal ad un oggetto di comunicazione che altrimenti avrebbe generato probabilmente un interesse limitato.

Anche nel mondo del digitale, dunque il ricorso alla polemica resta una strategia "classica"...

(PS: dato che vi conosco... sì, l'applicazione è scaricabile anche per noi italiani... vi passo pure l'indirizzo  da cui scaricarla... certo, solo per motivi professionali e di studio...)

mercoledì, ottobre 14, 2009

Se vi piace questo blog...

...vi ricordo che potrete trovare altri contenuti - più specialmente focalizzati sul "geek advertising" (la comunicazione legata alle tecnologie, in nuove forme e modi) anche sull'altro blog cui collaboro...

Ecco l'indirizzo - provare per leggere.
ciao!

Google Building Maker: che bellissimo giochino 3D :-)


Carino. Molto carino. Collaborativo. E che usa lo user generated per "arricchire" Google.

Allora... avrete forse notato che Google Earth non è più solamente un ambiente 2D - ovvero belle foto dal satellite piatte piatte: è diventato un ambiente 3D, con le costruzioni delle città (per ora alcune cose in alcune città) modellate in 3D e quindi esplorabili in modo più engaging.

Dato che modellare in 3D è un lavoraccio per i googlari ma che per noi potrebbe essere non un lavoro ma una attività divertente e gratificante, parte l'outsourcing al cliente e Google lo fa fare a noi.

Si può in sistanza modellare un edificio saliente, o magari a noi caro... e sottoporlo a Google per apprivazione, Se approvato viene piazzato in Google Earth e noi potremo a dire tutti "Il Colosseo... l'ho fatto io" o qualcosa del genere.

Il sistema è molto user friendly anche se con qualche limitazione... ed è piuttosto semplice da usare, trattandosi di allineare dei poligoni a foto dell'edificio prese da varie angolazioni (anche se, usando il mouse, la cosa può risultare un pochino tediosa..). E i raffinati possono darci dentro di ritocchini con Sketchup...

Io ho lavorato su un elegante palazzo in Campo Misericordia di Venezia (unica città italiana presente, per ora). Chissà se me lo accettano - così poi posso portare i bambini a vederlo, online e dal vivo - e dire loro "questo l'ha fatto papà".

Qui sotto video di presentazione



[Branding & Marketing Blog / Venturini]

martedì, ottobre 13, 2009

Facebook e Twitter crescono ancora (parecchio). Vedremo col video Twitter...

Qualche rapidissimo numero.

"Facebook Visits Increased 194 Percent in Past Year" lo dice Hitwise.

Twitter invece cresce del 1100 e passa % (facile, partendo da quasi zero). 

Facebook ha fatto un paiolo così a MySpace, ma si deve proprio guardare da Twitter - che a quanto ho letto da qualche parte si sta preparando ad introdurre i tweet video (così finiamo definitivamente di vivere) e la geolocalizzazione. 

Sono oltre 300 milioni gli iscritti a Facebook.  

Il 55% degli utilizzatori US di Social Network sono di età compresa tra i 18 e i 34 anni. La fascia più forte sono i 18-24, che rappresentano il 32.3% degli user di SN.

Gli User 55+ sono in forte crescita (seguendo un pattern che abbiamo già visto sul web, dico io); negli USA l'uso dei SN da parte di questo gruppo è salito in un anno del 77% - e del +108% l'uso di Facebook in particolare (ma solo +26% su MySpace).


 

A quando i Tweetups anche in Italia?

Tweetup = vedere di persona le persone con cui interagisci su Twitter.

Idea banale ma ricca di potenziale (viste le sceneggiate cui assistiamo a barcamp o GGD quando persone che si conoscono bene virtualmente finalmente riescono a toccarsi fisicamente).

In Italia non ne ho ancora vista traccia (o almeno nulla che sia comparso sul mio limitato schermo radar) e la mappa mondiale dei Twitter Meetups ha un bianchissimo buco in corrispondenza dell'Europa Meridionale (detta anche "Garlic Belt").

Negli USA invece si usa - tanto che si stanno già adoperando a scopi promo-comunicazionalli, come nel caso dei Tweetups organizzati dalla NHL (National Hockey League, il campionato di hockey, via) che ad aprile, in occasione di partite importanti ha organizzato una miriade di questi incontri per i tifosi dello sport... un interessante modo di fare marketing sul proprio twarget (il target su twitter;-)

lunedì, ottobre 12, 2009

Guerrilla Ambient King Size

Oggi si va di video.

Molto carino questo ambient/Guerrigliero realizzato in Nuova Zelanda nella stazione ferroviaria di Aukland per Meadow Fresh.

Il committente è un'azienda che produce latticini e che intende riportare la freschezza e la genuinità della campagna ai cittadini... bello (e costoso / complicato, per chi ancora crede che queste forme unconventional siano robette low cost).
Va detto che hanno cmbinato l'ambient con la produzione di un ben più tradizionale spot televisivo... Godetevi lo spot...

La proposta di matrimonio secondo Nokia


Spottino bellino ed emozionale... (anche se applicabile a qualsiasi altro telefono di qualsiasi marca).
Comunque, c'è un pensiero...


[Branding & Marketing Blog / Venturini]

La fedeltà non è più quella di una volta



Cosa fare per gettare le basi alla fidelizzazione dei clienti? Usiamo l'online per aiutarci.

Mantenere la fedeltà dei clienti alla nostra azienda, ai suoi prodotti, è oggi uno di quei temi scottanti sulla scrivania di qualsiasi manager.

La fedeltà non è più quella di una volta: un po' per la congiuntura economica, un po' per una diversa cultura del mercato che vede i grandi nomi in modo a volte molto diverso, molto per la sempre maggiore trasparenza che permette di comparare facilmente offerte e condizioni un tempo impossibili da valutare parallelamente.

Proprio per questo dobbiamo ragionare strategicamente su come comunichiamo anche sotto questo punto di vista: e domandarci se quello che facciamo in ambito digitale / Internet è tutto ottimizzato allo scopo di stimolare la fedeltà alla nostra offerta.

I ragionamenti di base che si possono fare sono molti, ma in fondo quelli più semplici non sono poi tanti, ed ecco di seguito una piccola lista di cose da fare e da pensare, partendo dal tradizionale modello del marketing mix.

(Il resto lo trovate nella nuova puntata del mio corso di marketing e-per le pmi, proprio qui sul sito di Eurogroup)

venerdì, ottobre 09, 2009

Due pensieri sul lancio dell'Armani/Samsung/MS Phone



Tornato da poco dalla conferenza stampa / evento di presentazione dello smartphone Samsung disegnato da Armani e con il nuovo sistema operativo Windows (grazie per il cortese invito, bello sapere di esistere in un qualche database).

Dato che di telefonini non ne capisco particolarmente, qualche commento superficiale sul prodotto: bellino, elegante, understatement. Nulla di soprprendente.

Un bel telefono per smart executives image conscious. Di quelli che vogliono o devono usare Windows. E che non intendono stupire a tutti i costi.

A proposito di costi: nemmeno troppo caro, vista la firma: 700 Euro, disponibile da oggi nei negozi, se vi piace.

Sulle features tecniche dell'HW e dell'OS non mi pronuncio, sia perché non sono un esperto, sia perché non ho avuto il bene di provarlo. E comunque troverete decine di post, presto, su blog più tecnici e affidabili. Invidio un pochino la tastiera "fisica" che trovo un po' più comoda di quella sullo schermo del mio iPhone quando si tratta di digitare grandi volumi di testi.

Due riflessioni sull'evento, dato che questo è un blog che parla di comunicazione.

Come detto, il telefono non mi è apparso particolarmente sorprendente.
Così come non lo è stata a presentazione.
Attenzione, non è necessariamente una critica...

Location impressive (Teatro Armani).
Audience: bah, direi in un qualche modo addetti ai lavori, certo non utenza finale.

Schierati i pezzi grossissimi: Giorgio appare brevemente per fare due foto, il pezzo grosso coreano e Steve Ballmer.
40 minuti di ritardo o più.

Il resto tutto secondo copinione. Interventi di quelli che uno potrebbe scriverci un post o una cronaca anche senza andarci, tato si sa già cosa dicono.
Qualche battuta per fare simpatia.
Tuto normale, normalissimo, senza sorprese. Wow factor pari a zero. Nulla di Geek o di "moderno".
Misericordiosamente breve.

Il tutto mi fa riflettere. Dobbiamo sempre davvero far fare "wow"? Non è che in certi mercati e per certi marchi una sobrietà elegante, una previdibilità rassicurante sono funzionali al successo?Per Armani, di certo, non raccomanderei mai un guerilla o uno stunt.

E d'altra parte, dov'è oggi il limite tra eleganza+sobrietà e il "nulla di nuovo sul fronte occidentale"?
Se in comunicazione in fondo dobbiamo sempre fare "buona impressione", quali sono i parametri, del fare impressione (poi discutiamo se è buona o no)?

Se vi interessa sapere qualcosa di più di questo prodotto etc, vi allego la press release ufficiale, già che me l'hanno passata. (in ottemperanza alle regole FTC sulle remunerazioni / cooptazioni dei blogger, faccio un disclosure: ho ricevuto come freebie una sottilissima chiavetta USB da 2 Gb + un nastrino da collo Armani. Adesso potete decidere se mi sono fatto comprare ;-)


GIORGIO ARMANI, SAMSUNG E MICROSOFT
 PRESENTANO IL NUOVO SMARTPHONE GIORGIO ARMANI - SAMSUNG

Milano, 9 Ottobre 2009 - Giorgio Armani, Samsung Electronics e Microsoft sono lieti di presentare il nuovo smartphone Giorgio Armani-Samsung, il telefono cellulare per il business, più elegante e funzionale sul mercato. Dopo il primo telefono Giorgio Armani Samsung del 2007 e dopo il modello Emporio Armani Samsung ”Night Effect” del 2008, Giorgio Armani ha disegnato personalmente anche questo nuovo elegante smartphone, dotato di funzioni ancora più sofisticate e caratterizzato da una straordinaria facilità di utilizzo. La partnership che unisce stile e tecnologia, dà vita a un telefono che integra Microsoft Windows Mobile 6.5 e propone un’esclusiva apertura a due fasi con inclinazione, un sorprendente display AMOLED Ultra Brilliant e una tastiera QWERTY.

Lo smartphone Giorgio Armani-Samsung nasce dall’innovativa partnership tra i due marchi nata per produrre dispositivi di uso personale e prodotti per la casa firmati Giorgio Armani, Emporio Armani e Samsung Electronics. Anche questo smartphone si distingue per l’innovativo mix che coniuga lo stile elegante di Giorgio Armani e l'avanzata tecnologia Samsung Electronics.

Giorgio Armani, Presidente e CEO di Giorgio Armani S.p.A., ha commentato: “Oggi più che mai l'eleganza contraddistingue anche la vita professionale quotidiana. Quando Samsung mi ha chiesto di disegnare un nuovo smartphone per il business, ho deciso di rifarmi ai canoni estetici della mia moda. Ho voluto creare uno smartphone che non fosse solo elegante, ma anche utile e funzionale, ideale per i manager di oggi. Il risultato è un telefono unico, perfetto in ogni momento della giornata, al lavoro così come nella vita privata. Questa è l’estetica Armani: il risultato della combinazione tra bellezza e funzione, in un modo semplice e senza tempo”.

JK Shin, Executive Vice President e responsabile della divisione Mobile Communications di Samsung Electronics ha dichiarato: "Siamo lieti di aver raggiunto un altro obiettivo nella collaborazione tra Giorgio Armani e Samsung Electronics. Questa nuova generazione di smartphone combina perfettamente la nostra esperienza nella tecnologia, il design di uno degli stilisti più famosi e le funzionalità offerte dall'ultima versione del software Windows Mobile 6.5. Ciò che conta è che lo smart phone Giorgio Armani-Samsung dimostra il nostro impegno per offrire ai clienti prodotti dalla tecnologia di elevato livello caratterizzati da un design e uno stile inconfondibili”.

"I Windows phone uniscono il meglio del Web, del PC e dei cellulari per consentire alle persone di restare in contatto con le loro esperienze più importanti”, ha dichiarato Steve Ballmer, CEO di Microsoft Corporation. "I consumatori, oggi, desiderano molto più di un semplice telefono, vogliono un dispositivo che offra design di qualità, in linea con la propria personalità e il proprio stile di vita. Lo smartphone Giorgio Armani-Samsung che presentiamo oggi insieme a Giorgio Armani e Samsung combina innovazione tecnologica e design per offrire una soluzione che soddisfi anche il desiderio di stile ed eleganza dei nostri clienti".

Progettato per distinguersi

Come il precedente cellulare Giorgio Armani-Samsung, il nuovo smartphone, nell’esclusivo e raffinato color bronzo, è stato progettato personalmente da Giorgio Armani e ne rispecchia la filosofia di design che fonde semplicità ed eleganza. La particolare apertura a due fasi con inclinazione di 30 gradi non compromette il sofisticato design di un telefono caratterizzato dalla massima facilità di utilizzo.

Un business partner mobile

Il nuovo smartphone Giorgio Armani-Samsung offre strumenti per la connettività “always on”, incluso l’accesso Internet HSDPA a 7,2 Mbps, HSUPA a 5,76 Mbps e WiFi. Gli utenti possono ricevere e-mail e messaggi velocemente tramite il push-email.

Tra i primi Windows phone, lo smartphone Giorgio Armani-Samsung rende più facile gestire la vita professioanle e personale da un dispositivo unico come la persona che lo utilizza. Questo smartphone è uno dei primi teleoni a utilizzare Windows Mobile 6.5 che include una nuova pagina iniziale e un dashboard che semplificano e visualizzano in modo intuitivo funzioni di produttività chiave quali e-mail, messaggi di testo, chiamate perse e appuntamenti. Il servizio gratuito My Phone consente inoltre agli utenti di accedere, gestire ed eseguire facilmente il backup delle informazioni personali contenute nel dispositivo utilizzando un servizio basato su web e protetto tramite password. La sincronizzazione e i backup automatici garantiscono all’utente che i contatti, gli appuntamenti, i messaggi di testo e altre informazioni siano sempre aggiornate e facili da recuperare se il cellulare viene perso o se si cambia il telefono.

Perfetto per il lavoro e il tempo libero

Lo smartphone Giorgio Armani-Samsung offre le più innovative funzionalità multimediali: una fotocamera da 5 megapixel, un lettore multimediale e un lettore video che supporta diversi formati multimediali per soddisfare le esigenze dei professionisti che desiderano poter gestire in modo semplice ed efficiente gli impegni di lavoro e la vita privata. Il telefono è dotato di uno schermo AMOLED ultrabrillante da 3,5” per guardare video e presentazioni ad alta risoluzione e con basso consumo di corrente. Dispone anche di 8 GB di memoria interna e di uno slot microSD espandibile fino a 32 GB per archiviare i contenuti multimediali.

Lo smartphone Giorgio Armani-Samsung offre inoltre un navigatore GPS che aiuterà gli utenti ad andare facilmente ovunque il lavoro o la vita li porti.

Lo smartphone Giorgio Armani-Samsung sarà disponibile in Italia, Regno Unito, Spagna, Germania, Olanda, Russia, Cina, UAE (Dubai).














Specifiche del prodotto

Rete
    HSDPA a 7,2 Mbps, HSUPA a 5,76 Mbps,
UMTS (900/2100 MHz)
GPRS/ EDGE (850/900/1800/1900 MHz)
Fotocamera
    Fotocamera AF da 5 megapixel con Flash LED
Face Detection, Smile Shot, Action Shot
Display
    AMOLED WVGA (480x800) da 3,5”
Funzioni multimediali
    Audio: SP-Midi, SMAF, MP3, AAC, AAC+, WMA
Video: H.263, MPEG4, WAV, MMV, DivX, XviD


Funzionalità
    Bluetooth® 2.0 +EDR/ USB 2.0 high-speed/ WiFi
Uscita TV/micro USB

    Navigazione A-GPS

    8 GB di memoria interna
Slot di memoria esterna micro SD™ (fino a 32 GB)

    Browser Opera 9.5, IE 6, widget online, Mobile SNS, MS Office, Dizionario, Antivirus, SecurityRED, WMWifiRouter,
Smart Reader, RSS, Editor Vid
    Radio FM, Podcast, Media Player, Midomi, Streaming Video
Dimensioni/Peso
    118,5 x 58,3 x 16,4 mm/164 g
Batteria
    1500 mAh





Giorgio Armani S.p.A.
Il Gruppo Armani è tra le aziende della moda e del lusso leader nel mondo con oltre 5.000 dipendenti e 13 stabilimenti di produzione. Il Gruppo disegna, produce, distribuisce e vende direttamente prodotti di moda e lifestyle quali abbigliamento, accessori, occhiali, orologi, gioielli, cosmetici, profumi, mobili e complementi d’arredo con i seguenti marchi: Giorgio Armani Privé, Giorgio Armani, Emporio Armani, Armani Collezioni, AJ Armani Jeans, A/X Armani Exchange, Armani Junior, Armani Teen, Armani Baby e Armani Casa.
L’esclusiva rete distributiva del Gruppo comprende 76 boutique Giorgio Armani, 19 negozi Armani Collezioni, 166 negozi Emporio Armani, 165 negozi A/X Armani Exchange, 17 negozi AJArmani Jeans, 8 negozi Armani Junior, 10 negozi Giorgio Armani Accessori, 2 negozi Emporio Armani Accessori, 14 Emporio Armani Caffé e 27 negozi Armani /Casa in 46 Paesi.


Samsung Electronics Co., Ltd.
Samsung Electronics Co. Ltd è uno dei leader globali nei settori dei semiconduttori, delle telecomunicazioni, dei media digitali e delle tecnologie di convergenza digitale con un fatturato 2008 di 96 miliardi di dollari USA. Con circa 165.000 dipendenti in 179 filiali di 61 paesi, la società si divide in due principali unità di business: Digital Media &
Communications e Device Solutions. Riconosciuto come uno dei marchi globali con il maggior tasso di crescita, Samsung Electronics è tra i più importanti produttori al mondo di televisori digitali, chip di memoria, telefoni cellulari e schermi TFT-LCD. Per ulteriori informazioni, visitare www.samsung.it.


Microsoft
Fondata nel 1975, Microsoft è il leader mondiale del software, dei servizi e delle tecnologie Internet per aiutare le persone e le aziende a realizzare la loro potenzialità.



Blogger: Onesti per legge (ma la cosa ha un senso)

Se i blog sono strumenti potenzialmente efficaci di comunicazione promozionale, gli abusi e le manipolazioni sono un pericolo concreto. Negli Stati Uniti, la Federal Trade Commission ha deciso di far sentire la sua voce

Lo sappiamo tutti benissimo: i blogger fanno gola alle aziende – o almeno alle aziende più “smart”, quelle dal 2.0 in poi.

Le altre, la maggioranza, sono ancora ferme alla release 0.0 della Rete e ne ignorano bellamente l’esistenza. Tanto che un numero impressionante di aziende non usano Internet perché lo ritengono inutile.

Tornando però alle aziende più avanti, quelle che probabilmente faranno il futuro del business, di fronte a una crescente difficoltà di comunicare con i media tradizionali, lo sguardo si volge ai media alternativi. O, per dirla più correttamente, agli strumenti che si stanno rivelando in grado di comunicare efficacemente con il pubblico.

Questo è l'inizio de mio articolo per Apogeo. Se ritenete il tema interessante, potete leggerlo qui...

Warning: adult content >:-)

La industry dei giocattoli erotici è tra quelle che più hanno saputo reinventarsi e passare da una percezione tremenda ad una soglia di accettabilità decisamente più alta.

Il segreto? Al di là dei cambiamenti sociologici, forse una delle chiavi del successo è sapersi mettere diversamente in relazione con le persone (in primis le donne) anche attraverso un po' di sana (o insana) ironia.

Preparatevi per Halloween, che tra un po' è qui :-)


giovedì, ottobre 08, 2009

VW - Famolo strano

Idea di Ambient molto carina e impattante di VW: quando si parla di scale musicali...

La mia unica domanda è: che c'entra con la marca? Come porta quest'azione benefici alla marca?

L'attività potrebbe essere stata fatta per una qualsiasi altra marca... non è che hanno avuto un'idea bella e hanno iniziato a cercare in giro un'azienda che gliela facesse realizzare? ;-)

In realtà, con il mio scarso svedese, mi sembra di capire che questo stunt fa parte di una iniziativa più ampia che mi è completamente oscura ;-)






Twaller, il Twitter di chi viaggia e vuole scoprire.


L'idea è buona.

Twitter, così come lo abbiamo conosciuto fino ad adesso, serve per seguire persone che hanno delle cose da dire che ci sembrano interessanti.

Ma persone che "conosciamo" (in senso lato) e la cui posizione geografica può esserci benissimo ignota.

Quando però andiamo in viaggio può invece interessarci capire "what's cool" nel posto in cui siamo e che magari non conosciamo.

Twaller ci permette, intervenendo sui flussi di Twitter, di avere accesso a tweet di persone di cui non siamo follower ma che parlano del posto che ci interessa. Di cose da vedere, da fare.

Insomma, una specie di motore di ricerca geolocalizzante per Twitter. Molto interessante.

martedì, ottobre 06, 2009

Polizia inglese usa l'interattività su YouTube per comunicare ai giovani


Lo so, lo so, questa sa un po' di fantascienza ma vi giuro che è vero.

In effetti, ve lo immaginate in questa nostra simpatica repubblichetta delle banane inciuciate la Polizia di Stato che comunica, bene,  con mezzi e approcci non convenzionali?

Questioni di cultura ma sopratutto di budget (in una nazione che invece di impiegare i soldi per comprare la benzina alle volanti a secco li usa per mettere minacciosi e visibilissimi soldati in mimetica e fucile d'assalto, stile stato sudamericano durante un colpo di stato) lo rendono di certo impossibile... allora tiriamo un sospirone e guardiamoci questo bell'esempio di quanto fatto in UK.

L'operazione "Choose a different ending" si basa su un filmato interattivo , in cui è l'utente a decidere lo svolgimento della storia e decidere se vivere o morire...

Il progetto - oltre ai banner - prevede l'uso di YouTube, di un clip online e di brevi filmati trasmessi via Blutooth nei cinema e il coinvolgimento dei blogger - il tutto per portare al Canale YouTube.

L'idea è di evitare che i giovanotti inglesi si prendano a coltellate. Da notare anche la buona qualità produttiva.

Interessante è l'uso (un filo primitivo ma tutto sommato efficace) di YouTube per costruire una certa interattività, delle storie ramificate il cui accesso avviene direttamente dal filmato che sta scorrendo (strada per altro già più volte percorsa da altri comunicatori). Su questo fronte si potrebbero fare robe interessanti.

Bellino ma che tristezza vedere cosa fanno i paesi evoluti... :-(



lunedì, ottobre 05, 2009

ADV: in UK online supera TV



Pur con l'avvertenza che i numeroni vanno sempre interpretati e che il Regno Unito non è l'Italia, interessante vedere che in UK per la prima volta la spesa nell'advertising online ha superato gli investimenti in TV - arrivando a un 25% della spesa globale (Fonte IAB dati primo semestre 2009).

UK è la prima nazione (di quelle grosse) in cui questo capita.

L'investimento Internet è salito in un anno del 4.6% - con un mercato globale che cala del 16.6 % (!)

Calano però i banner di oltre il 5%. Chi ha vinto? Il Search Advertising, in primis di Google.

E' evidente come un trend del genere, se si verificasse in Italia, avrebbe implicazioni che immediatamente travalicherebbero il mero dato economico... ma tranquilli, è improbabile, per molte ragioni che anche da noi (almeno a breve) la grande mamma TV si veda sorpassare a sinistra dall'online...

Bathroomvertising - il premio

Non sarà un Epica, non sarà un Leone... ma volete mettere avere sulla mensola un premio per la migliore comunicazione piazzata nei cessi?


(Ed anche la campagna di arruolamento non è male... anche se è di un paio d'anni fa, mi sa)

(via creativecriminal)

sabato, ottobre 03, 2009

Lego.


Creative Blog attack del sabato mattina

Ambient Durex


Credo si commenti da solo.

Profilattici ritardanti: va bene, ma...

Sabato mattina, e pure presto.

Decido di fare un blog attack - ovvero qualche rapido post su qualche concetto creativo che mi è piaciuto.

Cominciando da questo.

Da quando i profilattici sono diventati nominabili, poi accettabili e poi obbligatori, si è aperta per i creativi una vena molto fertile (;-)

Certo che... va bene parlare di profilattici ritardanti, che hanno il loro perché.. ma qui non sono sicurissimo che passi correttamente un concetto di end benefit... però l'idea è molto carina.

venerdì, ottobre 02, 2009

Abboriggeno, se non ti localizzi non esisti

thumbnail
Avete notato la rapida diffusione di decine di applicazioni e servizi che ci permettono di far sapere al mondo dove siamo? Seconda domanda: e perché mai?

Non do' nessuna risposta ma faccio molte domande (ed elenco un po' di applicazioni) nel mio articolo settimanale su Apogeo.

L'importante è essere utili

Una nuova puntata del mio corso di formazione per le PMI:

Abbiamo già parlato, in passato, dell'opportunità / necessità di essere "engaging" - ovvero di attrarre, essere interessanti. E si è anche creata una disciplina, chiamata "Engagement Marketing".

A questo aggiungiamo ora un altro punto - dobbiamo essere utili.

L'articolo lo trovate qui...
[Branding & Marketing Blog / Venturini]
Photo credits

giovedì, ottobre 01, 2009

Prestiamoci è online

Online il nuovo sito di Prestiamoci, il Social Lending Italiano.... nuova grafica, nuove informazioni: e da quel che ho capito dal primo Ottobre gli si potranno anche dare i soldi...

Lasciatemi passare la giornata incasinata che poi ci guardo dentro sul serio.... in attesa sempre che Zopa, stoppato dalla Banca d'Italia ritorni con Zopa2...

[Branding & Marketing Blog / Venturini]

Planning Low cost in Outsourcing

Finalmente qualcuno ha istituzionalizzato ciò che ho fatto io di mestiere come lancia libera per parecchi anni ;-)

Plannair è un gruppo di giovani planner che si sono raggruppati per dare alle agenzie spagnole la possibilità di avere accesso a competenze strategiche senza caricarsi di costi fissi. Insomma un reparto planning in outsourcing.

Dalla mia esperienza spagnola (anche lì facevo quello, almeno per un 50% del tempo) devo dire che laggiù ne hanno un grandissimo bisogno e che in effetti il budget per il pensiero mi sa che è veramente poco...

Comunque complimenti e auguri... che sia l'inizio di una tendenza?

In trent'anni che bazzico questo mondo ho visto via via esternalizzare il media, poi la produzione, poi parte dei servizi generali, parte dei creativi... a quando un'agenzia con solo un amministratore delegato e tutto il resto free lance e strutture esterne? (che ovviamente poi ti scippano il cliente almeno per la parte di loro competenza e ti sfilano quindi ancora un'altra parte di una remunerazione sempre più scarsa per i servizi d'agenzia...)

In allegato il loro powerpoint di presentazione (un planner senza quattro slides di piattaforma non va nemmeno a prendere un caffé).

Ah, una piccola nota... sul loro sito - che con un video promette una presentazione al mondo delle loro attività una ventina di giorni fa - non c'è nulla a parte il suddetto video. Che siano già talmente pieni di clienti da non aver bisogno di comunicare?)

Plannair planning low cost -an overview
View more documents from Plannair.
[Branding & Marketing Blog / Venturini]

mercoledì, settembre 30, 2009

Il futuro è a forma di libro?



A quanto pare, il prossimo form factor dei device sarà quello di un libro... o almeno questo è quello che pensano alcuni tra i più importanti attori del mercato.

Dopo aver parlato del librozzo di Asus, anche Microsoft ha presentato (lo so la notizia non è recentissima) Curier - il suo concept, destinato a diventare un prodotto a relativamente breve... per chi fosse interessato, ecco un video ilustrativo (via Gizmodo).



martedì, settembre 29, 2009

La social media strategy di Ford in ppt

36 slides che parlano della strategia sui Social Media di Ford.

Il Keynote di Ford all'OMMA Global 2009.

Marketing Olfattivo-Canino





Classico caso in cui esiste una differenza tra raccomandatore/prescrittore/influenzatore e acquirente: il cibo per cani.

Aggiungiamo la dimensione emotiva/reazionale tra padrone e cane, che influenza l'acquisto oltre ai canoni razionali... insomma strategicamente molto solida l'idea: un'affissione che parla ai cani per parlare ai padroni.

L'idea come spesso capita è semplicissima: un poster - posizionato ad altezza cane, impregnato di un odore particolarmente gradito all'amico dell'uomo.

Ovvio l'impatto sul padrone...(sperando che non sia così attraente da causare problemi di irremovibilità dell'animale...) un impatto ben superiore a quello di una ordinaria affissione ed un messaggio che segmanta da solo chi è in target e chi no.

Due i casi (l'imitazione è la forma più sincera di adulazione): Beneful e Advance.
(via Quietglover)

venerdì, settembre 25, 2009

Provando il fast email blogging con Posterous

www.posterous.com
Interessante... a quanto pare una sola mail e il tuo post si spara sul tuo blog, flickr,twitter, Fb... il mondo.
Proviamo... (la foto è a caso, solo per testare il sistema... )

Posted via email from robven's posterous

Comprereste una Lamborghini dall'iPhone?


Beh, apparentemente c'è qualcuno che si è davvero comprato una Lamborghini da 350,000 $ su eBay via iPhone e qualcun altro una barca da 150,000 $.

Lo racconta il presidente CEO di eBay (lo leggete qui). Ma al di là dell'evento straordinario, da notare che il lancio dell'eBay mobile app ha generato 400 milioni di $ di business.

Pare proprio che con questo mobile di dovremo, pardon, ci *dobbiamo* fare i conti...

[Branding & Marketing Blog / Venturini]

Google: "non usiamo i metatags per il ranking"

Ah, beh, finalmente lo dicono chiaro... (anche se già lo si sapeva).

Matt Cutts, Software Engineer di Google è molto esplicito: non usiamo i keyword metatags per la determinazione del ranking (anche se vengono usati per altre cose, ad es. per la descrizione del risultato "in alcune situazioni").



[Branding & Marketing Blog / Venturini]

giovedì, settembre 24, 2009

Ambient:Caffé Gratis McDonald's


Questa  è carina.
(scriverei di più, ma sono in mezzo a gare, presentazioni... )
[Branding & Marketing Blog / Venturini]

Tetris Skateboard Viral


Carina l'idea.
L'esecuzione poteva essere più interessante?
 
[Branding & Marketing Blog / Venturini]

Negli Usa l’auditel per la tv online: funzionerà?

La crescita del consumo televisivo che non passa dalla tv ma dal pc è un fenomeno che sta diventando importante, soprattutto per chi pianifica pubblicità.
 Così, negli Stati Uniti, Nielsen inizia a misurare anche questo tipo di fruizione.
Il problema, in realtà, è ben più vasto...

Se vi sembra interessante, leggete il mio articolo su Apogeo
[Branding & Marketing Blog / Venturini]
(aggiungo la firma perchè ci sono a quanto pare dei feed che permettono a terzi di ripubblicare i miei contenuti su FB senza che esca la fonte....)

mercoledì, settembre 23, 2009

Visione obbligatoria per i pubblicitari ;-)


..e per i markettari.

Spottone sulla relazione tra comunicatori ...e le persone.

Nulla di trascendentale per chi queste cose le mastica già da tempo, ma un interessante (e abbastanza divertente) approccio pubblicitario per la non-pubblicità tradizionale per i non-ancora-del-tutto-convertiti.

(grazie a Patrizia Filippetti, via FB)


[Branding & Marketing Blog / Venturini]
(aggiungo la firma perchè ci sono a quanto pare dei feed che permettono a terzi di ripubblicare i miei contenuti su FB senza che esca la fonte....)

Misurare Facebook-alleanza con Nielsen


Facebook annuncia un alleanza con Nielsen (quella che dà i ratings della TV, e più in generale della pubblicità in molti paesi...) per offire agli investitori (finalmente) dei dati numerici su Facebook

Si veda questo articolo (e molti altri apparsi in rete)

Se da un lato ciò è bene (perchè è saggio sapere cosa succede dei soldi che si investono e se lo strumento ha un senso dal punto di vista economico), c'è da stare attenti che la cultura aziendale non applichi a mezzi così diversi dall'advertising classico gli stessi modelli di ragionamento, valutazione e pianificazione.

Ma questo ce lo siamo già detti un milione di volte.

[Branding & Marketing Blog / Venturini]
(aggiungo la firma perchè ci sono a quanto pare dei feed che permettono a terzi di ripubblicare i miei contenuti su FB senza che esca la fonte....)

500 Diesel: se non è impatto questo...

Lancio della 500 Diesel a Madrid.
Direi che è un lancio in senso letterale...
(va Quietglover)

9 giorni al lancio: Google Wave



Bene, mancano pochi giorni al lancio di Google Wave, probabilmente una delle novità più attese dell'ultima settimana o giù di lì... quantomeno una release che ha già accumulato la sua buona dose di Hype. All'indirizzo sopra, se siete interessati e avete tempo, potete godervi un filmato di presentazione di una bella ora e venti.

Per maggiori informazioni ufficiali (poche) su quel che sarà, potete leggere qui.O forse, più interessante, il "primer" messo insieme da Mashable.

Di sicuro si tratta di una applicazione sociale, collaborativa, che integrerà scambio di documenti, conversazione, lavoro di gruppo... con video, mappe e quant'altro. Costruendo un flusso di comunicazione e condivisione. E la possibilità di inserimenti di pezzi del servizio in altri siti e applicazioni (e blog!).

Il 30 Settembre 100.000 persone (che si sono pre-iscritte) potranno iniziare a sperimentare questo nuovo tool di comunicazione in real-time...che promette interessanti applicazioni anche in campi non strettamente lavorativi, come le social connections, i giochi, eccetera eccetera.

Conoscendo Google sicuramente ci sarà una qualche (robusta?) potenzialità di applicazione in aree di business e sopratutto in area comunicazione / advertising... quindi potrebbe arrivarci fra le mani un nuovo tool con cui fare engagement, marketing 2.0 e sa dio cosa.

Il problema (o almeno uno dei problemi) è che già / ancora stiamo facendo fatica a far capire alla maggior parte dei clienti il cosa e il come di Facebook, per non parlare di Twitter.

Se adesso gli arriviamo anche con Wave quelli ci tirano le scarpe, richiedendoci di procedere con più calma, pregandoci di dire al progresso tecnologico/imprenditoriale di andare più piano.. che so, una innovazione ogni cinque anni...
 
[Branding & Marketing Blog / Venturini]
(aggiungo la firma perchè ci sono a quanto pare dei feed che permettono a terzi di ripubblicare i miei contenuti su FB senza che esca la fonte....)

lunedì, settembre 21, 2009

Puma: gnocca+indici di borsa+iPhone app

Curiosa strategia di marketing per il marchio di abbigliamento sportivo.

Entrando in un mondo che non è assolutamente il suo, Puma realizza una applicazione per iPhone che segue gli indici di borsa.

La "svolta" creativa è che se gli indici scendono, le modelle si spogliano (per restare ovviamente in mutande). Modelle o modelli, of course.

Direi che come buzz ci possiamo essere. Per il resto, ci devo pensare.

In effetti trattandosi di una comunicazione a supporto della linea di intimo possiamo vederla come una maniera creativa di far vedere delle modelle che comunque in mutande ci si sarebbero dovute mettere comunque... con un uso decisamente non politically correct del sempiterno Gnocca Express che passa ora anche sugli schermi del melafonino.
Ecco il video esplicativo...

Burberry lancia il suo Social Network (?!)

Burberry, il noto produttore di impermeabili e altri articoli di abbigliamento di lusso, lancia un Social Network proprietario.

Detto che (secondo una intervista alla CNN rilasciata dalla sua boss) l'azienda è riuscita a cavalcare bene la crisi e quindi dovrebbe avere soldi, resta il dubbio se è proprio una buona idea metterli, quei soldi, in un YASN (Yet Another Social Network ;-).

Al momento il SN ( www.artofthetrench.com )non è ancora attivo - da quel che si sa il SN sarà operativo verso Ottobre, per relazionarsi con i propri clienti e attirare nuovi adepti. In pratica si cerca di appropriarsi e di gestire più direttamente e intensamente i fan della marca (solo su FB i fan sono più di 670.000 senza contare i gruppi non ufficiali).

Cruciale insomma, generare buzz, conversazione positiva fra le persone nei riguardi della marca... andando a lavorare anche su fasce di potenziale clientela più giovane (che magari oggi non ha i soldi per comprarsi un trench con la fodera scozzese, ma domani magari sì).

Va notato comunque che Burberry è abbastanza avanti nell'uso della Rete, realizzando fatturati non disprezzabili con l'ecommerce.



Il mondo: 9000 Euro/anno per il content digitale

Time is money!
In un panorama dove la strada del pay per content (probabilmente cruciale per la sopravvivenza di molte testate) sembra passare per i micropagamenti, c'è chi persegue la strada dei macropagamenti - ovvero far pagare il content online un botto, ovvero Il Mondo, ovvero 9000 Euro l'anno.

Sapendo che l'abbonamento all'edizione cartacea costa 34 Euro, come si giustificano gli ottomilanovecento e rotti euro di differenza? Semplice: dando le notizie un giorno prima.

In effetti, una delle teorie del pay per content è proprio quella che per far pagare il contenuto bisogna dare un ottimo motivo per far tirare fuori i soldi per un qualcosa che non sia altrimenti disponibile, in modo comparabile, gratuitamente.

Il servizio di abbonamento premium prevede la fornitura di un pdf della rivista un giorno prima dell'uscita in edicola - dando quindi (idealmente) un vantaggio a quegli operatori professionali che fanno della tempestività un fattore critico del proprio business (ad es. nel mondo della finanza...) un pubblico disposto a pagare per sapere per primo per poter agire per primo.

A quanto riporta Affari Italiani, sarebbero già un centinaio gli abbonamenti sottoscritti (= 900K€...)

venerdì, settembre 18, 2009

500 C lancia il mistero sul web

Una ragazza scomparsa. Un mistero da risolvere.
Chi è veramente Juliette?

500 ricorre ancora una volta pesantemente al web per fare comunicazione - questa volta con un'iniziativa di engagement e di gioco, sempre nell'ottica del coinvolgimento e della partecipazione delle persone al mondo della marca (e del prodotto).

Questa volta si tratta di un giocone, C Mistery... un gioco narrativo multimediale, messo online da metà di questo mese.

Non solo un gioco ma un mondo: una storia, (per l'appunto, un mystery) un blog, applicazioni, integrazioni coi Social Network, etc. ed un concorso per vincere l'automobile, of course.

Riprendendo i contenuti dell'annuncio ai media:

... E’ iniziato 15 settembre C MYSTERY, il gioco interattivo firmato 500C che ha come protagonista Juliette, una ragazza scomparsa a cui i partecipanti dovranno dare la caccia risolvendo una serie di enigmi e misteri.

Tutto inizia su un blog – quello di Mark, giovane giornalista inglese – che invita le persone a mettersi sulle tracce di Juliette, ragazza misteriosamente scomparsa. Seguendo i suoi post, i messaggi su Twitter e Facebook, si arriva a una serie di indizi da scoprire e di prove da superare, coinvolgendo i propri amici (e vincere la nuova 500C) ...

Qui il video su YouTube... http://www.youtube.com/watch?v=pVn91Sqqoe0

(Disclaimer: per onestà professionale segnalo che il progettone è stato realizzato da una certa grande agenzia per cui lavoro e per una volta parlo di qualcosa che abbiamo fatto noi...però magari dateci un'occhio lo stesso, è carino ;-)

giovedì, settembre 17, 2009

Internet: possiamo permetterci il Lusso?

Diciamocelo francamente. Non c’è più il lusso di una volta.

Racconta Dana Thomas, autrice di “Deluxe. Come i grandi marchi hanno spento il lusso”, di una sua intervista al presidente di Louis Vuitton: in merito al fatto che il 40 % dei giapponesi possedesse un oggetto Louis Vuitton, il presidente della maison ripose che quello a cui pensava era il 60% dei giapponesi che ne era privo.
Se una volta si parlava di ricchi, oggi si parla di Mass Affluent. Dove si parlava di lusso (vero), oggi si parla di masstige.
E’ la democratizzazione del lusso – e quando si democratizza per dare a tutti l’accesso al caviale si finisce per mangiare tutti uova di lompo, maledizione. In effetti, cosa consumino i ricchi, quelli veri, a noi comuni mortali non è dato saperlo.
Abbiamo un’idea in merito ad auto, aerei e imbarcazioni – ma cosa mangino, bevano, in che lenzuola dormano possiamo solo immaginarlo. Se una volta si parlava di ricerca scientifica della scarsità, oggi certe marche dell’Empireo sono diventate di manica più larga, proponendoci prodotti cari ma in fondo accessibili a molti.
In questo contesto arriva poi tra capo e collo questa faccenda di Internet come strumento di marketing e comunicazione. Tanto per cominciare, c’è da domandarsi se per un prodotto di lusso sia opportuno; anni fa si diceva che un prodotto di lusso non dovesse comunicare. I suoi clienti, veri conneisseurs, avrebbero già dovuto conoscere la marca – o sentirne parlare in forma riservata sorseggiando un Planters Punch in un club di Saville Row. Esclusività, riservatezza, tenersi lontano dalle masse.
Masse che oggi si sono appropriate di prodotti e marche percepiti come appartenenti di diritto agli happy few. In uno slancio di adesione a stili di vita superlativi. Io sono quel che consumo, e mi da’ dunque una sensazione di calore possedere un oggetto “esclusivo” (disponibile nei migliori negozi a soli 499 Euro); mi fa piacere che il mondo mi osservi e riconosca in me, attraverso il possesso e l’uso di prodotti di certe marche, un mio gusto, una mia capacità di scegliere. Che mi immagini appartenente ad una schiatta di privilegiati che pasteggia a crostini e Saint-Cotillon de la Seur cuvèe 1963.
Messe in Rete, certe marche hanno accettato il paradosso di dover comunicare, sposando un trend generalizzato di dire il meno possibile. Forse giocando sul paradigma che “chi sa” non ha bisogno di comunicazione, molti siti trovano la propria anima in eleganti cataloghi, beauty pack shots, quattro informazioni di base del prodotto, accompagnati da pratici servizi di e-commerce. Un understatement che intride talvolta anche la comunicazione di marca, delegata a poche pagine di informazioni sulla storia dell’azienda, qualche vecchia foto,una cartella stampa. Poca roba, si vedono siti di imprese metalmeccaniche che sanno dare di più in termini di orgoglio, unicità, ricchezza e profondità, prove concrete e testimonianze dell’essere aziende uniche ed irripetibili.
Insomma, poca emozione. O meglio: forse emozione per chi davvero sa e non ha bisogno che gli si spieghi. Ma in un mondo dove la ricchezza pare spostarsi verso paesi ad Est e a Sud, dove un certo tipo di cultura è arrivata da poco, dove parliamo a nuove fasce di clientela dalla cultura forse non eccessivamente sofisticata, potrebbe essere rischioso dare per scontato che esista un substrato immaginario cui basti fare solo obliqui riferimenti.
D’atra parte il lusso è un’orgogliosa negazione della razionalità, uno spendere in cambio di valori immateriali, di gratificazioni generate da una superiore craftmanship. Un senso di appagamento nel sapere di possedere un orologio che ha richiesto al produttore mesi di schiene curve e a noi migliaia di euro… per fare dal punto di vista funzionale lo stesso lavoro di un digitale che troviamo nell’ovetto Kinder.
Dietro ad un orologio, un gioiello di alta marca, un accessorio di profondo artigianato c’è un mondo – o almeno ci dovrebbe essere per giustificarne il premium price; anche perché, di nuovo, si rischia a pensare che classi di Nuveau Riches (che brutta parola) sappiano ad occhio distinguere ed apprezzare valori di sofisticata manualità e genialità, soprattutto di fronte all’invasione di cloni, imitazioni che ad un occhio distratto (e a volte nemmeno tanto tale) risultano indistinguibili dall’originale. Se conta solo apparire, se il mondo che c’è dietro al prodotto si condensa solo in un logo, il falso va bene quanto l’originale.
Navigando su Internet alla ricerca del lusso ho talvolta sentito la mancanza di una comunicazione che costruisca davvero la marca, che ne racconti una storia, un mondo, che mi spieghi perché debba emozionarmi quando approccio dei nomi che un tempo solo diafane contesse russe emigrate a Parigi osavano pronunciare a fior di labbra. Ma forse, in quanto aspiranti ricchi, certe atmosfere, certe percezioni di marca tocca a noi costruircele – in fondo, se vogliamo esserne partecipi, anche noi dovremo ben fare la nostra parte nel grande gioco del mondo del lusso…
(Reprint del mio articolo orginariamente pubblicato su ADV)